Ven01192018

Last updateGio, 18 Gen 2018 8pm

La politica dello struzzo dei patronati

GIAN LUIGI FERRETTI - Non uno qualunque, ma Antonio Bruzzese, 70 anni passati tra Fiom e Cgil, ex responsabile a Buenos Aires dell’Inca, si è detto disposto a spiegare pure ai magistrati che c’è del marcio nel sistema dei Patronati all’estero (LEGGI).
Sono passati due giorni da quando Bruzzese ha buttato la bomba atomica, ma nessuno ha reagito. Non le centrali romane dei patronati, non i sindacati che promuovono i patronati, non i parlamentari eletti all’estero già funzionari di patronato come Laura Garavini ( ltal-Uil Germania) e Fabio Porta iltal-Uil Brasile), Marco Fedi (Inca-Cgil Australia) e Cianni Farina (lnca-Cgil Francia), non i tantissimi neo eletti nei Comites e nel CGiE provenienti da patronati.
Tutti con la testa sotto la sabbia sperando che la bufera passi presto. D’altronde il sistema dei patronati ha dimostrato di essere ottuso già in occasione del grande scandalo ricordato dallo stesso Bruzzese nella sua lettera-denuncia al Presidente del Senato:
“L’attività di patronato all’estero viene svolta da associazioni  di diritto locale in convenzione con le Centrali romane. Quando tutto va bene i meriti sono del Centro, diversamente - vedi il caso della Svizzera – si chiude bottega all'estero,  non si paga nessuno e si riapre la stessa identica  attività, tuttavia con un altro nome, esattamente come fanno alcuni commercianti”.
E’ quello che ha fatto l’INCA che, invece di cercare di porre rimedio al più presto alla colossale truffa a danno dei pensionati messa in atto dal direttore della sede di Zurigo, è corsa a mettere la testa sotto la sabbia negando ostinatamente la propria responsabilità oggettiva. Non si è resa conto l’INCA, né si è resa conto la casa madre CGIL, che questo comportamento dava il via alla valanga che potrebbe portare fra non molto alla fine sua e degli altri patronati. E' proprio quello che mi disse un paio di anni fa, allora a mezza voce, Antonio Bruzzese quando presi un caffè con lui in Galleria Sordi. Adesso ha preso carta e penna, ha scritto e firmato una denuncia circostanziata e terribile. Possibile che nessuno si senta in dovere di replicare?

comments