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Last updateMar, 01 Gen 2019 3pm

Il rappresentante del M5S nel CGIE contro Tremaglia

Vincenzo Arcobelli si è fatto promotore di un'iniziativa per l`intitolazione di una Sala/Aula del Ministero degli Esteri, alla figura dell`indimenticabile On.Mirko Tremaglia, unico Ministro per gli Italiani nel mondo. L'esponente del CTIM ha chiesto l'adesione ai suoi colleghi del CGIE  e molti di loro la stanno dichiarando. Con un'eccezione: il Consigliere Matteo Preabianca, designato dal Movimento 5 Stelle, ha rispostocosì:

Cari colleghi,
mi spiace, ma non supporto l'iniziativa. Credo non sia appropriato onorare tale nome. Per una cosa "giusta" che avrebbe fatto, non si puo' cancellare un passato imbarazzante.  Vi ricordo:
1. Aderi' alla Repubblica Sociale Italiana;
2. Nel 2004  in seguito della bocciatura della nomina di Rocco Buttiglione a commissario europeo, scrisse: "Purtroppo Buttiglione ha perso. Povera Europa: i culattoni sono in maggioranza.
Saluti
MP

Immediata la replica del "collega" Gian Luigi Ferretti:

Il costosissimo, quanto inutile, Consigliere Preabianca designato dal Movimento 5 Stelle,  che lo fa venire dall'Australia a spese dei contribuenti giusto perchè sulla Luna non ha ancora nessuno, ha dato una rara dimostrazione di ignoranza e faziosità.
Non si deve dedicare una sala a Mirko Tremaglia aderì alla RSI?
Sì, colui che poi diventò Ministro della Repubblica, aderì alla RSI a 16 anni. Come aderirono Giovanni Spadolini, che secondo il metodo Preabianca non avrebbe mai potuto diventare Capo del Governo. Come il paracadutista volontario Dario Fo e Giorgio Albertazzi, il regista Marco Ferreri e gli attori Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Raimondo Vianello, Walter Chiari,  Hugo Pratt, Paolo Ferrari, Paolo Carlini, Enrico Maria Salerno, Rossano Brazzi, Lina Volonghi, Ernesto Calindri, Lia Zoppelli, Carlo Dapporto, Alberto Burri, Ardengo Soffici, Mario Sironi, Giuseppe Berto, Dino Buzzati, Giovanni Comisso, Margherita Hack. Sono per citare i che mi vengono in mente.
Che ci fa il feroce antifascista Preabianca nel partito di Di Battista e di Di Maio?
Il primo, sempre secondo il metodo Preabianca, dovrebbe abiurare il padre Alessandro che proclama: "Io di destra? Sono fascista!". Il secondo dovrebbe abiurare il padre Antonio, che è stato diridente del MSI prima e di Allenaza Nazionale poi, proprio come Tremaglia.
Si guardi questo video (https://youtu.be/4omHwpAx1k0) , nel quale Beppe Grillo dialoga con il leader di CasaPound e dice: «Avete idee condivisibili, alcune più, alcune meno. Ma se un ragazzo di CasaPound vuole entrare a far parte del Movimento, non vedo problemi oggettivi. Questa è democrazia»,  ricordando che no, «l'antifascismo non gli compete».
Non si deve dedicare una sala a Tremaglia per la sua battuta sui "culattoni"?
Davvero si può giudicare chi ha dedicato tutta la sua vita all'affermazione dei diritti degli italiani all'estero per una sola frase, più o meno felice?
Davvero il Peabianca, che emette la sentenza di prescrizione, è un aderente al movimento di quel Beppe Grillo protagonista di quel famosissimo episodio quando, in un comizio a Bologna, si rivolse pubblicamente a Nichi Vendola dicendo, testualmente, “At salut, buson!”.  Buson in dialetto bolognese è l'esatto equivalente di culattone nel dialetto bergamasco di Tremaglia.
Episodio isolato? Mica tanto, l'anno scorso per esempio, lo stesso Grillo dichiarò che essere gay sarebbe "grave" quanto ricevere un avviso di garanzia o essere indagati per spaccio di droga. Parlando di un non meglio precisato "sistema" contro il M5S, ha dichiarato: «Mi aspettavo molto di più. Un avviso di garanzia a me, cinque chili di cocaina nella macchina e finalmente la scoperta che lui (indicando Luigi Di Maio) è omosessuale».
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Francesca Alderisi alla riapertura dell'Ambasciata a Santo Domingo

Francesca Alderisi, conduttrice ed autrice televisiva per gli italiani nel mondo, ha presenziato alla cerimonia di riapertura dell’Ambasciata d’Italia in Repubblica Dominicana, tenutasi mercoledì 1° febbraio 2017 dalle ore 12,30 in Calle Manuel Rodriguez Objio n. 4, Gazcue, Santo Domingo.
"Ho seguito con particolare attenzione in questi anni la vicenda della chiusura dell'Ambasciata d'Italia nella Repubblica Dominicana ed appreso con grande gioia la riapertura di questo importante organo istituzionale di riferimento per i tanti connazionali che vivono in questa parte del mondo."
Durante il suo discorso, il Consigliere di Legazione Mauro Livio Spadavecchia, Incaricato d'Affari della Missione Diplomatica d'Italia nella Repubblica Dominicana, ha comunicato che i servizi consolari verranno gradualmente trasferiti e riattivati.
Presenti tra l'altro Peggy Cabral, Ambasciatore della Repubblica Dominicana in Italia, Angelo Viro, Vice presidente di Casa d'Italia, Paolo Dussich, Presidente Comites Panama e Repubblica Dominicana e molti rappresentanti della collettività italiana.
Oggi, 2 febbraio alle ore 18.00, Francesca Alderisi incontrerà la comunità italiana presso la sede di Casa d'Italia.

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Buon Natale! Con un pugno in faccia

GIAN LUIGI FERRETTI

Oggi è morta in Puerto La Cruz la signora Maccoica alla quale il Consolato di Caracas non ha fatto pervenire l’assistenza dovuta nel 2° semestre.

Oggi le sorelle Laricchia, sono state trovate gravemente intossicate perché, costrette dalla fame, si alimentano con i rifiuti del mercato, anche loro hanno lanciato nelle settimane scorse un grido di aiuto.

Non ci voleva questa lettera ai vertici del Ministero degli Esteri che ho fra le mani, scritta da Nello Collevecchio, il Consigliere del CGIE del Venezuela,  e inviatami per conoscenza. E' un pugno in faccia all'improvviso in questo clima di Jingle Bells e Bianco Natal, di addobbi, doni e cenoni.

Mancano pochissimi giorni per la celebrazione del S. Natale, i bisognosi italiani del Venezuela delle località di Campano, Cumana, Puerto La Cruz, Maturin, Bolivar, Upata, Valle la Pascua, Calabozo, San Fernando de Apure, Barinas, Barquisimeto, sopravvivono nell’abbandono e nella fame, come mai ricordato nella storia degli italiani del Venezuela; perchè disattesi dal Consolato di Caracas.

Non ho parole per commentare questa terribile testimonianza di tanti fratelli italiani lasciati a - letteralmente - morire di fame.
Vi risparmio il resto della lettera di Collevecchio, ma, visto che in questi giorni stiamo giocando con domande e domandine, un po' faziose e un po' ironiche, mi viene da chiedere al partito che è al governo di questo nostro Paese e che si autodefinisce "la sola forza in grado di rappresentare gli italiani all’estero":
"Quando vi date una mossa e correte finalmente in soccorso dei connazionali in Venezuela?"
Se si aspetta ancora un po', non ci saranno più nè signore Maccoica nè sorelle Laricchia.

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Francesca Alderisi in Repubblica Dominicana

Continuano gli incontri ravvicinati con le comunità italiane nel mondo che vedono protagonista Francesca Alderisi, volto storico di Rai Italia, da sempre impegnata nel raccontare le storie di vita degli italiani e discendenti nel mondo.
Las Terrenas e Santo Domingo saranno le due destinazioni fissate nell’agenda della conduttrice ed autrice televisiva sempre alla ricerca di testimonianze che possano arricchire il suo bagaglio di conoscenza in tema emigrazione ed idee per nuovi format televisivi che possano rappresentare le reali esigenze e richieste dei telespettatori.
“Mi piace sottolineare che questo viaggio prende spunto da un’intervista che ho fatto a Rai Italia circa un anno fa a Guido Di Bernardo, che ha lasciato il nostro paese recentemente per trasferirsi a Las Terrenas con sua moglie per occuparsi di comunicazione in tema turismo attraverso il suo seguitissimo canale youtube Guido la guida.”
Proprio a Las Terrenas, Francesca Alderisi il 29 gennaio parteciperà in veste di ospite speciale dall’Italia all’evento itinerante dal titolo ”Attenti agli Italiani” che per la prima volta si svolgerà in questa città.
"Una comunità, quella nella Repubblica Dominicana, che desidero incontrare da molto tempo e dalla quale ho ricevuto sempre molte testimonianze di affetto, soprattutto da parte di tanti pensionati ai tempi in cui conducevo il programma di servizio Sportello Italia”.
Il 2 febbraio, Francesca Alderisi parteciperà ad un incontro con la comunità italiana di Santo Domingo, organizzato dal Com.It.Es. e da Casa d’Italia, sede storica e rappresentativa per la nostra collettività in questo paese.
“Un viaggio per me particolarmente significativo, anche per portare la mia sincera testimonianza di affetto ai nostri connazionali che hanno lamentato la chiusura dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo, che auspico possa essere presto riattivata come annunciato da tempo.”

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Un giovane Coordinatore del MAIE a Copenaghen

La Coordinatrice del MAIE Europa, Anna Mastrogiacomo, su segnalazione di Grazia Mirabelli, Coordinatrice del MAIE in Danimarca e di Gian Luigi Ferretti, ha nominato Biase Liguori Coordinatore del MAIE a Copenaghen.
Biase Liguori è uno dei tanti giovani italiani all'estero schifati dal ministro del lavoro Poletti. Originario della Basilicata, dopo 4 anni in Finlandia, dal 2007è residente in Danimarca, dove si è sono laureato presso la Technical University of Denmark (DTU) in Environmental Engineering (Ingegneria Ambientale).
Ad Ottobre del 2016 ha concluso un dottorato di ricerca su "Nanomateriali e valutazione di rischio per la sicurezza sul lavoro”, progetto che ha visto la collaborazione tra il DTU e il Danish Centre for Nanosafety presso il National Research Center for the Working Environment.
Attualmente sta lavorando anche a “Made by Italians”, un progetto per far scoprire l’autenticità della tradizione italiana all’estero. Attraverso un marchio di riconoscimento che identifica e distingue le attività come “veramente fatte da italiani”. “Made by Italians” ha come scopo la creazione di un network di professionisti e di una community aperta a chiunque voglia essere informato sulle attività svolte da italiani all’estero. Made by Italians intende diventare una guida affidabile che permette di orientarsi facilmente nella fitta rete delle offerte, aiutando gli utenti a trovare esattamente quello che si sta cercando, che sarà made by italians: senza giri di parole, davvero fatto da italiani.
"Trovo molto stimolante poter contribuire attivamente al miglioramento della condizione degli Italiani nel mondo" - ha dichiarato nell'accettare l'incarico - "Per cui mi metto volentieri in gioco e sono ben lieto di offrire il mio contributo in termini di conoscenze e competenze".
Biase Liguori è anche Consigliere del COMITES di Copenaghen e recentemente ha organizzato una riuscitissima festa di Natale per i connazionali nella terra della Sirenetta.

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