Dom10212018

Last updateSab, 22 Set 2018 11am

Ulteriori tagli in vista per la rete diplomatico-consolare

Alla seconda giornata del Comitato di Presidenza del Cgie è intervenuta la Direttrice generale Risorse e Innovazione del Ministero degli Esteri, Elisabetta Belloni, responsabile della famosa ristrutturazione dei Consolati.
E non ha portato buone notizie perché ha informato che, oltre alle chiusure già annunciate, ci saranno ulteriori 23 tagli di Consolati, Ambasciate ed Istituti di Cultura.
Lo ha spiegato con la scarsità dei fondi a disposizione del Ministero degli esteri, che ha dimostrato nei dettagli, ed a precisi obblighi di legge.

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Dibatto col Governo al CdP del CGIE

E' in corso il Comitato di Presidenza del CGIE presso il Ministero degli Affari Esteri alla Farnesina.
Il Viceministro Archi ha illustrato la relazione del Governo trattando tutti i punti attualmente sul tappeto. In particolare ha assicurato che le elezioni per il rinnovo dei Comites avranno luogo entro la fine del 2014 ed ha sottoposto al parere del Cgie lo schema di regolamento che prevede il voto nelle sedi consolari assieme al voto remoto via internet.

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L'On. Merlo (MAIE) a ItaliaChiamaItalia: Fare in Parlamento un gruppo per gli italiani nel mondo

Italiachiamaitalia.it pubblica una video intervista con l'On. Ricardo Merlo, nel corso della quale il fondatore e presidente del MAIE afferma: "Oggi sarebbe importantissimo riuscire a fare un gruppo tutto nostro, composto da eletti all’estero e anche parlamentari italiani.

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Chiude l’Inca/Cgil in Svizzera: ‘vergogna!’

Marco Tommasini - Il 22 settembre 2007 l’INCA/CGIL festeggiava il giubileo dei 50 anni in Svizzera. Grande festa al Casinò di Montbenon a Losanna. Corposo il programma di festeggiamenti in presenza di personalità della vita politica locale, del segretario generale del più importante sindacato italiano (CGIL), Guglielmo Epifani, e di numerosi rappresentanti del movimento sindacale svizzero ed italiano.
Diversi gli avvenimenti culturali. Tra questi in programma un caffè letterario sul tema "Quando gli emigrati producono cultura", con la partecipazione di autori spiccati. Il dibattito era introdotto e moderato dal Forum svizzero sugli studi delle migrazioni.
La "Salle des Fêtes", invece, ospitò l’esposizione fotografica dal titolo "Emigrati di qui e d’altrove" in presenza dell’autore.
Dopo la parte ufficiale, la "Salle Paderewsky" ospitò una serie di concerti, con le esibizioni di un gruppo locale e di cantautori italiani di primo piano. La serata era animata da un’ attore ed autore di spettacoli e show televisivi. Grande Festa!
Ora il patronato chiude i battenti e lo fa in silenzio per la vergogna. Si sono spenti i riflettori. I protagonisti dell’esposizione fotografica “Emigrati di qui e d’altrove” della "Salle des Fêtes” si sono fatti sentire. Non hanno accettato che al Casinò di Montbenon a Losanna di cinque anni fa, si festeggiasse mentre nello stesso tempo si truffava, ci si abbuffasse mentre a loro veniva tolto il pane e ci si ubriacasse con il loro sudore e le loro lacrime.
I partecipanti del caffè letterario sono muti. Gli elogi di allora si sono spenti. Dove è rimasta l’orazione funebre? Dove sono le personalità della vita politica, il segretario generale della CGIL per svolgere il funerale dell’ INCA? Grande vergogna!
Quello che rimane è un comunicato dove la Presidenza dell’Associazione INCA Svizzera, in presenza della sentenza del tribunale federale che li condanna, nega ogni colpa. Nessun ripensamento, nessuna scusa, nessun pentimento. Rimane un vuoto immenso, una tristezza incolmabile e la certezza amara che gli organismi istituzionali italiani non sono all’altezza del loro compito. I parlamentari della circoscrizione italiana, i Comites, il CGIE? Come se non esistessero. La chiusura del patronato INCA/CGIL in Svizzera è una sconfitta per tutti noi. Un giorno di lutto per la Repubblica Italiana e per tutta l’emigrazione.

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Agli italiani in Italia l'esenzione IMU, a quelli all'estero tanti Ordini del giorno

E' legge: gli italiani residenti in Italia non pagano la prima rata dell'IMU per la loro prima casa. E' infatti stato approvato al Senato il Decreto IMU in terza lettura.
Gli italiani all'estero invece continuano a pagare per la loro abitazione in Italia anche se non possiedono altri immobili in nessuna parte del mondo.
Sono arrabbiatissimi e non riescono a consolarsi col pacco alto così degli ordini del giorno presentati dai parlamentari che hanno eletto e da questi poi annunciati con gran clamore.

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