Notizie <subtitle type="text"></subtitle> <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.litaliano.it"/> <id>http://www.litaliano.it/index.php/mondo-economico/notizie</id> <updated>2018-01-19T00:48:30+01:00</updated> <generator uri="http://joomla.org" version="2.5">Joomla! - Open Source Content Management</generator> <link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.litaliano.it/index.php/mondo-economico/notizie?format=feed&type=atom"/> <entry> <title>IL CONSORZIO ZAI INTERPORTO QUADRANTE EUROPA SI PRESENTA AI RAPPRESENTANTI DELLA BRENNER CORRIDOR PLATFORM 2017-09-01T11:07:00+02:00 2017-09-01T11:07:00+02:00 http://www.litaliano.it/index.php/mondo-economico/notizie/1690-il-consorzio-zai-interporto-quadrante-europa-si-presenta-ai-rappresentanti-della-brenner-corridor-platform Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/zai123.jpg" alt="" align="left" />Il Consorzio ZAI - Interporto Quadrante Europa di Verona ha ospitato giovedì 28 settembre l’incontro del della Brenner Corridor Platform, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, tedesco e austriaco e rappresentanti dei tre gestori dell'infrastruttura ferroviaria RFI, ÖBB e DB Netze.<br /> <br /> La Brenner Corridor Platform (BCP) è un gruppo di lavoro che comprende rappresentanti dei tre Stati Membri, delle cinque Province e Regioni, dei relativi gestori di infrastrutture e di altri enti e attori fondamentali lungo il Corridoio da Monaco a Verona. La BCP mira a garantire una politica dei trasporti integrata per il Corridoio del Brennero, con la definizione, l'implementazione e il monitoraggio di misure atte a promuovere un uso efficiente e ottimale dei collegamenti transfrontalieri tra Monaco e Verona, a garantire il necessario spostamento dei trasporti dalla strada alla rotaia e a proteggere l'ambiente alpino.<br /> <br /> Durante questo incontro tecnico sono stati fissati i cardini per elaborare uno studio sul traffico merci e passeggeri tra Monaco di Baviera e Verona e sono stati esaminati i progetti lungo il corridoio, la Galleria di Base del Brennero, le tratte di accesso SUD al BBT tra Fortezza (BZ) e Ponte Gardena (BZ), la circonvallazione di Trento, la circonvallazione di Bolzano e l'ingresso a Verona.<br /> <br /> Il Direttore Generale Dott. <span style="font-weight: bold;">Nicola Boaretti</span> ha introdotto la tavola rotonda che ha riunito a Verona molti dei responsabili delle attività di pianificazione delle infrastrutture lungo il corridoio del Brennero. “L’incontro di oggi, avente come tema portante le infrastrutture e i futuri sviluppi della domanda va nella stessa direzione in cui abbiamo lavorato anche noi a Verona negli ultimi mesi. La nostra strategia infatti è quella di aspirare a divenire il gateway dei porti italiani, raccogliendo merci da quest’ultimi e distribuendole in tutta Europa attraverso la nostra principale direttrice europea del Brennero. Tutto ciò<span style="font-weight: bold;"> puntando sull’idea che un interporto non può ragionare come infrastruttura a sé stante ma insieme al sistema dei trasporti nazionale, ai porti, e alla rete ferroviaria: la sinergia e l’integrazione tra porti ed interporti può essere elemento di sviluppo futuro per tutti,</span> portando i porti italiani a servire mercati sino ad oggi mai approcciati ed inserendo gli interporti in catene logistico-intermodali globali che sino ad oggi non li avevano minimamente coinvolti, il tutto via ferrovia, in un’ottica di sempre maggiore sostenibilità del trasporto.”<br /> <br /> “I risultati del Gruppo di lavoro sono di fondamentale importanza per Verona - afferma il Presidente del Consorzio ZAI, <span style="font-weight: bold;">Matteo Gasparato</span> – in quanto il nuovo studio sul traffico merci sarà un lavoro a cui collaboreremo come Interporto Quadrante Europa, alla luce degli investimenti previsti per il nostro nuovo terminal. Inoltre l’ingresso della nuova linea del Brennero a Verona deve essere pianificata di concerto con l’Asse Est-Ovest dell’Alta Capacità Milano-Venezia. In particolare, abbiamo attivato un gruppo di lavoro con Rete Ferroviaria Italiana per pensare allo sviluppo dell’interporto di qui a 10 anni, visto che nel 2027 si aprirà al traffico il tunnel del Brennero e dovremo essere pronti a lavorare treni intermodali lunghi fino a 750 metri.&nbsp; Invece, dal punto di vista della governance stiamo lavorando con altri soggetti italiani del corridoio del Brennero in direzione di una Società di Corridoio per la gestione coordinata di una rete di terminali da Trento a Mantova e sarebbe molto bello se questa attività potesse essere estesa all’intero asse tra Monaco e Verona.”</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/zai123.jpg" alt="" align="left" />Il Consorzio ZAI - Interporto Quadrante Europa di Verona ha ospitato giovedì 28 settembre l’incontro del della Brenner Corridor Platform, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, tedesco e austriaco e rappresentanti dei tre gestori dell'infrastruttura ferroviaria RFI, ÖBB e DB Netze.<br /> <br /> La Brenner Corridor Platform (BCP) è un gruppo di lavoro che comprende rappresentanti dei tre Stati Membri, delle cinque Province e Regioni, dei relativi gestori di infrastrutture e di altri enti e attori fondamentali lungo il Corridoio da Monaco a Verona. La BCP mira a garantire una politica dei trasporti integrata per il Corridoio del Brennero, con la definizione, l'implementazione e il monitoraggio di misure atte a promuovere un uso efficiente e ottimale dei collegamenti transfrontalieri tra Monaco e Verona, a garantire il necessario spostamento dei trasporti dalla strada alla rotaia e a proteggere l'ambiente alpino.<br /> <br /> Durante questo incontro tecnico sono stati fissati i cardini per elaborare uno studio sul traffico merci e passeggeri tra Monaco di Baviera e Verona e sono stati esaminati i progetti lungo il corridoio, la Galleria di Base del Brennero, le tratte di accesso SUD al BBT tra Fortezza (BZ) e Ponte Gardena (BZ), la circonvallazione di Trento, la circonvallazione di Bolzano e l'ingresso a Verona.<br /> <br /> Il Direttore Generale Dott. <span style="font-weight: bold;">Nicola Boaretti</span> ha introdotto la tavola rotonda che ha riunito a Verona molti dei responsabili delle attività di pianificazione delle infrastrutture lungo il corridoio del Brennero. “L’incontro di oggi, avente come tema portante le infrastrutture e i futuri sviluppi della domanda va nella stessa direzione in cui abbiamo lavorato anche noi a Verona negli ultimi mesi. La nostra strategia infatti è quella di aspirare a divenire il gateway dei porti italiani, raccogliendo merci da quest’ultimi e distribuendole in tutta Europa attraverso la nostra principale direttrice europea del Brennero. Tutto ciò<span style="font-weight: bold;"> puntando sull’idea che un interporto non può ragionare come infrastruttura a sé stante ma insieme al sistema dei trasporti nazionale, ai porti, e alla rete ferroviaria: la sinergia e l’integrazione tra porti ed interporti può essere elemento di sviluppo futuro per tutti,</span> portando i porti italiani a servire mercati sino ad oggi mai approcciati ed inserendo gli interporti in catene logistico-intermodali globali che sino ad oggi non li avevano minimamente coinvolti, il tutto via ferrovia, in un’ottica di sempre maggiore sostenibilità del trasporto.”<br /> <br /> “I risultati del Gruppo di lavoro sono di fondamentale importanza per Verona - afferma il Presidente del Consorzio ZAI, <span style="font-weight: bold;">Matteo Gasparato</span> – in quanto il nuovo studio sul traffico merci sarà un lavoro a cui collaboreremo come Interporto Quadrante Europa, alla luce degli investimenti previsti per il nostro nuovo terminal. Inoltre l’ingresso della nuova linea del Brennero a Verona deve essere pianificata di concerto con l’Asse Est-Ovest dell’Alta Capacità Milano-Venezia. In particolare, abbiamo attivato un gruppo di lavoro con Rete Ferroviaria Italiana per pensare allo sviluppo dell’interporto di qui a 10 anni, visto che nel 2027 si aprirà al traffico il tunnel del Brennero e dovremo essere pronti a lavorare treni intermodali lunghi fino a 750 metri.&nbsp; Invece, dal punto di vista della governance stiamo lavorando con altri soggetti italiani del corridoio del Brennero in direzione di una Società di Corridoio per la gestione coordinata di una rete di terminali da Trento a Mantova e sarebbe molto bello se questa attività potesse essere estesa all’intero asse tra Monaco e Verona.”</p></div> Consorzio Zai Quadrante Europa ospite d'onore a Saragoza 2016-12-01T10:50:20+01:00 2016-12-01T10:50:20+01:00 http://www.litaliano.it/index.php/mondo-economico/notizie/1618-consorzio-zai-quadrante-europa-ospite-d-onore-a-saragoza Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/saragoza.png" alt="" align="left" /><span style="color: #0000ff;"><strong>al convegno “Importanza della logistica”e impulso dell'e-commerce</strong> </span>&nbsp;<br /> Dopo un anno di forte crescita, trainata da una forte domanda interna, dalle migliorate condizioni del credito a imprese e famiglie e da fattori esogeni (basso costo del petrolio, indebolimento dell'euro a beneficio delle esportazioni) l'economia spagnola continua a registrare dati positivi. La Spagna si presenta come uno dei mercati europei più attraenti, con 46 milioni di potenziali consumatori ed un apporto supplementare di 60 milioni di turisti che visitano il paese ogni anno. Italia e Spagna, per prossimità geografica, culturale, linguistica e di orientamento dei consumi intrattengono da sempre relazioni economico-commerciali di rilievo. In base ai dati ISTAT, l'interscambio totale nel 2015 ha superato i 38 miliardi di euro, con un aumento dell'8,4% rispetto al 2014; nello stesso anno la Spagna si è posizionata al 5º posto sia come mercato di sbocco delle esportazioni italiane, che come mercato di provenienza delle nostre importazioni.&nbsp; <br /> Si è svolto in Spagna a Saragozza un importante convegno organizzato dall'associazione dei direttori e dirigenti della Regione di Aragona (ADEA) composta da un gruppo di 1500 manager con un pubblico di oltre mille persone. L'evento si è sviluppato su numerosi convegni e workshop con esperti di livello internazionale. Il Direttore del Consorzio Zai Interporto Quadrante Europa <span style="font-weight: bold;">Nicola Boaretti </span>è stato invitato come esperto a presentare l'eccellenza dell'Interporto di Verona presentando i nuovi piani di sviluppo strategici e i nuovi record di traffico ferroviario raggiunti. Sulla base di uno studio realizzato dall’Associazione tedesca degli interporti che ha analizzato 90 interporti europei, quello veronese si è classificato, a dicembre 2015, primo tra gli europei.&nbsp; Ricordiamo che a Saragozza è presente un grande Interporto Plaza Logistica Saragoza posizionato al quinto posto nella classifica europea.<br /> È questo il riconoscimento di un’eccellenza veronese che offre attualmente il proprio operato grazie alle 120 società di trasporti, logistica e servizi che lo compongono, in un’area pari a 4,5 milioni di mq in cui sono presenti 3 terminali intermodali, 300.000 mq di piattaforme logistiche e che occupa oltre 10,000 addetti diretti e indiretti. Va evidenziato inoltre l’incremento dei collegamenti ferroviari intermodali con l’Europa: nel 2015 si è raggiunto il record di oltre 15.000 treni annui con una media di 50 treni intermodali al giorno con punte fino a 60 treni al giorno. Per la fine del 2016 si stima un traffico di 16.000 treni arrivati e partiti. Da rilevare inoltre il raggiungimento della piena occupazione delle piattaforme logistiche, che perciò risultano occupate per il 100% da primari operatori di logistica internazionali. L’interporto Verona Quadrante Europa è entrato in una fase di ulteriore decisivo sviluppo, grazie a un progetto di potenziamento elaborato da Consorzio Zai e da Rfi, Rete ferroviaria italiana, che con un programma di interventi sviluppato in due fasi disegna un profilo strategico del Paese.<br /> Il progetto di potenziamento intende realizzare entro i prossimi dieci anni una infrastruttura di scambio modale (ferro/gomma) in grado di rispondere in maniera funzionale ai flussi di traffico intermodali (treni lunghi fino a 750 metri, standard europeo) fra Italia e Nord Europa e nell’area della Valle Padana. Con questi interventi il Quadrante diventerà il più importante distretto europeo a servizio dell’intermodalità ferro/gomma posto lungo il Corridoio Ten-T scandinavo-meditteraneo ed essere anche a servizio del bacino di traffico del Corridoio mediterraneo con la realizzazione della nuova linea alta capacità/velocità Brescia-Verona.</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/saragoza.png" alt="" align="left" /><span style="color: #0000ff;"><strong>al convegno “Importanza della logistica”e impulso dell'e-commerce</strong> </span>&nbsp;<br /> Dopo un anno di forte crescita, trainata da una forte domanda interna, dalle migliorate condizioni del credito a imprese e famiglie e da fattori esogeni (basso costo del petrolio, indebolimento dell'euro a beneficio delle esportazioni) l'economia spagnola continua a registrare dati positivi. La Spagna si presenta come uno dei mercati europei più attraenti, con 46 milioni di potenziali consumatori ed un apporto supplementare di 60 milioni di turisti che visitano il paese ogni anno. Italia e Spagna, per prossimità geografica, culturale, linguistica e di orientamento dei consumi intrattengono da sempre relazioni economico-commerciali di rilievo. In base ai dati ISTAT, l'interscambio totale nel 2015 ha superato i 38 miliardi di euro, con un aumento dell'8,4% rispetto al 2014; nello stesso anno la Spagna si è posizionata al 5º posto sia come mercato di sbocco delle esportazioni italiane, che come mercato di provenienza delle nostre importazioni.&nbsp; <br /> Si è svolto in Spagna a Saragozza un importante convegno organizzato dall'associazione dei direttori e dirigenti della Regione di Aragona (ADEA) composta da un gruppo di 1500 manager con un pubblico di oltre mille persone. L'evento si è sviluppato su numerosi convegni e workshop con esperti di livello internazionale. Il Direttore del Consorzio Zai Interporto Quadrante Europa <span style="font-weight: bold;">Nicola Boaretti </span>è stato invitato come esperto a presentare l'eccellenza dell'Interporto di Verona presentando i nuovi piani di sviluppo strategici e i nuovi record di traffico ferroviario raggiunti. Sulla base di uno studio realizzato dall’Associazione tedesca degli interporti che ha analizzato 90 interporti europei, quello veronese si è classificato, a dicembre 2015, primo tra gli europei.&nbsp; Ricordiamo che a Saragozza è presente un grande Interporto Plaza Logistica Saragoza posizionato al quinto posto nella classifica europea.<br /> È questo il riconoscimento di un’eccellenza veronese che offre attualmente il proprio operato grazie alle 120 società di trasporti, logistica e servizi che lo compongono, in un’area pari a 4,5 milioni di mq in cui sono presenti 3 terminali intermodali, 300.000 mq di piattaforme logistiche e che occupa oltre 10,000 addetti diretti e indiretti. Va evidenziato inoltre l’incremento dei collegamenti ferroviari intermodali con l’Europa: nel 2015 si è raggiunto il record di oltre 15.000 treni annui con una media di 50 treni intermodali al giorno con punte fino a 60 treni al giorno. Per la fine del 2016 si stima un traffico di 16.000 treni arrivati e partiti. Da rilevare inoltre il raggiungimento della piena occupazione delle piattaforme logistiche, che perciò risultano occupate per il 100% da primari operatori di logistica internazionali. L’interporto Verona Quadrante Europa è entrato in una fase di ulteriore decisivo sviluppo, grazie a un progetto di potenziamento elaborato da Consorzio Zai e da Rfi, Rete ferroviaria italiana, che con un programma di interventi sviluppato in due fasi disegna un profilo strategico del Paese.<br /> Il progetto di potenziamento intende realizzare entro i prossimi dieci anni una infrastruttura di scambio modale (ferro/gomma) in grado di rispondere in maniera funzionale ai flussi di traffico intermodali (treni lunghi fino a 750 metri, standard europeo) fra Italia e Nord Europa e nell’area della Valle Padana. Con questi interventi il Quadrante diventerà il più importante distretto europeo a servizio dell’intermodalità ferro/gomma posto lungo il Corridoio Ten-T scandinavo-meditteraneo ed essere anche a servizio del bacino di traffico del Corridoio mediterraneo con la realizzazione della nuova linea alta capacità/velocità Brescia-Verona.</p></div> Rinnovo delle Cariche Sociali del Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa 2016-07-19T15:09:27+02:00 2016-07-19T15:09:27+02:00 http://www.litaliano.it/index.php/mondo-economico/notizie/1565-rinnovo-delle-cariche-sociali-del-consorzio-zai-interporto-quadrante-europa Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p><img class="caption" title="Matteo Gasparato" src="images/gasparato-pic.png" alt="" align="left" />Il 26 luglio si è riunito a Verona il Consiglio Direttivo del Consorzio ZAI Interporto Quadrante Europa. All’unanimità è stato riconfermato Presidente <strong>Matteo Gasparato</strong>, proposto dal Comune di Verona, già Presidente dell’UIR (Unione Interporti Riuniti).<br /> Sempre all’unanimità è stato nominato Vice Presidente del Consorzio ZAI <strong>Nicola Baldo</strong>, indicato dall’Ente Camera di Commercio..<br /> Il Consiglio Direttivo è composto dai Consiglieri: <strong>Giandomenico Allegri</strong>, <strong>Maurizio Filippi</strong>, <strong>Giandomenico Franchin</strong>i, <strong>Massimo</strong> <strong>Mariotti</strong>, <strong>Tiziana Recchia</strong>, <strong>Enzo Agostino Righetti</strong> e Pier Luigi Toffalori<strong>.</strong></p></div> <div class="feed-description"><p><img class="caption" title="Matteo Gasparato" src="images/gasparato-pic.png" alt="" align="left" />Il 26 luglio si è riunito a Verona il Consiglio Direttivo del Consorzio ZAI Interporto Quadrante Europa. All’unanimità è stato riconfermato Presidente <strong>Matteo Gasparato</strong>, proposto dal Comune di Verona, già Presidente dell’UIR (Unione Interporti Riuniti).<br /> Sempre all’unanimità è stato nominato Vice Presidente del Consorzio ZAI <strong>Nicola Baldo</strong>, indicato dall’Ente Camera di Commercio..<br /> Il Consiglio Direttivo è composto dai Consiglieri: <strong>Giandomenico Allegri</strong>, <strong>Maurizio Filippi</strong>, <strong>Giandomenico Franchin</strong>i, <strong>Massimo</strong> <strong>Mariotti</strong>, <strong>Tiziana Recchia</strong>, <strong>Enzo Agostino Righetti</strong> e Pier Luigi Toffalori<strong>.</strong></p></div> Veronamercato, una grande realtà 2016-07-19T11:19:00+02:00 2016-07-19T11:19:00+02:00 http://www.litaliano.it/index.php/mondo-economico/notizie/1568-veronamercato-una-grande-realta Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p><img src="images/merc1.png" alt="" align="left" />Veronamercato Spa è la società che ha la proprietà e la gestione del Centro Agroalimentare di Verona. Costituita nel 1989, ha un capitale sociale di 34.543.557,15 euro. L’azionista di maggioranza assoluta è il Comune di Verona. <br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">COMPAGINE SOCIALE</span><br /> Comune di Verona : 75,162220953 %<br /> CCIAA di Verona: 8,374713662 %<br /> Aeroporto Valerio Catullo: 0,101871385 %<br /> Banco Popolare di Verona e Novara: 3,637841912 %<br /> Fondazione Cariverona&nbsp; SpA: 3,637841912 %<br /> Soc. Cooperativa Facchini Multiserviz: &nbsp;2,603655426 %<br /> C.I.GR.A.: 2,664006101 %<br /> MPS Investments spa: 2,598458509 %&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> Intesa Sanpaolo spa: 1,039383404 %<br /> Fedagro Verona: 0,095556835 %<br /> Consorzio Agrario: &nbsp;0,077563986 %<br /> ASCO Unione C.T.S: 0,006496146 %<br /> Conf. Italiana Coltivatori Diretti: 0,000129923 %<br /> Conf. Italiana Agricoltori VR: 0,000129923 %<br /> Confagricoltura: 0,000129923%<br /> <br /> Il Centro Agroalimentare di Verona, operativo dal 28 aprile 2003, si estende su un’area di 550 mila metri quadrati e si colloca tra i primi tre Mercati all’ingrosso in Italia e al primo posto nel Veneto (seguono Padova e Treviso). Il Centro Agroalimentare è stato costruito beneficiando del finanziamento statale erogato dal Ministero dell’Industria, Commercio e Artigianato, ai sensi della Legge Finanziaria n.41/86.<br /> L’attività prevalente nel Centro Agroalimentare di Verona è l’ortofrutta, sono inoltre presenti: un settore florovivaistico, un settore ittico e un settore dei generi agroalimentari misti, una piattaforma logistica con servizio di frigo conservazione. Rimangono a disposizione 60 mila metri quadrati per progetti di sviluppo del Centro; tale area sarà oggetto di insediamento di attività logistiche del settore agroalimentare.<br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">LA POSIZIONE</span><br /> Il Centro Agroalimentare sorge in prossimità delle principali vie di comunicazione a ridosso dell’asse autostradale Modena-Brennero e Milano-Venezia, del Cargo Center dell’aeroporto Valerio Catullo, del terminal ferroviario delle Ferrovie dello Stato, all’interno dell’area denominata Quadrante Europa, ritenuta uno dei maggiori poli di investimento logistico e strutturale nazionale, al cui interno trovano sede alcune primarie società di autotrasporti. Il centro di Verona, raggiungibile direttamente attraverso la tangenziale, dista circa 10 km.<img src="images/merc2.png" alt="" align="right" /><br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">I SERVIZI OFFERTI</span><br /> Veronamercato offre tutta una serie di servizi: logistica, movimentazione e trasporto delle merci, controllo merceologico, servizi legati alla spedizione delle merci, informazione sui prezzi e sulle quantità movimentate, pulizia e smaltimento rifiuti, raccolta differenziata, custodia e vigilanza, servizio bar e ristorazione, servizi bancari, servizi informatici e telematici.<br /> Nello specifico, per quanto riguarda il controllo merceologico, Veronamercato è dotata di tecnici specializzati nel controllo della qualità dei prodotti ortofrutticoli secondo le norme comunitarie; il servizio è puntuale e procede integrato con gli interventi degli ispettori pubblici di Agecontrol e dalla Asl 20 di Verona.<br /> Vanno inoltre evidenziati il servizio fitosanitario ad opera dei funzionari della Regione Veneto,&nbsp; servizio micologico, servizio di perizia sui prodotti ai fini assicurativi, servizio di assistenza alla commercializzazione e osservatorio crediti, servizio di prelievo e analisi sui prodotti ad opera di due qualificati laboratori, uno privato l’altro della Camera di Commercio di Verona.<br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">ORTOFRUTTA</span><br /> Il Mercato ortofrutticolo, dove operano 63 imprese concessionarie di vendita e tutti i gruppi della grande distribuzione organizzata locale, è il cuore del Centro Agroalimentare di Verona. La quantità annua di ortofrutta movimentata è pari a quasi 430.000 tonnellate e il volume d’affari è&nbsp; superiore ai 350 milioni di euro l’anno.<br /> I prodotti introdotti nel Centro Agroalimentare di Verona possono essere suddivisi in ortaggi (52,98%), frutta fresca (31,76%), agrumi (14%), frutta secca (0,75%), altro (0,39%). Dal Veneto proviene il 28,16% dei prodotti, dalla Sicilia 17,67%, dalla Campania 11,37%, dal Trentino A.A. 10,53%, dal Lazio 9,46%, dalla Puglia 8,91%, dall’Emilia Romagna 3,05%, dalla Calabria 3,57%&nbsp; dal resto d’Italia il 7,28%, dall’estero il 24,09%. <br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">EXPORT E LOGISTICA</span><br /> L’ubicazione di Verona nel contesto geografico del nord-est ha consolidato ormai da decenni il ruolo prevalente e indiscusso dell’attività di esportazione degli operatori veronesi. Attualmente l’export, in particolare verso la Germania, L’Austria e i Paesi dell’Est assorbe il 50% delle vendite. In considerazione dell’importanza dell’attività esportativa, Veronamercato ha realizzato spazi di movimentazione e individuato aree specifiche di espansione. <br /> Si evidenzia l’importanza delle piattaforme logistiche in uso alla Cooperativa Facchini multiservizi per lo svolgimento di tutte le attività di supporto al mercato dell’ortofrutta. <br /> <br style="font-weight: bold;" /> <img src="images/merc3.png" alt="" align="left" /><span style="font-weight: bold;">FIORI, ITTICO E GENERI AGROALIMENTARI MISTI</span><br /> Il settore dei generi agroalimentari misti rappresenta una tappa importante del percorso intrapreso da Veronamercato per ampliare la gamma dei prodotti merceologici offerti dal Centro Agroalimentare di Verona. All’interno del padiglione operano aziende che annualmente distribuiscono: 4.500 ton. di prodotti ittici, 2.000 tonnellate di prodotti biologici, 13.000 tonnellate di latticini e 1.700.000 fiori recisi. <br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">IL DIREZIONALE</span><br /> Nel Direzionale di Veronamercato trovano sede: le principali organizzazioni di categoria del mondo agricolo (Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori, Confagricoltura), le organizzazioni degli operatori commerciali presenti sul territorio (Fedagro Verona, Associazione Esportatori Veronesi), due società internazionali di import export di prodotti ortofrutticoli, una Organizzazione di produttori, due istituti bancari, un importante gruppo della ristorazione che eroga il servizio di bar-ristoro e vari professionisti specializzati in servizi assicurativi, di spedizione, fitopatologici, di controllo dei prodotti ortofrutticoli (Agecontrol) e di controllo dei prodotti biologici. Il Direzionale, dotato di un nuovo e moderno centro congressi con una capienza di 250 posti, è diventato luogo di confronto della filiera con l’obiettivo di proporsi come sede ideale di relazione e dibattiti per tutto il sistema agroalimentare.<br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">PROGETTI E INVESTIMENTI&nbsp; A BREVE PERIODO</span><br /> Veronamercato sta realizzando una nuova e moderna rete informatica e sviluppando un nuovo sofisticato progetto di videosorveglianza e controllo accessi, per migliorare sempre di più il controllo delle operazione di mercato e la sicurezza degli utenti. <br /> <br style="font-weight: bold;" /> <span style="font-weight: bold;">PROGETTI E INVESTIMENTI&nbsp; A MEDIO PERIODO</span><br /> Nel medio periodo Veronamercato intende valorizzare l’area di sviluppo della superficie di circa 60.000 mq sita all’interno del Centro Agroalimentare pianificando l’insediamento di realtà distributive del settore agroalimentare. Sarà inoltre pianificato un progetto di intervento strutturale per la copertura degli spazi di carico dei fruttivendoli e degli ambulanti, nonché la chiusura delle tettoie dell’edificio Mercato Ortofrutticolo, per offrire maggior riparo alle merci e alle persone, e quindi migliorare la catena del freddo.<br /> <br style="font-weight: bold;" /> <span style="font-weight: bold;">ATTIVITA’ PROMOZIONALI</span><br /> Veronamercato è impegnata da anni in attività promozionali rivolte all’area business e al sociale. <br /> <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">- FIERE</span><br /> Nel primo caso si segnala la tradizionale partecipazione alla più importante manifestazione del settore dell’ortofrutta “Fruit Logistica” che si tiene a Berlino. Tale partecipazione avviene con uno stand che richiama gli aspetti caratteristici di Verona sia nella struttura (casa di Giulietta) sia nell’offerta del servizio catering. All’evento promozionale partecipano da anni quattordici aziende commerciali del Mercato e quattro di servizi (trasporti e analisi di laboratorio). Fanno seguito la partecipazione alla manifestazione fieristica di Mosca, denominata "World Food Moscow", quella di Rimini denominata "Macfrut: Fruit &amp; Veg Professional Show" e quella di Madrid denominata "Fruit Attraction", sempre con l’intento di promuovere le aziende del territorio.<br /> <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">- SOCIALE</span><br /> Per quanto riguarda l’aspetto sociale si evidenzia la prosecuzione del percorso formativo, iniziato nel 2007 e interamente progettato dalla Società, che ha consentito di divulgare la campagna nazionale&nbsp; dei “cinque colori del benessere” unitamente alla promozione della produzione e del territorio locale. L’iniziativa, dal suo avvio sino ad oggi, si è concretizzata con l’accoglienza di oltre 3000 alunni appartenenti alle classi elementari e medie inferiori della provincia, nei confronti dei quali sono state effettuate lezioni mirate in aula, accompagnate da visite guidate all’interno del Centro agroalimentare. <br /> Un’altra importante iniziativa sociale, avviata nel gennaio 2009 e in fase di continua crescita, riguarda le donazioni di frutta e verdura nell’ambito del progetto REBUS - RECUPERO SOLIDALE, che consiste nel ridurre la quantità di prodotti ortofrutticoli avviata ai centri di compostaggio, recuperando e valorizzando le merci rimaste invendute, che non hanno più un valore commerciale ma ancora idonee al consumo.<br /> Trasformare lo spreco in risorsa, questa è la missione di REBUS. I beni raccolti, mediante il meccanismo del dono, sono resi disponibili a enti e associazioni che offrono assistenza a persone in condizioni di disagio sociale. Il servizio offerto è rivolto alle piccole e grandi imprese agroalimentari (dalla produzione alla ristorazione collettiva), ovvero a chi queste eccedenze, suo malgrado, le produce; agli enti caritativi di assistenza, ovvero a chi potrebbe utilizzare queste eccedenze; alle istituzioni pubbliche (comuni, province, regioni, Asl), che ne conseguono benefici indiretti di tipo sociale ed ambientale, vedendo diminuire la spesa pubblica per l’assistenza e l’ammontare dei rifiuti.<br /> In tal modo si coniugano a livello territoriale le esigenze delle imprese for profit e degli enti no profit, promuovendo un’azione di sviluppo sostenibile locale, con ricadute positive a livello ambientale, economico e sociale.<br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">FUNZIONE AMBIENTALE</span><br /> <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">- Raccolta Differenziata</span><br /> Punto di forza da ormai un decennio è l’impegno di Veronamercato nella differenziazione dei rifiuti prodotti all’interno del Centro Agroalimentare. In collaborazione con AMIA Verona Spa e l’impegno degli operatori concessionari e della Cooperativa di Servizi è stato raggiunto l’ambizioso traguardo del 84% di differenziazione che vale il primato assoluto nazionale per tale attività nel settore dei mercati all’ingrosso.<br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">ENERGIE RINNOVABILI</span><br /> <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">- Impianto Fotovoltaico</span><br /> Novità assoluta per i centri agroalimentari è la realizzazione di un impianto fotovoltaico, su unico tetto, tra i primi posti a livello nazionale e il primo nel Nord d’Italia. L’impianto è realizzato su una superficie di 60.000 mq e consta di una superficie utile a pannelli di 21.782 mq; l’energia prodotta in un anno è pari 1.829.176 kwh.<br /> L’impianto consente di evitare l’emissione in atmosfera di 972 tonnellate di anidride carbonica l’anno. Prendendo a riferimento il consumo medio di una famiglia italiana di 3.500 kwh/anno, l’impianto realizzato consentirebbe l’autosufficienza elettrica di 850 famiglie.<br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">VERONAMERCATO NETWORK UNA RETE PER LE IMPRESE</span><br /> Il 9 aprile 2013 il Consiglio di amministrazione di Veronamercato ha nominato il Comitato di Rete ossia l'organo di coordinamento di Veronamercato Network, la rete di imprese che vede la partecipazione sia della società di gestione del Centro Agroalimentare di Verona che di oltre 50 aziende commerciali del Mercato Ortofrutticolo. Veronamercato Network è nata con l'intento di rendere nuovi servizi alle imprese rivolti soprattutto all'internazionalizzazione. Il contratto di Rete prevede che le imprese siano agevolate nello scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato nonchè siano favorite nella loro necessità di accedere più facilmente al credito ed ai particolari provvedimenti agevolativi e di promozione da parte delle Pubbliche amministrazioni per settori specifici. Le imprese partecipanti alla Rete condividono la necessità di promuovere, vendere ed erogare i prodotti e i servizi oggetto delle rispettive attività, in un'ottica di internazionalizzazione, al fine di incentivare ed accrescere la loro competitività sia in Italia che all'estero. Il programma di massima della Rete consiste nel promuovere la vendita e l'erogazione dei prodotti e dei servizi, sia in Italia che all'estero, delle imprese partecipanti alla Rete; nell'apertura di piattaforme nei mercati esteri ritenuti più opportuni; nella partecipazione a fiere, mostre, mercati e altre manifestazioni nelle quali si realizzino quelle iniziative di carattere promozionale tese a valorizzare la produzione, l'immagine, l'attività e la professionalità delle imprese; nell'organizzazione e gestione di servizi comuni, ivi compresi i servizi a supporto delle imprese della Rete per la commercializzazione, la distribuzione delle merci e per la definizione di linee comuni di marketing e di packaging; nello svolgimento in comune di campagne pubblicitarie collettive, di tavoli tecnici e di seminari di approfondimento; infine la realizzazione e la registrazione di un proprio marchio del quale le imprese di Rete potranno avvalersi. Il 13.01.2016 è stato presentato il nuovo "Gasportal", il portale creato appositamente per Veronamercato in collaborazione con Netspin srl e Cerved Group, che consentirà alle 57 aziende riunite nella Rete di usufruire di nuovi e modernissimi servizi web migliorando così le possibilità di lavoro, di rapporto e di conoscenza. Tra i servizi spicca soprattutto il nuovo collegamento con Cerved finalizzato al controllo dell'osservatorio crediti e alla maggiore tutela dell'attività di commercializzazione e vendita dei prodotti delle 57 imprese.</p></div> <div class="feed-description"><p><img src="images/merc1.png" alt="" align="left" />Veronamercato Spa è la società che ha la proprietà e la gestione del Centro Agroalimentare di Verona. Costituita nel 1989, ha un capitale sociale di 34.543.557,15 euro. L’azionista di maggioranza assoluta è il Comune di Verona. <br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">COMPAGINE SOCIALE</span><br /> Comune di Verona : 75,162220953 %<br /> CCIAA di Verona: 8,374713662 %<br /> Aeroporto Valerio Catullo: 0,101871385 %<br /> Banco Popolare di Verona e Novara: 3,637841912 %<br /> Fondazione Cariverona&nbsp; SpA: 3,637841912 %<br /> Soc. Cooperativa Facchini Multiserviz: &nbsp;2,603655426 %<br /> C.I.GR.A.: 2,664006101 %<br /> MPS Investments spa: 2,598458509 %&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> Intesa Sanpaolo spa: 1,039383404 %<br /> Fedagro Verona: 0,095556835 %<br /> Consorzio Agrario: &nbsp;0,077563986 %<br /> ASCO Unione C.T.S: 0,006496146 %<br /> Conf. Italiana Coltivatori Diretti: 0,000129923 %<br /> Conf. Italiana Agricoltori VR: 0,000129923 %<br /> Confagricoltura: 0,000129923%<br /> <br /> Il Centro Agroalimentare di Verona, operativo dal 28 aprile 2003, si estende su un’area di 550 mila metri quadrati e si colloca tra i primi tre Mercati all’ingrosso in Italia e al primo posto nel Veneto (seguono Padova e Treviso). Il Centro Agroalimentare è stato costruito beneficiando del finanziamento statale erogato dal Ministero dell’Industria, Commercio e Artigianato, ai sensi della Legge Finanziaria n.41/86.<br /> L’attività prevalente nel Centro Agroalimentare di Verona è l’ortofrutta, sono inoltre presenti: un settore florovivaistico, un settore ittico e un settore dei generi agroalimentari misti, una piattaforma logistica con servizio di frigo conservazione. Rimangono a disposizione 60 mila metri quadrati per progetti di sviluppo del Centro; tale area sarà oggetto di insediamento di attività logistiche del settore agroalimentare.<br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">LA POSIZIONE</span><br /> Il Centro Agroalimentare sorge in prossimità delle principali vie di comunicazione a ridosso dell’asse autostradale Modena-Brennero e Milano-Venezia, del Cargo Center dell’aeroporto Valerio Catullo, del terminal ferroviario delle Ferrovie dello Stato, all’interno dell’area denominata Quadrante Europa, ritenuta uno dei maggiori poli di investimento logistico e strutturale nazionale, al cui interno trovano sede alcune primarie società di autotrasporti. Il centro di Verona, raggiungibile direttamente attraverso la tangenziale, dista circa 10 km.<img src="images/merc2.png" alt="" align="right" /><br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">I SERVIZI OFFERTI</span><br /> Veronamercato offre tutta una serie di servizi: logistica, movimentazione e trasporto delle merci, controllo merceologico, servizi legati alla spedizione delle merci, informazione sui prezzi e sulle quantità movimentate, pulizia e smaltimento rifiuti, raccolta differenziata, custodia e vigilanza, servizio bar e ristorazione, servizi bancari, servizi informatici e telematici.<br /> Nello specifico, per quanto riguarda il controllo merceologico, Veronamercato è dotata di tecnici specializzati nel controllo della qualità dei prodotti ortofrutticoli secondo le norme comunitarie; il servizio è puntuale e procede integrato con gli interventi degli ispettori pubblici di Agecontrol e dalla Asl 20 di Verona.<br /> Vanno inoltre evidenziati il servizio fitosanitario ad opera dei funzionari della Regione Veneto,&nbsp; servizio micologico, servizio di perizia sui prodotti ai fini assicurativi, servizio di assistenza alla commercializzazione e osservatorio crediti, servizio di prelievo e analisi sui prodotti ad opera di due qualificati laboratori, uno privato l’altro della Camera di Commercio di Verona.<br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">ORTOFRUTTA</span><br /> Il Mercato ortofrutticolo, dove operano 63 imprese concessionarie di vendita e tutti i gruppi della grande distribuzione organizzata locale, è il cuore del Centro Agroalimentare di Verona. La quantità annua di ortofrutta movimentata è pari a quasi 430.000 tonnellate e il volume d’affari è&nbsp; superiore ai 350 milioni di euro l’anno.<br /> I prodotti introdotti nel Centro Agroalimentare di Verona possono essere suddivisi in ortaggi (52,98%), frutta fresca (31,76%), agrumi (14%), frutta secca (0,75%), altro (0,39%). Dal Veneto proviene il 28,16% dei prodotti, dalla Sicilia 17,67%, dalla Campania 11,37%, dal Trentino A.A. 10,53%, dal Lazio 9,46%, dalla Puglia 8,91%, dall’Emilia Romagna 3,05%, dalla Calabria 3,57%&nbsp; dal resto d’Italia il 7,28%, dall’estero il 24,09%. <br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">EXPORT E LOGISTICA</span><br /> L’ubicazione di Verona nel contesto geografico del nord-est ha consolidato ormai da decenni il ruolo prevalente e indiscusso dell’attività di esportazione degli operatori veronesi. Attualmente l’export, in particolare verso la Germania, L’Austria e i Paesi dell’Est assorbe il 50% delle vendite. In considerazione dell’importanza dell’attività esportativa, Veronamercato ha realizzato spazi di movimentazione e individuato aree specifiche di espansione. <br /> Si evidenzia l’importanza delle piattaforme logistiche in uso alla Cooperativa Facchini multiservizi per lo svolgimento di tutte le attività di supporto al mercato dell’ortofrutta. <br /> <br style="font-weight: bold;" /> <img src="images/merc3.png" alt="" align="left" /><span style="font-weight: bold;">FIORI, ITTICO E GENERI AGROALIMENTARI MISTI</span><br /> Il settore dei generi agroalimentari misti rappresenta una tappa importante del percorso intrapreso da Veronamercato per ampliare la gamma dei prodotti merceologici offerti dal Centro Agroalimentare di Verona. All’interno del padiglione operano aziende che annualmente distribuiscono: 4.500 ton. di prodotti ittici, 2.000 tonnellate di prodotti biologici, 13.000 tonnellate di latticini e 1.700.000 fiori recisi. <br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">IL DIREZIONALE</span><br /> Nel Direzionale di Veronamercato trovano sede: le principali organizzazioni di categoria del mondo agricolo (Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori, Confagricoltura), le organizzazioni degli operatori commerciali presenti sul territorio (Fedagro Verona, Associazione Esportatori Veronesi), due società internazionali di import export di prodotti ortofrutticoli, una Organizzazione di produttori, due istituti bancari, un importante gruppo della ristorazione che eroga il servizio di bar-ristoro e vari professionisti specializzati in servizi assicurativi, di spedizione, fitopatologici, di controllo dei prodotti ortofrutticoli (Agecontrol) e di controllo dei prodotti biologici. Il Direzionale, dotato di un nuovo e moderno centro congressi con una capienza di 250 posti, è diventato luogo di confronto della filiera con l’obiettivo di proporsi come sede ideale di relazione e dibattiti per tutto il sistema agroalimentare.<br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">PROGETTI E INVESTIMENTI&nbsp; A BREVE PERIODO</span><br /> Veronamercato sta realizzando una nuova e moderna rete informatica e sviluppando un nuovo sofisticato progetto di videosorveglianza e controllo accessi, per migliorare sempre di più il controllo delle operazione di mercato e la sicurezza degli utenti. <br /> <br style="font-weight: bold;" /> <span style="font-weight: bold;">PROGETTI E INVESTIMENTI&nbsp; A MEDIO PERIODO</span><br /> Nel medio periodo Veronamercato intende valorizzare l’area di sviluppo della superficie di circa 60.000 mq sita all’interno del Centro Agroalimentare pianificando l’insediamento di realtà distributive del settore agroalimentare. Sarà inoltre pianificato un progetto di intervento strutturale per la copertura degli spazi di carico dei fruttivendoli e degli ambulanti, nonché la chiusura delle tettoie dell’edificio Mercato Ortofrutticolo, per offrire maggior riparo alle merci e alle persone, e quindi migliorare la catena del freddo.<br /> <br style="font-weight: bold;" /> <span style="font-weight: bold;">ATTIVITA’ PROMOZIONALI</span><br /> Veronamercato è impegnata da anni in attività promozionali rivolte all’area business e al sociale. <br /> <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">- FIERE</span><br /> Nel primo caso si segnala la tradizionale partecipazione alla più importante manifestazione del settore dell’ortofrutta “Fruit Logistica” che si tiene a Berlino. Tale partecipazione avviene con uno stand che richiama gli aspetti caratteristici di Verona sia nella struttura (casa di Giulietta) sia nell’offerta del servizio catering. All’evento promozionale partecipano da anni quattordici aziende commerciali del Mercato e quattro di servizi (trasporti e analisi di laboratorio). Fanno seguito la partecipazione alla manifestazione fieristica di Mosca, denominata "World Food Moscow", quella di Rimini denominata "Macfrut: Fruit &amp; Veg Professional Show" e quella di Madrid denominata "Fruit Attraction", sempre con l’intento di promuovere le aziende del territorio.<br /> <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">- SOCIALE</span><br /> Per quanto riguarda l’aspetto sociale si evidenzia la prosecuzione del percorso formativo, iniziato nel 2007 e interamente progettato dalla Società, che ha consentito di divulgare la campagna nazionale&nbsp; dei “cinque colori del benessere” unitamente alla promozione della produzione e del territorio locale. L’iniziativa, dal suo avvio sino ad oggi, si è concretizzata con l’accoglienza di oltre 3000 alunni appartenenti alle classi elementari e medie inferiori della provincia, nei confronti dei quali sono state effettuate lezioni mirate in aula, accompagnate da visite guidate all’interno del Centro agroalimentare. <br /> Un’altra importante iniziativa sociale, avviata nel gennaio 2009 e in fase di continua crescita, riguarda le donazioni di frutta e verdura nell’ambito del progetto REBUS - RECUPERO SOLIDALE, che consiste nel ridurre la quantità di prodotti ortofrutticoli avviata ai centri di compostaggio, recuperando e valorizzando le merci rimaste invendute, che non hanno più un valore commerciale ma ancora idonee al consumo.<br /> Trasformare lo spreco in risorsa, questa è la missione di REBUS. I beni raccolti, mediante il meccanismo del dono, sono resi disponibili a enti e associazioni che offrono assistenza a persone in condizioni di disagio sociale. Il servizio offerto è rivolto alle piccole e grandi imprese agroalimentari (dalla produzione alla ristorazione collettiva), ovvero a chi queste eccedenze, suo malgrado, le produce; agli enti caritativi di assistenza, ovvero a chi potrebbe utilizzare queste eccedenze; alle istituzioni pubbliche (comuni, province, regioni, Asl), che ne conseguono benefici indiretti di tipo sociale ed ambientale, vedendo diminuire la spesa pubblica per l’assistenza e l’ammontare dei rifiuti.<br /> In tal modo si coniugano a livello territoriale le esigenze delle imprese for profit e degli enti no profit, promuovendo un’azione di sviluppo sostenibile locale, con ricadute positive a livello ambientale, economico e sociale.<br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">FUNZIONE AMBIENTALE</span><br /> <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">- Raccolta Differenziata</span><br /> Punto di forza da ormai un decennio è l’impegno di Veronamercato nella differenziazione dei rifiuti prodotti all’interno del Centro Agroalimentare. In collaborazione con AMIA Verona Spa e l’impegno degli operatori concessionari e della Cooperativa di Servizi è stato raggiunto l’ambizioso traguardo del 84% di differenziazione che vale il primato assoluto nazionale per tale attività nel settore dei mercati all’ingrosso.<br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">ENERGIE RINNOVABILI</span><br /> <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">- Impianto Fotovoltaico</span><br /> Novità assoluta per i centri agroalimentari è la realizzazione di un impianto fotovoltaico, su unico tetto, tra i primi posti a livello nazionale e il primo nel Nord d’Italia. L’impianto è realizzato su una superficie di 60.000 mq e consta di una superficie utile a pannelli di 21.782 mq; l’energia prodotta in un anno è pari 1.829.176 kwh.<br /> L’impianto consente di evitare l’emissione in atmosfera di 972 tonnellate di anidride carbonica l’anno. Prendendo a riferimento il consumo medio di una famiglia italiana di 3.500 kwh/anno, l’impianto realizzato consentirebbe l’autosufficienza elettrica di 850 famiglie.<br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">VERONAMERCATO NETWORK UNA RETE PER LE IMPRESE</span><br /> Il 9 aprile 2013 il Consiglio di amministrazione di Veronamercato ha nominato il Comitato di Rete ossia l'organo di coordinamento di Veronamercato Network, la rete di imprese che vede la partecipazione sia della società di gestione del Centro Agroalimentare di Verona che di oltre 50 aziende commerciali del Mercato Ortofrutticolo. Veronamercato Network è nata con l'intento di rendere nuovi servizi alle imprese rivolti soprattutto all'internazionalizzazione. Il contratto di Rete prevede che le imprese siano agevolate nello scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato nonchè siano favorite nella loro necessità di accedere più facilmente al credito ed ai particolari provvedimenti agevolativi e di promozione da parte delle Pubbliche amministrazioni per settori specifici. Le imprese partecipanti alla Rete condividono la necessità di promuovere, vendere ed erogare i prodotti e i servizi oggetto delle rispettive attività, in un'ottica di internazionalizzazione, al fine di incentivare ed accrescere la loro competitività sia in Italia che all'estero. Il programma di massima della Rete consiste nel promuovere la vendita e l'erogazione dei prodotti e dei servizi, sia in Italia che all'estero, delle imprese partecipanti alla Rete; nell'apertura di piattaforme nei mercati esteri ritenuti più opportuni; nella partecipazione a fiere, mostre, mercati e altre manifestazioni nelle quali si realizzino quelle iniziative di carattere promozionale tese a valorizzare la produzione, l'immagine, l'attività e la professionalità delle imprese; nell'organizzazione e gestione di servizi comuni, ivi compresi i servizi a supporto delle imprese della Rete per la commercializzazione, la distribuzione delle merci e per la definizione di linee comuni di marketing e di packaging; nello svolgimento in comune di campagne pubblicitarie collettive, di tavoli tecnici e di seminari di approfondimento; infine la realizzazione e la registrazione di un proprio marchio del quale le imprese di Rete potranno avvalersi. Il 13.01.2016 è stato presentato il nuovo "Gasportal", il portale creato appositamente per Veronamercato in collaborazione con Netspin srl e Cerved Group, che consentirà alle 57 aziende riunite nella Rete di usufruire di nuovi e modernissimi servizi web migliorando così le possibilità di lavoro, di rapporto e di conoscenza. Tra i servizi spicca soprattutto il nuovo collegamento con Cerved finalizzato al controllo dell'osservatorio crediti e alla maggiore tutela dell'attività di commercializzazione e vendita dei prodotti delle 57 imprese.</p></div> A Stoccarda nuova gestione della Trattoria "Santa Lucia" all'insegna del Made in Italy 2016-07-15T10:45:11+02:00 2016-07-15T10:45:11+02:00 http://www.litaliano.it/index.php/mondo-economico/notizie/1562-a-stoccarda-nuova-gestione-della-trattoria-santa-lucia-all-insegna-del-made-in-italy Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><img src="images/santalucia2.png" alt="" align="left" />ANNA MASTROGIACOMO</strong></span> - Non poteva mancare il MAIE all’inaugurazione della nuova gestione della Trattoria “Santa Lucia” di Stoccarda. Ed è stato molto apprezzato il sostegno del Movimento a questo significativo pezzo di vero Made in Italy da parte di Antonietta Arminante che, con grande coraggio, si è assunta il compito di gestire da sola il ristorante.<br /> Antonietta, giovane e bella donna in carriera con capacità manageriali,&nbsp; ha un’esperienza pluriennale come consocia del “Santa Lucia”. L’ho osservata, nel corso della cena, impartire disposizioni con la determinazione, ma anche con calma di chi sa cosa vuole, sempre col sorriso sulle labbra.<img src="images/santalucia3.png" alt="" align="right" /><br /> <img src="images/santalucia1.png" alt="" align="left" />Anche gli altri ospiti erano, come me, ammirati dalla sua professionalità ed hanno gustato la piacevolissima cena allietata da Salvatore Voi con la sua inseparabile chitarra ed alcuni amici del gruppo folkloristico “La Stelle del Sud”.<br /> E’ davvero in buone mani il Made in Italy a Stoccarda e Antonietta Arminante avrà sicuramente il successo che merita.</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><img src="images/santalucia2.png" alt="" align="left" />ANNA MASTROGIACOMO</strong></span> - Non poteva mancare il MAIE all’inaugurazione della nuova gestione della Trattoria “Santa Lucia” di Stoccarda. Ed è stato molto apprezzato il sostegno del Movimento a questo significativo pezzo di vero Made in Italy da parte di Antonietta Arminante che, con grande coraggio, si è assunta il compito di gestire da sola il ristorante.<br /> Antonietta, giovane e bella donna in carriera con capacità manageriali,&nbsp; ha un’esperienza pluriennale come consocia del “Santa Lucia”. L’ho osservata, nel corso della cena, impartire disposizioni con la determinazione, ma anche con calma di chi sa cosa vuole, sempre col sorriso sulle labbra.<img src="images/santalucia3.png" alt="" align="right" /><br /> <img src="images/santalucia1.png" alt="" align="left" />Anche gli altri ospiti erano, come me, ammirati dalla sua professionalità ed hanno gustato la piacevolissima cena allietata da Salvatore Voi con la sua inseparabile chitarra ed alcuni amici del gruppo folkloristico “La Stelle del Sud”.<br /> E’ davvero in buone mani il Made in Italy a Stoccarda e Antonietta Arminante avrà sicuramente il successo che merita.</p></div> Alberto Piz ai vertici di una società brasiliana del Gruppo Veronafiere 2016-07-08T16:10:46+02:00 2016-07-08T16:10:46+02:00 http://www.litaliano.it/index.php/mondo-economico/notizie/1560-alberto-piz-ai-vertici-di-una-societa-brasiliana-del-gruppo-veronafiere Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/piz.jpg" alt="" align="left" />Alberto Piz è stato nominato Direttore Operativo della Milanez &amp; Milaneze S/A, la compagnia del gruppo Veronafiere promotrice di eventi in Espírito Santo. Piz affianca la CEO Cecília Milanez Milaneze.<br /> Il Gruppo Veronafiere è il secondo promotore di fiere in Europa per volume di affari.<br /> Alberto Piz, laureato in giurisprudenza, ha buona esperienza in affari internazionali, è stato Capo di Gabinetto dell'Assessoore al Commercio Estero e all'Internazionalizzazione della Regione Veneto.<br /> "Questa nuova sfida è stimolante. Ora mi darò da fare per dinamizzare ed ampliare ancor più la promozione di fiere del Gruppo in America Latina" ha dichiarato Piz, che è sposato con una brasiliana ed ha sempre avuto strette relazioni col Brasile.</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/piz.jpg" alt="" align="left" />Alberto Piz è stato nominato Direttore Operativo della Milanez &amp; Milaneze S/A, la compagnia del gruppo Veronafiere promotrice di eventi in Espírito Santo. Piz affianca la CEO Cecília Milanez Milaneze.<br /> Il Gruppo Veronafiere è il secondo promotore di fiere in Europa per volume di affari.<br /> Alberto Piz, laureato in giurisprudenza, ha buona esperienza in affari internazionali, è stato Capo di Gabinetto dell'Assessoore al Commercio Estero e all'Internazionalizzazione della Regione Veneto.<br /> "Questa nuova sfida è stimolante. Ora mi darò da fare per dinamizzare ed ampliare ancor più la promozione di fiere del Gruppo in America Latina" ha dichiarato Piz, che è sposato con una brasiliana ed ha sempre avuto strette relazioni col Brasile.</p></div> Rilve, motore di sviluppo dell’intermodalità nel distretto logistico Veronese di Quadrante Europa 2016-04-18T14:50:00+02:00 2016-04-18T14:50:00+02:00 http://www.litaliano.it/index.php/mondo-economico/notizie/1548-rilve-motore-di-sviluppo-dell-intermodalita-nel-distretto-logistico-veronese-di-quadrante-europa Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/quadrante-riva.png" alt="" align="left" /><span style="color: #0000ff;"><strong>Un anno di lavoro, risultati e previsioni.</strong></span><br /> Questo è stato il tema illustrato da Silvano Stellini, Presidente della Rete d'Impresa RiLVe e da Federica Ceccato, Manager di Rete;&nbsp; <br /> Rilve, Rete d’Impresa Veronese costituita da due aziende leader nella gestione dei Terminal, Quadrante Servizi e Terminali Italia ha come obiettivi oltre che sviluppare il sistema Verona QE, la riduzione dei costi per gli operatori tramite un modello di business integrato.<br /> Il Quadrante Europa,&nbsp;&nbsp; il suo mercato,&nbsp;&nbsp; la propria capacità di fare e&nbsp; sviluppare traffico&nbsp; mantengono un carattere distintivo e tipico. In tutta Europa si stanno&nbsp; attuando&nbsp; politiche&nbsp; ed&nbsp; iniziative&nbsp; che dovrebbero&nbsp; appesantire i costi&nbsp;&nbsp; del trasporto&nbsp; delle merci via&nbsp; strada&nbsp; preferendo&nbsp; un trasporto&nbsp; più sostenibile dall'ambiente e quindi, indirettamente favorire la modalità ferroviaria. <br /> RILVE&nbsp;&nbsp; dovrà concentrare tutte le proprie energie&nbsp; nel migliorare&nbsp; la gamma dei servizi al treno,&nbsp;&nbsp; la capacità di trasporto via treno ( treni più lunghi e più pesanti)&nbsp; coordinando&nbsp; gli attori&nbsp; della&nbsp;&nbsp; filiera logistica che interpretano l'ultimo miglio.<br /> La costruzione del tunnel di base del Brennero rappresenta una chiara indicazione e prova delle determinazioni e degli obbiettivi che l'Europa ha fissato. A Verona, o meglio lungo il tracciato ferroviario del corridoio trans-europeo delle merci, viaggeranno treni da 750 metri, quindi primo obbiettivo strategico:<br /> <span style="font-style: italic;">lavorare in sinergia per poter garantire al Sistema del Quadrante Europa di Verona di poter ricevere e lavorare treni lunghi 750 metri.</span><br style="font-style: italic;" /> Questa è la sfida, dove RILVE è chiamata a fornire il proprio contributo garantendo l'attuazione di modelli di servizi e di business che sicuramente potranno valorizzare al meglio la disponibilità di infrastrutture di così alto valore aggiunto, considerando gli interventi sui tre corridoi principali: Genova/Rotterdam-Brennero-Adriatico/Baltico. <br /> Il Quadrante Europa di Verona è lo snodo ma anche il raccordo con tutti gli altri sistemi.</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/quadrante-riva.png" alt="" align="left" /><span style="color: #0000ff;"><strong>Un anno di lavoro, risultati e previsioni.</strong></span><br /> Questo è stato il tema illustrato da Silvano Stellini, Presidente della Rete d'Impresa RiLVe e da Federica Ceccato, Manager di Rete;&nbsp; <br /> Rilve, Rete d’Impresa Veronese costituita da due aziende leader nella gestione dei Terminal, Quadrante Servizi e Terminali Italia ha come obiettivi oltre che sviluppare il sistema Verona QE, la riduzione dei costi per gli operatori tramite un modello di business integrato.<br /> Il Quadrante Europa,&nbsp;&nbsp; il suo mercato,&nbsp;&nbsp; la propria capacità di fare e&nbsp; sviluppare traffico&nbsp; mantengono un carattere distintivo e tipico. In tutta Europa si stanno&nbsp; attuando&nbsp; politiche&nbsp; ed&nbsp; iniziative&nbsp; che dovrebbero&nbsp; appesantire i costi&nbsp;&nbsp; del trasporto&nbsp; delle merci via&nbsp; strada&nbsp; preferendo&nbsp; un trasporto&nbsp; più sostenibile dall'ambiente e quindi, indirettamente favorire la modalità ferroviaria. <br /> RILVE&nbsp;&nbsp; dovrà concentrare tutte le proprie energie&nbsp; nel migliorare&nbsp; la gamma dei servizi al treno,&nbsp;&nbsp; la capacità di trasporto via treno ( treni più lunghi e più pesanti)&nbsp; coordinando&nbsp; gli attori&nbsp; della&nbsp;&nbsp; filiera logistica che interpretano l'ultimo miglio.<br /> La costruzione del tunnel di base del Brennero rappresenta una chiara indicazione e prova delle determinazioni e degli obbiettivi che l'Europa ha fissato. A Verona, o meglio lungo il tracciato ferroviario del corridoio trans-europeo delle merci, viaggeranno treni da 750 metri, quindi primo obbiettivo strategico:<br /> <span style="font-style: italic;">lavorare in sinergia per poter garantire al Sistema del Quadrante Europa di Verona di poter ricevere e lavorare treni lunghi 750 metri.</span><br style="font-style: italic;" /> Questa è la sfida, dove RILVE è chiamata a fornire il proprio contributo garantendo l'attuazione di modelli di servizi e di business che sicuramente potranno valorizzare al meglio la disponibilità di infrastrutture di così alto valore aggiunto, considerando gli interventi sui tre corridoi principali: Genova/Rotterdam-Brennero-Adriatico/Baltico. <br /> Il Quadrante Europa di Verona è lo snodo ma anche il raccordo con tutti gli altri sistemi.</p></div> Interporto Quadrante Europa e corridoio scandinavo-mediterraneo 2016-04-12T13:58:38+02:00 2016-04-12T13:58:38+02:00 http://www.litaliano.it/index.php/mondo-economico/notizie/1543-l-interporto-quadrante-europa-e-il-corridoio-scandinavo-mediterraneo Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong><img src="images/cox1.png" alt="" align="left" />Visita di Pat Cox (coordinatore per la Commissione Europea per lo sviluppo del Corridoio Scandinavo - Mediterraneo)</strong></span> <span style="font-weight: bold;">Intervento: Matteo Gasparato Presidente Consorzio Zai Interporto Quadrante Europa<br /> </span>Verona con il proprio interporto si trova geograficamente all’intersezione tra i Corridoi Scandinavo-Mediterraneo (Asse del Brennero) e Mediterraneo (Asse Est-Ovest) ed è allo stesso tempo molto prossima al Corridoio Adriatico-Baltico. <br /> La due-giorni di incontri di lavoro di ieri e oggi, organizzata direttamente dalla Commissione Europea nella persona del Coordinatore del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo e dal Consorzio ZAI, ha riunito qui a Verona i responsabili di tutti i terminal intermodali lungo il corridoio. L’obiettivo di questo “Laboratorio di Idee per la promozione dei Terminal Intermodali sul Corridoio Scandinavo-Mediterraneo”, fortemente voluto dalla Commissione Europea, è stata la discussione delle priorità necessarie per lo sviluppo dei terminal nei prossimi anni.<br /> Abbiamo affrontato molte tematiche importanti, dagli incrementi di capacità necessari alla luce della futura apertura del tunnel di base del Brennero (il 1 giugno si aprirà il tunnel del Gottardo e la rete ferroviaria sul lato italiano non è pronta al 100% per ricevere i treni più lunghi e più pesanti che potranno transitarvi), l’accessibilità ai terminal, sia dal punto di vista stradale che ferroviario, la qualità dei servizi erogati e la sostenibilità dei terminal intermodali.<br /> Calando queste tematiche sulla realtà veronese che Presiedo da ormai 5 anni, abbiamo attivato diversi gruppi di lavoro per ciascuna di esse e per molte abbiamo ottenuto o stiamo ottenendo ottimi risultati:<br /> •&nbsp;&nbsp;&nbsp; Abbiamo attivato un gruppo di lavoro con Rete Ferroviaria Italiana per pensare allo sviluppo dell’interporto di qui a 10 anni, visto che nel 2026 si aprirà il tunnel del Brennero e dovremo essere pronti a lavorare treni intermodali lunghi fino a 750 metri;<br /> •&nbsp;&nbsp;&nbsp; dal punto di vista della governance stiamo lavorando con altri soggetti italiani del corridoio del Brennero in direzione di una Società di Corridoio per la gestione coordinata di una rete di terminali da Trento a Mantova;<br /> •&nbsp;&nbsp;&nbsp; in termini di qualità dei servizi e traffici intermodali l’Interporto Quadrante Europa di Verona è sicuramente una delle infrastrutture interportuali più competitive a livello nazionale ed europeo nel settore del trasporto intermodale e lo conferma il primo posto nella speciale classifica continentale pubblicata dall’Associazione tedesca DGG (classifica che prende in considerazione sia i traffici ma anche i servizi forniti agli operatori).<br /> •&nbsp;&nbsp;&nbsp; dal punto di vista ambientale, l’interporto veronese contribuisce ad evitare che una serie di costi esterni possa ricadere sulla comunità grazie all’interscambio modale gomma-ferro. QE consente ad esempio di generare un beneficio economico verso l’intera comunità presente lungo la direttrice del Brennero in termini di riduzione di impatto ambientale stimato in 130.000.000 € nel 2014..<br /> Nel 2015 all’interporto Quadrante Europa di Verona sono transitate circa 28 milioni di tonnellate di merci, di cui 20 milioni via camion e 8 milioni via treno, sia con treni intermodali che con treni convenzionali. Sono stati lavorati qui oltre 15.000 treni, una media di 50 al giorno, che hanno sviluppato un traffico di 400.000 UTI, che ci porterebbero ad essere il quinto porto italiano (considerando la modalità marittima). Dal punto di vista dei collegamenti, l’Interporto Quadrante Europa presenta servizi giornalieri con i principali porti ed interporti europei e le relazioni avvengono (oltre il 90%) lungo il Corridoio del Brennero.<br /> Questo dimostra l’importanza che tale asse di trasporto (di cui oggi si parla per tutt’altri motivi ma che hanno riflessi anche sul trasporto merci, come detto da Confindustria in questi giorni) ha per il nostro interporto e per gli oltre 13.000 addetti che quotidianamente lavorano in questa area.<br /> Oggi l’Interporto di Verona ha dato un segnale forte alla Commissione Europea ospitando questo incontro: Verona è pronta a giocare un ruolo da leader tra i terminal intermodali europei (e lo dimostrano i numeri attuali e le previsioni future) e lo intende fare in pieno accordo con la Commissione Europea, cercando anche di attrarre i finanziamenti comunitari necessari per la realizzazione dei nostri programmi di investimento. <br /> La nostra strategia infatti è quella di aspirare a divenire il gateway dei porti italiani, raccogliendo merci da quest’ultimi e distribuendole in tutta Europa e viceversa. Tutto ciò puntando sull’idea che un interporto non può ragionare come infrastruttura a sé stante ma insieme al sistema dei trasporti nazionale, ai porti, e alla rete ferroviaria: la sinergia e l’integrazione tra porti ed interporti può essere elemento di sviluppo futuro per tutti, portando i porti italiani a servire mercati sino ad oggi mai approcciati ed inserendo gli interporti in catene logistico-intermodali globali che sino ad oggi non li avevano minimamente coinvolti, il tutto via ferrovia, in un’ottica di sempre maggiore sostenibilità del trasporto. <br /> Vogliamo giocare quindi un ruolo che oggi è ancora inespresso, e ci stiamo attrezzando in termini di interventi infrastrutturali, modalità organizzative ed accessibilità terrestre per la distribuzione nell’ultimo miglio stradale.<br /> Il tutto non da soli ma perfettamente calati nelle strategie europee, come la presenza del Coordinatore Cox dimostra oggi.<br /> &nbsp;&nbsp; <br /> <strong>Intervento Pat Cox</strong><br /> Rappresentanti di Finlandia, Svezia, Danimarca, Germania e Italia. <br /> Sfide per i terminal Europei<br /> Questo nel contesto della nuova politica dei trasporti che è stata varata nel 2013 che spinge&nbsp; verso l’intermodalità<br /> Obiettivi della politica trasporti la rimozione dei colli di bottiglia per fluidificare il trasporto merci e la creazione di catene di trasporto senza interruzioni<br /> Esprime l’apprezzato grande livello di cooperazione e professionalità e grande livello di finanziamento che lo Stato Italiano ha messo sul tunnel del Brennero.<br /> Nuovo Action Plan per il tunnel di Base del Brennero e chiedere a tutti i Ministri di firmare un protocollo di intesa (Memorandum of Understand) e parte di questo Memorandum include il potenziamento dell’Interporto di Verona.<br /> Dal 2009 è stato avviato il Piano d’Azione del Brennero con obiettivi divisi con tempistiche di completamento diverse.<br /> Ciò include l’accesso da Sud al tunnel da Verona a Fortezza.<br /> I lavori del primo lotto A Ponte - Gardena - Fortezza potranno partire già dal 2017.</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong><img src="images/cox1.png" alt="" align="left" />Visita di Pat Cox (coordinatore per la Commissione Europea per lo sviluppo del Corridoio Scandinavo - Mediterraneo)</strong></span> <span style="font-weight: bold;">Intervento: Matteo Gasparato Presidente Consorzio Zai Interporto Quadrante Europa<br /> </span>Verona con il proprio interporto si trova geograficamente all’intersezione tra i Corridoi Scandinavo-Mediterraneo (Asse del Brennero) e Mediterraneo (Asse Est-Ovest) ed è allo stesso tempo molto prossima al Corridoio Adriatico-Baltico. <br /> La due-giorni di incontri di lavoro di ieri e oggi, organizzata direttamente dalla Commissione Europea nella persona del Coordinatore del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo e dal Consorzio ZAI, ha riunito qui a Verona i responsabili di tutti i terminal intermodali lungo il corridoio. L’obiettivo di questo “Laboratorio di Idee per la promozione dei Terminal Intermodali sul Corridoio Scandinavo-Mediterraneo”, fortemente voluto dalla Commissione Europea, è stata la discussione delle priorità necessarie per lo sviluppo dei terminal nei prossimi anni.<br /> Abbiamo affrontato molte tematiche importanti, dagli incrementi di capacità necessari alla luce della futura apertura del tunnel di base del Brennero (il 1 giugno si aprirà il tunnel del Gottardo e la rete ferroviaria sul lato italiano non è pronta al 100% per ricevere i treni più lunghi e più pesanti che potranno transitarvi), l’accessibilità ai terminal, sia dal punto di vista stradale che ferroviario, la qualità dei servizi erogati e la sostenibilità dei terminal intermodali.<br /> Calando queste tematiche sulla realtà veronese che Presiedo da ormai 5 anni, abbiamo attivato diversi gruppi di lavoro per ciascuna di esse e per molte abbiamo ottenuto o stiamo ottenendo ottimi risultati:<br /> •&nbsp;&nbsp;&nbsp; Abbiamo attivato un gruppo di lavoro con Rete Ferroviaria Italiana per pensare allo sviluppo dell’interporto di qui a 10 anni, visto che nel 2026 si aprirà il tunnel del Brennero e dovremo essere pronti a lavorare treni intermodali lunghi fino a 750 metri;<br /> •&nbsp;&nbsp;&nbsp; dal punto di vista della governance stiamo lavorando con altri soggetti italiani del corridoio del Brennero in direzione di una Società di Corridoio per la gestione coordinata di una rete di terminali da Trento a Mantova;<br /> •&nbsp;&nbsp;&nbsp; in termini di qualità dei servizi e traffici intermodali l’Interporto Quadrante Europa di Verona è sicuramente una delle infrastrutture interportuali più competitive a livello nazionale ed europeo nel settore del trasporto intermodale e lo conferma il primo posto nella speciale classifica continentale pubblicata dall’Associazione tedesca DGG (classifica che prende in considerazione sia i traffici ma anche i servizi forniti agli operatori).<br /> •&nbsp;&nbsp;&nbsp; dal punto di vista ambientale, l’interporto veronese contribuisce ad evitare che una serie di costi esterni possa ricadere sulla comunità grazie all’interscambio modale gomma-ferro. QE consente ad esempio di generare un beneficio economico verso l’intera comunità presente lungo la direttrice del Brennero in termini di riduzione di impatto ambientale stimato in 130.000.000 € nel 2014..<br /> Nel 2015 all’interporto Quadrante Europa di Verona sono transitate circa 28 milioni di tonnellate di merci, di cui 20 milioni via camion e 8 milioni via treno, sia con treni intermodali che con treni convenzionali. Sono stati lavorati qui oltre 15.000 treni, una media di 50 al giorno, che hanno sviluppato un traffico di 400.000 UTI, che ci porterebbero ad essere il quinto porto italiano (considerando la modalità marittima). Dal punto di vista dei collegamenti, l’Interporto Quadrante Europa presenta servizi giornalieri con i principali porti ed interporti europei e le relazioni avvengono (oltre il 90%) lungo il Corridoio del Brennero.<br /> Questo dimostra l’importanza che tale asse di trasporto (di cui oggi si parla per tutt’altri motivi ma che hanno riflessi anche sul trasporto merci, come detto da Confindustria in questi giorni) ha per il nostro interporto e per gli oltre 13.000 addetti che quotidianamente lavorano in questa area.<br /> Oggi l’Interporto di Verona ha dato un segnale forte alla Commissione Europea ospitando questo incontro: Verona è pronta a giocare un ruolo da leader tra i terminal intermodali europei (e lo dimostrano i numeri attuali e le previsioni future) e lo intende fare in pieno accordo con la Commissione Europea, cercando anche di attrarre i finanziamenti comunitari necessari per la realizzazione dei nostri programmi di investimento. <br /> La nostra strategia infatti è quella di aspirare a divenire il gateway dei porti italiani, raccogliendo merci da quest’ultimi e distribuendole in tutta Europa e viceversa. Tutto ciò puntando sull’idea che un interporto non può ragionare come infrastruttura a sé stante ma insieme al sistema dei trasporti nazionale, ai porti, e alla rete ferroviaria: la sinergia e l’integrazione tra porti ed interporti può essere elemento di sviluppo futuro per tutti, portando i porti italiani a servire mercati sino ad oggi mai approcciati ed inserendo gli interporti in catene logistico-intermodali globali che sino ad oggi non li avevano minimamente coinvolti, il tutto via ferrovia, in un’ottica di sempre maggiore sostenibilità del trasporto. <br /> Vogliamo giocare quindi un ruolo che oggi è ancora inespresso, e ci stiamo attrezzando in termini di interventi infrastrutturali, modalità organizzative ed accessibilità terrestre per la distribuzione nell’ultimo miglio stradale.<br /> Il tutto non da soli ma perfettamente calati nelle strategie europee, come la presenza del Coordinatore Cox dimostra oggi.<br /> &nbsp;&nbsp; <br /> <strong>Intervento Pat Cox</strong><br /> Rappresentanti di Finlandia, Svezia, Danimarca, Germania e Italia. <br /> Sfide per i terminal Europei<br /> Questo nel contesto della nuova politica dei trasporti che è stata varata nel 2013 che spinge&nbsp; verso l’intermodalità<br /> Obiettivi della politica trasporti la rimozione dei colli di bottiglia per fluidificare il trasporto merci e la creazione di catene di trasporto senza interruzioni<br /> Esprime l’apprezzato grande livello di cooperazione e professionalità e grande livello di finanziamento che lo Stato Italiano ha messo sul tunnel del Brennero.<br /> Nuovo Action Plan per il tunnel di Base del Brennero e chiedere a tutti i Ministri di firmare un protocollo di intesa (Memorandum of Understand) e parte di questo Memorandum include il potenziamento dell’Interporto di Verona.<br /> Dal 2009 è stato avviato il Piano d’Azione del Brennero con obiettivi divisi con tempistiche di completamento diverse.<br /> Ciò include l’accesso da Sud al tunnel da Verona a Fortezza.<br /> I lavori del primo lotto A Ponte - Gardena - Fortezza potranno partire già dal 2017.</p></div> Visita dell'On. Zoffoli al Quadrante Europa 2016-01-27T12:55:55+01:00 2016-01-27T12:55:55+01:00 http://www.litaliano.it/index.php/mondo-economico/notizie/1506-visita-dell-on-zoffoli-al-quadrante-europa Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/visitazai.png" alt="" align="left" />Nella giornata di lunedì 8 febbraio 2016 si è registrata la visita dell’on. <span style="font-weight: bold;">Damiano Zoffoli</span>, parlamentare europeo del Partito Democratico, presso le strutture del Consorzio ZAI. La visita ha permesso di presentare le attività principali svolte dal Consorzio ZAI, riconosciuto a livello comunitario come esempio di eccellenza in campo logistico. L’Europa è divenuto il tema principale di confronto, mostrandone le criticità ma soprattutto i pregi, ed evidenziando cosa potrebbe succedere a questa realtà strategica per il Veneto, crocevia di persone e merci da tutto il mondo se tornassero le frontiere. “Oggi ho visto un esempio concreto di quanto pericoloso sia il gioco che stanno facendo certe forse politiche. Si scherza con il fuoco; senza la libera circolazione fallisce l'Europa", queste le parole dell’on. Zoffoli. <br /> Durante l’incontro i vertici del Consorzio ZAI, con il Presidente <span style="font-weight: bold;">Matteo Gasparato</span> ed il consigliere <span style="font-weight: bold;">Giancarlo Montagnoli </span>in prima fila, hanno presentato le strategie future dell’Interporto Quadrante Europa, al centro delle quali vi è per l’appunto un rapporto sempre più stretto con l’Unione Europea. Sono infatti numerose le proposte progettuali presentate dal Consorzio ZAI ai diversi bandi promossi da Bruxelles, le quali andranno a finanziare le opere di sviluppo futuro del Quadrante Europa. I progetti si inseriscono all’interno dei programmi Connecting Europe Facilities (CEF) 2015, Alpine Space 2014-2020 ed Horizon 2020, coinvolgendo numerosi partner di rilievo nazionale ed internazionale. Anche in questo caso si è registrato il plauso da parte dell’on. Zoffoli, il quale ha sottolineato che “l'Europa che vogliamo deve essere al servizio delle nostre imprese per favorire internazionalizzazione e innovazione. Bisogna che l'Italia si adegui nel reperire le risorse europee. Ho visto con piacere che Il Quadrante Europa si è organizzato in questo senso”.</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/visitazai.png" alt="" align="left" />Nella giornata di lunedì 8 febbraio 2016 si è registrata la visita dell’on. <span style="font-weight: bold;">Damiano Zoffoli</span>, parlamentare europeo del Partito Democratico, presso le strutture del Consorzio ZAI. La visita ha permesso di presentare le attività principali svolte dal Consorzio ZAI, riconosciuto a livello comunitario come esempio di eccellenza in campo logistico. L’Europa è divenuto il tema principale di confronto, mostrandone le criticità ma soprattutto i pregi, ed evidenziando cosa potrebbe succedere a questa realtà strategica per il Veneto, crocevia di persone e merci da tutto il mondo se tornassero le frontiere. “Oggi ho visto un esempio concreto di quanto pericoloso sia il gioco che stanno facendo certe forse politiche. Si scherza con il fuoco; senza la libera circolazione fallisce l'Europa", queste le parole dell’on. Zoffoli. <br /> Durante l’incontro i vertici del Consorzio ZAI, con il Presidente <span style="font-weight: bold;">Matteo Gasparato</span> ed il consigliere <span style="font-weight: bold;">Giancarlo Montagnoli </span>in prima fila, hanno presentato le strategie future dell’Interporto Quadrante Europa, al centro delle quali vi è per l’appunto un rapporto sempre più stretto con l’Unione Europea. Sono infatti numerose le proposte progettuali presentate dal Consorzio ZAI ai diversi bandi promossi da Bruxelles, le quali andranno a finanziare le opere di sviluppo futuro del Quadrante Europa. I progetti si inseriscono all’interno dei programmi Connecting Europe Facilities (CEF) 2015, Alpine Space 2014-2020 ed Horizon 2020, coinvolgendo numerosi partner di rilievo nazionale ed internazionale. Anche in questo caso si è registrato il plauso da parte dell’on. Zoffoli, il quale ha sottolineato che “l'Europa che vogliamo deve essere al servizio delle nostre imprese per favorire internazionalizzazione e innovazione. Bisogna che l'Italia si adegui nel reperire le risorse europee. Ho visto con piacere che Il Quadrante Europa si è organizzato in questo senso”.</p></div>