Sab01202018

Last updateGio, 18 Gen 2018 8pm

Italiani nel Mondo

Hong Kong, una storia Italiana

In un interessante video di Gambero Rosso (GUARDA)  viene intervistato il nostro Angelo Paratico.
Il primo italiano sbarcò nella vicina Macao nel 1500. Cinquecento anni dopo, Hong Kong è tra le mete più ambite dei giovani italiani. Si lavora tanto ma c'è la possibilità di ritagliarsi grandi soddisfazioni ed è più che raddoppiato il numero dei connazionali.

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Massimo Romagnoli estradato in USA

E' stato estradato negli USA Massimo Romagnoli, l'ex deputato di Forza Italia eletto all'estero arrestato a dicembre in Montenegro su mandato di cattura degli Stati Uniti con l'accusa di traffico d'armi atte ad uccidere cittadini americani ad un'organizzazione terroristica.
Anche gli altri due implicati nella vicenda, i cittadini romeni Cristian Vintile, 44 anni e Flaviu Virgil Georgescu, 42 anni, sono stati messi assieme al 43nne ex parlamentare sull'aereo da Podgorica a New York, dove saranno processati. Rischiano l'ergastolo anche se tutti e tre si dichiarano innocenti.

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Le gravissime accuse a Romagnoli, rischia l'ergastolo

Ecco il comunicato stampa del Manhattan U.S. Attorney:

Il Procuratore di Manhattana annuncia arresti di trafficanti internazionali di armi per cospirazione per uccidere gli americani e reati di terrorismo accessori

Preet Bharara, il procuratore degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York, e Michele Leonhart, amministratore degli Stati Uniti Drug Enforcement Administration ("DEA"), hanno annunciato oggi l'arresto di CRISTIAN VINTILA ("VINTILA"), MASSIMO ROMAGNOLI ("ROMAGNOLI"), e VIRGILIO FLAVIU  GEORGESCU ("GEORGESCU"), trafficanti internazionali di armi accusati di cospirazione per vendere grandi quantità di armi di tipo militare alla Forze armate rivoluzionarie della Colombia ("FARC") - un' organizzazione terroristica straniera  - armi destinate ad essere usate per uccidere americani in Colombia. VINTILA e GEORGESCU sono stati arrestati a Podgorica, in Montenegro, da parte delle autorità montenegrine lunedi mentre si preparavano a finalizzare la transazione. ROMAGNOLI è stato arrestato in Montenegro ieri dalle autorità montenegrine.

Il Procuratore Preet Bharara ha detto: "Vintila, Romagnoli, e Georgescu hanno tentato di vendere armi di tipo militare, dalle pistole ai lanciarazzi, a persone che credevano essere associate ad un gruppo terroristico. Ora non saranno più in grado di partecipare a questo commercio illegale."

L'Administrator della DEA Michele Leonhart ha detto: "I trafficanti di armi a livello mondiale rappresentano una minaccia diretta per la sicurezza e la stabilità degli Stati Uniti e dello stato di diritto. Forti partnership internazionali della DEA hanno ancora una volta fatto la differenza nell' interrompere una cospirazione che avrebbe potuto mietere vite americane innocenti in grave pericolo. Niente è più importante della sicurezza globale e la sicurezza dei nostri cittadini. Per fortuna, questi presunti cospiratori sono fuori dal mercato e presto affronteranno la giustizia degli USA".

Secondo l'accusa del tribunale federale di Manhattan:
Dal maggio 2014, VINTILA è stato un trafficante di armi con base in Romania, ROMAGNOLI è stato un trafficante di armi con base in Europa, in grado di procurarsi  certificati fraudolenti destinazione d'uso ("EUC") per armi di tipo militare,  e GEORGESCU è stato un broker di armi con base in Romania. Tra maggio e ottobre 2014, VINTILA, ROMAGNOLI, e GEORGESCU hanno cospirato per vendere un arsenale di armi, tra cui mitragliatrici e cannoni anti-aerei, con la consapevolezza che le armi sarebbero andati alle FARC per essere utilizzato dalle FARC contro gli Stati Uniti. Nel corso di una serie di telefonate registrate e in incontri di persona, VINTILA, ROMAGNOLI, e GEORGESCU hanno accettato di vendere le armi a tre agenti sotto copertura che lavorano con la DEA ("CS's"), che fingevano di acquistare  queste armi per conto delle FARC. VINTILA, ROMAGNOLI, e GEORGESCU hanno accettato di fornire queste armi agli agenti CS con l'intesa specifica che le armi sarebbero state usate per uccidere gli americani e, in particolare, per abbattere elicotteri ed aerei americani. ROMAGNOLI inoltre accettato di fornire EUC fraudolenti, al fine di fare sembrare legittima la vendita illegale di armi.

Durante i loro incontri registrati, VINTILA e ROMAGNOLI hanno consegnato agli agenti  CS cataloghi di armi di tipo militare che erano pronti a fornire alle FARC. VINTILA ha dato agli agenti CS un catalogo di armi che comprendeva pistole, mitragliatrici e altre armi ad alta potenza e ROMAGNOLI ha mostrato agli agenti CS un catalogo con armi automatiche e lanciarazzi a spalla. ROMAGNOLI ha inoltre  mostrato ad un agente CS un campione di documento EUC fraudolento. VINTILA, ROMAGNOLI e GEORGESCU hanno anche discusso la logistica di ricezione del pagamento per le armi da parte degli agenti CS e la consegna delle armi alle FARC.

* * *

L'accusa addebita a VINTILA, 44, ROMAGNOLI, 43, e GEORGESCU, 42,  due distinti reati di terrorismo:

Pimo: i tre sono imputati di cospirazione per uccidere funzionari degli Stati Uniti o dipendenti, in violazione del Titolo 18, Codice degli Stati Uniti, Sezioni 1114 e 1117. Se condannati, ogni imputato rischia una condanna massima di vita in carcere.
Secondo: tutti e tre sono imputati di cospirazione per fornire sostegno materiale o risorse ad un'organizzazione terroristica straniera, in violazione del Titolo 18, Codice degli Stati Uniti, Sezione 2339B. In caso di condanna, ogni imputato rischia una condanna fino a 15 anni di carcere. Le pene massime sono fornite qui a titolo puramente informativo, in quanto ogni condanna degli imputati sarà determinato dal giudice.

Mr. Bharara ha elogiato gli sforzi eccezionali investigativi della Divisione Speciale della DEA, dell'Ufficio nazionale di Bucarest della DEA, dell'Ufficio nazionale di Roma della DEA, la polizia nazionale montenegrina e le autorità rumene. Gli arresti sono il risultato degli sforzi di cooperazione stretti dell'Ufficio del Procuratore del Distretto Sud di New York, la divisione di sicurezza nazionale del Dipartimento di Giustizia e l'Ufficio del Dipartimento di Giustizia degli affari internazionali.

Il caso è stato perseguito dagli Uffici Terrorismo e Unità Internazionale Narcotici. Gli Assistant US Attorneys Andrea Lee Surratt e Ilan Graff sono responsabili della procura.

Le affermazioni contenute nell'atto di accusa sono solo accuse, e gli imputati sono presunti innocenti fino a prova contraria.

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Massimo Romagnoli scrive dal carcere di Podgorica

L'ex deputato di FI eletto all'estero, Massimo Romagnoli, ha inviato dal carcere di Podgorica 9 fogli scritti a mano ai suoi colleghi del CGIE.
Qui di seguito riportiamo il testo, evidentemente scritto in maniera frettolosa, senza cambiare nulla nè correggere:

Cari colleghi,
dal 16/12/2014 mi trovo in stato d’arresto in Montenegro, precisamente a Podgorica.
Dopo aver fatto appello al Segretario generale, dal quale dopo avergli trasmesso un messaggio attraverso l’Ambasciata d’Italia in Mointenegro, ha ritenuto opportuno non darmi una risposta. – ancora oggi!
Pertanto mi permetto di disturbarvi, chiedendovi dopo aver letto questo messaggio, di fare intervenire il Ministero degli esteri.

Il 16/12/2014 sono stato arrestato all’Aeroporto di Podgorica per un mandato d’arresto internazionale spiccato dalle autorità degli Stati Uniti, in quanto accusato di cospirazione per uccidere funzionari e militari americani e cospirazione a fornire armi ad un organizzazione terroristica colombiana “FARC” che a sua volta avrebbe usato queste armi per uccidere gli americani. Per questa accusa il sottoscritto rischia da un minimo di 17 anni all’ergastolo.
E’ assurda sta accusa, in quanto sono completamente innocente….ma anche il rischio della condanna che ti fa agghiacciare il sangue!!!
Vi spiego i motivi dell’accusa:
ACCUSA
I)    che sono un commerciante d’armi
II)    che ho avuto l’abilità a produrre falsi certificati chiamati end user
III)    che cercavo di vendere armi ad un organizzazione terroristica “FARC” che li avrebbe utilizzati contro gli Stati Uniti
DIFESA
I)    Colleghi vi giuro che in vita mia non ho mai venduto armi
II)    Non ho mai prodotto questi falsi certificati e non so neanche come e chi li produce
III)    Io ho messo in contatto 2 persone:
1)    gli agenti dei possibili acquirenti
2)    gli agenti dei possibili venditori
A)    Io non ho mai saputo la destinazione finale
B)    Il nome FARC: ho scoperto la sua esistenza il 16/12/14 giorno del mio arresto
C)    Al 16/12/14 la trattativa era in aria…
-    Non c’era neanche una vite
-    Non c’è mai stato scambio di denaro

Cari colleghi, vi chiederete
Ma caro Romagnoli tu che cavolo c’entri!!!
Bene!!!
Vi ho spiegato l’accusa vi spiego il motivo della storia:
1.    Nel settembre 2014
Un amico rumeno Flavio Georgescu, mi chiede visto che da 10 anni mi occupo di aerei militari se conoscevo una fabbrica d’armi…………
Essendo rumeno pensavo che fosse merce destinata al Ministero della difesa romeno.
Dopo una ricerca di mercato gli dissi di sì!!!
C’era una fabbrica di un tedesco con base a Francoforte.
Flavio, mi chiede di incontrarmi in Montenegro l’8/10/14
2.    L’8 ottobre 2014 lo incontro a Tivat/Montenegro
Ho ritenuto opportuno prima di far conoscere il tedesco, fargli vedere un catalogo di armi che il tedesco vendeva – questa è stata una richiesta dello stesso tedesco…
Quando gli mostrai il catalogo mi disse che per lui la merce del tedesco erano giocattoli……Detto ciò, lo stesso giorno mi chiede Flavio di assistere ad un incontro che gli interessati agenti degli acquirenti e avrebbero specificato che merce volevano….Bene!
Incontro durato 10 minuti _ che l’FBI aveva telecamere nascoste.
3.    Dopo qualche giorno mi chiama Flavio e mi chiede se poteva incontrarmi.
Gli dico avendo impegni con le firme del Comites e impegni di lavoro importante ok però vediamoci a Roma il 24 ottobre 2014.
4.    Il 24 ottobre 2014 ci vediamo a Roma presso la e mi dicono
A)    Essendo la merce del tedesco non adatta, il tedesco potrebbe acquistare presso una fabbrica amica ukraina? Dietro provvigione?
B)    Io rispondo devo chiedere!
C)    Telefono il tedesco mi dice sì ok! 10%
D)    Gli mandiamo l’elenco della merce che gli acquirenti (che non ho mai saputo di dove fossero, in quanto Flavio già l’8/10/14 mi diceva di non fare domande) desideravano.
E)    E il tedesco ci rimanda l’ordine sulla sua carta intestata
F)    Flavio dice che se andrà a buon fine il tedesco avrà il 10% come da lui richiesto
G)    Flavio mi dice se poteva incontrarlo
H)    Io avendo ancora impegni gli dico il 15/11/14 ok! Ok! Ok!
5.    Il 15/11/2014 a Francoforte – hotel di fronte all’aeroporto ci si incontra per conoscersi ed io dovevo uscire dalla scena!!! In quanto dopo qualche giorno dovevo andare in Canada e poi nelle Filippine.
Ma ci fu un problema:
Il tedesco – parla l’italiano ma non l’inglese
Flavio – parla l’inglese ma non l’italiano
6.    Via e-mail Flavio mi faceva domande ed io li mandavo al tedesco….Il tedesco mi rispondeva ed io trasmettevo risposta a Flavio
7.    Nacque un altro problema.
La fabbrica ukraina avendo tensioni con la Russia non vende armi in quanto gli potrebbero servire…
8.    Dopo i miei giri di lavoro il 10/12/14 andiamo in Albania, ma ci siamo presi solo il caffè in quanto non abbiamo visto nulla
9.    Flavio mi dice che del tedesco non vuole più sentir parlare ok ciao ciao.
Dopo qualche ora mi chiede un altro contatto…
Dopo una piccola ricerca… gli dico ok in Bulgaria….Possiamo andare subito così vi faccio le presentazioni
10.    Il 12/12/2014, gli presento il proprietario fortunatamente parla inglese, andiamo a pranzo e poi vado via in quanto il 13/10/14 dovevo andare per
Lavoro in Marocco.
11.    Il 14/12/2014 ricevo una chiamata da Flavio in Marocco, in cui mi cgiede per favore di andare a trovare il tedesco che ha un idea.
Gli dico il 17/12/2014
Perché il 15/12/2014 rientro a Roma
               il 16/12/2014 avevo una cena organizzata a casa mia con i parlamentari  siciliani per gli auguri di Natale
12.    Il 16/12/2014 alle 8.30 mi chiama il Sen. Gibino e mi chiede di posticipare la cena al 18/12 in quanto questa sera Berlusconi ha convocato una riunione con tutti i parlamentari
13.    Il 16/12/2014 alle 9.30 ero in compagnia del Maresciallo dei Carabinieri di Giarre (CT) che era venuto a Roma per una sua riunione e squilla  il mio telefono in cui Flavio mi dice se lo stesso giorno quindi il 16/12/14 potevo andare a Podgorica per parlare di questo affare e cosa dire al tedesco.
Vado in Parlamento con il Maresciallo, emetto il biglietto Roma-Podgorica e per il 17/12 Podgorica-Francoforte.
14.    Parto da Romna e all’aeroporto di Podgorica mi arrestano.
Per cui se leggete attentamente i 14 punti noterete
1)    che il mio ruolo era mettere in contatto il romeno Flavio prima con il tedesco e poi con la fabbrica bulgara
2)    che non si è mai parlato di destinatario finale in quanto la merce al 16/12/14 non era stata trovata quindi ero superfluo
3)    non c’è mai stati scambio di denaro
4)    portavo Flavio sempre da fabbriche regolari con licenza sia la tedesca che la bulgara
5)    l’operazione per me era un operazione regolare
1.    con fattura
2.    con pagamenti bancari
3.    con contanti
Ma ripeto eravamo lontani

Pertanto cari colleghi,
vi chiedo di intervenire con il Ministero degli esteri, affinchè, non sia estradato negli Stati Uniti, ma in Italia !!!
1°) perché sono innocente
2°) perché sono un cittadino italiano
Gli americani
Se hanno avuto il coraggio di arrestarmi senza prove da 34 giorni ho paura di tutto.
Conto su di voi.
Per informazioni potete rivolgervi al mio legale in Italia che mi sta seguendo con i suoi colleghi in Montenegro:
Prof. Avv. Nicola Pisani
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel (omissis)
Cell (omissis)
Se violete e mi farebbe piacere potete scrivermi via e mail attraverso il mio legale in Montenegro che 3 volte a settimana mi viene a trovare in carcere
e-mail = Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Avv. Filip Jovovic

Vi voglio bene
Massimo Romagnoli

Vorrei aggiungere una cosa importante:
Vi rendo noto che S.E. l’Ambasciatore in Montenegro, insieme alla Dott.ssa Fontana e alla Dott.ssa Pesci, tutte le settimane mi vengono a trovare, mi fanno sentire il loro aiuto e sostegno.
Nonostante in questo paese io non abbia né amici né parenti, l’Ambasciata è stata costantemente presente, e pronta a risolvere qualche problema all’interno di questa struttura.

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Massimo Romagnoli arrestato per traffico d'armi

L'ex deputato italiano di Forza Italia Massimo Romagnoli è stato arrestato a Podgorica, in Montenegro, su mandato di cattura delle autorità statunitensi. L'accusa è di traffico d'armi a favore delle Forze armare rivoluzionarie colombiane (Farc), armi che - dicono gli americani - avrebbero potuto uccidere cittadini USA.
Romagnoli è stato arrestati insieme a due cittadini romeni , come riferiscono a Bucarest l'agenzia Mediafax e il quotidiano Rumania libera. Nell'ambito dell'operazione sono state effettuate perquisizioni sia a Podgorica che a Bucarest.
L'arresto a Podgorica di Romagnoli e dei due cittadini romeni, su ordine partito dagli Usa, è riportato oggi anche dal quotidiano della capitale montenegrina Vijesti, che non precisa quando è avvenuto l'arresto. In Italia la notizia è riportata dal quotidiano Avvenire, che cita fonti giudiziarie. Avvenire, che ricorda che Romagnoli è stato deputato di Forza Italia, eletto all'estero, dall'aprile 2006 al maggio 2008.

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Giorgio Napolitano si iscrive al gruppo MAIE – Autonomie

L’ex Presidente della Fepubblica Giorgio Napolitano, diventato senatore a vita, ha aderito al gruppo Per le Autonomie – MAIE  di cui è Vice Presidente Claudio Zin (MAIE) che ha dichiarato: " Come vice presidente del Gruppo per le Autonomie del Senato e, ancor più come Vice presidente del MAIE, sono onorato dell’intenzione espressa dal Presidente emerito e saluto con profonda emozione la sua decisione di volersi iscrivere al nostro gruppo, cosa che sarà un motivo di orgoglio per tutti gli italiani residenti all’estero".
Del gruppo fanno parte anche i senatori a vita Carlo Rubbia ed Elena Cattaneo.

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No alla riapertura dei termini per presentare liste Comites

Il Sen. Zin si dissocia dal Sen. Micheloni
Il Sen. Claudio Zin (MAIE), Vicepresidente del Comitato per le Questioni degli Italiani all'Estero, ha scritto una lettera al Presidente dello stesso Comitato, Sen. Claudio Micheloni (PD):
Caro Presidente,
scrivo in merito alla sua proposta di riaprire i termini per la presentazione di nuove liste dei candidati in seguito alla decisione del Governo di rinviare le elezioni dei Com.It.Es ad aprile 2015.
Ritengo doveroso esprimere la mia contrarietà a questa possibilità, in quanto essa  mina il principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e  compromette la legittimità dell’ intero processo elettorale avviato nei mesi scorsi.
Credo che si debba salvaguardare il diritto di quegli italiani elettori che hanno regolarmente sottoscritto e presentato le liste di candidati, rispettando i termini di legge.
Voglia pertanto considerare la presente a manifestare la mia più totale dissociazione.
Sen. Claudio Zin

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Riaperti i termini per la presentazione delle liste per le elezioni dei Comites in 24 circoscrizioni consolari

Il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha firmato il decreto che consente la presentazione di nuove liste, entro il 16 febbraio,  solo nelle circoscrizioni dove nessuna lista di candidati era stata ammessa, cioè nelle circoscrizioni consolari di Vienna, Liegi, Lione, Nizza, Atene, Dublino, Oslo, Lisbona, Edimburgo, Praga, Bucarest, San Marino, Barcellona, Madrid, Stoccolma, Bogotà, San José, Chicago, Detroit, San Francisco, Perth, Città del Capo, Pretoria, Bangkok.

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Si riaprono dovunque i termini per la presentazione di liste Comites ?

Il Sen. Claudio Micheloni, presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato, nel corso di un incontro con il Comitato di Presidenza del CGIE ha informato della sua intenzione di presentare un emendamento al decreto relativo al rinvio delle elezioni dei Comites.  Nell’emendamento si prevederebbe l’apertura dei termini di presentazioni delle liste, non solo nelle 24 circoscrizioni dove non ne è stata presentata neppure una, ma in TUTTE LE CIRCOSCRIZIONI. La nuova data entro la quale si potrebbero presentare nuove liste sarebbe il 17 febbraio. Il che sarebbe l'esatto contrario di quanto assicurato ieri dal Sottosegretario Giro.
Il Comitato di Presidenza si è dichiarato in TOTALE DISACCORDO , ma si ricorda che fu lo stesso CQIE presieduto dall’On. Micheloni ad avere ottenuto dal Ministro degli esteri Gentiloni, il rinvio delle elezioni.

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