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Last updateSab, 22 Set 2018 11am

Con Michele Schiavone, neo segretario del CGIE, la collettività italiana è restata ferma a Eboli

MAURIZIO RAVIOLA - Il PD con  i suoi patronati di riferimento, appartenenti alla stessa area politica,  ha eletto Michele Schiavone segretario del nuovo CGIE (Consiglio Generale Italiani all’estero).
Sono passati dieci   anni dall’ultima elezione del precedente  segretario, e nulla  ancora si muove a Eboli.
Infatti tra i 62 membri del nuovo CGIE compresi quelli di nomina governativa, tranne poche eccezioni,  avevano tutti come comune denominatore l’appartenenza al Partito (anti?) Democratico.
E così Michele Schiavone da  segretario del PD-Svizzera, sembra sia diventato segretario di tutto il  PD-estero, cioè il suddetto nuovo il CGIE che in realtà rappresenta il vecchio che avanza.
Lo stesso Schiavone era già consigliere del suddetto organismo da dieci anni e ora ha coronato il suo sogno personale di diventarne segretario.
Finalmente ha raggiunto la meta!
In realtà è stato eletto solo dal 3% degli italiani residenti all’estero, su circa 5 milioni che vivono oltreconfine, che aveva partecipato alle ultime elezioni del Comites  che a sua volta ha eletto poi i consiglieri del CGIE.
Il PD è convinto di rappresentare  tutta la comunità italiana, ma a dire la verità rappresenta solo gli iscritti dei suoi circoli politici, dei patronati e delle Associazioni che orbitano intorno al suo partito.
Al 97% della  collettività italiana non  interessa né il Comites né il CGIE, ormai due organismi inutili e inconsistenti  come i parlamentari eletti all’estero.
Il  signor   Schiavone nel  suo  discorso di insediamento, da neo segretario di questo carrozzone inutile dell’emigrazione, ha indicato come primo obiettivo di impegnarsi,  da subito,  a risolvere il  problema dei contributi ai Corsi di lingua e cultura italiana.
Però  si è dimenticato che è stato già  consigliere  del CGIE negli ultimi  dieci  anni  e  allora perché non si è occupato precedentemente  di questa problematica? Se non ha fatto niente prima, perché dovremmo credere che si attivi ora? O è la carica a fare l’uomo intraprendente?

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