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L’On. Fedi, i regali di Natale e la coerenza

GIAN LUIGI FERRETTI - E’ Natale e l’On. Fedi ha deciso di regalarci due belle finzioni. La prima finzione è che la Legge di Stabilità approvata nei giorni scorsi sia cosa buona e santa per gli italiani all’estero.
Si è sbilanciato persino a dichiarare che fornirà i dati che dimostrerebbero come questa Finanziaria sarebbe migliore di quella del governo Berlusconi. Dice che lo farà dopo le lunghe vacanze natalizie, che serviranno a lui ed ai suoi colleghi per riposarsi dopo le fatiche degli ordini del giorno.
Conosco da tanti anni Marco Fedi e so che, non appena avrà avuto il tempo di studiare tutti i dati, onestamente riconoscerà che il vituperato Berlusconi tutto sommato faceva di meglio anche se tutti noi, sinistra e destra, criticavamo ferocemente. Caro Fedi, a quanto pare al peggio non c’è mai fine. Quello che è cambiato è l’atteggiamento della sinistra che ora non critica più.
La seconda finzione è che l’appartenenza dei parlamentari del MAIE al gruppo ALA non sia di natura tecnica bensì paragonabile alla sua appartenenza al gruppo PD.
Ma, mentre i parlamentari del MAIE si comportano secondo la loro coscienza e le loro convinzioni quando si tratta di italiani nel mondo, l’On. Fedi e gli altri eletti all’estero del PD non si sognano neppure di votare in dissenso al loro gruppo anche quando il loro voto sarebbe ininfluente.
E infatti i parlamentari del MAIE hanno votato coerentemente contro così come votarono contro la Finanziaria di Berlusconi, per gli stessi motivi.
Ringrazio l’amico Fedi per gli auguri di buon lavoro che contraccambio con tanti auguri di buon riposo.

Questa replica si riferisce al seguente comunicato dell'On. marco Fedi:

Una riflessione sulla coerenza, i partiti e le persone
Alla ripresa dell'attività fornirò all'amico Ferretti i dati su finanziarie e leggi di stabilità per gli italiani nel mondo sui quali proporre una utile discussione. Non solo storica ma politica e soprattutto necessaria per capire in che direzione muoversi.
Vorrei proporvi però una breve riflessione prenatalizia, piena di bontà e di buone intenzioni. Apprezzo la coerenza, solo quella, di Merlo e Borghese che hanno votato no alla legge di stabilità.
Per le stesse ragioni di coerenza, ma anche di sostanza, dopo aver recuperato i tagli ed essere passati ad una nuova stagione per gli italiani nel mondo, noi del PD abbiamo votato a favore della legge di stabilità. Oltre alle ragioni di appartenenza. Le appartenenze contano, sempre, anche come misura di coerenza. Perché non vi è cosa peggiore di confondere gli elettori e i cittadini. Il gruppo parlamentare ALA-MAIE, di cui Merlo è vicepresidente, ha annunciato in aula il voto di astensione sulla legge di stabilità, senza nessun riferimento agli italiani all'estero e senza critiche.
In sostanza si riafferma l'idea che le questioni di carattere generale sono prioritarie rispetto al tema specifico degli italiani nel mondo, anche nel gruppo del MAIE.
La dimostrazione tangibile delle difficoltà che abbiamo tutti nel far emergere il tema dell'italianità nel mondo come occasione di investimento e sviluppo.
Siamo vicini alle festività natalizie quindi chiudo qui, senza cattiverie inutili e dannose. Rimane aperto il tema dell'azione comune per il “bene comune” degli italiani all'estero. Occorrono lavoro, impegno e determinazione. Poi anche la coerenza. Come quella di chi è sempre dalla stessa parte politica ma ne comprende anche i limiti e cerca di migliorarla. Buone feste e, in vista della ripresa dei lavori parlamentari, buon lavoro comune.
On. Marco Fedi

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