Modena, investe i pedoni, poi tenta la fuga e accoltella un passante: sette feriti, due gravi. Meloni segue gli sviluppi
Tragedia nel pomeriggio di sabato a Modena: un’auto a tutta velocità ha falciato i pedoni in largo Porta Bologna, nel centro della città, quindi ha terminato la sua corsa schiantandosi contro la vetrina di un negozio. L’uomo, che sarebbe un 30enne di origine straniera, è stato poi fermato dopo aver tentato la fuga. Secondo quanto riferito dal sindaco della città emiliana Massimo Mezzetti il bilancio dell’attacco sui passanti è al momento di sette feriti, due dei quali in condizioni gravi sono stati trasportati all’ospedale Maggiore di Bologna. Sul posto sono arrivati carabinieri, guardia di finanza e polizia e i mezzi di soccorso per prestare le prime cure ai feriti in strada, mentre la zona è stata transennata.
La fuga, il coltello, la resa: cosa sappiamo sul responsabile
Secondo quanto riferito da diversi testimoni, dopo essersi scagliato a tutta velocità contro i pedoni su via Emilia Centro, l’uomo al volante avrebbe poi tentato di fuggire a piedi. Armato di coltello, avrebbe colpito e ferito una persona che gli si era lanciata addosso per fermarlo. «Un fendente al cuore e uno alla testa», ha raccontato lo stesso passante, Luca Signorelli. Alla fine l’uomo è stato bloccato, all’incrocio tra rua Pioppa e corso Adriano, ed è ora in stato di fermo. Sarebbe un cittadino italiano di origine straniera di circa trent’anni, nato e vissuto in provincia di Modena. Risulterebbe incensurato. Non è chiaro al momento quali siano le ragioni dell’azione. La polizia ha avviato le indagini per capirlo.
La donna colpita in pieno e la colluttazione coi passanti
Secondo quanto riferito da Signorelli, l’uomo che per primo è intervenuto dopo il folle gesto, la ferita più grave nell’attacco è una signora centrata in piena dall’auto a tutta velocità. La donna nell’impatto ha perso entrambe le gambe, ha raccontato l’uomo, riferendo di aver subito provato a soccorrere la donna, «con le gambe amputate e la testa ancora grondante di sangue». Quindi, visto l’investitore fuggire, si è lanciato al suo inseguimento. «L’ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano». «Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l’altro alla testa. È partita una colluttazione. Un fendente sono riuscito a evitarlo, l’altro l’ho preso. Poi gli ho bloccato il polso. E poi l’ho neutralizzato». Aiutato anche da altri passanti.
Giorgia Meloni segue il caso, le prime parole del sindaco
«Bisogna capire la natura di quanto accaduto ma è un atto drammatico», ha detto a caldo Mezzetti, dicendosi «profondamente colpito. Qualunque sia la natura è un fatto gravissimo. Se fosse un attentato sarebbe ancora più grave». Il primo cittadino di Modena ha poi detto a proposito dell’autore dell folle gesto che «pare un nordafricano, è in questura e lo stanno interrogando». A seguire «con la massima attenzione» gli sviluppi, fa sapere Palazzo Chigi, è anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che dalla Grecia «è in costante contatto con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano».
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