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Ora Battisti potrebbe essere estradiato in Italia

Cesare Battisti fermato mentre tentava di scappare in Bolivia
L’ex terrorista Cesare Battisti e stato arrestato (fermato secondo alcune fonti) a Corumbà, città nello stato brasiliano di Mato Grosso do Sul alla frontiera con la Bolivia. Secondo il sito del quotidiano O Globo, le autorità brasiliane sono convinte che l’ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac), condannato in Italia all’ergastolo per quattro omicidi, stesse cercando di fuggire in Bolivia. Nel 1978 a Udine, uccise l’agente di polizia penitenziaria Santoro. L’italiano sarebbe stato fermato dalla polizia stradale federale durante un blitz in cui gli sarebbe stato contestato il tentativo di esportare illegalmente denaro all’estero.
Per il sito del quotidiano Folha de S. Paulo, Battisti aveva con se’ una «modesta» quantità di denaro in contanti, includendo reais, dollari ed euro. Alcuni agenti avrebbero però dichiarato che in tutto erano in suo possesso circa 10mila reais (poco meno di 3mila euro). La difesa dell’ex militante rosso, informata dei fatti, ha intanto già presentato ricorso alla Corte suprema brasiliana, per cercare di ottenere la scarcerazione immediata.
Appena giovedì della scorsa settimana gli stessi legali avevano avanzato una richiesta di “habeas corpus” (il principio che tu— tela l’inviolabilità personale) al— la massima Corte per evitare una sua possibile estradizione in Italia. L’iniziativa era stata presa in seguito alla divulgazione della notizia su O Globo di una richiesta «in via confidenziale», da parte del governo italiano a quello brasiliano, di riesamina— re proprio la possibilità di estradarlo.
Battisti, 62 anni, e stato condannato in via definitiva in Italia all’ergastolo per quattro omicidi compiuti durante gli anni di piombo. Il suo arresto avvenne nel 2007 a Rio de Janeiro, ma tre anni dopo l’ex presidente operaio, Luiz Inacio Lula da Silva, respinse la richiesta di estradizione presentata da Roma e, come ultimo atto del suo mandato, il 31 dicembre 2010 concesse all’ex estremista di sinistra lo status di rifugiato politico. Nel 20 15, Battisti si e sposato con una brasiliana da cui ha avuto un figlio. Per i suoi avvocati, il minore «dipende economicamente ed affettivamente da lui il che impedisce la sua espulsione» dal Brasile. Finora — sottolineano molti osservatori — l’attuale presidente brasiliano, Michel Temer, ha sempre evitato di affrontare direttamente l’ argomento Battisti, trattato negli anni con discrezione anche in ambito diplomatico.
Ma il presunto piano di fuga in Bolivia del rifugiato, oltre a riaccendere il dibattito anche in Italia, potrebbe costringere il capo di Stato a tornare sui suoi passi e ad accelerare una decisione in merito. Dall’Italia sale unanime la richiesta al Brasile di far rientrare Battisti. «Battisti stava fuggendo in Bolivia. L’hanno preso. Adesso le autorità brasi— liane lo restituiscano all’Italia, subito. Chiediamo #giustizia», ha scritto Matteo Renzi su twitter. «L’Italia chiede da tempo di riavere Cesare Battisti, ora il Brasile revochi lo status di rifugiato e consenta giustizia e onore alle vittime», ha postato sui social Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera dei deputati. Cesare Battisti, classe 1954,originario di Cisterna di Latina, ex terrorista dei Pac (Proletari Armati per il Comunismo), ha al suo attivo in Italia quattro omicidi, compiuti tra il 1978 e il 1979. Detenuto nel carcere di Frosinone, mentre e in corso l’ istruttoria, il4 ottobre 1981 Batti— sti riesce a evadere e a fuggire in Francia. Per un anno vive da clandestino a Parigi dove conosce la sua futura moglie. Poi si trasferisce con la compagna in Messico dove nasce la sua prima figlia. Durante il soggiorno messicano i giudici italiani lo condannano in contumacia all’ergastolo per quattro omicidi. Comincia allora una caccia che dura da 36 anni.

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