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La ricerca sull’acqua: Verona tra le città meno care d’Italia. Le tariffe del servizio idrico restano tra le più economiche del Paese

Mariotti: «Nella nostra città le bollette meno costose di tutto il Veneto» 
A Verona si beve una delle acque più economiche d’Italia. Nel 2013 una famiglia composta da 3 persone, con un consumo stimato di 150 metri cubi, per il servizio idrico integrato (acquedotto e depurazione) ha speso 190 euro, iva inclusa. A dirlo è l’associazione Federconsumatori, che ieri ha presentato a Milano la 13 esima indagine nazionale sulle tariffe 2013 del servizio idrico. Il campione è stato di 112 città capoluogo. Secondo l’inchiesta, le tariffe di Acque Veronesi si confermano nella fascia più bassa e favorevole ai consumatori, ben al di sotto della tariffa media nazionale di 241 euro l’anno.
«Dati importanti, che dimostrano come la nostra società sia efficiente e applichi tariffe contenute – ha commentato Massimo Mariotti, presidente di Acque Veronesi - I numeri della ricerca attestano il capoluogo scaligero tra le città meno costose e dimostrano come il servizio erogato dalla società consortile veronese venga svolto in maniera assolutamente economica rispetto ad altre realtà dell’idrico analoghe o più importanti».
Nella non invidiabile “top ten” delle città dove l’acqua costa di più svetta Pisa, con una spesa annua di 381 euro (il doppio rispetto a Verona), seguita da altre 2 città toscane, Siena e Grosseto. Il capoluogo più economico è Isernia, dove l’anno scorso una famiglia di 3 persone ha speso 86 euro. Un dato sicuramente interessante del report di Federconsumatori è la composizione che ha determinato la tariffa dell’acqua nel 2013. Il consumo di 190 euro annui a Verona è infatti frutto di una serie di voci, comprendenti una quota fissa che rappresenta il 9% della bolletta, il costo del servizio acquedottistico (41%), quello del servizio di fognatura (13%), quello di depurazione (28%), oltre ovviamente all’iva, pari al 10% dell’imponibile. Sempre secondo l’inchiesta nazionale, nel 2013 le tariffe veronesi insieme a quelle veneziane, sono state le più basse del Veneto: seguono Treviso (198 euro), Belluno (232 euro), Vicenza e Padova (260) e Rovigo (303 euro). Restando sempre in Veneto, dall’indagine risulta che Acque Veronesi è la società coi tempi più rapidi di esecuzione di allacciamento: tra accettazione del preventivo ed esecuzione, al netto di eventuali autorizzazioni, passano mediamente dai 15 ai 30 giorni, contro i 45 giorni di Padova, i 63 di Vicenza ed i 98 di Belluno.
Su scala nazionale invece, Verona figura tra le 10 città dove l’attivazione della fornitura, tra la definizione del contratto e l'attivazione del servizio, avviene in meno tempo: 5 giorni (a Treviso ne servono 21). Il capoluogo scaligero risulta anche tra quelli dove i tempi di sospensione dell’erogazione dell’acqua per interventi programmati sono più brevi: mediamente 8 ore (Catania è ultima nella classifica con 48). Mariotti ha infine dichiarato: «Nonostante le difficoltà legate ad una situazione economica molto difficile, nel periodo 2014-2017 investiremo sul territorio 48 milioni di euro in infrastrutture attese da anni. Dalla data di avvio operativo (marzo 2007) a fine dicembre 2013, Acque Veronesi ha realizzato investimenti per oltre 100 milioni di euro. Investimenti resi possibili grazie anche all’approvazione delle nuove tariffe del servizio idrico che comporteranno per il 2014 e 2015 rincari contenuti per le famiglie veronesi, circa 15 euro all’anno».

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