Mar01162018

Last updateGio, 28 Dic 2017 11am

Il fallimento del PD e degli altri partiti in Italia e nella Circoscrizione estero

GERARDO PETTA* - Vi siete mai posti la domanda a cosa servono  le innumerevoli  sedi,   circoli o   associazioni politiche  nate come funghi, nell’ultimo decennio, soprattutto  di area PD, all’interno   della collettività italiana all’estero?
La risposta  è semplicissima: “A niente!”
Hanno  creato  solo confusione, inimicizie,  rancori e  offese  a chi la pensava e la pensa  in modo diverso, correndo dietro a ideologie che non esistono più; un ostacolo insormontabile per le nuove generazioni che vorrebbero avvicinarsi alla politica.
Ci si aspetterebbe dalla politica una risposta concreta  e rassicurante per il futuro, ma l’azione dei partiti  ha prodotto un vuoto a livello decisionale. È chiara l’incapacità e l’inutilità dei suddetti partiti, dato che non riescono a servire gli interessi dei cittadini, mancanti di una forte capacità di scelte sostenibili, coraggiose e lungimiranti. Soprattutto ora, che ci troviamo, da alcuni  anni, nel bel mezzo di una crisi che pare irreversibile.
I politici eletti all’estero si sono dimostrati non all’altezza della situazione, ma d’altra parte cosa potevamo aspettarci da chi non aveva le basi per essere il nostro portavoce.  Essi sono stati catapultati in qualcosa troppo più grande di loro, senza avere  alle spalle una gavetta politica, e a quel punto   non hanno pensato  per niente al bene della collettività italiana, bensì solo al loro potere ed è chiaro che in questo modo la loro funzione e utilità  è venuta  a mancare.
Se avessero avuto a cuore le nostre sorti, non avremmo dovuto pagare in nessun modo le incostituzionali tasse dell’ IMU, della TASI e della TARI (esclusi i pensionati) sulle prime case possedute in Italia e prossimamente il canone RAI.
Non mi meraviglierei se a breve venisse legiferata una tassa d’ingresso per tutti coloro che andranno a trascorrere  le vacanze nel comune italiano dove sono registrati!
Ormai  siamo diventati  solo delle mucche da mungere con tanti doveri, ma nessun diritto!
E questo grazie a chi da decenni ha in mano le redini della collettività italiana, tramite i vari organi di rappresentanza, Comites, CGIE e parlamentari della Circoscrizione estero, cioè in buona sostanza: il PD.
È giunto il momento di dire: ADESSO BASTA, ci avete stancato!
Questi illustri personaggi rappresentano solo se stessi!
Ecco perché, a questo punto, dovremmo guardare oltre i partiti e  dar vita a un’ aggregazione  di liberi cittadini, staccati dai partiti tradizionali, dimostratisi una rovina, e unirci  nell’interesse comune  di italiani o doppi cittadini per  difendere  la nostra cultura  e far apprezzare e valorizzare  il nostro made in Italy all’estero.  Contemporaneamente cercare, però,  di tenere conto delle esigenze  di   chi vive oltreconfine con leggi più eque e sostenibili.  Per esempio, cancellando quasi del tutto queste assurde tasse sulle prime case possedute in Italia, che  stanno facendo scaturire solo un effetto controproducente,  portandoci  addirittura a  odiare le nostre radici e far svanire il sogno dei  nostri genitori o dei nostri nonni, realizzato con tanti sacrifici, nel costruirsi  o comprandosi un’abitazione nel loro paese di origine.
Pertanto, a   molti cittadini, i partiti appaiono  solo come dei comitati d'affari, ma è pur vero che  la democrazia non potrà fare a meno di essi, ma  non dovranno più essere quelli di prima, con tutto quell’elefantiaco apparato  inutile e costosissimo che si tirano appresso: dovranno essere più snelli e più agili per affrontare con rapidità e decisione i problemi e gli imprevisti che la complessità della situazione locale, nazionale e internazionale in continua evoluzione ci mette ogni giorno di fronte.
Finora tutti, nessuno escluso, da  destra  a sinistra hanno tradito il popolo che li ha votati
Attualmente, il MoVimento 5 Stelle  ha indicato un’alternativa da percorrere  e allora  ben vengano altre realtà del genere, come ha fatto anche il MAIE (Movimento Associativo italiani all’estero).
Il  Movimento di Grillo, bisogna riconoscerlo,  ha avuto un successo incredibile,   oltre le aspettative,  in quanto  i partiti, al potere da circa 70 anni, hanno creato con gli elettori  un  rapporto  del tutto clientelare.
Quando ai cittadini è stata  offerta   la possibilità  di entrare come attori principali  all’interno delle istituzioni e fare quello che normalmente  delegavano con il voto di scambio, ecco che  si è rotto  il giocattolino che alimentava  la politica clientelare.
Pertanto non sarebbe male che si partorissero altri movimenti del genere, dove il cittadino diventi primo  attore  e non relegato a fare la comparsa o lo spettatore.
*Consigliere -  Comites di Zurigo

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