Italiani nel Mondo <subtitle type="text"></subtitle> <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.litaliano.it"/> <id>http://www.litaliano.it/index.php/itamondo</id> <updated>2018-02-24T12:52:53+01:00</updated> <generator uri="http://joomla.org" version="2.5">Joomla! - Open Source Content Management</generator> <link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.litaliano.it/index.php/itamondo?format=feed&type=atom"/> <entry> <title>I truffati INCA/CGIL hanno scritto al Presidente del Senato: 2016-05-03T10:41:47+02:00 2016-05-03T10:41:47+02:00 http://www.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/1549-i-truffati-inca-cgil-hanno-scritto-al-presidente-del-senato Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img class="caption" title="marco tommasini" src="images/tommasini.png" alt="" align="left" />Gentile Presidente, Dott. Pietro Grasso,<br /> il Comitato del Senato per le questioni degli italiani all’estero (CQIE) ha concluso l’indagine conoscitiva sui patronati che operano all’estero. <br /> Tale indagine venne autorizzata da Lei, nella Sua funzione di Presidente del Senato,&nbsp; in data 10 ottobre 2014. Il documento conclusivo è stato approvato all'unanimità il 23 marzo 2016. <br /> L’indagine si è occupata altresì della truffa perpetrata dal Patronato INCA con sede a&nbsp; Zurigo nei confronti e a danno di parecchi pensionati italiani residenti in Svizzera, organizzati ora nel Comitato difesa famiglie, di cui il sottoscritto e'&nbsp; presidente.<br /> In questo contesto il Ministro Poletti,&nbsp; nella risposta fornita di proprio pugno al Comitato per le questioni degli italiani all`estero,&nbsp; al punto n.11,&nbsp; relativamente alla truffa, rendeva noto quanto segue: <br /> <span style="font-style: italic;">11) “Per quanto concerne le problematiche relative all' INCA Svizzera, è opportuno premettere la sussistenza della competenza del giudice elvetico. (…) Inoltre, a seguito delle segnalazioni pervenute circa i presunti illeciti posti in essere, presso la sede INCA di Zurigo, dal Responsabile Signor Antonio Giacchetta, è stata effettuata, in data 11 novembre 2009, una ispezione straordinaria al fine di verificare la fondatezza di quanto portato a conoscenza di questa Amministrazione.(…). Dalle risultanze ispettive, tuttavia, non sono emerse gravi irregolarità amministrative o violazioni dei compiti istituzionali tali da determinare l'adozione delle misure di cui all'art. 16 "Commissariamento e scioglimento" della legge n. 152/2001.” </span><br style="font-style: italic;" /> Al riguardo, in contrapposizione a quanto affermato dal Ministro Poletti nella nota in questione, si evidenzia che, anche successivamente all'ispezione straordinaria in parola, le truffe presso l’INCA Svizzera proseguirono, poiché gli ispettori inviati all'uopo dal Ministero del Lavoro, vennero muniti nei fatti unicamente del mandato di verifica della attività di statisticazione delle pratiche svolte, ma non di quella amministrativo-contabile, di competenza esclusiva della Guardia di Finanza. In aggiunta, occorre rilevare che il Ministro Poletti pare disconoscere che il Ministero del Lavoro ha facoltà di accertamento di&nbsp; eventuali irregolarità amministrativo-contabili,&nbsp; con l'esecuzione di interventi mirati,&nbsp; tuttavia unicamente sulla sede nazionale del patronato e non sulla associazione estera convenzionata. L'unico organismo preposto a fornire risposte sull'attivita' amministrativo-contabile delle associazioni estere convenzionate, è la presidenza nazionale dell'istituto di patronato con sede sul territorio italiano. <br /> Al punto n. 12 il Ministro Poletti aggiunge:<br /> <span style="font-style: italic;">12) “Certamente agli Istituti di patronato, quali soggetti di diritto privato, è demandata la funzione primaria di controllo sulla attività svolta dai propri dipendenti, come previsto dalla normativa. Su questa materia il Ministero può farsi parte diligente anche per stilare linee guida che contengano le istanze principali che i Patronati stessi intendono assumere nei propri testi comportamentali codificati. In ogni caso eventuali condotte illecite non possono che essere oggetto di valutazione alla luce delle norme penali vigenti nello Stato italiano o, se poste in essere all'estero, dello Stato in cui la violazione è commessa. Per quanto concerne l'INCA, come già riferito, la vicenda è attualmente oggetto di specifica indagine da parte della magistratura elvetica. Al momento l'accesso agli atti che fanno parte dell'istruttoria svizzera non è consentita ai funzionari ministeriali. I'Istituto ha comunque deciso di continuare a svolgere la propria attività in Svizzera al fine di garantire il patrocinio ai propri assistiti e non affievolire la tutela dei lavoratori.”</span><br /> Relativamente a questo particolare aspetto della vicenda, il Ministro Poletti pare altresì disconoscere che la procedura giudiziaria e' conclusa da tempo in Svizzera, con la condanna dell'INCA al risarcimento dei danni, così come disposto dal&nbsp; tribunale federale elvetico, in ultima istanza,&nbsp; nel giugno 2013. <br /> Il patronato INCA, tuttavia, sceglie la procedura del fallimento, per non indennizzare i propri assistiti - gravemente danneggiati e truffati - chiudendo poi gli&nbsp; uffici&nbsp; dell'associazione convenzionata con l'INCA sul territorio elvetico, per riaprirli subito dopo sotto altre sigle. <br /> Pertanto, come certifica il Ministro del lavoro nella propria risposta al CQIE, l'INCA continua ad essere presente in Svizzera, svolgendo la propria attività, tuttavia sotto altra veste ovvero sigla, e continuando a percepire il finanziamento del Ministero del Lavoro, come se nulla fosse accaduto. <br /> Come evidenzia il documento finale approvato dal CQIE, i patronati operano all'estero per il tramite di associazioni locali,&nbsp; con le quali stipulano convenzioni ad hoc, che tuttavia rappresentano solo una finzione giuridica,&nbsp; poiché i poteri sono saldamente rinchiusi nelle mani dei patronati nazionali. Infatti, i mandati sono intestati al patronato nazionale, la statistica presentata al Ministero del Lavoro è intestata alla sede romana del patronato, e il finanziamento del dicastero predetto avviene tramite la sede nazionale, la quale poi, oltre a introitare le risorse economiche, provvede a distribuirle come crede.&nbsp; <br /> In merito, lo stesso Comitato per le questioni degli italiani all`estero, nella sua relazione conclusiva, precisa:<br /> <span style="font-weight: bold;">" Sul piano formale i patronati all'estero operano come associazioni a legislazione locale, pertanto sebbene disciplinate dalla norma locale, sono ulteriormente e principalmente coordinate e condizionate da specifiche convenzioni tra le sedi nazionali e le associazioni stesse. Le convenzioni disciplinano e impongono alle associazioni estere obblighi di comportamento ed inoltre disciplinano le modalità organizzative e di modus di statisticazione delle pratiche di qualsiasi natura e attinenti a qualsiasi tipologia di intervento. Malgrado le condizioni delle associazioni sul piano giuridico siano quelle di associazioni libere locali, le sedi nazionali dei patronati utilizzano una gestione diretta sia sul piano operativo che organizzativo.”</span><br /> Gentile Presidente, a questo punto è d'obbligo la seguente domanda: se la situazione verificatasi in Svizzera presso il patronato INCA fosse avvenuta sul territorio nazionale, in quali responsabilità, civili e penali, sarebbero incappati i responsabili? <br /> Al riguardo il Ministro Poletti, come sopra citato, fornisce una risposta ed essa va nella direzione, in applicazione della Legge n.152/2001, del commissariamento del patronato. Come mai ciò non e' avvenuto nella situazione specifica qui esposta?<br /> Nonostante l'accertamento di siffatti gravi irregolarità ed illeciti, come confermati peraltro dallo stesso Ministro Poletti,&nbsp; il CQIE approva un&nbsp; documento finale, nel quale non si fa&nbsp; accenno alcuno&nbsp; - quale conclusione dovuta dell'indagine eseguita -&nbsp; a successivi passi volti all'acquisizione delle effettive responsabilità.&nbsp; Tali conclusioni mostrano, pertanto,&nbsp; un limite palese, se non si porranno lo scopo di individuare responsabilità civili e penali grazie alla consegna dei documenti acquisiti alle Autorità Giudiziarie, alla Guardia di Finanza e alla Ragioneria dello Stato. In assenza dei passi successivi,&nbsp; il lavoro svolto sarà assolutamente privo di effetti.<br /> Gentile Presidente, nella Sua veste di magistrato, Lei ha messo tutta la Sua vita in prima linea per salvare la speranza di un futuro piu' giusto. Il Comitato di difesa delle famiglie danneggiate in ordine a diversi&nbsp; milioni di euro&nbsp; nella ben nota questione svizzera, Le chiede ora, dinanzi a fatti conclamati e documentati, che l'Istituzione da Lei presieduta continui l'attivita' di accertamento delle responsabilità in essere. <br /> La giustizia deve fare il suo corso. Siamo certi che&nbsp; Lei mostrera' la dovuta attenzione nei confronti di una richiesta, che Le viene rivolta anche a nome di una platea di pensionati privati dei loro minimi diritti pensionistici. <br /> Gentile Presidente, non deve assolutamente accadere che l'indagine conoscitiva del CQIE sull'operato dei patronati all'estero, condotta con grande equilibrio e sensibilita',&nbsp; cada nell'oblio e si traduca alla fine, come gia' paventato da uno dei responsabili delle strutture di patronato,&nbsp; in "un topolino partorito da una montagna".&nbsp;&nbsp; <br /> <span style="font-style: italic;">Comitato difesa famiglie, il presidente</span><br style="font-style: italic;" /> <span style="font-style: italic;">Marco Tommasini</span></p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img class="caption" title="marco tommasini" src="images/tommasini.png" alt="" align="left" />Gentile Presidente, Dott. Pietro Grasso,<br /> il Comitato del Senato per le questioni degli italiani all’estero (CQIE) ha concluso l’indagine conoscitiva sui patronati che operano all’estero. <br /> Tale indagine venne autorizzata da Lei, nella Sua funzione di Presidente del Senato,&nbsp; in data 10 ottobre 2014. Il documento conclusivo è stato approvato all'unanimità il 23 marzo 2016. <br /> L’indagine si è occupata altresì della truffa perpetrata dal Patronato INCA con sede a&nbsp; Zurigo nei confronti e a danno di parecchi pensionati italiani residenti in Svizzera, organizzati ora nel Comitato difesa famiglie, di cui il sottoscritto e'&nbsp; presidente.<br /> In questo contesto il Ministro Poletti,&nbsp; nella risposta fornita di proprio pugno al Comitato per le questioni degli italiani all`estero,&nbsp; al punto n.11,&nbsp; relativamente alla truffa, rendeva noto quanto segue: <br /> <span style="font-style: italic;">11) “Per quanto concerne le problematiche relative all' INCA Svizzera, è opportuno premettere la sussistenza della competenza del giudice elvetico. (…) Inoltre, a seguito delle segnalazioni pervenute circa i presunti illeciti posti in essere, presso la sede INCA di Zurigo, dal Responsabile Signor Antonio Giacchetta, è stata effettuata, in data 11 novembre 2009, una ispezione straordinaria al fine di verificare la fondatezza di quanto portato a conoscenza di questa Amministrazione.(…). Dalle risultanze ispettive, tuttavia, non sono emerse gravi irregolarità amministrative o violazioni dei compiti istituzionali tali da determinare l'adozione delle misure di cui all'art. 16 "Commissariamento e scioglimento" della legge n. 152/2001.” </span><br style="font-style: italic;" /> Al riguardo, in contrapposizione a quanto affermato dal Ministro Poletti nella nota in questione, si evidenzia che, anche successivamente all'ispezione straordinaria in parola, le truffe presso l’INCA Svizzera proseguirono, poiché gli ispettori inviati all'uopo dal Ministero del Lavoro, vennero muniti nei fatti unicamente del mandato di verifica della attività di statisticazione delle pratiche svolte, ma non di quella amministrativo-contabile, di competenza esclusiva della Guardia di Finanza. In aggiunta, occorre rilevare che il Ministro Poletti pare disconoscere che il Ministero del Lavoro ha facoltà di accertamento di&nbsp; eventuali irregolarità amministrativo-contabili,&nbsp; con l'esecuzione di interventi mirati,&nbsp; tuttavia unicamente sulla sede nazionale del patronato e non sulla associazione estera convenzionata. L'unico organismo preposto a fornire risposte sull'attivita' amministrativo-contabile delle associazioni estere convenzionate, è la presidenza nazionale dell'istituto di patronato con sede sul territorio italiano. <br /> Al punto n. 12 il Ministro Poletti aggiunge:<br /> <span style="font-style: italic;">12) “Certamente agli Istituti di patronato, quali soggetti di diritto privato, è demandata la funzione primaria di controllo sulla attività svolta dai propri dipendenti, come previsto dalla normativa. Su questa materia il Ministero può farsi parte diligente anche per stilare linee guida che contengano le istanze principali che i Patronati stessi intendono assumere nei propri testi comportamentali codificati. In ogni caso eventuali condotte illecite non possono che essere oggetto di valutazione alla luce delle norme penali vigenti nello Stato italiano o, se poste in essere all'estero, dello Stato in cui la violazione è commessa. Per quanto concerne l'INCA, come già riferito, la vicenda è attualmente oggetto di specifica indagine da parte della magistratura elvetica. Al momento l'accesso agli atti che fanno parte dell'istruttoria svizzera non è consentita ai funzionari ministeriali. I'Istituto ha comunque deciso di continuare a svolgere la propria attività in Svizzera al fine di garantire il patrocinio ai propri assistiti e non affievolire la tutela dei lavoratori.”</span><br /> Relativamente a questo particolare aspetto della vicenda, il Ministro Poletti pare altresì disconoscere che la procedura giudiziaria e' conclusa da tempo in Svizzera, con la condanna dell'INCA al risarcimento dei danni, così come disposto dal&nbsp; tribunale federale elvetico, in ultima istanza,&nbsp; nel giugno 2013. <br /> Il patronato INCA, tuttavia, sceglie la procedura del fallimento, per non indennizzare i propri assistiti - gravemente danneggiati e truffati - chiudendo poi gli&nbsp; uffici&nbsp; dell'associazione convenzionata con l'INCA sul territorio elvetico, per riaprirli subito dopo sotto altre sigle. <br /> Pertanto, come certifica il Ministro del lavoro nella propria risposta al CQIE, l'INCA continua ad essere presente in Svizzera, svolgendo la propria attività, tuttavia sotto altra veste ovvero sigla, e continuando a percepire il finanziamento del Ministero del Lavoro, come se nulla fosse accaduto. <br /> Come evidenzia il documento finale approvato dal CQIE, i patronati operano all'estero per il tramite di associazioni locali,&nbsp; con le quali stipulano convenzioni ad hoc, che tuttavia rappresentano solo una finzione giuridica,&nbsp; poiché i poteri sono saldamente rinchiusi nelle mani dei patronati nazionali. Infatti, i mandati sono intestati al patronato nazionale, la statistica presentata al Ministero del Lavoro è intestata alla sede romana del patronato, e il finanziamento del dicastero predetto avviene tramite la sede nazionale, la quale poi, oltre a introitare le risorse economiche, provvede a distribuirle come crede.&nbsp; <br /> In merito, lo stesso Comitato per le questioni degli italiani all`estero, nella sua relazione conclusiva, precisa:<br /> <span style="font-weight: bold;">" Sul piano formale i patronati all'estero operano come associazioni a legislazione locale, pertanto sebbene disciplinate dalla norma locale, sono ulteriormente e principalmente coordinate e condizionate da specifiche convenzioni tra le sedi nazionali e le associazioni stesse. Le convenzioni disciplinano e impongono alle associazioni estere obblighi di comportamento ed inoltre disciplinano le modalità organizzative e di modus di statisticazione delle pratiche di qualsiasi natura e attinenti a qualsiasi tipologia di intervento. Malgrado le condizioni delle associazioni sul piano giuridico siano quelle di associazioni libere locali, le sedi nazionali dei patronati utilizzano una gestione diretta sia sul piano operativo che organizzativo.”</span><br /> Gentile Presidente, a questo punto è d'obbligo la seguente domanda: se la situazione verificatasi in Svizzera presso il patronato INCA fosse avvenuta sul territorio nazionale, in quali responsabilità, civili e penali, sarebbero incappati i responsabili? <br /> Al riguardo il Ministro Poletti, come sopra citato, fornisce una risposta ed essa va nella direzione, in applicazione della Legge n.152/2001, del commissariamento del patronato. Come mai ciò non e' avvenuto nella situazione specifica qui esposta?<br /> Nonostante l'accertamento di siffatti gravi irregolarità ed illeciti, come confermati peraltro dallo stesso Ministro Poletti,&nbsp; il CQIE approva un&nbsp; documento finale, nel quale non si fa&nbsp; accenno alcuno&nbsp; - quale conclusione dovuta dell'indagine eseguita -&nbsp; a successivi passi volti all'acquisizione delle effettive responsabilità.&nbsp; Tali conclusioni mostrano, pertanto,&nbsp; un limite palese, se non si porranno lo scopo di individuare responsabilità civili e penali grazie alla consegna dei documenti acquisiti alle Autorità Giudiziarie, alla Guardia di Finanza e alla Ragioneria dello Stato. In assenza dei passi successivi,&nbsp; il lavoro svolto sarà assolutamente privo di effetti.<br /> Gentile Presidente, nella Sua veste di magistrato, Lei ha messo tutta la Sua vita in prima linea per salvare la speranza di un futuro piu' giusto. Il Comitato di difesa delle famiglie danneggiate in ordine a diversi&nbsp; milioni di euro&nbsp; nella ben nota questione svizzera, Le chiede ora, dinanzi a fatti conclamati e documentati, che l'Istituzione da Lei presieduta continui l'attivita' di accertamento delle responsabilità in essere. <br /> La giustizia deve fare il suo corso. Siamo certi che&nbsp; Lei mostrera' la dovuta attenzione nei confronti di una richiesta, che Le viene rivolta anche a nome di una platea di pensionati privati dei loro minimi diritti pensionistici. <br /> Gentile Presidente, non deve assolutamente accadere che l'indagine conoscitiva del CQIE sull'operato dei patronati all'estero, condotta con grande equilibrio e sensibilita',&nbsp; cada nell'oblio e si traduca alla fine, come gia' paventato da uno dei responsabili delle strutture di patronato,&nbsp; in "un topolino partorito da una montagna".&nbsp;&nbsp; <br /> <span style="font-style: italic;">Comitato difesa famiglie, il presidente</span><br style="font-style: italic;" /> <span style="font-style: italic;">Marco Tommasini</span></p></div> Nasce UGL-Italiani nel Mondo 2018-02-16T10:33:21+01:00 2018-02-16T10:33:21+01:00 http://www.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1724-nasce-ugl-italiani-nel-mondo Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="/images/INM.png" alt="" align="left" />Giovedì 22 e Venerdi 23 febbraio al Centro Congressi di Roma EUR&nbsp; “La Nuvola” si celebrerà il IV Congresso dell’UGL, la confederazione sindacale del centrodestra, al quale parteciperà un migliaio di delegati eletti nei Congressi di categoria e territoriali in tutta Italia e saranno ospiti personalità istituzionali e politiche. Ci saranno inoltre importanti ospiti stranieri invitati dal Responsabile delle Relazioni Internazionali della Confederazione sindacale, Gian Luigi Ferretti, che inoltre annuncia la costituzione di UGL-Italiani nel Mondo, che vede fra i soci costituenti anche Nazzareno Mollicone, già Consigliere del CGIE. L’atto costitutivo recita: “L'associazione ha lo scopo primario del mantenimento dell’identità nazionale degli italiani nel mondo e della rivendicazione e la difesa dei diritti fondamentali dei connazionali espatriati, con l’intento di fornire loro tutta l’assistenza necessaria anche attraverso l’individuazione di servizi a loro supporto”.</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="/images/INM.png" alt="" align="left" />Giovedì 22 e Venerdi 23 febbraio al Centro Congressi di Roma EUR&nbsp; “La Nuvola” si celebrerà il IV Congresso dell’UGL, la confederazione sindacale del centrodestra, al quale parteciperà un migliaio di delegati eletti nei Congressi di categoria e territoriali in tutta Italia e saranno ospiti personalità istituzionali e politiche. Ci saranno inoltre importanti ospiti stranieri invitati dal Responsabile delle Relazioni Internazionali della Confederazione sindacale, Gian Luigi Ferretti, che inoltre annuncia la costituzione di UGL-Italiani nel Mondo, che vede fra i soci costituenti anche Nazzareno Mollicone, già Consigliere del CGIE. L’atto costitutivo recita: “L'associazione ha lo scopo primario del mantenimento dell’identità nazionale degli italiani nel mondo e della rivendicazione e la difesa dei diritti fondamentali dei connazionali espatriati, con l’intento di fornire loro tutta l’assistenza necessaria anche attraverso l’individuazione di servizi a loro supporto”.</p></div> Violata la par condicio durante il Festival: Spot di Fiorella Mannoia per candidato PD 2018-02-07T17:29:25+01:00 2018-02-07T17:29:25+01:00 http://www.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1723-violata-la-par-condicio-durante-il-festival-spot-di-fiorella-mannoia-per-candidato-pd Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img class="caption" title="LO SPOT INCRIMINATO" src="images/spot.png" alt="" align="left" />Il candidato del MAIE in Nord e Centro America Leonardo Metalli denuncia un gravissimo comportamento lesivo della par condicio elettorale durante il Festival di Sanremo, il programma italiano più seguito nel mondo. “Ieri sera è accaduta una cosa gravissima per il regolare svolgimento della campagna elettorale all’estero&nbsp; - dice Metalli giornalista Rai in aspettativa come candidato del MAIE alle elezioni nella circoscrizione Centro e Nord America - il candidato del PD, Pasquale Nestico è apparso in uno spot promozionale della cantante Fiorella Mannoia (che sarà in concerto negli USA il 23 Febbraio). Lo spot è stato trasmesso ripetutamente, ma va in onda più volte al giorno da almeno una settimana. Ora lo abbiamo visto con grande sorpresa persino durante gli spazi pubblicitari del Festival di Sanremo. Avvertirò Fiorella Mannoia, artista che stimo prof ondamente, che sta facendo propaganda elettorale per il PD durante il Festival di Sanremo probabilmente a sua insaputa.”<br /> “Tutto questo viola in maniera clamorosa la par condicio elettorale, peraltro, durante una trasmissione popolare che ha milioni di telespettatori in tutto il mondo. Un fatto di gravità inaudita che potrebbe mettere in discussione il risultato elettorale in questa ripartizione estero”- Metalli ha detto di riservarsi tutte le azioni legali a protezione dei suoi diritti, oltre ad aver attivato tutti i canali istituzionali – Agcom, Vigilanza Rai, Rai Italia e Rai Parlamento per bloccare questa campagna elettorale scorretta e iniqua.<br /> "Siamo in attesa di una risposta chiara sulle responsabilità di questo comportamento. – ha aggiunto il coordinatore del MAIE in Nord e Centro America, Ricky Filosa. Pur notando la scarsa visibilità riservata, in questa fase della campagna elettorale, ai movimenti politici presenti solo nella circoscrizione estero che sono parte del Parlamento italiano -&nbsp; 4 tribune elettorali su Rai Italia, noi del MAIE abbiamo accettato le regole stabilite con la delibera della&nbsp; Commissione del 9 gennaio 2018, e&nbsp; ci siamo attenuti alle disposizioni.<br /> Ieri avevamo avuto la conferma della possibilità di partecipare ad una&nbsp; tribuna elettorale per il centro e Nord America, programmata&nbsp; lunedì 12 febbraio.<br /> Ma proprio nel corso di questa notte (in Italia) mentre Rai Italia trasmetteva il Festival di Sanremo –il programma italiano più seguito in tutto il mondo – abbiamo ricevuto decine di segnalazioni dai nostri sostenitori, che ci hanno inviato la&nbsp; registrazione dello spot abusivo con il candidato del PD Pasquale Nestico all’interno della pubblicità della cantante Fiorella Mannoia. “Chissà se lo sai” cara Fiorella, che stai facendo pubblicità indiretta al PD durante il Festival di Sanremo. Speriamo di averti avvisata in tempo. Speriamo che ora non cominci uno scaricabarile tra chi avrebbe dovuto controllare la par condicio. Ci aspettiamo dal Presidente della Commissione della Vigilanza Rai, Roberto Fico (M5S), una risposta chiara e provvedimenti sanzionatori e compensatori per il danno ormai determinato.”</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img class="caption" title="LO SPOT INCRIMINATO" src="images/spot.png" alt="" align="left" />Il candidato del MAIE in Nord e Centro America Leonardo Metalli denuncia un gravissimo comportamento lesivo della par condicio elettorale durante il Festival di Sanremo, il programma italiano più seguito nel mondo. “Ieri sera è accaduta una cosa gravissima per il regolare svolgimento della campagna elettorale all’estero&nbsp; - dice Metalli giornalista Rai in aspettativa come candidato del MAIE alle elezioni nella circoscrizione Centro e Nord America - il candidato del PD, Pasquale Nestico è apparso in uno spot promozionale della cantante Fiorella Mannoia (che sarà in concerto negli USA il 23 Febbraio). Lo spot è stato trasmesso ripetutamente, ma va in onda più volte al giorno da almeno una settimana. Ora lo abbiamo visto con grande sorpresa persino durante gli spazi pubblicitari del Festival di Sanremo. Avvertirò Fiorella Mannoia, artista che stimo prof ondamente, che sta facendo propaganda elettorale per il PD durante il Festival di Sanremo probabilmente a sua insaputa.”<br /> “Tutto questo viola in maniera clamorosa la par condicio elettorale, peraltro, durante una trasmissione popolare che ha milioni di telespettatori in tutto il mondo. Un fatto di gravità inaudita che potrebbe mettere in discussione il risultato elettorale in questa ripartizione estero”- Metalli ha detto di riservarsi tutte le azioni legali a protezione dei suoi diritti, oltre ad aver attivato tutti i canali istituzionali – Agcom, Vigilanza Rai, Rai Italia e Rai Parlamento per bloccare questa campagna elettorale scorretta e iniqua.<br /> "Siamo in attesa di una risposta chiara sulle responsabilità di questo comportamento. – ha aggiunto il coordinatore del MAIE in Nord e Centro America, Ricky Filosa. Pur notando la scarsa visibilità riservata, in questa fase della campagna elettorale, ai movimenti politici presenti solo nella circoscrizione estero che sono parte del Parlamento italiano -&nbsp; 4 tribune elettorali su Rai Italia, noi del MAIE abbiamo accettato le regole stabilite con la delibera della&nbsp; Commissione del 9 gennaio 2018, e&nbsp; ci siamo attenuti alle disposizioni.<br /> Ieri avevamo avuto la conferma della possibilità di partecipare ad una&nbsp; tribuna elettorale per il centro e Nord America, programmata&nbsp; lunedì 12 febbraio.<br /> Ma proprio nel corso di questa notte (in Italia) mentre Rai Italia trasmetteva il Festival di Sanremo –il programma italiano più seguito in tutto il mondo – abbiamo ricevuto decine di segnalazioni dai nostri sostenitori, che ci hanno inviato la&nbsp; registrazione dello spot abusivo con il candidato del PD Pasquale Nestico all’interno della pubblicità della cantante Fiorella Mannoia. “Chissà se lo sai” cara Fiorella, che stai facendo pubblicità indiretta al PD durante il Festival di Sanremo. Speriamo di averti avvisata in tempo. Speriamo che ora non cominci uno scaricabarile tra chi avrebbe dovuto controllare la par condicio. Ci aspettiamo dal Presidente della Commissione della Vigilanza Rai, Roberto Fico (M5S), una risposta chiara e provvedimenti sanzionatori e compensatori per il danno ormai determinato.”</p></div> Toh, è ricomparso Fantetti 2018-01-28T12:40:33+01:00 2018-01-28T12:40:33+01:00 http://www.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1722-toh-e-ricomparso-fantetti Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000080;"><em><img src="images/fantetti.png" alt="" align="left" />CONTENTO EUGENIO MARINO, MOLTO MENO GLI ITALIANI ALL'ESTERO</em></span><br /> MARCO TROVATO</strong></span> - Da quando fu trombato nel 2013, Raffaele Fantetti scomparve. Di lui si persero le tracce. Gli italiani all’estero non ebbero più sue notizie,&nbsp;me se ne fecero una ragione. Chi invece aveva continuato a cercarlo insistentemente era l’allora responsabile del PD per gli italiani all’estero, Eugenio Marino, che doveva fargli notificare una sentenza di condanna. Il Marino era stato querelato per diffamazione dal Fantetti. L’allora senatore gli chiedeva 240.000 euro di risarcimento per presunte calunnie, ma il giudice aveva ribaltato le sue pretese condannandolo ad un risarcimento di 15.000 euro nei confronti di Marino più spese processuali per denuncia avventata. La sentenza era del luglio 2016 ma per mesi e mesi fu impossibile rintracciare il Fantetti per consegnargli la notifica.<br /> Ma ecco che in questi ultimi tempi hanno avuto sue notizie gli italiani nel mondo, che aveva rappresentato Forza Italia in Parlamento per uno scorcio di legislatura (dal 2010 al 2013). Di quell’esperienza l’unico ricordo rimasto è il suo voto, da senatore eletto all’estero, a favore dell’<a href="http://www.italiachiamaitalia.it/italiani-nel-mondo-fantetti-e-giordano-pdl-tradiscono-italiani-all%E2%80%99estero-per-un-seggio-sicuro/">abolizione dei senatori eletti all’estero</a>. <br /> A quanto pare il cuore di Fantetti si gonfia d’amore per gli emigrati alla vigilia di ogni elezione e anche questa volta&nbsp; gli è riuscito il colpaccio: grazie alle astute manovre del suo antico sodale on. Picchi (ex FI, ora Lega) è stato indicato come capolista, in quota Forza Italia, nella lista del centrodestra unito per il Senato nella ripartizione Europa; dietro di lui tre perfetti sconosciuti, due in quota Lega e uno in quota FI, che prenderanno si e no i voti dei parenti.<br /> Prima ancora era stato rintracciato anche dai legali di Eugenio Marino, che gli avevano finalmente notificato la sentenza. Anche se il Fantetti ha continuato finora a fare orecchio da mercante guardandosi bene dallo sborsare il dovuto. Ora, scaduti i termini, si sta provvedendo al pignoramento dello stipendio sul suo luogo di lavoro, il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma.A meno che nel frattempo non riesca a farsi eleggere Senatore dai tanto amati italiani all'estero</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000080;"><em><img src="images/fantetti.png" alt="" align="left" />CONTENTO EUGENIO MARINO, MOLTO MENO GLI ITALIANI ALL'ESTERO</em></span><br /> MARCO TROVATO</strong></span> - Da quando fu trombato nel 2013, Raffaele Fantetti scomparve. Di lui si persero le tracce. Gli italiani all’estero non ebbero più sue notizie,&nbsp;me se ne fecero una ragione. Chi invece aveva continuato a cercarlo insistentemente era l’allora responsabile del PD per gli italiani all’estero, Eugenio Marino, che doveva fargli notificare una sentenza di condanna. Il Marino era stato querelato per diffamazione dal Fantetti. L’allora senatore gli chiedeva 240.000 euro di risarcimento per presunte calunnie, ma il giudice aveva ribaltato le sue pretese condannandolo ad un risarcimento di 15.000 euro nei confronti di Marino più spese processuali per denuncia avventata. La sentenza era del luglio 2016 ma per mesi e mesi fu impossibile rintracciare il Fantetti per consegnargli la notifica.<br /> Ma ecco che in questi ultimi tempi hanno avuto sue notizie gli italiani nel mondo, che aveva rappresentato Forza Italia in Parlamento per uno scorcio di legislatura (dal 2010 al 2013). Di quell’esperienza l’unico ricordo rimasto è il suo voto, da senatore eletto all’estero, a favore dell’<a href="http://www.italiachiamaitalia.it/italiani-nel-mondo-fantetti-e-giordano-pdl-tradiscono-italiani-all%E2%80%99estero-per-un-seggio-sicuro/">abolizione dei senatori eletti all’estero</a>. <br /> A quanto pare il cuore di Fantetti si gonfia d’amore per gli emigrati alla vigilia di ogni elezione e anche questa volta&nbsp; gli è riuscito il colpaccio: grazie alle astute manovre del suo antico sodale on. Picchi (ex FI, ora Lega) è stato indicato come capolista, in quota Forza Italia, nella lista del centrodestra unito per il Senato nella ripartizione Europa; dietro di lui tre perfetti sconosciuti, due in quota Lega e uno in quota FI, che prenderanno si e no i voti dei parenti.<br /> Prima ancora era stato rintracciato anche dai legali di Eugenio Marino, che gli avevano finalmente notificato la sentenza. Anche se il Fantetti ha continuato finora a fare orecchio da mercante guardandosi bene dallo sborsare il dovuto. Ora, scaduti i termini, si sta provvedendo al pignoramento dello stipendio sul suo luogo di lavoro, il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma.A meno che nel frattempo non riesca a farsi eleggere Senatore dai tanto amati italiani all'estero</p></div> MARINO (EX RESPONSABILE ITALIANI ALL'ESTERO DEL PD): NON SONO CANDIDATO, MA GRAZIE A CHI MI HA SOSTENUTO E INCORAGGIATO 2018-01-28T11:42:17+01:00 2018-01-28T11:42:17+01:00 http://www.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1721-marino-elezioni Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><img src="images/marino.png" alt="" align="left" />EUGENIO MARINO</strong></span> - Intanto grazie. Si, devo ringraziare tante persone.<br /> In queste ultime settimane il mio nome era stato proposto come possibile candidato al Parlamento.<br /> A sostegno della mia persona avevano sottoscritto un incoraggiante appello imprenditori (piccoli, medi e grandi), intellettuali, scrittori, giornalisti, rappresentanti di molte associazioni di volontariato (laico e cattolico), sindacalisti, rappresentanti del mondo delle cooperative, amministratori, segretari di circoli, dirigenti dei giovani democratici.<br /> Si era creata, intorno a un progetto politico sulla Calabria, una rete di persone che andava ben oltre il Partito Democratico e che ha vissuto in queste ultime settimane un entusiasmo che mi ha molto incoraggiato e persino emozionato.<br /> Ecco perché, dunque, devo dire grazie, un grazie sincero, a Gianni Cuperlo che ha proposto il mio nome e alle tante persone che lo hanno sostenuto, che hanno lavorato, che mi hanno incoraggiato con entusiasmo crescente in Calabria e non solo. Grazie!<br /> Alla fine, poi, il mio nome non è stato messo in lista. Capita, è la politica, che fa le sue scelte.<br /> E le scelte del gruppo dirigente nazionale, che ha deciso insieme al segretario regionale e ai parlamentari calabresi uscenti, sono state quelle di riconfermare tutti i parlamentari uscenti del PD Calabria (compresi quelli diventati del PD in corso di legislatura).<br /> Si è deciso che i parlamentari uscenti del PD (Coviello, Magorno, Bruno Bossio, Oliverio, Aiello, Censore) dovevano essere tutti ricandidati e, diversi di loro, sia al maggioritario che al plurinominale.<br /> Insieme a loro, si è deciso di candidare anche chi ha già importanti ruoli istituzionali in seno al Consiglio regionale, nel Governo del Paese (come Marianna Madia), o inediti alleati come Nino D’Ascola (senatore eletto nel 2013 con il Popolo delle Libertà di Berlusconi e poi passato al Nuovo Centrodestra).<br /> Quindi, in questo contesto, gli spazi per candidature nuove, di personalità ancora al di fuori delle istituzioni, con profili politici diversi e dell’area politica della minoranza del Partito erano strettissimi.<br />Dunque la proposta della mia candidatura non è stata accolta e la Segreteria nazionale ha fatto altre valutazioni, palesatesi solo nella controversa Direzione di questa notte, dove è stato impossibile discuterle.<br />Insieme a me sono state escluse personalità che meritavano anche più di me una candidatura: cosa che mi spiace molto.<br /> Come ho detto da subito a chi mi ha proposto e sostenuto e ai dirigenti con i quali ho potuto parlare (in questo periodo mi è stato molto difficile parlare con i dirigenti del mio Partito) continuerò a impegnarmi con la serietà e passione di sempre per far vincere il PD alle prossime elezioni. E ciò perché, pur non condividendo il tipo di gestione del gruppo dirigente del mio Partito, considero più pericoloso per il mio Paese il rischio di una vittoria della nuova Destra politica che avanza. E l’interesse per il mio Paese viene prima di quello per il mio Partito e delle mie pur legittime ambizioni.<br /> Ma ci saranno tempi e luoghi per riparlarne, ne sono certo. Adesso mettiamo al sicuro il Paese.<br />Grazie a tutti.o</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><img src="images/marino.png" alt="" align="left" />EUGENIO MARINO</strong></span> - Intanto grazie. Si, devo ringraziare tante persone.<br /> In queste ultime settimane il mio nome era stato proposto come possibile candidato al Parlamento.<br /> A sostegno della mia persona avevano sottoscritto un incoraggiante appello imprenditori (piccoli, medi e grandi), intellettuali, scrittori, giornalisti, rappresentanti di molte associazioni di volontariato (laico e cattolico), sindacalisti, rappresentanti del mondo delle cooperative, amministratori, segretari di circoli, dirigenti dei giovani democratici.<br /> Si era creata, intorno a un progetto politico sulla Calabria, una rete di persone che andava ben oltre il Partito Democratico e che ha vissuto in queste ultime settimane un entusiasmo che mi ha molto incoraggiato e persino emozionato.<br /> Ecco perché, dunque, devo dire grazie, un grazie sincero, a Gianni Cuperlo che ha proposto il mio nome e alle tante persone che lo hanno sostenuto, che hanno lavorato, che mi hanno incoraggiato con entusiasmo crescente in Calabria e non solo. Grazie!<br /> Alla fine, poi, il mio nome non è stato messo in lista. Capita, è la politica, che fa le sue scelte.<br /> E le scelte del gruppo dirigente nazionale, che ha deciso insieme al segretario regionale e ai parlamentari calabresi uscenti, sono state quelle di riconfermare tutti i parlamentari uscenti del PD Calabria (compresi quelli diventati del PD in corso di legislatura).<br /> Si è deciso che i parlamentari uscenti del PD (Coviello, Magorno, Bruno Bossio, Oliverio, Aiello, Censore) dovevano essere tutti ricandidati e, diversi di loro, sia al maggioritario che al plurinominale.<br /> Insieme a loro, si è deciso di candidare anche chi ha già importanti ruoli istituzionali in seno al Consiglio regionale, nel Governo del Paese (come Marianna Madia), o inediti alleati come Nino D’Ascola (senatore eletto nel 2013 con il Popolo delle Libertà di Berlusconi e poi passato al Nuovo Centrodestra).<br /> Quindi, in questo contesto, gli spazi per candidature nuove, di personalità ancora al di fuori delle istituzioni, con profili politici diversi e dell’area politica della minoranza del Partito erano strettissimi.<br />Dunque la proposta della mia candidatura non è stata accolta e la Segreteria nazionale ha fatto altre valutazioni, palesatesi solo nella controversa Direzione di questa notte, dove è stato impossibile discuterle.<br />Insieme a me sono state escluse personalità che meritavano anche più di me una candidatura: cosa che mi spiace molto.<br /> Come ho detto da subito a chi mi ha proposto e sostenuto e ai dirigenti con i quali ho potuto parlare (in questo periodo mi è stato molto difficile parlare con i dirigenti del mio Partito) continuerò a impegnarmi con la serietà e passione di sempre per far vincere il PD alle prossime elezioni. E ciò perché, pur non condividendo il tipo di gestione del gruppo dirigente del mio Partito, considero più pericoloso per il mio Paese il rischio di una vittoria della nuova Destra politica che avanza. E l’interesse per il mio Paese viene prima di quello per il mio Partito e delle mie pur legittime ambizioni.<br /> Ma ci saranno tempi e luoghi per riparlarne, ne sono certo. Adesso mettiamo al sicuro il Paese.<br />Grazie a tutti.o</p></div> Ecco la prima lista candidata in Sud America 2017-12-20T12:32:44+01:00 2017-12-20T12:32:44+01:00 http://www.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1717-ecco-la-prima-lista-candidata-in-sud-america Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000; font-size: 10pt;"><strong><img src="images/unital.png" alt="" align="left" />L'Avv. Fabio Cantarelli, imprenditore nel settore dell'allevamento residente in Paraguay, ha annunciato oggi che presenterà&nbsp; la lista UNITAL, alle prossime elezioni politiche nella ripartizione&nbsp; America Meridionale.</strong></span><br /> <br /> Il Presidente di <span style="font-weight: bold;">UNITAL</span> (<span style="font-weight: bold;">Unione Tricolore America Latina</span>) correrà, quindi, con una lista, come lui stesso ha annunciato: <span style="font-style: italic;">"fatta di persone che provengono dall’associazionismo di volontariato&nbsp; radicato in Sudamerica, esponenti delle istituzioni italiane - come il Comites e personalità legate al territorio. Noi in UNITAL non crediamo più nella partitocrazia romana e lotteremo per entrare in Parlamento per difendere davvero gli interessi della comunità italiana residente in Sudamerica. Abbiamo già visto come in tre legislature, tranne qualche eccezione, la maggioranza degli eletti all’ estero si sono occupati di lotte intestine dei partiti Italiani votando ogni provvedimento in accordo con le indicazioni dei gruppi parlamentari. I risultati sono stati scarsi o nulli:noi vogliamo cambiare questa storia. Solo l’autonomia delle nostre decisioni ci farà pesare in Italia per far capire ai governi che gli italiani all’ estero esistono. Noi siamo una opportunità per l’Italia e dobbiamo essere&nbsp; trattati come cittadini di serie&nbsp;&nbsp; A"&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>ha dichiarato Cantarelli.</p></div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000; font-size: 10pt;"><strong><img src="images/unital.png" alt="" align="left" />L'Avv. Fabio Cantarelli, imprenditore nel settore dell'allevamento residente in Paraguay, ha annunciato oggi che presenterà&nbsp; la lista UNITAL, alle prossime elezioni politiche nella ripartizione&nbsp; America Meridionale.</strong></span><br /> <br /> Il Presidente di <span style="font-weight: bold;">UNITAL</span> (<span style="font-weight: bold;">Unione Tricolore America Latina</span>) correrà, quindi, con una lista, come lui stesso ha annunciato: <span style="font-style: italic;">"fatta di persone che provengono dall’associazionismo di volontariato&nbsp; radicato in Sudamerica, esponenti delle istituzioni italiane - come il Comites e personalità legate al territorio. Noi in UNITAL non crediamo più nella partitocrazia romana e lotteremo per entrare in Parlamento per difendere davvero gli interessi della comunità italiana residente in Sudamerica. Abbiamo già visto come in tre legislature, tranne qualche eccezione, la maggioranza degli eletti all’ estero si sono occupati di lotte intestine dei partiti Italiani votando ogni provvedimento in accordo con le indicazioni dei gruppi parlamentari. I risultati sono stati scarsi o nulli:noi vogliamo cambiare questa storia. Solo l’autonomia delle nostre decisioni ci farà pesare in Italia per far capire ai governi che gli italiani all’ estero esistono. Noi siamo una opportunità per l’Italia e dobbiamo essere&nbsp; trattati come cittadini di serie&nbsp;&nbsp; A"&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>ha dichiarato Cantarelli.</p></div> Sconfitti i quattro dell'apocalisse 2017-11-29T17:53:32+01:00 2017-11-29T17:53:32+01:00 http://www.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1715-sconfitti-i-quattro-dell-apocalisse Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/quattro1.png" alt="" align="left" />Nella scia della volontà di privilegiare l'accesso alla cittadinanza italiana da parte degli immigrati con lo ius soli a scapito dei richiedenti iure sanguinis, quattro senatori della maggioranza governativa si erano inventati la <span style="font-style: italic;">"cittadinanza ad ostacoli"</span> per i discendenti degli emigrati italiani: aumentatre da 300 a 400 euro l'odiosa tassa sulle domande di cittadinanza e porre un limite per il riconoscimento di questo diritto per i discendenti di italiani alla seconda generazione. <br /> I quattro dell'apocalisse sono:<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Claudio Micheloni</span>, PD<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Renato Turano</span>, PD<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Francesco Giacobbe</span>, PD<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Aldo Di Biagio</span>, Nuovo Centro Destra di Alfano.<br /> Da subito si dichiaravano assolutamente contrari:<br /> Il Sen.<span style="font-weight: bold;"> Fausto Longo</span>, socialista eletto nella lista del PD <br /> e soprattutto il Sen. <span style="font-weight: bold;">Claudio Zin</span> (MAIE), che si è immediatamente attivato ed ha portato al Presidente della Commissione Bilancio, Sen. <span style="font-weight: bold;">Giorgio Tonini</span>, le 6.000 firme raccolte in poche ore fra gli italiani all'estero. Si innescava così un'opera di dissuasione che, dopo tutta una nottata di trattative, verso le 5 meno un quarto del mattino, portava il capo dei quattro dell'apocalisse, il Sen. Micheloni, ad arrendersi e ritirare i suoi due emendamenti alla legge di bilancio 2018.<br /> Al Sen. Zin sarà venuto in mente il Bollettino della Vittoria del generale Diaz: <span style="font-style: italic;">"I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza"</span>.&nbsp; In effetti i quattro nemici degli italiani nel mondo si ritrovano con una davvero brutta figura alla vigilia delle elezioni. Faremo in modo che gli elettori non dimentichino e castighino.</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/quattro1.png" alt="" align="left" />Nella scia della volontà di privilegiare l'accesso alla cittadinanza italiana da parte degli immigrati con lo ius soli a scapito dei richiedenti iure sanguinis, quattro senatori della maggioranza governativa si erano inventati la <span style="font-style: italic;">"cittadinanza ad ostacoli"</span> per i discendenti degli emigrati italiani: aumentatre da 300 a 400 euro l'odiosa tassa sulle domande di cittadinanza e porre un limite per il riconoscimento di questo diritto per i discendenti di italiani alla seconda generazione. <br /> I quattro dell'apocalisse sono:<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Claudio Micheloni</span>, PD<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Renato Turano</span>, PD<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Francesco Giacobbe</span>, PD<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Aldo Di Biagio</span>, Nuovo Centro Destra di Alfano.<br /> Da subito si dichiaravano assolutamente contrari:<br /> Il Sen.<span style="font-weight: bold;"> Fausto Longo</span>, socialista eletto nella lista del PD <br /> e soprattutto il Sen. <span style="font-weight: bold;">Claudio Zin</span> (MAIE), che si è immediatamente attivato ed ha portato al Presidente della Commissione Bilancio, Sen. <span style="font-weight: bold;">Giorgio Tonini</span>, le 6.000 firme raccolte in poche ore fra gli italiani all'estero. Si innescava così un'opera di dissuasione che, dopo tutta una nottata di trattative, verso le 5 meno un quarto del mattino, portava il capo dei quattro dell'apocalisse, il Sen. Micheloni, ad arrendersi e ritirare i suoi due emendamenti alla legge di bilancio 2018.<br /> Al Sen. Zin sarà venuto in mente il Bollettino della Vittoria del generale Diaz: <span style="font-style: italic;">"I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza"</span>.&nbsp; In effetti i quattro nemici degli italiani nel mondo si ritrovano con una davvero brutta figura alla vigilia delle elezioni. Faremo in modo che gli elettori non dimentichino e castighino.</p></div> SMEMORANDA 2017-11-26T21:23:12+01:00 2017-11-26T21:23:12+01:00 http://www.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1713-smemoranda Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><img class="caption" title="antonio bruzzese" src="images/bruzzese-a.png" alt="" align="left" />ANTONIO BRUZZESE</strong></span>* - La campagna elettorale incalza. Si ripetono liturgie, bugie , promesse che non potranno essere mantenute.<br /> Centinaia gli emendamenti “mance” alla Legge di Stabilità.<br /> <span style="font-weight: bold;">Nel voto all’ estero è quasi certo il ripetersi di azioni truffaldine arcinote e documentate</span>. Acquisto di schede da votare, stampa di migliaia di buste in “privato”, anche con colori leggermente diversi, così come la grammatura difforme dall’ originale. Avvenne esattamente così nel 2006, 2008 e 2013. <br /> Votarono in ogni tornata non più di un milione e duecentomila residenti all’estero. Le schede “libere” ammontano a 3 milioni e mezzo. Esse vengono pagate, raccolte e in molti casi votate per conto di elettori che non ricevono la scheda. <br /> Spero che tali fenomeni delinquenziali siano corretti. E’ una delle condizioni della nostra inaffidabilità, ragione per cui nei rapporti internazionali non contiamo nulla. L’inaffidabilità riguarda anche gli italiani all’estero Essi dovrebbero opporsi ad assecondare le pratiche svolte dai vari faccendieri, salvo non lamentarsi di non avere credibilità e considerazione.<br /> Spero che si corra ai ripari altrimenti il diritto del voto all’estero non ha molto senso.<br /> Si finge di non sapere, visto che i 18 parlamentari della circoscrizione estero, rappresentano un buon bottino per il potere politico. Conquistare e usare. Il&nbsp; merito non interessa. <span style="font-weight: bold;">Gli stessi parlamentari, elettti già dal 2006 sono i maggiori responsabili dello scadimento del valore del voto</span>. Hanno votato di tutto con un arretramento costante riguardo a diritti conquistati già dalla fine degli anni 90. Nel merito, il bilancio dopo 11 anni è assai deludente. Non si avverte nessun segno di difesa per gli italiani all’estero. Nel tempo si sono persi vari pezzi: cultura, lingua , diritti sociali, un susseguirsi di tagli con dei veri e propri paradossi.<br /> Se un italiano vuole rientrare in Patria ed è in una condizione di povertà, deve soggiornare almeno 10 anni prima&nbsp; di accedere all’assegno sociale. Egoismi, errori si notano ogni giorno. Segnalo il caso dell’ ex ambasciatore del Messico con un guadagno - si dice - di 19 mila euro al mese, un milione di euro all’anno per le lussuose sedi dell’Ambasciata, ma che ha lasciato morire di stenti un connazionale anziano e malato che aveva chiesto 350 euro di prestito per rientrare in Italia.<br /> <span style="font-weight: bold;">Gli immigrati sono trattati meglio anche senza lavorare</span>. I parlamentari non hanno fatto un fiato rispetto alla discussione sulla revisione della reversibilità. Sarebbe un colpo durissimo in particolare alle donne e un impulso ad un aumento della povertà.<br /> OGGI, in Italia&nbsp; i poveri sono 9 milioni di cui 5 in povertà totale. Nulla sui conti silenti - almeno 20 anni di contributi-un mese in meno e non hai diritto a nulla, i contributi versati totalmente persi. I parlamentari all’estero hanno sempre votato tutti i peggioramenti compreso l’allungamento dell ‘età pensionabile.<br /> <span style="font-weight: bold;">Tanti ordini del giorno, interrogazioni, chiacchiere- fatti nessuno</span>. Oggi promettono l’aumento delle pensioni all’estero. Una pagliacciata che prevede anche il ponte sullo stretto di Messina che compare ad ogni tornata elettorale.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> Il voto dovrebbe essere espresso solo nei Consolati, Ambasciate, Istituti di Cultura, Comites , scuole e Istituzioni locali. Basta con questa truffa .<br /> A mio parere dovrebbe essere negata la terza candidatura. I risultati sono estremamente negativi. <span style="font-weight: bold;">La possibilità di candidare residenti in Italia è un errore ma nel contesto generale è una “pagliuzza”</span> .<br /> <span style="color: #ff0000;">I<span style="font-weight: bold;">n queste settimane ritorna la discussione su un ipotetico accordo tra Maeci e Patronari.</span></span><br /> Sia i Patronati che il Min. Esteri ( Maeci&nbsp; sotto segretario Mario Giro) e autorevoli parlamentari sostengono un ampliamento dei servizi da parte del Patronato.<br /> Ricordo che con l’On. Tremaglia – anno 2000 - elaborammo un documento dopo che l’ufficio giuridico del Min. Esteri fornì il suo parere. <span style="font-weight: bold;">Nessuna illusione di poter svolgere&nbsp; servizi consolari che la legge non permette</span>. Meno male ! Immagino documenti e servizi delicati in mano a faccendieri o ai Patronati non all’altezza sul piano professionale. Non è il loro mestiere. Il Maeci vedo che non ha memoria. Il documento in questione recita:<br /> Legge 30 marzo 2001 n. 152 art. 11. Enti di Patronato. Attività di supporto alle Autorità diplomatico Consolari.<br /> Il documento venne protocollato il&nbsp; 2 ottobre 2002 è firmato dal vice Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie Stefano Ronca.<br /> La prima parte si occupa di come non creare confusione e illusioni, ruoli e prerogative<br /> La seconda, elenca i possibili ambiti di collaborazione con i Patronati, segnalati dagli uffici Consolari all’estero, e i prevede 15 punti oggetto della possibile collaborazione.<br /> Dall’assistenza giudiziaria a quella carceraria fino alla materia passaporti dove si potrà solo aiutare gli utenti in una forma limitata per il reperimento della documentazione comunque concordata con gli uffici consolari. <br /> In<span style="font-size: 12pt; background-color: #ffff00;"> <a style="font-weight: bold;" href="patronati.pdf"><span style="background-color: #ffff00;">allegato</span></a></span> il documento in questione.<br /> Il problema vero è che i Consolati&nbsp; sono stati ridotti all’osso. Solo grazie alla volontà e capacità dei dipendenti si riesce comunque ad avere un buon livello di servizi. <br /> L’idea illusoria di surrogare i Consolati con i Patronati è una pura provocazione<br /> Per gli smemorati ricordo che il Senato ha condotto una indagine sui patronati all’estero- circa 3 anni, costi elevati- le conclusioni sono da codice penale. <br /> L’on. Micheloni disse di avere delle “bombe” nel cassetto , forse si trattava di quelle fritte con lo zucchero.<br /> Il dubbio fu : tutto alla procura o commissione di inchiesta ? Naturalmente ne l’una ne l’altra. <br /> Come se non bastasse osservo nelle legge finanziaria un emendamento che dovrebbe dare più soldi ai Patronati.<br /> Un colpo di testa. Dalle bombe al premio. Si pensa alle candidature da riproporre. Io ti do e tu mi dai. In questo contesto è stato ritirato l’emendamento per 50 assunzioni al Min. Esteri. E’ solo per migliorare la capacità del Maeci ma non porta voti.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> Prego prendere nota&nbsp; che nell’attività all’estero si ruba più di prima, sedi e funzionari inesistenti, punteggi gonfiati, clonazione delle pratiche, le stesse&nbsp; in italia e all’estero. Delittuoso è il compito del Min. del Lavoro. I controlli non si fanno più e l’uccellino ci dice che l’attività ispettiva viene in parte appaltata a az. Privata che non fa i controlli, visto che costano. Anche se si incassa poco- meglio non spendere.<br /> <span style="font-weight: bold;">Scomparsa la questione dei pensionati truffati a Zurigo nell’ufficio Inca</span>. Perche’ non si è approfondita la ragione per cui chi materialmente ha truffato i pensionati aveva accesso agli armadi e ai&nbsp; timbri del Consolato di Zurigo ? Quando saranno risarciti i pensionati ? La conduzione dell’Inca non all’altezza di un sindacato come la Cgil.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> Ricordo di essere firmatario di un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. Preciso che più volte ho&nbsp; presentato proposte di riforma del Patronato, con l’intento di salvaguardare l’Istituzione Patronato ma non la sua immoralità dilagante.<br /> Il Maeci dovrebbe fare i conti con le conclusioni della Commissione di indagine del Senato senza farsi confondere con operazioni equivo dentro una campagna elettorale tra le peggiori della nostra storia <br /> <span style="font-style: italic;">*Pres. Insieme Argentina - Pres. Onorario Circolo Pertini Rosario</span></p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><img class="caption" title="antonio bruzzese" src="images/bruzzese-a.png" alt="" align="left" />ANTONIO BRUZZESE</strong></span>* - La campagna elettorale incalza. Si ripetono liturgie, bugie , promesse che non potranno essere mantenute.<br /> Centinaia gli emendamenti “mance” alla Legge di Stabilità.<br /> <span style="font-weight: bold;">Nel voto all’ estero è quasi certo il ripetersi di azioni truffaldine arcinote e documentate</span>. Acquisto di schede da votare, stampa di migliaia di buste in “privato”, anche con colori leggermente diversi, così come la grammatura difforme dall’ originale. Avvenne esattamente così nel 2006, 2008 e 2013. <br /> Votarono in ogni tornata non più di un milione e duecentomila residenti all’estero. Le schede “libere” ammontano a 3 milioni e mezzo. Esse vengono pagate, raccolte e in molti casi votate per conto di elettori che non ricevono la scheda. <br /> Spero che tali fenomeni delinquenziali siano corretti. E’ una delle condizioni della nostra inaffidabilità, ragione per cui nei rapporti internazionali non contiamo nulla. L’inaffidabilità riguarda anche gli italiani all’estero Essi dovrebbero opporsi ad assecondare le pratiche svolte dai vari faccendieri, salvo non lamentarsi di non avere credibilità e considerazione.<br /> Spero che si corra ai ripari altrimenti il diritto del voto all’estero non ha molto senso.<br /> Si finge di non sapere, visto che i 18 parlamentari della circoscrizione estero, rappresentano un buon bottino per il potere politico. Conquistare e usare. Il&nbsp; merito non interessa. <span style="font-weight: bold;">Gli stessi parlamentari, elettti già dal 2006 sono i maggiori responsabili dello scadimento del valore del voto</span>. Hanno votato di tutto con un arretramento costante riguardo a diritti conquistati già dalla fine degli anni 90. Nel merito, il bilancio dopo 11 anni è assai deludente. Non si avverte nessun segno di difesa per gli italiani all’estero. Nel tempo si sono persi vari pezzi: cultura, lingua , diritti sociali, un susseguirsi di tagli con dei veri e propri paradossi.<br /> Se un italiano vuole rientrare in Patria ed è in una condizione di povertà, deve soggiornare almeno 10 anni prima&nbsp; di accedere all’assegno sociale. Egoismi, errori si notano ogni giorno. Segnalo il caso dell’ ex ambasciatore del Messico con un guadagno - si dice - di 19 mila euro al mese, un milione di euro all’anno per le lussuose sedi dell’Ambasciata, ma che ha lasciato morire di stenti un connazionale anziano e malato che aveva chiesto 350 euro di prestito per rientrare in Italia.<br /> <span style="font-weight: bold;">Gli immigrati sono trattati meglio anche senza lavorare</span>. I parlamentari non hanno fatto un fiato rispetto alla discussione sulla revisione della reversibilità. Sarebbe un colpo durissimo in particolare alle donne e un impulso ad un aumento della povertà.<br /> OGGI, in Italia&nbsp; i poveri sono 9 milioni di cui 5 in povertà totale. Nulla sui conti silenti - almeno 20 anni di contributi-un mese in meno e non hai diritto a nulla, i contributi versati totalmente persi. I parlamentari all’estero hanno sempre votato tutti i peggioramenti compreso l’allungamento dell ‘età pensionabile.<br /> <span style="font-weight: bold;">Tanti ordini del giorno, interrogazioni, chiacchiere- fatti nessuno</span>. Oggi promettono l’aumento delle pensioni all’estero. Una pagliacciata che prevede anche il ponte sullo stretto di Messina che compare ad ogni tornata elettorale.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> Il voto dovrebbe essere espresso solo nei Consolati, Ambasciate, Istituti di Cultura, Comites , scuole e Istituzioni locali. Basta con questa truffa .<br /> A mio parere dovrebbe essere negata la terza candidatura. I risultati sono estremamente negativi. <span style="font-weight: bold;">La possibilità di candidare residenti in Italia è un errore ma nel contesto generale è una “pagliuzza”</span> .<br /> <span style="color: #ff0000;">I<span style="font-weight: bold;">n queste settimane ritorna la discussione su un ipotetico accordo tra Maeci e Patronari.</span></span><br /> Sia i Patronati che il Min. Esteri ( Maeci&nbsp; sotto segretario Mario Giro) e autorevoli parlamentari sostengono un ampliamento dei servizi da parte del Patronato.<br /> Ricordo che con l’On. Tremaglia – anno 2000 - elaborammo un documento dopo che l’ufficio giuridico del Min. Esteri fornì il suo parere. <span style="font-weight: bold;">Nessuna illusione di poter svolgere&nbsp; servizi consolari che la legge non permette</span>. Meno male ! Immagino documenti e servizi delicati in mano a faccendieri o ai Patronati non all’altezza sul piano professionale. Non è il loro mestiere. Il Maeci vedo che non ha memoria. Il documento in questione recita:<br /> Legge 30 marzo 2001 n. 152 art. 11. Enti di Patronato. Attività di supporto alle Autorità diplomatico Consolari.<br /> Il documento venne protocollato il&nbsp; 2 ottobre 2002 è firmato dal vice Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie Stefano Ronca.<br /> La prima parte si occupa di come non creare confusione e illusioni, ruoli e prerogative<br /> La seconda, elenca i possibili ambiti di collaborazione con i Patronati, segnalati dagli uffici Consolari all’estero, e i prevede 15 punti oggetto della possibile collaborazione.<br /> Dall’assistenza giudiziaria a quella carceraria fino alla materia passaporti dove si potrà solo aiutare gli utenti in una forma limitata per il reperimento della documentazione comunque concordata con gli uffici consolari. <br /> In<span style="font-size: 12pt; background-color: #ffff00;"> <a style="font-weight: bold;" href="patronati.pdf"><span style="background-color: #ffff00;">allegato</span></a></span> il documento in questione.<br /> Il problema vero è che i Consolati&nbsp; sono stati ridotti all’osso. Solo grazie alla volontà e capacità dei dipendenti si riesce comunque ad avere un buon livello di servizi. <br /> L’idea illusoria di surrogare i Consolati con i Patronati è una pura provocazione<br /> Per gli smemorati ricordo che il Senato ha condotto una indagine sui patronati all’estero- circa 3 anni, costi elevati- le conclusioni sono da codice penale. <br /> L’on. Micheloni disse di avere delle “bombe” nel cassetto , forse si trattava di quelle fritte con lo zucchero.<br /> Il dubbio fu : tutto alla procura o commissione di inchiesta ? Naturalmente ne l’una ne l’altra. <br /> Come se non bastasse osservo nelle legge finanziaria un emendamento che dovrebbe dare più soldi ai Patronati.<br /> Un colpo di testa. Dalle bombe al premio. Si pensa alle candidature da riproporre. Io ti do e tu mi dai. In questo contesto è stato ritirato l’emendamento per 50 assunzioni al Min. Esteri. E’ solo per migliorare la capacità del Maeci ma non porta voti.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> Prego prendere nota&nbsp; che nell’attività all’estero si ruba più di prima, sedi e funzionari inesistenti, punteggi gonfiati, clonazione delle pratiche, le stesse&nbsp; in italia e all’estero. Delittuoso è il compito del Min. del Lavoro. I controlli non si fanno più e l’uccellino ci dice che l’attività ispettiva viene in parte appaltata a az. Privata che non fa i controlli, visto che costano. Anche se si incassa poco- meglio non spendere.<br /> <span style="font-weight: bold;">Scomparsa la questione dei pensionati truffati a Zurigo nell’ufficio Inca</span>. Perche’ non si è approfondita la ragione per cui chi materialmente ha truffato i pensionati aveva accesso agli armadi e ai&nbsp; timbri del Consolato di Zurigo ? Quando saranno risarciti i pensionati ? La conduzione dell’Inca non all’altezza di un sindacato come la Cgil.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> Ricordo di essere firmatario di un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. Preciso che più volte ho&nbsp; presentato proposte di riforma del Patronato, con l’intento di salvaguardare l’Istituzione Patronato ma non la sua immoralità dilagante.<br /> Il Maeci dovrebbe fare i conti con le conclusioni della Commissione di indagine del Senato senza farsi confondere con operazioni equivo dentro una campagna elettorale tra le peggiori della nostra storia <br /> <span style="font-style: italic;">*Pres. Insieme Argentina - Pres. Onorario Circolo Pertini Rosario</span></p></div> Personaggi italiani in Europa: Anna Mastrogiacomo 2017-11-03T14:10:32+01:00 2017-11-03T14:10:32+01:00 http://www.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1708-personaggi-italiani-in-europa-anna-mastrogiacomo Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold; color: #0000ff;"><img src="images/mastrogia.png" alt="" align="left" />MASSIMO MASTROLONARDO </span>- Puntualmente, all’ avvicinarsi delle elezioni, si parla di Italiani all’ estero. Quanti sono, cosa fanno, se ritornano in Italia.<br /> Negli ultimi anni c’è una nuova emigrazione di “cervelli in fuga”, di giovani in cerca di una nuova patria e di una nuova fortuna. Ma gli italiani all’ estero sono tantissimi e ben inseriti nel tessuto sociale dei vari Paesi che li hanno adottati.<br /> Oggi parleremo con il Cavaliere Anna Mastrogiacomo, in Germania da circa 25 anni. Andata via da Napoli, sua terra natale, per inseguire un amore prima un sogno poi.<br /> Anna Mastrogiacomo si è dedicata da sempre anima e corpo all’ Italia che emigra e soprattutto all’ Italia che risiede in Germania<br /> Moltissime sono state le attività e i progetti da lei promossi attraverso le Missioni, le diverse associazione e enti locali.<br /> In prima linea negli ambienti che contano, per difendere il Made in Italy, spesso contraffatto, valorizzando gli italiani oltre confine, promozionando&nbsp; lingua , cultura , arte e tradizioni e promuovendo il dialogo tra le istituzioni italiane e quelle locali nell’ambito dell’integrazione.<br /> Anna Mastrogiacomo è stata insignita a gennaio 2017 del titolo onorifico di Cavaliere&nbsp; “Al Merito della Repubblica Italiana”&nbsp; conferita dal Presidente della Repubblica &nbsp;avendo avuto il privilegio di farsi conoscere a livello Nazionale(Italia) ed &nbsp;Internazionale.<br /> Impegnata da sempre anche politicamente, viene eletta come consigliere nel direttivo locale&nbsp; del partito tedesco&nbsp; CDU , &nbsp;nel 2013&nbsp; il presidente del MAIE on. Ricardo Merlo la nomina Coordinatrice della Germania;&nbsp;&nbsp;prima Vicecoordinatrice &nbsp;e poi Coordinatrice del MAIE Europa. &nbsp;Anna Mastrogiacomo come detto, vive a Stoccarda &nbsp;ideatrice di eventi culturali che coinvolgono la comunità italiana e realtà ed autorità in Europa &nbsp;che &nbsp;favoriscono&nbsp; una maggiore vicinanza degli usi e costumi delle Nazioni “ospitanti” nel reciproco rispetto.</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold; color: #0000ff;"><img src="images/mastrogia.png" alt="" align="left" />MASSIMO MASTROLONARDO </span>- Puntualmente, all’ avvicinarsi delle elezioni, si parla di Italiani all’ estero. Quanti sono, cosa fanno, se ritornano in Italia.<br /> Negli ultimi anni c’è una nuova emigrazione di “cervelli in fuga”, di giovani in cerca di una nuova patria e di una nuova fortuna. Ma gli italiani all’ estero sono tantissimi e ben inseriti nel tessuto sociale dei vari Paesi che li hanno adottati.<br /> Oggi parleremo con il Cavaliere Anna Mastrogiacomo, in Germania da circa 25 anni. Andata via da Napoli, sua terra natale, per inseguire un amore prima un sogno poi.<br /> Anna Mastrogiacomo si è dedicata da sempre anima e corpo all’ Italia che emigra e soprattutto all’ Italia che risiede in Germania<br /> Moltissime sono state le attività e i progetti da lei promossi attraverso le Missioni, le diverse associazione e enti locali.<br /> In prima linea negli ambienti che contano, per difendere il Made in Italy, spesso contraffatto, valorizzando gli italiani oltre confine, promozionando&nbsp; lingua , cultura , arte e tradizioni e promuovendo il dialogo tra le istituzioni italiane e quelle locali nell’ambito dell’integrazione.<br /> Anna Mastrogiacomo è stata insignita a gennaio 2017 del titolo onorifico di Cavaliere&nbsp; “Al Merito della Repubblica Italiana”&nbsp; conferita dal Presidente della Repubblica &nbsp;avendo avuto il privilegio di farsi conoscere a livello Nazionale(Italia) ed &nbsp;Internazionale.<br /> Impegnata da sempre anche politicamente, viene eletta come consigliere nel direttivo locale&nbsp; del partito tedesco&nbsp; CDU , &nbsp;nel 2013&nbsp; il presidente del MAIE on. Ricardo Merlo la nomina Coordinatrice della Germania;&nbsp;&nbsp;prima Vicecoordinatrice &nbsp;e poi Coordinatrice del MAIE Europa. &nbsp;Anna Mastrogiacomo come detto, vive a Stoccarda &nbsp;ideatrice di eventi culturali che coinvolgono la comunità italiana e realtà ed autorità in Europa &nbsp;che &nbsp;favoriscono&nbsp; una maggiore vicinanza degli usi e costumi delle Nazioni “ospitanti” nel reciproco rispetto.</p></div>