Gio05242018

Last updateVen, 04 Mag 2018 4pm

Il Presidente del Consorzio ZAI di Verona nominato Presidente dell'Unione Interporti Riuniti

Matteo Gasparato, presidente del Consorzio ZAI Interporto Quadrante Europa, è stato nominato all'unanimità Presidente di U.I.R. - Unione Interporti Riuniti, l’Associazione che raggruppa 23 interporti italiani 
La nascita (dicembre del 2003) dell'unione ha permesso di avere un’unica struttura associativa del settore interportuale con l’intento di puntare proprio su una rappresentatività molto estesa e sul ruolo neutrale che gli interporti sono in grado di assumere per lanciare una strategia ad ampio raggio nel mondo dei trasporti e della logistica.
Una strategia che punta a trasformare gli interporti in nodi intelligenti di una rete integrata, razionalizzando e rendendo efficiente lo scambio di informazioni fra i singoli interporti ed impegnando queste strutture, nate spesso per espresse vocazioni immobiliaristiche e diventate collettori di merce e di traffico, anche in una integrazione fisica e tecnologica.
Lo scopo dell’Associazione è quello di promuovere e sviluppare il traffico intermodale delle merci, nonché la creazione di un raccordo stabile tra gli interporti e tutti gli altri soggetti coinvolti nelle attività logistiche.
Nel corso dell'ultimo anno UIR:
-    ha proseguito il dialogo attivo con i principali enti di riferimento a livello nazionale e regionale e la collaborazione  con altre associazioni di categoria: Assoporti e Assologistica, Assoferr, Sipotra,Confetra;
-    ha partecipato all’avviamento del progetto “Rete LNG Italia Freight” al fine di incentivare l’utilizzo del metano liquido nel trasporto di merci su strada;
-    ha seguito, nel corso della nuova legislatura, l’approvazione alla Camera dei Deputati della Legge quadro sugli Interporti;
-    segue con il Ministero Infrastrutture e Trasporti il progetto Reti TEN-T e nell’ambito dell'attività di Confindustria è coinvolta in comitati tecnici su varie tematiche dello sviluppo economico, reti di impresa ed  internazionalizzazione;
-    ha partecipato alla stesura del documento di sintesi relativo al Piano strategico degli interporti nonché redatto il documento “Il sistema degli interporti italiani nel 2012”.
Aderisce alla UIC-International Union of Railways, associazione tra le più importanti del mondo ferroviario, al fine di implementare ed ottimizzare l’intermodalità che in Italia ha in gran parte sede proprio negli interporti.
E’ di rilevante interesse il potenziamento delle relazioni internazionali avute nel corso dell’anno con particolare riferimento a quelle con il Parlamento e la Commissione Europea.

Le priorità future saranno:
Maggiore incisività nella azione di supporto informativo all'attività legislativa e nella collaborazione con i ministeri,
riportare al centro dell'azione dell'associazione la crescita dell'intermodalità nazionale mediante efficenti collegamenti ai porti italiani,
con una costante e paziente azione di lobby da parte di UIR occorrerà, ad esempio, sia cercare di eliminare, ove possibile, i “colli di bottiglia” infrastrutturali sulla rete ferroviaria che limitano la possibilità di organizzare dei treni intermodali dai porti e dagli interporti del sud Italia verso quelli del nord, sia favorire una maggiore integrazione con il sistema dei porti italiani e con la sua associazione Assoporti,
Parallelamente occorrerà collaborare con le aziende ferroviarie e gli MTO per favorire il rilancio dei traffici intermodali dai terminali interportuali del nord-Italia (che svolgerebbero quindi una funzione di gateway) da e verso quelli del centro sud Italia che quindi potrebbero svolgere una funzione di aggregazione ed integrazione del traffico stesso,
pertanto, come associazione occorrerà prestare estrema attenzione, con personale allo scopo dedicato, alla ricerca di risorse economiche in ambito comunitario per il co-finanziamento di progetti ed infrastrutture interportuali comprese quelle poste sui canali navigabili (ad esempio finanziamenti TEN-T infrastructure projects),
proseguire ovviamente con i rapporti di collaborazione già istaurati da UIR con Assologistica, Confetra, Federtrasporto, Assoporti, Confindustria ed altri al fine di poter acquisire maggiore rilevanza a livello nazionale per una lobby comune su questioni di comune interesse.

Attualmente aderiscono alla UIR 23 interporti:
Bari (Interporto Regionale della Puglia S.p.A.)
Bologna (Interporto Bologna S.p.A.)
Catania (Società degli Interporti Siciliani S.p.A.)
Cervignano (Interporto di Cervignano del Friuli S.p.A.)
Jesi (Interporto delle Marche S.p.A.)
Livorno (Interporto Toscano A. Vespucci S.p.A.)
Marcianise (Interporto Sud Europa S.p.A.)
Mortara (Polo Logistico di Mortara S.p.A.)
Nola (Interporto Campano S.p.A.)
Novara (C.I.M. - Centro Interportuale Merci –S.p.A.)
Orte (Interporto Centro Italia S.p.A.)
Padova (Interporto Padova S.p.A.)
Parma (CE.P.I.M. S.p.A. – Interporto Parma)
Pescara (Interporto di Val Pescara S.p.A.)
Portogruaro (Portogruaro Interporto S.p.a.)
Prato (Interporto della Toscana Centrale S.p.A.)
Rivalta Scrivia (Interporto Rivalta Scrivia S.p.A.)
Rovigo (Interporto di Rovigo S.p.A.)
Torino (S.I.TO. S.p.A.)
Trento (Interbrennero S.p.A.)
Vado Ligure  (Interporto di Vado I.O. S.p.A.)
Venezia (Interporto di Venezia S.p.A.)
Verona (Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa)

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Terminali Italia e Quadrante Servizi, insieme per supportare e stimolare il mercato del trasporto intermodale

Si chiama Contratto di Rete R.I.L.VE ( Rete Intermodale e Logistica di Verona ) l’accordo siglato nei giorni scorsi da Terminali Italia - società del Gruppo FS Italiane per la gestione integrata dei servizi terminalistici nei terminali intermodali e da Quadrante Servizi - la società, partecipata dal Consorzio ZAI,  che opera all’interno dell'Interporto Quadrante Europa di Verona.
E' una iniziativa molto ambiziosa, dichiara il Presidente del Consorzio Zai Matteo Gasparato, che qualifica una volta di più Verona ed il suo Interporto come leader nel trasporto combinato (strada-rotaia )  a livello nazionale ed europeo. La rete d'impresa oggi creata diventerà infatti il motore per un ulteriore sviluppo a Verona di un sistema ferroviario e terminalistico integrato, rispondendo così con le migliori eccellenze del nostro territorio ad un mercato transnazionale del trasporto delle merci che con oltre 14.000 treni lavorati anno porterà Verona a confrontarsi e misurarsi con le migliori strutture ferroviarie e terminalistiche europee.
A livello funzionale, sostiene Giancarlo Brunetto, General Manager di Quadrante Servizi, la Rete coordina ed ottimizza le gestioni delle attività di terminalizzazione e manovra ferroviaria, ( ultimo miglio ferroviario ) accompagnata da una politica del tutto rispondente alle attuali esigenze della clientela, mutate negli anni con l’evoluzione del mercato, così da accelerare ed incentivare lo spostamento dei trasporti da quello in modalità stradale a quello in modalità ferroviaria.
La Rete R.I.L.VE, dichiara Pasquale Ventrella, Presidente e Amministratore Delegato di Terminali Italia, si basa infatti sulla collaborazione, lo scambio e l’aggregazione tra imprese e rappresenta un modello di business innovativo, che richiederà l’impiego di risorse tecniche ben profilate per gestire e sviluppare i servizi dell’ultimo miglio ferroviario in maniera strutturata ed efficiente. Nel mercato del trasporto delle merci su rotaia, infatti, il gestore dell’ultimo miglio è ormai un attore strategico dell’intera catena di distribuzione. La sinergia fra le eccellenze infrastrutturali di Terminali Italia e quelle gestionali e di conoscenza del mercato logistico di Quadrante Servizi non potrà che far aumentare i livelli di efficienza, economicità e qualità dei servizi offerti.

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Terminati i lavori del pozzo a Campagnola di Zevio

Mariotti: «Benefici per migliaia di cittadini»
Sono durati circa 2 mesi i lavori di rifacimento del pozzo di Campagnola di Zevio. La nuova fonte di approvvigionamento, inaugurata alcuni giorni fa, consente di sopperire ad alcune criticità, verificatesi anche recentemente in diversi comuni del basso veronese a causa dell’aumento dei consumi idrici. La nuova struttura, che ha una profondità di 125 metri, un diametro di 315 mm e una portata di 30 litri al secondo, è stata realizzata per sostituire il precedente pozzo, ormai danneggiato dall’usura del tempo. Acque Veronesi ha investito complessivamente per l’opera  90 mila euro, di cui 46 mila per i lavori di scavo, 33 mila per gli impianti elettrici e 12 mila per gli impianti idraulici. Il pozzo è entrato in servizio il primo di luglio, dopo le necessarie autorizzazioni da parte dell’Ulss competente. Tra gli importanti vantaggi della nuova infrastruttura, una migliore stabilità della pressione in rete ed una maggiore quantità d’acqua disponibile, sempre nei limiti del buon senso del prelievo autorizzato. E’ importante ricordare a tal proposito, che proprio nei mesi estivi si verificano i principali disagi, dovuti  ad un consumo a volte inappropriato da parte dei cittadini. A risentirne, sono spesso i Comuni della pianura veronese. Acque Veronesi ricorda l’importanza di seguire alcuni semplici ed efficaci accorgimenti (l’utilizzo di appositi frangigetto, fare la doccia invece del bagno, non utilizzare acqua corrente per innaffiare orti e giardini o per pulire l’auto, utilizzare gli elettrodomestici solamente a pieno carico). I comuni interessati direttamente o indirettamente dalla nuova opera di Campagnola di Zevio, collegati alla rete idrica dell’acquedotto di Bovolone, sono 12: Angiari, Bovolone, Casaleone, Cerea, Concamarise, Isola Rizza, Oppeano, Ronco all’Adige, Roverchiara, Salizzole, San Pietro di Morubio, Sanguinetto, oltre ovviamente Zevio.
«Si tratta di un investimento che porta benefici a circa 40 mila persone – ha commentato Massimo Mariotti, presidente della società consortile. – Continua il nostro impegno per ammodernare le strutture dell’intera provincia, in particolare nel basso veronese, dove le reti necessitano maggiormente di interventi».  Alla presentazione dei lavori sono intervenuti il vicepresidente di Acque Veronesi, Marco Olivati e il primo cittadino di Zevio, Diego Ruzza che ha sottolineato la  celerità della realizzazione dell’opera, attesa da alcuni anni e portata a termine in soli 2 mesi: «l’apertura del pozzo di Campagnola rappresentava uno dei punti fermi della nostra amministrazione».

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Massimo Mariotti, presidente di Acque Veronesi, entra nel Consiglio direttivo di Federutility

Un importante riconoscimento a livello nazionale che dà lustro al territorio scaligero. Il presidente di Acque Veronesi Massimo Mariotti è entrato a far parte del Consiglio direttivo di Federutility, l’associazione di categoria, guidata da Giovanni Valotti e che comprende circa 400 imprese italiane di servizi pubblici locali dei settori idrico ed energetico, che applicano i relativi CCNL a 45.000 dipendenti. 
Le associate a Federutility forniscono acqua a circa il 75% della popolazione, distribuiscono gas ad oltre il 35% degli abitanti ed energia elettrica a circa il 20% degli italiani.
La nomina è avvenuta nel corso dell’ultimo Consiglio direttivo che si è svolto a Roma. Per Acque Veronesi, la società che gestisce il servizio idrico integrato in 75 comuni della provincia, è un’ulteriore dimostrazione del suo ruolo guida nel panorama delle utilities del nordest.

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Quota 75 per Acque Veronesi

Dal 1° luglio la società consortile gestisce il servizio idrico integrato anche a Illasi
 Acque Veronesi ha raggiunto quota 75. La società consortile ha aggiunto un nuovo Comune alla lista di quelli già serviti. Dal primo luglio, infatti, è subentrata nella gestione del servizio idrico integrato del Comune di Illasi. Con questo ingresso, il numero degli abitanti serviti dall’azienda presieduta da Massimo Mariotti raggiunge quota 800 mila.  L’affidamento del servizio idrico integrato ad Acque Veronesi, previsto dalle normative vigenti, comporterà notevoli migliorie per i cittadini, quali ad esempio una razionalizzazione del servizio, il raggiungimento di elevati standard di qualità e sicurezza, un maggior numero di controlli e la realizzazione di importanti investimenti in nuove infrastrutture, spesso attese da anni. Da martedì primo luglio quindi, la gestione operativa dell’intero servizio (acquedotto, fognatura e depurazione e la loro manutenzione) è passata ad Acque Veronesi. La società consortile a responsabilità limitata si occuperà inoltre della fatturazione dei consumi e dell'assistenza alla clientela. Proprio a proposito dell’aspetto legato alla bollettazione nei confronti degli utenti, va ricordato che il recente decreto Legge 201/11 del governo Monti ha stabilito che le tariffe idriche sono regolate dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) e che quindi Acque Veronesi si limita ad applicare le quote (che rimangono comunque, come dimostrato anche da recenti studi e ricerche, le più basse del Veneto e tra le più basse d’Italia) determinate dall’authority nazionale. Gli sportelli di riferimento per i circa 2.500 utenti di Illasi sono quelli  di Acque Veronesi, siti a San Bonifacio in corso Venezia 6/C  e a Tregnago in piazza Massalongo, 13/A. Sul sito internet della società sono indicati gli orari di apertura ed i contatti telefonici degli uffici. I cittadini, che potranno continuare ad utilizzare le consuete modalità di pagamento, troveranno all’interno della prossima bolletta (che non sarà più inviata dall’amministrazione  comunale, ma direttamente dalla società) una serie di utili informazioni riguardanti tutti gli aspetti contrattuali e commerciali del servizio  ed i recapiti per tutte le richieste di informazione ed esigenze.  
«L’ampliamento della compagine sociale di Acque Veronesi costituisce la prova del fatto che la gestione pubblica dell’acqua nel territorio veronese è efficiente e funzionale. Nel Comune di Illasi, che è già dotato di un proprio acquedotto e di rete fognarie, – ha commentato Massimo Mariotti, presidente della società consortile – ci impegneremo per garantire la realizzazione di nuovi investimenti, che si tradurranno in un beneficio in termini di servizi per i cittadini». 
Per il sindaco di Illasi, Paolo Tertulli, si tratta di «un’operazione necessaria per legge, che arriva al termine di un confronto tra le parti. Auspichiamo che la collaborazione possa essere proficua e, a fronte di un inevitabile aumento delle tariffe, che il servizio sia il più possibile capillare ed efficiente».

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