Mar04242018

Last updateLun, 02 Apr 2018 11pm

Italiani nel Mondo

Putin riconosce agli italiani lo status di minoranza deportata

Dopo avere incontrato i discendenti degli Italiani in Crimea, oggi il presidente Vladimir Putin ha mantenuto subito la promessa fatta loro e oggi ha firmato il decreto che riconosce alla comunità italiana lo status di minoranza deportata.
L’incontro con Putin è stato possibile grazie a Silvio Berlusconi. E’ grazie a lui se ora  è stato ufficialmente riconosciuto che gli italiani furono perseguitati e deportati per la sola "colpa" di essere italiani.
Questo potrebbe fra l’altro permetterebbe ai loro discendenti di riavere le loro proprietà allora confiscate oppure un giusto indennizzo.
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Berlusconi porta Putin dagli italiani in Crimea

IL COMUNICATO DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA A KERCH

Lodevolissima iniziativa di Silvio Berlusconi che ha portato il premier russo Vladimir Putin ad incontrare rappresentanti dell’Associazione Italiana a Kerch, che raggruppa i discendenti dei connazionali sterminati da Stalin.
Una numerosa e laboriosa colonia di italiani, arrivati nell' Ottocento perchè chiamati a coltivare la terra, ormai perfettamente integrati subirono una tremenda deportazione nel 1942 per ordine del dittatore comunista. Migliaia morirono di stenti e di freddo durante il viaggio su carri bestiame in quello che è conosciuto come l'olocausto sconosciuto degli italiani in Crimea. (Guarda video)
I sopravvissuti finirono nella steppa del Kazakistan a - 20/30 gradi senza vestiti pesanti, senza case per ripararsi, senza legna da ardere, alla mercè dei lupi. Pochissimi, dopo la morte di Stalin, poterono ritornare a Kerch.
Putin ha promesso ai circa 300  discendenti lo status di perseguitati politici, che  permetterebbe loro di riavere le loro proprietà allora confiscate oppure un giusto indennizzo.
Molti di loro vorrebbero gli venisse riconosciuta la cittadinanza italiana, ma lo Stato italiano è sempre stato sordo alle loro richieste perchè non accompagnate dalla documentazione necessaria, inutile continuare a spiegare che quando i nonno e padri furono prelevati dalle loro case non ebbero certo il tempo di mettersi in tasca i documenti.
Lo hanno fatto presente anche in questa occasione a Berlusconi che ha promesso il suo interessamento.

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Ecco il comunicato dell'Associazione:

Una nostra delegazione guidata dalla presidente Giulia Giacchetti Boico e composta dal deportato Natale De Martino e da Vova Fedosov (famiglie Fabiano e Binetto) e Igor Fedorov (famiglia Ferri) ha avuto il grande onore di poter parlare con il presidente Vladimir Putin e con il presidente Silvio Berlusconi. Un incontro informale, in un caffè di Yalta, durante il quale abbiamo potuto parlare di noi e raccontare la nostra storia a due interlocutori così importanti che hanno mostrato una grande attenzione.
Sapete tutti che uno dei nostri principali problemi è quello del mancato riconoscimento dello status di minoranza deportata, che ci consentirebbe sia una riabilitazione davanti alla Storia – perché siamo stati vittime innocenti di una persecuzione – sia di poter beneficiare di alcuni piccoli vantaggi di carattere economico che per i nostri anziani sarebbero di grande aiuto.
Un obiettivo che abbiamo inutilmente inseguito per tanti anni, non trovando mai l’interlocutore giusto, e che ora, per impegno personale del presidente Putin, sarà presto raggiunto. Il presidente Putin ci ha infatti promesso che il decreto sulle minoranze perseguitate del 21 aprile 2014 sarà riscritto includendo anche quella italiana, che quindi verrà ufficialmente e pienamente riabilitata!
Il presidente Berlusconi ha parlato a lungo con Natale De Martino, facendosi raccontare la storia della sua deportazione e informandosi poi sulle attività dell’associazione Cerkio e sulla conoscenza della lingua italiana tra di noi.
Ai nostri illustri ospiti abbiamo regalato copia dei libri e dei cataloghi della mostra, in russo e in italiano.
Quello che ci ha colpito è stata l’atmosfera assolutamente distesa e amichevole di questo incontro, organizzato su iniziativa del presidente della Crimea Serhgiei Aksionov e del suo vice Ruslan Balbek, che ringraziamo di cuore per questa opportunità unica che ci è stata offerta e per l’amicizia e la collaborazione concreta che abbiamo sviluppato in questi ultimi giorni.

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L’On. Borghese (MAIE) porta avanti la mozione Reale – Iacuzio (ItalUk)

Luigi Reale e Maria Iacuzio della lista ItalUk hanno presentato una mozione al Comites di Londra per concedere ai Consoli e Viceconsoli onorari il potere di autenticare le firme previo incarico del Console di riferimento. Nel darne notizia hanno espresso l’auspicio che la mozione venisse condivisa e fatta propria da qualche parlamentare che la ponesse all’attenzione del Governo.
Subito si è messo a disposizione l’On. Mario Borghese (MAIE) che nei prossimi giorni fomalizzerà il suo intervento per portare la questione all’attenzione del Parlamento e del Governo.

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Italiano all’estero vuole donare 2 milioni di euro alla sua città di provenienza ma lo trattano male

CRONACHE DAL PAESE DEI CACHI
Giuseppe Giuffrè, detto Pippo è nato a Ragusa ma è residente dal 1958 a Brooklyn, dove ha fatto fortuna con un'attività nel settore delle concessionarie automobilistiche.
Nel suo cuore c’è sempre stata la sua città di provenienze e recentemente ha deciso di donare 2 milioni di dollari all'Azienda sanitaria di Ragusa per comprare apparecchiature mediche e migliorare i servizi del nuovo ospedale Giovanni Paolo II. Qualche mese fa c’è stato un primo incontro fra il legale di Pippo  Giuffré, l'avvocato Michele Sbezzi, e il manager dell'Asp, Maurizio Aricò.
Nei primi giorni di agosto avrebbe dovuto esserci il secondo incontro (questa volta presente Mr. Giuffrè) per definire la donazione. Sicuramente gli avranno organizzato un'accoglienza trionfale con tappeto rosso e banda musicale - direte voi. Ma quando mai: gli hanno detto: "Si sieda lì e aspetti". Racconta l’Avv. Sbezzi : “Siamo stati fatti accomodare in una sala d'attesa rovente e abbiamo atteso per molto tempo, finché il signor Giuffrè non si è seccato e ha deciso di andare via”.
Resosi conto della frittata, il potentissimo direttore generale dell'Asp, Maurizio Aricò, che conferma la vicenda, cerca di giustificarsi:  "Li ho accolti e fatti accomodare nella sala d'attesa, aspettando che arrivasse il legale dell'Asp che si trovava in Tribunale, circa 700 metri di distanza. Il tempo di arrivare e loro erano spariti. Non sono riuscito a rintracciarli. Sono davvero rammaricato per quanto successo”.
Già qualche anno fa la famiglia Giuffré  aveva manifestato l'intenzione di finanziare un centro polivalente nel quartiere Carmine a Ragusa, una zona disagiata, ma il progetto si arenò per difficoltà burocratiche.

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Reale e Iacuzio (ItalUk): mozione al Comites di Londra per l’autentica delle firma ai Consoli Onorari

Concedere ai consoli e ai vice-consoli onorari il potere di autenticare le firme. Questo, in sintesi, il dispositivo della mozione presentata dalla vice presidente del Comites di Londra Maria Iacuzio insieme al consigliere Luigi Reale, entrambi eletti nella lista ItalUk. L’auspicio di entrambi è che la mozione sia ora condivisa e fatta propria da qualche parlamentare che la ponga all’attenzione del Governo.
Il testo della mozione.
“PREMESSO CHE
* l'articolo 1 della Costituzione Italiana recita che “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”;
* l'articolo 3 della Costituzione Italiana recita che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”
* l'articolo 48 della Costituzione Italiana recita che “La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge”
* l'articolo 71 della Costituzione Italiana recita che “Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.”; -
* l'articolo 75 della Costituzione Italiana recita che “E` indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.”;
CONSIDERATO CHE
Visto l'articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
* Visto l'articolo 7 della legge 8 marzo 1999, n. 50, come modificato dall'articolo 1, comma 6, lettera e), della legge 24 novembre 2000, n. 340;
* Visto il punto 4) dell'allegato 3 della legge 8 marzo 1999, n. 50;
* Visto il decreto legislativo recante testo unico delle disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa;
* Visto il decreto del Presidente della Repubblica recante il testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
* Viste le preliminari deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle riunioni del 25 agosto 2000 e del 6 ottobre 2000;
* Visto il parere della Conferenza Stato-citta', ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, espresso nella riunione del 14 settembre 2000;
* Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli alti normativi nell'adunanza del 18 settembre 2000;
* Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
* Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 15 dicembre 2000;
* Considerato l’art. 21 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 che nello specifico, sull’autentificazione delle sottoscrizioni, stabilisce:
> L'autenticità della sottoscrizione di qualsiasi istanza o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da produrre agli organi della pubblica amministrazione, nonché ai gestori di servizi pubblici è garantita con le modalita' di cui all'art. 38, comma 2 e comma 3.
> Se l'istanza o la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà è presentata a soggetti diversi da quelli indicati al comma 1 o a questi ultimi al fine della riscossione da parte di terzi di benefici economici, l'autenticazione redatta da un notaio, cancelliere, segretario comunale, dal dipendente addetto a ricevere la documentazione o altro dipendente incaricato dal Sindaco; in tale ultimo caso, l'autenticazione è redatta di seguito alla sottoscrizione e il pubblico ufficiale, che autentica, attesta che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell'identità del dichiarante, indicando le modalita' di identificazione, la data ed il luogo di autenticazione, il proprio nome, cognome e la qualifica rivestita, nonché apponendo la propria firma e il timbro dell'ufficio.
CHIEDE
che il Governo Italiano renda effettivi i diritti costituzionali succitati dei cittadini italiani residenti all'esteo concedendo con decreto-legge il potere di autentica delle firme ai consoli e vice-consoli onorari previo incarico del Console Generale di riferimento ai sensi all’art. 21 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445”.

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Il ministro Gentiloni profana il ricordo di Marcinelle

Il ministro degli esteri Gentiloni ha profanato la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo” dell’8 agosto con un messaggio ufficiale nel quale mette sullo stesso piano i clandestini che sbarcano sulle nostre coste con i nostri emigranti.
Scrive infatti Gentiloni: “Il ricordo di Marcinelle, tragedia del lavoro, ci fa inevitabilmente pensare al grande dramma dei nostri giorni, quello dei migranti nel Mediterraneo, spinti come i nostri emigranti dalla ricerca di un futuro migliore lontano dalle proprie radici, dalla propria casa, dai propri affetti.”
Intanto è interessante notare l’ammissione che chi sta arrivando dall’Africa lo fa spinto “dalla ricerca di un futuro migliore”. Se non altro per una volta è accantonata la finzione della fuga da guerre, che ormai è comprovato essere vera per un’estrema minoranza.
Così i poveri minatori di Marcinelle, che rispondevano a bandi degli uffici di collocamento, subivano accurate visite mediche prima di partire e poi all’arrivo, che avevano contratti di lavoro fin troppo particolareggiati, vengono assimilati ai profughi che arrivano e spesso si dileguano senza venire identificati.

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Il 2 per mille al MAIE per gli Italiani nel Mondo

ON. RICARDO MERLO - Il MAIE, essendo un movimento politico degli italiani all’estero, non potrà contare sul supporto economico dei suoi tanti sostenitori sparsi nel mondo, in quanto pochissimi saranno quelli che tra di loro presenteranno la propria dichiarazione dei redditi in Italia. Quindi questo messaggio è rivolto soprattutto  agli italiani che risiedono in Italia, a chi ci conosce e a chi non ci conosce ancora.
I fondi pubblici (scarsi) che finora ci sono stati assegnati per legge, sono stati tutti destinati ad attività politiche – sociali - culturali che si sono svolte all’estero con e per i nostri connazionali e i bilanci del MAIE sono certificati da una società di revisione e sono pubblici.
Dal 2008 ad oggi il MAIE é stato l’unico Movimento che ha organizzato in tutto il mondo Congressi nazionali e continentali, convegni internazionali, corsi di formazione ed eventi di vario genere. Ha sostenuto le battaglie contro le chiusure dei consolati, ha promosso le eccellenze italiane all’estero, ha formato dirigenti politici tra i discendenti dell’emigrazione storica, e non solo.
Per questo, in un momento in cui possiamo contare solo sull’aiuto privato, ci rivolgiamo a voi, perché con un gesto semplice e senza alcun costo da parte vostra, ci vogliate ricordare al momento della sottoscrizione del 2 per mille. Perché l’emigrazione italiana è un fatto storico che ci ha colpito tutti: non c’è una famiglia italiana che non ne sia stata direttamente o indirettamente coinvolta, nel passato lontano e recente.
E purtroppo ancora oggi.  Gli italiani all’estero sono una risorsa per l’Italia. Essi tra l’altro costituiscono una rete mondiale solidale. Il MAIE nasce nell’associazionismo italiano all’estero: è apartitico e apolitico e difende l’Italianità.
Difendiamola insieme!
Per questo vi chiedo di ricordare al momento della sottoscrizione del due per mille. Il codice del Movimento Associativo Italiani all’Estero MAIE - CODICE E14. Grazie”.

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Grandiosa accoglienza al MAIE in Romania

Grandiosa accoglienza al MAIE, ospite d’onore ai festeggiamenti per i 150 anni dalla fondazione della Camera di Commercio ed Industria di Pahova in Romania.
Nel teatro e nei saloni del sontuoso Casinò Sinai, hanno portato il loro saluto delVice Coordinatrice del MAIE Europa, Anna Mastrogiacomo ed il Coordinatore Nazionale MAIE in Romania, Dott. Gaetano Vernarelli, di fronte alle televisioni locali ed alla stampa.
Presenti le massime autorità rumene e molto ben rappresentate le innumerevoli aziende internazionali che operano nella zona.
Il MAIE ha così ufficialmente riaffermato la sua volontà di creare e potenziare una sua Delegazione in Romania in grado di fungere da collegamento fra gli emigrati italiani e le istituzioni,  nonché di essere di supporto alla rete di aziende italiane sparse su tutto il territorio.
Naturalmente a questa prima presa di contatto seguiranno visite del Presidente On. Ricardo Merlo e dei suoi collaboratori per mettere bene a punto un protocollo d’intesa.

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Se ne è andato un pezzo di storia degli italiani nel mondo

Filippo Foti se ne è andato a 105 anni. Era Presidente onorario del CTIM-USA, grande amico di Mirko Tremaglia.
Vincenzo Arcobelli, coordinatore del Ctim in Nord America, a nome di tutto il Comitato, "si unisce al dolore della famiglia ed esprime il più profondo cordoglio" e continua "Filippo Foti sarà presente nelle nostre preghiere e nei nostri cuori"
"Eletto nel Comites della Circoscrizione Consolare di Chicago con la Lista Ctim", Foti, ricorda Arcobelli, "è stato un punto di riferimento non solo per il Ctim di Chicago, ma anche per la comunità italoamericana".
Gli è sempre stato vicino Luigi Sciortino, neo eletto Presidente del Comites di Chicago, che informa che i funerali si svolgeranno venerdì 8 maggio, alle 10.30, presso la Chiesa Holy Ghost, al n.254 di N Wood Dale Road.
"Con Filippo Foti perdiamo una splendida persona ed un pezzo importante della storia degli italiani nel mondo", afferma Gian Luigi Ferretti che lo nominò Presidente onorario del CTIM-USA quando era Coordinatore mondiale dell'organizzazione creata da Tremaglia.

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