Cisgiordania, gli italiani bloccati nell’assedio dei coloni a Qusra ora sono fuori pericolo. «Stanno bene, in una casa sicura»
Sarebbero al sicuro i cinque italiani rimasti in una delle case palestinesi assediate a Qusra, minacciate dai coloni israeliani. Secondo quanto riferito dalla Farnesina, il gruppo non è più in una situazione di pericolo e si trova in un edificio non più sotto minaccia dei coloni. L’esercito israeliano (IDF) ha successivamente ordinato alle persone coinvolte di allontanarsi dalla zona. I connazionali stanno bene, non hanno sollecitato l’intervento delle autorità nazionali e hanno espresso la volontà di mantenere riservata la propria posizione esatta.
La Farnesina ha seguito l’evolversi della situazione d’ora in ora. Secondo quanto riportato ieri dal Wall Street Journal, due famiglie palestinesi erano rimaste intrappolate nelle loro case «insieme a cinque cittadini italiani che erano in visita a una di loro». Stando al Fatto Quotidiano i connazionali si trovavano insieme a Qusai Abu Rida, che ha la cittadinanza statunitense e il cui fratello ha denunciato l’assedio dagli Stati Uniti. Tra gli italiani coinvolti, riporta sempre il giornale, c’è chi ha già esperienza e chi è alla sua prima volta in Palestina.
La situazione
I coloni hanno bloccato una strada di accesso vicina e hanno interrotto la fornitura di acqua ed elettricità. La situazione nell’area vicino a Nablus era già tesa ma è precipitata da domenica, quando un gruppo di coloni ha allestito accampamenti fuori da tre case alla periferia di questo villaggio di circa 5.000 abitanti, bloccandone gli accessi. Una delle case assediate è di proprietà di un cittadino americano, il che ha portato gli Stati Uniti a intervenire sulla vicenda, con l’ambasciatore in Israele, Mike Huckabee, che ha definito l’azione dei coloni un «orribile atto di terrorismo».
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