L’avvertimento di Meloni: «Niente leggerezze, se andiamo sotto sulla legge elettorale le conseguenze saranno inevitabili»
L’appuntamento è previsto tra due settimane, ma la premier Giorgia Meloni si porta avanti e lancia un appello ai ministri e ai leader di partito: «Niente leggerezze sulla legge elettorale, avrebbe conseguenze inevitabili…». Parole (riportate dal Fatto Quotidiano) che sono una minaccia e una preghiera allo stesso tempo: «Mi raccomando – avrebbe detto Meloni – dobbiamo garantire la presenza di tutti, parlamentari e ministri».
L’appello di Meloni è arrivato durante il Consiglio dei ministri che ha autorizzato la fiducia sulla legge elettorale.
Il messaggio è chiaro: quello che è successo a luglio non deve ripetersi alla Camera. Secondo la ricostruzione del Fatto, un nuovo incidente parlamentare sulla riforma avrebbe conseguenze politiche molto più pesanti, fino alle dimissioni della premier e all’ipotesi di elezioni anticipate.
Cosa era successo a luglio
Il precedente risale al 14 luglio, quando a Montecitorio la maggioranza andò sotto proprio su uno dei punti più delicati della nuova legge elettorale: il ritorno delle preferenze. L’emendamento presentato da Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc, sul quale governo e maggioranza avevano espresso parere favorevole, fu bocciato per appena un voto: 188 contrari contro 187 favorevoli. La votazione avvenne a scrutinio segreto, richiesto dalle opposizioni.
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