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Last updateDom, 15 Lug 2018 10am

Si vuole abolire la Circoscrizione estero? E noi proponiamo che ci votino anche i turisti

Stefano Pelaggi -E' chiaro a tutti che c'è il serio rischio che la Circoscrizione estero venga cancellata, specie dopo il pronunciamento all'unanimità dei saggi del Comitato per le Riforme.I parlamentari eletti all'estero non hanno certo brillato per le loro proteste nè per le loro proposte per evitarlo.

Anzi due di loro, il Sen. Micheloni del PD ed il Sen. Di Biagio di SC si preoccupano di ben altro.
Avete presente i giovani universitari che vanno per un breve periodo all'estero per l'Erasmus? Sì, quelli che vanno e vengono da e per l'Italia in continuazione grazie ai biglietti a prezzo stracciato dei voli low cost. Lo fanno in tante occasioni: un concerto, il compleanno di un amico, una passeggiata.
Bene, Micheloni e Di Biagio si battono per il loro diritto a votare esattamente come gli emigrati. Hanno presentato, assieme a tale Sen. Gianpiero Dalla Zuanna (SC), una proposta di legge per modificare la legge Tremaglia. Tranquilli, non per evitare i brogli, non sia mai!. Bensì appunto per equiparare gli studenti Erasmus agli emigrati.
Sì, proprio quei giovani che, se davvero interessati a votare, potrebbero tranquillamente fare uno dei tanti salti in Italia.
All'articolo che dice che possono votare per corrispondenza per la Circoscrizione estero gli emigrati iscritti all'AIRE, i nostri eroi vorrebbero aggiungere: "nonché i cittadini italiani temporaneamente domiciliati all'estero almeno da trenta giorni al momento dell'indizione delle votazioni, iscritti nell'elenco speciale di cui all'articolo 3 della presente legge, a condizione che il domicilio all’estero disti almeno 300 km dal comune di residenza e che si protragga per almeno tre mesi successivi all'indizione delle votazioni".
Ora che i non addetti al lavoro facciano spesso confusione fra chi è emigrato e chi è temporaneamente all'estero, ci può anche stare. Ma che questa confusione la facciano dei parlamentari eletti all'estero di lungo corso, francamente lascia allibiti.
Ammesso che la Circoscrizione estero rimanga in piedi, anche se poco probabile, va a finire che chiunque si trovi all'estero al momento delle elezioni verrà autorizzato a votare per detta Circoscrizione. Sì, proprio quella che Tremaglia aveva fortemente voluto per dare rappresentanza parlamentare agli emigrati.
Aperto il varco, sarà poi la volta dei militari all'estero (già votarono nel 2006) e dei turisti.
I presentatori della proposta di legge si fermano alla modifica dell'art. 4. Eh, no, cari! Se siete coerenti dovete modificare anche l'art.8, non si danno i diritti a metà. Se date l'elettorato attivo, dovete dare anche quello passivo. Oltra a votare, i giovani temporaneamente all'estero devono anche poter essere votati, magari al posto vostro.

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