Dom07222018

Last updateDom, 15 Lug 2018 10am

Italiani nel Mondo

IMU: Balle, tagli e pasticcio

Gian Luigi Ferretti - I proclami trionfalistici a caldo sull' approvazione al Senato della mozione sull'IMU, passata l'ubriacatura, hanno lasciato l'amaro in bocca e qualcuno sta tentando di correre ai ripari mentre il pasticciaccio sta diventando irreversibile.
LA BALLA NUMERO 1
L'ufficio Italiani nel Mondo del PD ha scritto: "Emendamento PD elimina IMU per Italiani all'estero -  Sull’abitazione principale degli italiani all'estero in Italia non si pagherà più l’IMU". Così, per tutti.
L'On. Laura Garavini ha proclamato: "Il Governo Renzi risolve l'annoso problema dell'IMU per gli italiani all'estero" perchè "riconosce come 'prima casa' l'unico immobile di proprietà degli italiani all'estero e introduce esenzione Imu". Così, per tutti.
QUANDO TROPPO E' TROPPO
Passa un giorno, due, tre. Alla fine il Sen. Claudio Micheloni non ce l'ha fatta più ed è sbottato e, non senza imbarazzo, ha stigmatizzato la "frenesia di comunicazione che coinvolge parlamentari (leggi: Garavini) e partiti (leggi PD) " che genera "solo disinformazione" ed ha precisato che, caso mai, sarebbero solo ed esclusivamente i pensionati a beneficiare dell'esenzione.
LA BALLA NUMERO 2
Non bisogna pretendere più di tanto dal coraggio e dall'onestà intellettuale di Micheloni, che non può spingersi a smentire anche la seconda balla e cioè che il governo Renzi faccia qualcosa di positivo per il mondo dell'emigrazione, che anzi è talmente ignorato che non c'è neppure uno straccio di sottosegretario con delega agli italiani nel mondo.
Un sussulto di sincerità lo aveva avuto un mese fa il suo acerrimo "compagno" nel PD, Elio Carozza che, scrivendo ai Consiglieri del CGIE di cui è Segretario generale, ammetteva: "Siamo ancora ad un  grave attacco frontale verso gli italiani all'estero, da parte di questo Governo, che ci ricorda quelli peggiori che ha portato avanti l'ultimo  Governo Berlusconi".
IL GOVERNO DEL NON FARE
Poi Carozza è stato richiamato all'ordine e si è adeguato agli ordini di scuderia: fare passare ogni taglio del governo in grandi segni d'attenzione.
Sentite cosa scrivono, con sprezzo del ridicolo, i deputati del PD eletti all'estero: "Il Governo Renzi, accusato di essere disattento agli italiani all’estero, nei suoi mesi di vita, con lo stile di concretezza e di fattività che lo contraddistingue, ha fatto due cose importantissime: confermato la circoscrizione Estero e modificato in meglio il sistema di tassazione delle abitazioni degli italiani all’estero".
Due cose importantissime? La prima è di NON avere eliminato la Circoscrizione estero. Di non avere fatto qualcosa dunque. Davvero affascinante questa glorificazione del non fare. E allora perchè non lodare il governo Renzi anche per non avere scatenato la terza guerra mondiale, non avere cancellato la legge di gravità o non avere scomunicato il Papa?
TUTTO VA BEN MADAMA LA MARCHESA
La seconda cosa importantissima sarebbe questa: Due senatori hanno presentato, e fatto approvare da due commissioni, un emendamento per l'abolizione dell'IMU a tutti gli italiani residenti all'estero, ma il governo è intervenuto in aula per richiedere una riformulazione molto riduttiva, cioè limitando il beneficio ai solo pensionati. Una "cosa importantissima" di segno meno insomma.
Le uniche due volte che il governo Renzi si è occupato del mondo dell'emigrazione è stato per tagliare. Prima ha "castrato" il Cgie riducendo drasticamente i Consiglieri eletti e portando le due Assemblee annuali ad una sola. Poi ha preteso che l'esenzione al pagamento dell'IMU non fosse per tutti gli emigrati ma solo per i pensionati.
Fino all'arrivo del governo Letta, ma ancor più del governo Renzi, gli esponenti del PD eletti all'esteri, membri del Cgie e dei Comites si opponevano violentemente contro qualsiasi taglio, anche piccolissimo. Da allora invece ripetono come un mantra la loro comprensione per le condizioni di difficoltà di bilancio ecc. ecc.
IL PASTICCIO NON SI PUO' CORREGGERE
Che l'esenzione per i pensionati all'estero sia un pasticcio hanno finito con l'accorgersene anche i deputati eletti all'estero del PD. Pasticcio perchè è una misura probabilmente incostituzionale (Dice l'art. 53 della Costituzione: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività") perchè non si fa riferimento a limiti di reddito ma ad una qualifica (pensionato) che comprende di tutto un po', da chi percepisce 20mila euro al mese a chi ne percepisce meno di mille.
Non ci vuole un genio per prevedere che una norma così non potrà mai essere applicata a causa - diciamolo con i parlamentari del PD - delle "complesse norme interpretative". Hanno dichiarato infatti: "Nell’imminente passaggio alla Camera, inoltre, metteremo in luce le complesse problematiche interpretative che discendono dal provvedimento, al fine di semplificarne e accelerarne l’applicazione".
E invece il pasticcio non si può correggere alla Camera.
Il decreto legge sulla Casa, un decreto omnibus che contiene di tutto un po' (anche norme sull'Expo), dopo che venerdì per tre volte la maggioranza non è riuscita a raggiungere il numero legale, il governo ha posto la fiducia in base al "testo uscito dalla commissione, identico a quello già approvato dal Senato".
E così addio ad ogni velleità di mettere "in luce le complesse problematiche interpretative che discendono dal provvedimento, al fine di semplificarne e accelerarne l’applicazione ".
NOTA
Tutte le citazioni virgolettate sono state scritte in vari comunicati e sono state estrapolate per esigenze di brevità senza assolutamente stravolgere il senso. Sfido chiunque aa affermare il contrario.

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Vittoria del PD: i miliardari De Benedetti e Briatore non pagheranno l'IMU

GIAN LUIGI FERRETTI  - Chi nel PD si occupa di italiani all'estero è da mesi sotto schiaffo. Il governo Renzi è sembrato, giorno dopo giorno, assolutamente disinteressato al mondo dell'emigrazione. Non è stato neppure nominato uno straccio di sottosegretario con delega agli italiani nel mondo. 
Era quasi palpabile l'imbarazzo e il senso di frustrazione ben esemplificato dall'esponente del PD Elio Carozza quando, scrivendo il 12 aprile ai Consiglieri del CGIE di cui è Segretario generale, ammetteva: "Siamo ancora ad un  grave attacco frontale verso gli italiani all'estero, da parte di questo Governo, che ci ricorda quelli peggiori che ha portato avanti l'ultimo  Governo Berlusconi".
Che fare? Ci vorrebbe un segnale qualsiasi, devono essersi detti i "democratici" che alla fine si sono ricordati che esiste uno "stile Renzi": annunciare, proclamare, pubblicizzare.....poi si vedrà. Ma fare presto, le elezioni europee sono alle porte e quei rompiballe del MAIE girano l'Europa e raccolgono consensi.
Eccoli così tutti quanti aggrappati ad un emendamento fatto approvare al Senato che in teoria consentirebbe ai pensionati, residenti all'estero e solo a loro, di non pagare più l'IMU sulla loro casa in Italia. Ora l'emendamento dovrà passare alla Camera ed essere approvato esattamente così com'è pena ritornare al Senato.
Perche in teoria? per questi motivi:
1) Per ora non è stato deciso nulla, non c'è una legge dello Stato ma unicamente un primo passaggio parlamentare;
2) cosa significa "pensionati"? Si parla dei circa 400mila connazionali all'estero che ricevono una pensione dall'Italia (pari al 9% dei 4milioni e mezzo di cittadini italiani all'estero) o di tutti coloro che percepiscono una pensione anche dallo Stato in cui risiedono?
3) come si pensa di aggirare l'incostituzionalità di un provvedimento che fa riferimento non al reddito ma ad una qualifica dacchè un pensionato con 20mila euro al mese non pagherebbe l'IMU ma lo pagherebbe un operaio con mille euro al mese?  Non è un'ipotesi campata in aria perchè per esmpio il miliardario (di sinistra) De Benedetti è residente in Svizzera e vari altri miliardari italiani avanti con gli anni, da Briatore a tutti gli altri, vivono oltreconfine.
Che si tratti di una manovra disperata lo dimostra il comunicato della direzione del PD all'estero che si avventura a proclamare testualmente: “Sull’abitazione principale degli italiani all'estero in Italia non si pagherà più l’IMU, poiché verrà considerata prima casa, mentre Tari e Tasi si pagheranno ridotte di due terzi, purché sfitte". Capito? Già tutto fatto, tutto stabilito e per tutti gli italiani all'estero. Nel comunicato non viene neppure pronunciata la parola "pensionati", ma - stanamente, a freddo e in maniera del tutto immotivata - viene attaccato il MAIE che pure ha votato a favore.
Bisogna dire che anche fra i "democratici" ci sono diverse sensibilità. Certo, di tutti è l'esigenza di ripetere il mantra "Il Governo Renzi, accusato di essere disattento agli italiani all’estero, nei suoi mesi di vita, con lo stile di concretezza e di fattività che lo contraddistingue, ha fatto due cose importantissime: confermato la circoscrizione Estero e modificato in meglio il sistema di tassazione delle abitazioni degli italiani all’estero". Lo scrive l'On. Farina, lo scrivono paro paro tutti gli altri deputati eletti all'estero del partito.
Anche in questa frase c'è tutto il senso di frustrazione represso finora. Ma siamo matti? - verrebbe da gridare - Il governo viene lodato perchè non ha abolito la circoscrizione estero? Questo è un inedito modo di fare propaganda: lodare qualcuno per non avere fatto qualcosa. Interessante. Io voglio essere magnificato per non avere scatenato la terza guerra mondiale, tiè!
La seconda lode è per avere "modificato in meglio il sistema di tassazione delle abitazioni degli italianiall'estero". A parte che, come abbiamo detto, non è ancora stato modificato un bel nulla, che diavolo c'entra il governo? Si è trattato di un'iniziativa parlamentare di due senatori (non eletti all'estero) votata in aula anche da senatori dell'opposizione. L'unica cosa fatta dal governo è stata richiedere la riformulazione per ridurre l'eventuale beneficio salo ai pensionati.
Siccome però c'è un limite a tutto, i deputati eletti all'estero del PD però non se la sono sentita di sostenere fino in fondo la propaganda pronta, cieca ed assoluta della loro direzione e hanno lasciato trasparire qualche perplessità, forse per cominciare a mettere le mani avanti. Leggete: "Nell’imminente passaggio alla Camera, inoltre, metteremo in luce le complesse problematiche interpretative che discendono dal provvedimento, al fine di semplificarne e accelerarne l’applicazione".
Ecco, appunto: le complesse problematiche interpretative! Quelle delle quali abbiamo parlato qui e che faranno sì che, immancabilmente, passate le elezioni - vedrete - questo provvedimento si scioglierà come neve al sole. Ennesima beffa per gli italiani nel mondo.

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Anche Albanese (CTIM Norimberga) deluso dal governo e da chi lo appoggia

Gentile redazione,
in un Vs. articolo vengo citato e si richiede una mia opinione sulla azione del governo Renzi/Mogherini  e dei parlamentari che provengono dal CTIM.  Personalmente sono convinto, ancora di più dopo che è stata confermata la chiusura dell' Uff. consolare di Norimberga, che avrei lasciato l' attuale maggioranza.  Ovvio che ognuno, specie se parlamentare ha le proprie convizioni e strategie, di conseguenza se ne assume anche tutte le responsabilità politiche.
Senza volere prolungarmi, la mia criticità prima nei confronti del governo Letta/Bonino e dopo ancor di più con Renzi/Mogherini, sono abbastanza conosciuti questo l'ho scritto e detto  pubblicamente, con tutte le probabili conseguenze.  Qui la delusione e la rabbia è altissima e poichè la politica e anche la rappresentanza di interessi ed esigenze (anche locali) delle gente, presumo che sui risultati del fare del governo Renzi/Mogherini verrà presentato un giorno il conto e come notai in una mia nota  "non solo al PD ..."   Di questo Norimberga non si assumerà le responsabilità e   come dice il detto popolare "chi vivra vedrà".
Un cordiale saluto,
Lucio Albanese Comites Norimberga/Lista CTIM     

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Presunto "concorso esterno" del Sen. Di Biagio e del governo

Si sa che le sconfitte sono orfane mentre i successi hanno molti padri. 
Anche nella vicenda IMU-italiani all’estero, pur essendo per ora solo una mezza vittoria- si stanno facendo avanti presunti padri.
Mezza vittoria perché l’esenzione dal pagamento della tassa come seconda casa ai connazionali all’estero deve ancora avere l’ok della commissione Bilancio, che si riunirà martedì prossimo e poi dell’Aula. Per ora l'emendamento dei relatori Stefano Esposito e Franco Mirabelli c’è solo l’approvazione delle commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato col parere contrario del governo (!).
Anche il Sen. Di Biagio si vanta di “concorso esterno” nell’approvazione dell’emendamento e si lancia ad affermare che si tratterebbe di “un piccolo successo per questo Governo: per la relativa rapidità con cui si è arrivati alla conclusione dell'iter; per la capacità di confronto e di approfondimento che è stata fatta dalle Commissioni in questi giorni; e soprattutto per la puntualità delle disposizioni in esso contenute, che in maniera chiara e coraggiosa sono andate a colmare dei vuoti operativi che, purtroppo, condizionano da decenni la cosiddetta emergenza abitativa".
Forse il Sen. Di Biagio non si è accorto che il governo ha dato PARERE NEGATIVO in Commissione.

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No all’appoggio al governo dei tagli e delle parole

Il Coordinatore del CTIM Nord America risponde all’articolo su L’Italiano dichiarandosi d’accordo
VINCENZO ARCOBELLI - Prendo spunto dall'articolo pubblicato in data odierna dove vengo tirato in ballo dal quotidiano on line L'Italiano per esprimere non solo le mie personali opinioni ma anche quelle dei tanti iscritti e simpatizzanti al Comitato Nordamericano.
Per quanto mi riguarda la linea da seguire e' quella dettata dal nostro statuto, nel seguire quei principi, valori ed obiettivi che il Comitato si e' sempre prefisso e nel solco degli insegnamenti che il nostro Fondatore Mirko Tremaglia ci ha lasciato come eredita' e che vennero reiterati nel suo ultimo intervento alla Camera dei Deputati del 29 Settembre 2010,dove Egli votava contro il Governo di centro destra sfiduciandolo a nome degli Italiani all'estero:   https://www.youtube.com/watch?v=6-t05oReEZY .
Riprendendo il discorso di Tremaglia desidero evidenziare alcuni punti:
1) Non interessano i calcoli quello che non e' stato fatto ,non e' stato fatto!
2)Ricordatevi che non e' vecchia la storia, la partitocrazia rovina il Popolo Italiano!
A distanza di quasi 4 anni di quell'appassionato intervento dove si esaltava l'impegno e la dedizione di una intera vita politica a favore delle comunita' italiane all'estero,la situazione addirittura e' peggiorata.
Qualcuno "pro governo "potrebbe dire che bisogna seguire la spending review e che i tagli sono necessari.
Io sono del parere che per superare questo momento di forte crisi ecomica ,sociale e politica , vanno bene i tagli, se fatti con grande cognizione di causa , incrementando l'efficienza dei servizi e delle strutture, diminuendo le spese inutili e gli sprechi che in tutti questi anni sono stati simbolo di mal gestione della spesa pubblica, aumentando in maniera vertiginosa il debito pubblico, cosi' da far pagare a tutti i connazionali il conto.
Abbiamo il dovere pero`, di denunciare a prescindere dalle ideologie e alle appartenenze partitiche , bisogna avere il coraggio di farlo se si e' veramente dalla parte della gente e della collettivita`.
I fatti sono incontrovertibili, da quando non esiste piu' il Ministero per gli Italiani nel Mondo, le comunita' italiane all'estero ed i vari organi di rappresentanza sono in profonda agonia, il mondo dell'associazionismo di emigrazione stenta a sopravvivere, anche per il cambio generazionale. Non vi e' un interesse sentito da parte di chi ci governa e di chi ci ha governato negli ultimissimi anni a prescindere dai colori di partito.
Allora chiedo a questi nuovi governanti e luminari del riformismo,  se nominate esperti dell'Economia, del Lavoro, della Pubblica amministrazione, ecc.ecc, tecnici di vario genere con incarichi di Ministro, Vice Ministro, Sottosegretario, perche' non e' mai stato nominato un esperto proveniente da oltre confine (eletto o non eletto non ha importanza ,purche` altamente qualificato e competente) che possa capire delle problematiche degli Italiani all'estero  e poter essere un valor aggiunto per il governo e per l'Italia?
Probabilmente molti dei nostri Parlamentari eletti all'estero non son stati capaci di farsi rispettare sul campo, i fatti ,purtroppo, ci dicono che da quando esistono i Parlamentari invece di andare avanti si e' ritornati a 30 anni fa, i diritti strappati dalla burocrazia e da leggi che vedono i nostri connazionali(che hanno perso per esempio la cittadinanza ingiustamente) nati in Italia , dove hanno servito la Patria con il servizio militare, dove hanno pagato le tasse ed hanno contribuito allo sviluppo ed al progresso del nostro paese si ritrovano ad essere trattati con meno diritti rispetto agli extra comunitari. Cosi come le chiusure che non hanno alcun senso logico e siamo contrari, di Ambasciate come quella di Santo Domingo o del Consolato di Newark per quanto riguarda il nostro territorio e con una ristrutturazione della rete diplomatica consolare che danneggia ampiamente i servizi rivolti al pubblico generale ed alle comunita`,i tagli per la promozione del made in italy , per la lingua e  cultura, per non parlare del rinnovo degli organi di Rappresentanza , Comites e Cgie, mentre invece si sprecano decine di milioni di euro per far votare i cittadini italiani, senza che ce ne sia di bisogno, presso le sedi consolari alle prossime elezioni europee con una visione lungimirante e contro il parere del Cgie .
Il Ctim Nord America constatati i punti sopra descritti e' fortemente contrario alle azioni avventurose e poco rispettose di questo Governo nei confronti degli Italiani all'estero, cosi come le proposte di riforme della legge elettorale e dei rami del parlamento, dove si notano alcuni punti che fanno l'interesse di pochi e di qualche partito, i costi aumenterebbero,la vera democrazia in bilico e si vuole fare il tutto a colpi di decreti legge senza un vero approfondimento .
Riformare e risparmiare si ma con un senso a favore della collettivita'. Non mi sembra numeri alla mano che le proposte di questo Governo vadano nella direzione piu' idonea possibile.
Questi giovani neo governanti, i quali si presentano  con tanto entusiasmo ed ambizione saranno delle bravissime persone , hanno pero' deluso per la insensibilita' dimostrata al grande popolo italiano di oltre confine.
Pertanto senza se e senza ma, la nostra linea' e contraria e totalmente opposta alle linee adottate da questo Governo e dal MAE, perche' non vogliono sentire le esigenze degli Italiani all'estero ,incluso il senso innovativo e per le grandi iniziative ed il contributo che potrebbero venire dall'estero a favore dell'Italia e degli Italiani , inteso come turismo , commercio, investimenti, interscambi socio-culturali.
Neanche una parola del nuovo Governo e del suo Primo Ministro Renzi indirizzato alle comunita' italiane all'estero durante il suo discorso di insediamento alle camere, per bacco che rispetto.
Tutti i 18 Parlamentari eletti all'estero, invece di rimanere attaccati alla poltrona ed agli ordini di partito dovrebbero sfiduciare questa azione di Governo con fatti concreti e non a parole.
L'Italia si potra' salvare dal calvario economico anche con il contributo delle comunita' italiane di oltre confine, e noi tutti siamo per la ripresa ed il bene della nostra Italia,ne sono certo, vogliamo un` "Italia Migliore".
Il CTIM ha diverse anime ed esponenti in seno all'organizzazione ,non giudico le chiacchiere, ma prendo atto delle azioni, e se tali azioni da parte di qualche esponente del Comitato vanno  contro le linee guida dello Statuto e del nostro fondatore Tremaglia  e nella direzione opposta agli interessi degli Italiani all'estero, o ancora peggio se e' un membro del Parlamento, del Cgie o dei Comites,  non rispettando il patto tra elettore ed eletto e quindi dei programmi fissati pre-elezioni, secondo me dovrebbe riflettere, analizzare rapidamente la situazione ed eventualmente fare un esame di coscienza e fare qualcos'altro di diverso della buona e sana politica, saranno gli elettori comunque, a giudicare e ad avere sempre ragione.
Nella vita non si può scindere da quei valori che vanno al di là delle proprie capacita' e professionalità ,come la concretezza, l'onesta' e la dignita`,il rispetto della parola data.
Il mio auspicio e' che nessuno degli appartenenti al CTIM possa seguire in maniera sciagurata e vergognosa un azione governativa contro gli Italiani all'estero.

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Riportare l'eccellenza italiana nel mondo a servizio del paese

Intervista a Costanza Balboni Cestelli, la giovane fondatrice di The Italians, un progetto pensato per giovani studenti e ricercatori all’estero. Costanza ci spiega cosa ambisce a fare The Italians e il legamo con la nuove emigrazione e la cosiddetta emigrazione storica. Per maggiori informazioni il profilo Facebook è  https://www.facebook.com/theitaliansthinktank, 
STEFANO PELAGGI - Puoi spiegarmi brevemente il progetto The Italians??
The Italians nasce nel Settembre 2013 come una think tank di policy making composto da accademici, ricercatori e studenti italiani residenti all'estero, che si sono distinti per i risultati e per il loro pensare out of the box. L'idea era quella di riportare l'eccellenza italiana nel mondo a servizio del paese. Da una nostra ricerca pilota e' di fatti emerso che gli studenti che decidono di continuare il percorso di studio e ricerca all'estero dopo aver frequentato parte del loro percorso universitario in Italia, si distinguono enormemente. Il 65% dei loro risultati, infatti, si posiziona nelle fasce di eccellenza. Siamo 15 membri sparpagliati in 4 continenti, e diamo divisi in tre panel di ricerca: impresa, energia, formazione. Siamo molto concentrati in micro problematiche per cercare micro soluzioni di policy, che possano sfruttare l'effetto leva di una migliore e più razionale distribuzione delle risorse. Il nostro fine e' quello di produrre 3 proposte di legge che poi saranno messe a disposizione del governo.

Nuova emigrazione, fuga di cervelli o mobilità giovanile. Tanti modi di chiamare un fenomeno che alla fine sembra la naturale conseguenza di un nuovo approccio al lavoro e alla mobilità. Quale è la vostra interpretazione al riguardo?
Come detto prima, gli italiani che vanno via, soprattutto quelli con i quali abbiamo più contatto ovvero persone che lavorano principalmente in ambito accademico, quando vanno via finiscono per fare molto bene. E' certamente vero che a volte si e' spinti da un naturale bisogno di continuare le ricerche fuori dai confini nazionali, magari anche solo per un periodo. Però la maggior parte oggi parte, senza prospettive di ritorno, perché frustrata, e non e' neanche un discorso di soldi, ma di dignità. Ed e' una grande perdita. Secondo noi non quantificabile: si tratta di persone formate dal nostro sistema e che mettono a disposizione molto spesso di un altro paese le loro competenze. Siamo bravi a formare talenti ma poi abbiamo grande difficoltà a gestirli come meriterebbero.

Italiani nel mondo. L'emigrazione storica è un fenomeno storicamente, economicamente e sociologicamente rilevante a mio avviso per comprendere la storia italiana e anche una delle chiavi del successo del Made in Italy nel mondo. Quale è la vostra opinione?
Sicuramente vero. Stiamo aprendo una sezione blog dove presenteremo proprio cinque eccellenze italiane che vivono e lavoro all'estero che stanno promuovendo proprio questo: si va dallo chef alla designer. Daremo loro spazio per parlare della loro esperienza e del loro lavoro. L'importante e' avere chiaro in testa cosa dobbiamo valorizzare e quali sono i nostri punti forti. E imparare a difenderli. Prendiamo il food: un settore che non conosce crisi, e all'estero la cucina italiana e' sinonimo di qualità e gusto. Poi però non si riesce a controllare quali strani prodotti vengano etichettati come mozzarella di bufala o parmigiano......

Spesso si parla degli italiani all'estero come di una risorsa da utilizzare per incentivare la proiezione estera del Sistema Italia....siete d'accordo? Con quali modalità, secondo voi?
Più che incentivare il sistema Italia, credo siano una risorsa per riportare a casa influenze di altri sistemi. Il nostro va molto migliorato, sia a livello micro che macro. Ma molto.

Sempre più giovani stanno lasciando l'Italia per studiare o lavorare all'estero....con rappresenta per voi questo flusso continuo?
E' prima di tutto una cosa strabiliante. Lo definirei un esodo. E se prima l'età media era 24-25 anni, oggi ci si sposta ancora prima. Chiaramente questa cosa ha dei lati molto positivi: si sta formando una vera e propria comunità di expat fortemente influenzata dai sistemi nei quali vive che si mischia e si scambia idee, opinioni e conoscenze, mantenendo però sempre integra una identità forte. Certo per il paese perdere quelle poche teste giovani che rimangono, anche solo per ragioni demografiche, non e' il massimo. Rimarrà un paese per vecchi?

La presenza di giovani residenti al di fuori dei confini nazionali costituisce una risorsa da sfruttare?? secondo quali modalità??
Sono una risorsa inestimabile, proprio per le influenze che queste persone hanno avuto modo di interiorizzare. Si sta parlando di individui che nella maggior parte dei casi parlano tre lingue, che si sono formati professionalmente e personalmente in ambienti multi culturali. Che sono stati esposti a nuovi metodi e prassi. Nella diversità c'e' crescita. La sfida e' farli tornare: dall'imprenditore al professore. E' fare in modo che possano contribuire a una rinascita del paese mettendo a disposizione le skills acquisite. Il modo più semplice per farlo? Interpellarli. Ascoltarli. Sentire cosa ne pensano. Capire se, vista da fuori, magari una cosa e' meglio farla in un altro modo. E questo e' un messaggio che prima o poi le istituzioni spero recepiscano. Migliaia di giovani che esistono e che sarebbe molto utile all'intero sistema coinvolgere in questioni anche di portata nazionale. E' per questo che e' nato The Italians. E' per questo che ritagliamo tutto il nostro tempo libero e lavoriamo alle nostre ricerche. Perché tutti noi un giorno, vorremmo tornare a casa. E lavorare nel e per il nostro paese.

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Esponenti del CTIM continuano ad appoggiare il governo dei tagli?

GIACOMO PEZZINI - Posso anche capire (capire, non giustificare) gli eletti all'estero del PD che, da buoni soldatini di partito, cercano di minimizzare la cancellazione dei servizi a tantissimi italiani all'estero da parte del governo del compagno Renzi. In un loro comunicato, rivolgendosi ai parlamentari del MAIE che sono passati all'opposizione, arrivano a chiedere "Che cosa è accaduto di così grave nel frattempo?".
E' successo che la compagna ministro Mogherini-Mani di forbice ha tagliato l'Ambasciata di Santo Domingo e un buon numero di Consolati ed Istituti di cultura.
Non è facile sottrarsi alla disciplina di partito, c'è poi il rischio che il partito non ti ricandidi. Quello che proprio non riesco a capire è perché abbiano deciso di essere conniventi i parlamentari eletti con Monti, che poi hanno abbandonato per andare con Mauro e Udc?
Passi per Fucsia Nissola che, poverina, non ha ancora capito bene la situazione e ci informa cortesemente con tanto di comunicati di dedicarsi al "Convegno sul poema epico finnico alla Camera" ed altre importantissime attività di questo genere. Ma fanno specie il Sen. Aldo Di Biagio e l'On. Mario Caruso, che provengono dal Comitato Tricolore, quel CTIM fondato da Mirko Tremaglia che in Consiglio dei Ministri saltò al collo di Tremonti quando costui prospettò la chiusura di qualche consolato per risparmiare e in altra occasione minacciò pubblicamente le sue dimissioni da ministro con queste parole "Dovranno passare sul mio cadavere prima di chiudere un solo consolato".
Aspettiamo con ansia una loro risposta. L'importante è che non vengano a raccontarci frottole tipo: "La battaglia continua" perché i giochi sono fatti in maniera definitiva. Cliccando qui si possono legger le 38 pagine del decreto di chiusura di Ambasciate, Consolati ed Istituti di Cultura con tanto di relazioni tecniche e tabelle.
Ci piacerebbe anche sentire le opinioni di esponenti del CTIM come ad esempio l'attivassimo Vincenzo Arcobelli o Lucio Albanese di Norimberga, dove il Consolato è stato abolito.
Francamente a questo punto il governo Renzi si sta dimostrando il peggior governo per gli italiani all'estero e appoggiarli è un atto contro i connazionali che vivono oltrecortina.

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I nostri parlamentari vincono senza lottare, armati di volontà associativa

GEROLAMO DE PALMA (Coordinatore MAIE Ticino) - In ogni epoca  pur contando ogni battaglie solo i popoli che vedevano al di fuori dei confini i loro potenziali nemici hanno  poi dominato con grandezza e lungimiranza la storia dei tempi.
Concedere a Grillo la bontà  di diverse sue idee di miglioramento nella direzione del  benessere collettivo non è un reato, non lo è quando vorrebbe un reddito di cittadinanza  per i cittadini tricolore,come accade in tutti i paesi europei tranne che in Italia e Grecia.g
Sacrosanta  ed estremamente  utile la battaglia per esigere il diritto alla democrazia diretta, sancito dalla nostra bellissima Costituzione attraverso il diritto popolare al referendum Propositivo ma non applicato con sufficiente costanza e ragionevolezza per ovvie motivazioni di esclusione della volontà di concedere al popolo la sua legittima sovranità.
Non è neppure reato non riconoscere a Silvio Berlusconi la sua capacità di mediazione e lungimiranza, in tanti casi il fu premier ha sconvolto le carte in tavola a sorpresa di tutti, se solo questa sua qualità non fosse andata sprecata in una lotta interna senza fine, forse, avremmo potuto utilizzarla per imporci in modo più concretamente utile nel panorama internazionale, non è difficile ricordare che siamo stati il modello da imitare per tanti decenni,  gli italiani emigrati dopo la guerra hanno portato nel mondo il nostro stile, le nostre tradizioni culinarie, artistiche, tecnologiche, facendo così dell'Italia in settimo Paese più industrializzato al mondo.
E come dare torto al giovane ed 'audace Matteo Renzi, voglioso come pure tanti prima di lui nel rottamare le poltrone impolverate dalla burocrazia  e dare più spazio alle giovani penne della ragionevolezza ,  l'ha già dimostrato con l'accelerazione dei lavori nelle due Camere  e farlo in tempi abbastanza brevi e quindi più che accettabili rispetto al nostro lungo passato di oziosità legislativa.
Il neo Premier Ha dato quanto poteva a chi rimetterà  nell'economia parte del ricevuto in modo da innalzare i consumi, creare quindi domanda e con essa occupazione che poi in termini reali ritorna nuovamente utile alle famiglie dei nuovi assunti a causa della    crescita e del potere d'acquisto a disposizione del PIL italiano..
Il conflitto non ha permesso ad alcun mediatore di porre fine al conflitto, tutti agguantano l'avversario per aggiudicarsi il perimetro parlamentare, ma nessuno aveva voluto porgere la guancia.
Non noi, il  MAIE è l'unico Movimento associativo presente in parlamento assolutamente propenso verso  idee di miglioramento  da qualunque opinione politica personale sia scaturita .
Alle prossime elezioni europee il Movimento Associativo degli Italiani all'Estero propone i suoi potenziali parlamentari europei , tutti residenti all'estero, e quindi profondi conoscitori della reale esigenza dell'Italia  di imporsi come leader in termini macroeconomici, con  Pietro Cappelli per le isole, Franco Savoia e Levino Di Placido per il sud, Elisabetta Cassano per il centro ed Alberto Collet  per il nord-est  , il MAIE esporterà  la volontà di unità nazionale senza dar conto alle reciproche colpe ma solo ed unicamente alle problematiche che dal giorno dopo le elezioni devono avere un Movimento di mediatori che unisce la forza di tutti e la orienta verso una decisa azione di riscatto nazionale nel vecchio continente .
Non è sufficiente avere buona volontà personale, senza la collaborazione e volontà di unità collettiva i paesi pilota del potere saranno sempre li stessi.

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Italiani nel mondo? Spariti...

ON. MARCO ZACCHERA - Ai tempi del secondo governo Berlusconi gli Italiani del Mondo avevano addirittura un ministro: Mirko Tremaglia. Con Prodi si scese a un vice- ministro, dal 2008 (e la riduzione del governo da 100 a 60 membri) solo un sottosegretario (Alfredo Mantica), con il governo Renzi non c’è più neppure un sottosegretario delegato a trattare i problemi dei milioni di italiani all’ estero.
A che serve commentare? Non è una sorpresa apprendere così che è stata chiusa, tra le altre, anche l’ambasciata a Santo Domingo dove gli italiani residenti (di solito anziani) sono migliaia: chissenefrega! Potranno sempre rivolgersi (insieme ai residenti di un’altra decina di stati caraibici) all’ ambasciata di Panama o Caracas. Solo che per Panama ci sono pochissimi voli e a Caracas – ma forse alla Farnesina non lo sanno – è in corso una rivoluzione.

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