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Last updateSab, 22 Set 2018 11am

Approvato il bilancio di Acque Veronesi

Utili per 2,6 milioni di euro nel 2013, opere per oltre 8 milioni, la tariffa più bassa del Veneto. Mariotti: "Un'azienda sana, vicina alla realtà del territorio" 
«Abbiamo investito milioni di euro sia a Verona che in provincia, riuscendo a risolvere criticità che si trascinavano da anni». Così Massimo Mariotti, presidente di Acque Veronesi, ha commentato l’approvazione del bilancio relativo all’anno 2013 della società consortile, avvenuto oggi lunedì 30 giugno (era presente l’85% dei soci dell’azienda). Un bilancio all’insegna dell’efficienza, della razionalizzazione, dell’ottimizzazione delle risorse, degli investimenti e di importanti progetti per il futuro. Il bilancio di esercizio, approvato dall’Assemblea dei Soci, ha mostrato dati decisamente positivi.
In primo luogo, va sottolineato, un utile pari a 2.584.858 euro, nonostante un budget iniziale previsto in pareggio, ricavi che oltrepassano il livello dei 90 milioni di Euro, 5 milioni in più dell’anno 2012. L’oculatezza delle scelte aziendali ha permesso il raggiungimento di notevoli risparmi. L’AEEGSI (l'Autorita' per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico) ha infatti approvato definitivamente a Novembre 2013 le tariffe 2012 e 2013 ed a Dicembre 2013 ha pubblicato il metodo tariffario definitivo per la determinazione delle tariffe del servizio idrico integrato negli anni 2014-2015, dando garanzia di stabilità e certezza per il biennio in oggetto.
Il Metodo Tariffario introduce un nuovo sistema su scala nazionale che, rispettando gli esiti referendari sull’acqua, avrà l’obiettivo, per limitare sprechi dovuti alle criticità degli acquedotti spesso inadeguati  (oggi, circa il 30% dell’acqua immessa nelle in reti va persa) di promuovere investimenti,  sia sulle strutture esistenti, sia per la realizzazione di nuovi impianti. La società consortile presieduta da circa 2 anni da Massimo Mariotti, con vice Marco Olivati e da Marco Battistoni, consigliere di amministrazione, gestisce il servizio idrico integrato in 74 comuni della provincia veronese, servendo circa 800.000 cittadini, attraverso 5.300 chilometri di acquedotto, 2.500 chilometri di fognatura ed una settantina di impianti di depurazione. La società consortile, dal 2007 ad oggi, ha investito circa 100,6 milioni di euro in infrastrutture.
Le tariffe applicate finora da Acque Veronesi sono state tra le più basse di Italia; infatti una famiglia spende mediamente meno di 19 euro al mese per usufruire di oltre 175.000 litri di acqua potabile all’anno. Il volume degli investimenti realizzati nel corso dell’anno è stato pari a 8,3  milioni di euro di opere realizzate, nonostante la difficoltà nell’accedere ai necessari mezzi finanziari per effetto anche della crisi economica e del nuovo quadro normativo in vigore. Tra le opere più significative concluse nel corso del 2013 si possono ricordare la realizzazione e la  ristrutturazione della copertura delle vasche di ossidazione del depuratore “Città di Verona” (1.450.500€), delle reti di fognatura e dell’acquedotto del Comune di Mozzecane ( 682.000€).  Nel comune di Soave, reti di fognatura ed acquedotto di Borgo Covregnino e Borgo San Lorenzo (550.000€), rete idrica nel quartiere "musicisti" (250.000€), opere di affinamento e disinfezione dello scarico al depuratore di S. Bonifacio (450.000€), allacciamento al collettore di fondovalle dalle frazioni "Arzarè-Regno” nel comune di Bosco Chiesanuova (250.000€), impianti di depurazione e reti di raccolta ad Erbezzo (217.000€), rete fognaria via Cà del Sale nel comune di Ronco all’Adige (176.000€), 1° stralcio del collettamento fognario della frazione Ronconi nel comune di Sant’Anna d’Alfaedo (143.000€), fognatura della frazione di Orsara nel comune di Grezzana  (131.000€), rete fognaria di Via Monticelli nel comune di Lavagno (120.000€), rete fognaria del capoluogo di Cerro Veronese (100.000€), collettore fognario a servizio di utenze non servite nel comune di San Mauro di Saline (100.000€), 1° stralcio funzionale della rete idrica e fognaria in zone attualmente prive della rete di distribuzione. Inoltre, per risolvere il problema dell'arsenico nell'acqua, sono stati investiti 97.000 nel comune di Cerea, 92.000€ per le fognature in via Mezzaville nel comune di Salizzole, è stato ultimato il 2° stralcio della rete fognaria di Belfiore (72.000€),  la rete fognatura di Via Quintarelli in località San Vito e la rete idrica in Via Crosara nel comune di Negrar (71.000€). Infine Acque Veronesi ha terminato la rete fognaria in via Molinetto nel comune di Monteforte d’Alpone (42.000€) e la fognatura in via Possessione nel comune di Angiari (27.000€). Sempre nel 2013, gli investimenti più significativi che hanno interessato il comune di Verona sono stati: l’estensione della rete fognaria in C.so Milano (circa 75.000€), l’avvio dei lavori per l’adeguamento della rete acquedottistica di via Volte Maso (circa 50.000€), i lavori in via Ponte S. Pancrazio-via 28 Marzo (circa 30.000€) e la sostituzione di un collettore fognario in Via Scalette Rubiani (9.000€). 
E’ stato un anno, quello appena passato, caratterizzato inoltre da significative novità gestionali che hanno permesso un’importante riduzione delle uscite e dei costi dell’azienda, grazie ad una mirata strategia di ottimizzazione delle risorse umane. Il Valore della Produzione è migliorato di 4,5 milioni rispetto al Budget; a tale risultato hanno certamente contribuito i risparmi di circa Euro 1,8 milioni ottenuti da minori costi sostenuti per l’acquisto di Energia Elettrica (0,5 milioni), per lo smaltimento dei fanghi da depurazione (0,4 milioni), per l’acquisto di materiali di esercizio (0,3 milioni), per conduzione impianti e contratti di servizio (0,4 milioni) e per la lettura contatori, stampa e recapito bollette (0,2 milioni). Molto importante, in questo senso, è stata la creazione di Viveracqua, la società consortile a capitale interamente pubblico nata senza scopo di lucro due anni e mezzo fa dalla compartecipazione di Acque Veronesi e Acque Vicentine. Si tratta di una vera e propria “rete” regionale dell’acqua, con la finalità di creare sinergie e gestire in comune molteplici fasi amministrative e operative del servizio idrico, realtà che poi si è allargata in tutto il Veneto. Per il 2014 sono previsti investimenti pari a circa 14 mln di euro.
 «I numeri emersi nel corso dell’approvazione del bilancio sono sinonimo di un’azienda sana e di notevoli sforzi per essere il più possibile vicini ai cittadini in un momento di certo non facile per le famiglie - ha detto Mariotti - Per il futuro sono in cantiere altri importanti interventi di ammodernamento delle reti idriche e fognarie. Ce lo chiedono i sindaci e i cittadini. Ed è nostro dovere accontentarli».

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La ricerca sull’acqua: Verona tra le città meno care d’Italia. Le tariffe del servizio idrico restano tra le più economiche del Paese

Mariotti: «Nella nostra città le bollette meno costose di tutto il Veneto» 
A Verona si beve una delle acque più economiche d’Italia. Nel 2013 una famiglia composta da 3 persone, con un consumo stimato di 150 metri cubi, per il servizio idrico integrato (acquedotto e depurazione) ha speso 190 euro, iva inclusa. A dirlo è l’associazione Federconsumatori, che ieri ha presentato a Milano la 13 esima indagine nazionale sulle tariffe 2013 del servizio idrico. Il campione è stato di 112 città capoluogo. Secondo l’inchiesta, le tariffe di Acque Veronesi si confermano nella fascia più bassa e favorevole ai consumatori, ben al di sotto della tariffa media nazionale di 241 euro l’anno.
«Dati importanti, che dimostrano come la nostra società sia efficiente e applichi tariffe contenute – ha commentato Massimo Mariotti, presidente di Acque Veronesi - I numeri della ricerca attestano il capoluogo scaligero tra le città meno costose e dimostrano come il servizio erogato dalla società consortile veronese venga svolto in maniera assolutamente economica rispetto ad altre realtà dell’idrico analoghe o più importanti».
Nella non invidiabile “top ten” delle città dove l’acqua costa di più svetta Pisa, con una spesa annua di 381 euro (il doppio rispetto a Verona), seguita da altre 2 città toscane, Siena e Grosseto. Il capoluogo più economico è Isernia, dove l’anno scorso una famiglia di 3 persone ha speso 86 euro. Un dato sicuramente interessante del report di Federconsumatori è la composizione che ha determinato la tariffa dell’acqua nel 2013. Il consumo di 190 euro annui a Verona è infatti frutto di una serie di voci, comprendenti una quota fissa che rappresenta il 9% della bolletta, il costo del servizio acquedottistico (41%), quello del servizio di fognatura (13%), quello di depurazione (28%), oltre ovviamente all’iva, pari al 10% dell’imponibile. Sempre secondo l’inchiesta nazionale, nel 2013 le tariffe veronesi insieme a quelle veneziane, sono state le più basse del Veneto: seguono Treviso (198 euro), Belluno (232 euro), Vicenza e Padova (260) e Rovigo (303 euro). Restando sempre in Veneto, dall’indagine risulta che Acque Veronesi è la società coi tempi più rapidi di esecuzione di allacciamento: tra accettazione del preventivo ed esecuzione, al netto di eventuali autorizzazioni, passano mediamente dai 15 ai 30 giorni, contro i 45 giorni di Padova, i 63 di Vicenza ed i 98 di Belluno.
Su scala nazionale invece, Verona figura tra le 10 città dove l’attivazione della fornitura, tra la definizione del contratto e l'attivazione del servizio, avviene in meno tempo: 5 giorni (a Treviso ne servono 21). Il capoluogo scaligero risulta anche tra quelli dove i tempi di sospensione dell’erogazione dell’acqua per interventi programmati sono più brevi: mediamente 8 ore (Catania è ultima nella classifica con 48). Mariotti ha infine dichiarato: «Nonostante le difficoltà legate ad una situazione economica molto difficile, nel periodo 2014-2017 investiremo sul territorio 48 milioni di euro in infrastrutture attese da anni. Dalla data di avvio operativo (marzo 2007) a fine dicembre 2013, Acque Veronesi ha realizzato investimenti per oltre 100 milioni di euro. Investimenti resi possibili grazie anche all’approvazione delle nuove tariffe del servizio idrico che comporteranno per il 2014 e 2015 rincari contenuti per le famiglie veronesi, circa 15 euro all’anno».

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Giorno del Ricordo, Mariotti: “La storia non va dimenticata: i nostri figli devono sapere”

Anche il presidente di Acque Veronesi, Massimo Mariotti, parteciperà alle celebrazioni del “Giorno del Ricordo”.  Domani, venerdì 7 alle ore 9, nella sala buvette della Gran Guardia sarà inaugurata la mostra fotografica “Dedicata al Ricordo”  organizzata dal comitato provinciale di Verona dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD).
Lunedì 10 febbraio, alle ore 10.30, presso il Cimitero Monumentale sarà invece celebrata la Santa Messa e sarà deposta una corona di fiori al “Monumento dedicato alle vittime delle foibe, agli esuli deceduti lontano dalla terra di origine e a tutti i defunti rimasti”. L’iniziativa, promossa dal Comune di Verona, dalla Provincia e da ANVGD, è accolta con grande partecipazione da Massimo Mariotti che, già da assessore comunale alle Politiche Giovanili, aveva voluto dare voce ad un aspetto della storia contemporanea troppo spesso dimenticato o addirittura sconosciuto. “Stando ai sondaggi – sottolinea il presidente di Acque Veronesi – nemmeno un italiano su due conosce i tragici eventi legati  all’esodo Giuliano Dalmata. Soprattutto le nuove generazioni hanno il diritto ed il dovere di conoscere la storia. Trecentocinquantamila esuli non possono essere dimenticati. Dobbiamo dare voce a questo dolore non gridato, rimasto in un colpevole silenzio per troppi anni”. 
La Regione Veneto, ancor prima della Legge Nazionale nr. 92 del 30 marzo 2004, si è dotata sin dal 1994 della Legge Regionale nr.15 del 7 aprile, che ha lo scopo di valorizzare e tutelare la presenza veneta nei territori dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Acque Veronesi, su iniziativa del suo presidente, ha recentemente realizzato un calendario (a costo zero, grazie al prezioso supporto di numerosi sponsor) contenente immagini che richiamano la chiara origine veneta delle città istriane. Il calendario è stato realizzato in collaborazione con Gian Paolo Sardos Albertini, presidente Onorario  di ADES, l’associazione Amici e Discendenti degli Esuli.

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Il Governatore del Veneto Luca Zaia riceve le stagiste veneto-brasiliane di Acque Veronesi. Soddisfazione di Mariotti

Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha incontrato Bruna Gorete Mazzonetto (25 anni, laurea in ingegneria ambientale, Stato del Rio Grande Do Sul), Daniele Costacurta Gasparin (29 anni, laurea in ingegneria ambientale, direttrice del Settore ambientale del comune di Colombo, Stato del Paranà) e  Nathália Cristiane Rodrigues (29 anni, laurea in ingegneria civile per la gestione delle acque, Stato di Sao Paolo), tutte e tre provenienti dal Brasile ma di origini venete, i loro nonni erano nativi infatti delle province di Padova e Treviso.
Le ragazze stanno partecipando ad uno stage di un mese presso Acque Veronesi - società presieduta da Massimo Mariotti – che gestisce il servizio idrico integrato in 74 comuni della provincia scaligera. L'iniziativa gode della collaborazione dell'associazione Veneti nel Mondo - nata più di quindici anni fa e iscritta al registro regionale dell'emigrazione veneta -  che ha curato la selezione dei candidati, e dell'ESU (ente per il diritto allo studio universitario di Verona), che provvede all'ospitalità delle stagiste.
Le ragazze, prima di fare ritorno a casa, hanno avuto la possibilità di incontrare il governatore della Regione, raccontando le loro esperienze lavorative in Acque Veronesi. Ad accompagnarle,  Aldo Rozzi Marin e Luciano Sandonà, rispettivamente presidente e segretario generale di Veneti nel Mondo. Dopo i saluti di Zaia, le stagiste hanno espresso la loro soddisfazione per la partecipazione al progetto di scambio e formazione professionale finalizzato all'integrazione di giovani studenti appartenenti alle comunità venete nel mondo.
Le tre giovani sono state scelte tra decine di candidati iscritti nella banca dati  Globalven.  Soddisfazione per l’incontro è stata espressa da Mariotti: «L’obiettivo di questa iniziativa è quello di avvicinare al territorio di origine alcune potenziali eccellenze professionali,  facendole interagire con reciproco profitto con la nostra azienda».

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Acque Veronesi: le opere del 2013

Nell’anno appena trascorso, investimenti per  6 milioni di euro. Realizzate infrastrutture attese da decenni “Obiettivi raggiunti. Nonostante le difficoltà economiche che attanagliano anche le aziende pubbliche, il piano di investimenti per  il 2013 è stato ampiamente rispettato”. Il  presidente di Acque Veronesi, Massimo Mariotti, fotografa così l’anno che si è appena concluso.
Anche grazie al supporto economico della Regione Veneto, ed in particolare dell’Assessorato all’Ambiente, l’azienda è potuta intervenire in numerose zone del veronese ancora sprovviste di infrastrutture fondamentali per i cittadini. E’ il caso, ad esempio, del nuovo acquedotto di Belfiore. Fino ad oggi, infatti, i residenti del comune dell’est veronese potevano utilizzare acqua proveniente esclusivamente da pozzi privati. Dall’inizio della prossima estate, circa 3 mila abitanti potranno approvvigionarsi dall’acquedotto cittadino. L’opera, per un investimento di 2 milioni 850 mila euro, prevede la realizzazione di 9 chilometri di rete idrica.
Anche Villa Bartolomea, come Belfiore, è uno degli ultimi comuni della provincia scaligera ancora sprovvisto di un impianto acquedottistico pubblico. Acque Veronesi ha aperto i cantieri per la costruzione del nuovo acquedotto, che avrà un’estensione di 7,5 km.  L’intervento, del valore di 1 milione e mezzo di euro, porterà benefici ad oltre 2 mila cittadini della bassa Veronese. I lavori, partiti a settembre, prolungheranno la rete già presente nel comune di Legnago, che sarà estesa dalla frazione di Vigo fino al centro abitato di Villa Bartolomea. Stop a pozzi privati e falde inquinate anche per gli studenti delle scuole elementari e medie di via Galilei a Nogara. Dopo 30 anni di attesa è finalmente arrivato l’acquedotto anti-arsenico. Non solo acquedotti, ma anche nuove reti fognarie. Quelle di San Bonifacio e Cologna Veneta (l’investimento complessivo delle due infrastrutture è di circa 8 milioni di euro), i cui cantieri sono iniziati la scorsa estate, avranno una grande rilevanza per la popolazione. Il completamento del 1° stralcio del Collettore Est di San Bonifacio servirà a risolvere le criticità legate al sovraccarico delle fognature che nei periodi di intense piogge provocano talvolta perdite ed allagamenti, mentre a Cologna Veneta si colletteranno al depuratore gli scarichi delle frazioni di S. Andrea e s. Sebastiano che fino ad oggi hanno utilizzato vasche imhoff, meno efficaci rispetto al trattamento del depuratore di Cologna Veneta. Nel 2014 Acque Veronesi prevede investimenti per 10 milioni 200 mila euro.

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