Le comunità montane del Veronese esultano: Tari, drastiche riduzioni

Una battaglia lunga 14 anni. Premiati gli sforzi dell’ex assessore al Decentramento Mariotti e dell’allora capogruppo dell’ottava circoscrizione de Landerset.
Grazie alle recenti modifiche del contributo Tari (ex tassa rifiuti solidi urbani), gli abitanti di Cancello, Trezzolano, Moruri Magrano, parte di Pigozzo e di Mizzole (oltre ai residenti di Rivoli, Fumane, Marano, Negrar e Sant’Ambrogio) potranno beneficiare, in base ai conteggi dell’Amia, di una riduzione del 50% della quota fissa e variabile del tributo. Un risparmio significativo per numerose famiglie, reso possibile da una battaglia politica iniziata nel 2000 dall’allora assessore al Decentramento del Comune di Verona, Massimo Mariotti e dall’ex consigliere dell’ottava circoscrizione,  Andrea de Landerset. La riduzione della tariffa è legata al provvedimento del Consiglio regionale (n.72 del 15 giugno 2006) che ha attribuito la  classificazione di “territorio montano” ad una superficie di 1238 ettari sul territorio veronese. Oltre alla riduzione della quota Tari, la Giunta comunale ha stabilito l’esenzione Ici di tutti i terreni agricoli della zona, e analoga delibera è stata adottata con il passaggio all’Imu. Un altro vantaggio per i residenti è la riduzione dei contributi previdenziali (fino al 70%) per i lavoratori autonomi del settore agricolo e per i loro eventuali dipendenti. «Si tratta di un’importante vittoria che, soprattutto in un periodo di forte crisi economica, darà una boccata d’ossigeno agli abitanti di zone da sempre alle prese con particolari difficoltà» ha commentato Mariotti, oggi presidente di Acque Veronesi.

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