Terremoto di magnitudo 7.4 in Colombia: case crollate, diversi feriti e vittime. Il panico durante la scossa: «Mai così forte da decenni» – I video
Un forte terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito la Colombia occidentale, alle 7.34 ora locale, con epicentro a San José del Palmar, nel dipartimento di Chocó, a una profondità di 96 km, secondo l’aggiornamento diffuso dal servizio geologico colombiano. A Quibdó, capoluogo del dipartimento, si registrano feriti e danni consistenti agli edifici: le prime immagini circolate sui media locali mostrano strutture collassate, facciate danneggiate e calcinacci riversati in strada.
Vittime, feriti e danni: i primi bilanci
Una persona è deceduta, dieci sono rimaste ferite e tre risultano disperse. Sono stati inoltre segnalati grave danneggiamenti a diversi edifici a Quibdó. Le autorità stanno ancora verificando l’entità complessiva dei danni e il numero delle persone coinvolte. La scossa è stata avvertita distintamente anche a Bogotá, Cali, Manizales e Armenia, dove secondo quanto riporta Ansa si segnalano cornicioni crollati e edifici danneggiati nei centri urbani, oltre a comunicazioni interrotte da e per queste città.
La Colombia e le tre placche tettoniche
Il territorio colombiano è tra i più esposti al mondo al rischio sismico perché sorge nel punto di incontro di tre placche tettoniche, quella sudamericana sotto la terraferma, quella di Nazca sotto le isole di Gorgona e Malpelo, e quella caraibica sotto San Andrés e Providencia. Il Paese conta in media 50mila terremoti al mese, per lo più impercettibili, e gran parte delle città più popolose sorge lungo la Cordigliera delle Ande o nelle valli scavate dai fiumi Cauca e Magdalena, che la attraversano dividendola in tre catene. L’epicentro del sisma di oggi ricade proprio nella Cordigliera Occidentale, tra il Cauca e l’Oceano Pacifico, un’area già teatro in passato di eventi distruttivi: nel 1999 un terremoto di magnitudo 6.2 rase parzialmente al suolo Armenia, poco più a est nella Cordigliera Centrale, causando quasi mille morti; nel 1983 fu invece Popayán, più a sud, a pagare il prezzo più alto con 287 vittime.
La paura per le scosse di assestamento
A preoccupare ora è soprattutto il rischio di scosse di assestamento. «Abbiamo appena vissuto un grave evento sismico, ora ci preoccupano le repliche», ha dichiarato a Blu Radio la governatrice del Chocó, Nubia Carolina Cordoba, confermando un primo bilancio parziale fatto di feriti e danni a Quibdó. La governatrice ha precisato che, sebbene l’epicentro sia stato localizzato nel comune di San José del Palmar, gli effetti del sisma si sono estesi a diverse altre località, dove sono state segnalate persone rimaste ferite, e ha ribadito la necessità di completare le verifiche sul campo per definire con precisione la portata dei danni.
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