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Last updateMar, 14 Nov 2017 3am

Marine Le Pen non ce l'ha fatta, ce la fara' nel 2022

ANGELO PARATICO - Marine Le Pen non ce l'ha fatta. La paura del cambiamento è stata più forte della speranza di offrire un futuro migliore alla Francia e ai propri figli. 
Questa è una tendenza comune in un continente dove nascono sempre più figli agli immigrati e meno agli indigeni, i quali vengono governati da uomini e donne senza figli. Come ha fatto notare Giulio Meotti: Angela Merkel, Mark Rutte, Emmanuel Macron, Stefan Löfven, Xavier Bettel, Nicola Sturgeon e altri sono tutti leader senza progenie. Questa non è cosa da poco, infatti il filosofo tedesco Rüdiger Safranski scrive: "Per coloro che non hanno progenie, il pensare alle generazioni future ha poco senso. Pertanto si comportano come se loro fossero l'ultimo anello di una catena.”
 
Marine Le Pen ha commesso degli errori nella sua campagna? Certo, come tutti, ma quelli che vengono detti errori avrebbero spostato il risultato finale di uno o due punti al massimo. Il suo problema maggiore è stato il fatto che non ha potuto creare unaggregazione con la destra, grazie al imperdonabile pronunciamento di François Fillon, subito dopo la prima tornata elettorale.
Il prossimo appuntamento politico sarà lelezione del parlamento, in giugno e a tal fine, passata leuforia del momento, sarà lesame delle carte del Macronleak - che Wikileak aveva valutato autentiche e non parzialmente false, come astutamente hanno fatto trapelare le autorità francesi - a creare onde nello stagno. 
Sono stati i russi, i cinesi o gli esquimesi a diffonderle? E chissenefrega? Ciò che conta è se sono genuine oppure no, e se contengono rivelazioni compromettenti oppure solo pettegolezzi.
Emmanuel Macron, che Strauss-Khan aveva definito “un ragazzo simpatico ma maldestro” resta un enigma per la gran parte dei francesi, anche se ormai sanno che ha una fissazione per le donne anziane. Nel suo libro intitolato Revolution racconta che la persona che più ha formato la sua personalità fu sua nonna, alla quale pensa ogni giorno. 
Ora c'è Brigitte con la quale iniziò una relazione quando lui aveva 15 anni e lei 39. I francesi vedono molto romanticismo nella loro storia, non pedofilia, perché l'età minima per far sesso in Francia è di 15 anni. I pettegolezzi dicono che Macron abbia una relazione anche con un uomo che lavora alla televisione francese ma, nessun problema, questa sarà una una nuova variante del amour a trois dei francesi…
Studente brillantissimo in tutte le scuole giuste di Francia, sicuro di se e delle proprie opinioni, Emmanuel Macron è cresciuto senza amici e amiche, ha però coltivato con cura le sue amicizie con personaggi influenti, soprattutto uomini politici come Hollande, che lo ha tenuto sotto alla propria ala — divenne ministro dell'economia nel governo Valls II - come un figlio ed è chiaro che avendo visto la caduta del proprio partito l'attuale presidente decise di aprire la finestra dell'Eliseo e di lasciar volare il proprio aquilotto, per poi attendere il suo ritorno, trasformato in aquila reale.
 
Non esistono dubbi sul fatto che Macron abbia una visione delle realtà molto elitaria e certe sue battute di spirito di dubbio gusto lo provano. Ecco una piccola scelta qui sotto, anche se pensiamo che una attenta lettura dei Macroleaks farà scoprire certe sue perle memorabili. 
Alcune di queste sue gaffe sarebbero condivisibili a destra, ma considerando che molti dei suoi voti vengono da sinistra, grazie al suo essere anti-Le Pen, si ha una fotografia dello stato confusionale in cui versa la partitica transalpina.
“Spesso, la vita di un imprenditore è molto più dura di quella di un salariato, non dimentichiamocelo. Può perdere tutto, lui, e ha meno garanzie”.
“In questa società c'è una maggioranza di donne. Molte di loro sono, per la maggior parte, incolte”.
“I salariati francesi sono pagati troppo”. 
“I salariati devono poter lavorare di più, senza essere pagati di più, se i sindacati maggioritari sono d'accordo”.
“Il Front National è, a parità di condizioni, una specie di Syriza alla francese, di estrema destra”.
“Sono per una società senza statuti”.
“La disoccupazione di massa in Francia è dovuta al fatto che i lavoratori sono troppo protetti”.
“Considerata la situazione economica, non pagare più le ore supplementari è una necessità”. 
“35 ore di lavoro per un giovane, non è abbastanza”.
“Tutti coloro che — nel Partito Socialista — si oppongono alla legge 308” contenente articoli reazionari tra cui quello sul lavoro di domenica, di notte, o la privatizzazione della donazione del sangue “sono focolai infestati da fannulloni “. 
La protezione sociale con lui, basata sul salario è finita. Macron propone un transfert  di 450 miliardi dei contributi sociali del salario lordo pagato dal capitale su quello dello Stato, pagato dalle tasse.
Eccovi servito il socialista, e poi dicevano che Marine Le Pen è di destra. Lavoratori francesi, vi hanno rifregato ancora!
Resterà da vedere se riuscirà a tener testa ad Angela Merkel, una figura materna, di un anno più giovane della moglie e che certamente cercherà di tirarlo dalla propria parte contro i paesi del sud, dove regnano lindisciplina fiscale e la povertà.
 
Noi italiani abbiamo poco da consolarci, perché stiamo soccombendo all'invasione di un vero e proprio esercito sulle coste sicule. Una nuova ondata di 6.000 persone e sbarcata durante il week-end. 
Anche noi italiani, dunque, come i francesi, siamo tutti dei passeggeri paganti che danzano sulla tolda della nave dei folli, con Jean-Claude Juncker al timone, pure lui senza figli, senza nipoti e senza hobby, a parte lalcool.
 
 
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