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Last updateMer, 09 Ago 2017 10am

La Giornata Mondiale dell’Acqua a Verona

Stand, laboratori, giochi e gadget per i più piccoli. In Cortile Mercato Vecchio protagonista “l’impronta idrica”
Acqua come bene comune, fonte di vita e non merce di consumo, una risorsa primaria da tutelare e difendere. Questo il messaggio che Acque Veronesi anche quest’anno ha voluto trasmettere in occasione dell’evento che vede le risorse idriche celebrate in tutto il mondo. Per un intero giorno, domenica 22 marzo, in Cortile Mercato Vecchio l’acqua di rubinetto è stata la protagonista della vita cittadina di Verona. L’obiettivo della manifestazione è stata ancora una volta quello di sensibilizzare e promuovere un uso consapevole e responsabile dell’acqua, evitarne inutili sprechi,  avere rispetto dell’ambiente e contemporaneamente “degustare” una delle migliori acque, in termini di qualità, gusto e sicurezza dell’intero territorio nazionale.
La mission dell’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Verona e con il patrocinio di Amia, Provincia di Verona e Consiglio di Bacino Veronese, è stata quella di imparare divertendosi. Tema portante dell’edizione di quest’anno è stata “l’impronta idrica”. I consumi alimentari contribuiscono infatti all’89% del consumo idrico giornaliero degli italiani: in media un individuo consuma due litri d'acqua al giorno per bere, ma ne utilizza, a sua insaputa, fino a 4.000 per alimentarsi. Questo contenuto ''invisibile'' è dato dall'acqua virtuale, ovvero il volume di acqua impiegato durante il processo produttivo degli alimenti. Questi in sintesi i messaggi che il personale della società consortile ha voluto trasmettere alla cittadinanza con l’ausilio di laboratori, pubblicazioni, grafici illustrati e giochi per bambini. Proprio le famiglie veronesi hanno avuto così la possibilità di scoprire come per esempio la maggior parte dell'acqua ''contenuta'' all''interno dei cibi che arrivano sulla nostra tavola, è utilizzata nella prima parte del processo produttivo, la più lontana dal consumatore: la fase della coltivazione. In termini di media mondiale, la produzione di 1 kg di carne di manzo richiede una media di 15.415 litri di acqua,  produrre 1 kg di pasta richiede mediamente 1850 litri di acqua. Alcuni studi hanno dimostrato che, nel futuro, sarà possibile ridurre l'impronta idrica globale anche in previsione di un grande aumento della popolazione, attraverso un cambiamento nei consumi.
«Ogni anno vengono sprecate circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, un terzo della produzione mondiale – ha commentato il presidente Massimo Mariotti - Ciò comporta inevitabilmente anche lo sperpero di risorse idriche. Tra 15 anni il pianeta si troverà ad affrontare un calo del 40% della disponibilità d'acqua, a meno che non venga migliorata in modo significativo la gestione di questa risorsa vitale. In questi ultimi anni, però - ha aggiunto Mariotti – grazie anche ad iniziative come queste,  è notevolmente cresciuta la consapevolezza che il cosiddetto “oro blu” non è illimitato e che non sarà sufficiente per le esigenze future se non vengono pianificate adeguate misure di consumo sostenibile». 
Presente alla manifestazione anche il vicepresidente Marco Olivati: «Le risorse idriche sono alla base della crescita economica, della riduzione della povertà e della sostenibilità ambientale. Ancora una volta Acque Veronesi ed il Comune di Verona hanno fatto squadra, dimostrando attenzione ed estrema sensibilità su questi temi».  Durante la mattinata sono stati anche premiati dal Presidente Mariotti gli alunni delle scuole vincitrici del concorso "Fontane e Fontanili".

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