Sab07212018

Last updateDom, 15 Lug 2018 10am

Pasquale Vittorio candidato a Segretario Regionale della Regione Estero IDV

(Comunicato IDV Germania) - Nell'ambito del rinnovamento dei quadri amministrativi locali - verrà eletto anche il nuovo Segretario Regionale della Regione Estero. Siamo lieti e fieri di annunciare che il nostro Coordinatore per la Germania, Pasquale Vittorio, è candidato a questo importante e delicato ruolo. Questa candidatura nasce dall'esigenza di portare con forza nel cuore del partito le istanze specifiche degli italiani che risiedono all'estero. E' una candidatura che vuole segnare una netta discontinuità con il passato perché l'Italia dei valori si è occupata troppo poco della comunità italiana all'estero: è necessaria più presenza sul territorio e più attenzione ai problemi della gente comune come i giovani che lasciano l'Italia e devono affrontare tutte le difficoltà di un nuovo inizio in un paese straniero ma anche come quegli italiani che all'estero vivono già da decenni e all'estero hanno studiato, lavorato, formato delle famiglie. Pasquale Vittorio è la migliore garanzia affinché l'Italia dei valori stia sempre con i cittadini giorno per giorno e non si trasformi mai in un'aristocrazia narcisista mantenuti dai contribuenti.
Secondo le statistiche dell'AIRE, al 31 dicembre 2012 sono censiti 4.341.156 italiani residenti all'estero, in crescita del 3,1% rispetto al 2011. Questi dati rendono chiara la necessità per l'Italia dei valori di essere maggiormente presente e attiva sul territorio e pertanto di disporre di mezzi opportuni e di una struttura organizzativa efficiente; sia i mezzi a disposizione che la struttura organizzativa debbono tenere conto della specificità della Regione Estero che – evidentemente - non può essere equiparata a nessuna delle regioni italiane. Ci sono difficoltà specifiche, prima tra tutte la distanza, che rendono complicato lo svolgimento di qualsiasi attività. Inoltre, vivendo in nazioni diverse, gli italiani all'estero devono confrontarsi con le differenti legislazioni e con le problematiche legate alla lingua. Distanze enormi, varietà di legislazioni, problematiche legate alla lingua: tutte difficoltà che le regioni italiane non hanno.
I cittadini italiani residenti all'estero, persone che nella maggioranza dei casi mantengono un legame stretto con la patria ma che la patria spesso dimentica, quasi si trattasse di cittadini di serie B, hanno diritto ad essere ascoltati e a trovare nella politica le risposte alle lore particolari istanze. In questi anni Pasquale Vittorio si è prodigato per i suoi concittadini ed ha ricevuto innumerevoli attestati di stima persino dagli avversari politici, grazie al suo impegno sempre reale e concreto, lontano mille miglia da quella politica dei giochetti e dei sotterfugi che noi tutti detestiamo.
I punti che seguono rappresentano il nucleo del programma di Pasquale Vittorio e sono il risultato del confronto diretto con i cittadini perché solo ascoltando i cittadini ci si può impegnare per le cose che veramente contano. All'ampliamento e al miglioramento di questo programma sono invitati a partecipare gli italiani di ogni parte del mondo che possono indirizzare i loro pensieri, le loro critiche e le loro proposte via email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

IMU
Chi ha lasciato l'Italia per lavorare all'estero è tenuto a pagare l'IMU in base all'aliquota assegnata discrezionalmente dal Comune italiano, che decide se l’immobile sia da considerare prima o seconda casa con conseguente minore o maggiore imposta.
Riteniamo questo metodo inadeguato in quanto palesemente esposto al rischio di corruzione e/o concussione. Noi chiediamo una norma chiara e univoca affinché agli italiani residenti all’estero sia riconosciuto il diritto di corrispondere l'IMU per l'unica o la prima casa che posseggono in Italia in base all'aliquota dello 0,4%. Lo stesso principio deve essere alla base di qualunque nuova forma di tassazione sulla casa che vada a sostituire l'IMU.

IVIE
L'IVIE (Imposta sul Valore degli Immobili all'Estero) è una tassa iniqua, incostituzionale e che contrasta con i principi fondamentali dell'Unione Europea. Colpisce tutti i residenti in Italia che posseggono uno o più immobili all'estero; questo significa che colpisce anche tutti gli italiani che, dopo decenni di sacrifici per potersi comprare una casa nel Paese in cui erano emigrati per trovare un lavoro, hanno deciso di rientrare in Italia. Questi cittadini si ritrovano a dover pagare, sulla loro casa all'estero, un'elevatissima e ingiustificata tassa allo stato italiano.
Come Italia dei valori – Germania abbiamo combattuto questa imposta sin dalla sua nascita nel dicembre del 2011 anche attraverso un'interrogazione parlamentare alla quale Monti non ha mai risposto e continueremo a combatterla in nome di un fondamentale principio di eguaglianza ed equità.

Rete consolare
Negli ultimi anni alla vecchia emigrazione si è aggiunta quella nuova: migliaia di italiani hanno lasciato l'Italia in cerca di un futuro migliore ma la rete consolare, invece di adeguarsi alla maggior domanda di servizi, ha chiuso alcuni uffici. Lo stato deve continuare a garantire i servizi ai cittadini residenti all’estero i quali non devono essere costretti, a causa della chiusura degli uffici nella loro zona, a viaggi lunghi ed onerosi per ottenere i documenti di cui necessitano.
Se la mancanza di risorse non consente di mantenere aperti tutti gli uffici consolari, sosteniamo l’apertura di sportelli presso gli uffici anagrafici dei comuni stranieri di residenza per mezzo di accordi bilaterali tra l'Italia e i rispettivi Paesi.

Lingua e cultura italiana
La lingua è uno degli elementi fondamentali dell'identità italiana: se la lingua italiana non viene insegnata e coltivata c’è il rischio della perdita d'identità. Noi sosteniamo che l’insegnamento della lingua italiana per la comunità italiana all’estero debba essere diffuso sul territorio e di eccellente qualità. Per ottenere questo risultato le risorse destinate a questo scopo devono essere ottimizzate.
Proponiamo che l’assunzione degli insegnanti di lingua italiana sia fatta in loco perché ciò comporterebbe un risparmio del 50%; questo permetterebbe di disporre di risorse sufficienti a finanziare ulteriori attività culturali utili alla comunità degli italiani residenti all'estero e alla diffusione della cultura italiana nei rispettivi Paesi.

Comites e CGIE
Attualmente gli organi di rappresentanza all’estero Comites (Comitati degli Italiani all'Estero) e CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all'Estero) non sono in condizione di assolvere i compiti per cui sono stati creati. Mancano fondi adeguati e, soprattutto, non è dato loro alcun potere decisionale che resta nelle mani dell´amministrazione consolare.
Comites e GGIE rivendicano più autonomia decisionale per le loro organizzazioni: noi appoggiamo questa giusta rivendicazione in nome di una maggiore efficienza a beneficio delle nostre comunità all'estero.

Integrazione degli italiani nella vita politica del paese d’adozione
Riteniamo fondamentale l'integrazione degli italiani nella vita politica del paese d’adozione, tramite accordi di reciproca cooperazione nel corso delle competizioni elettorali da stabilirsi caso per caso, studiando le possibili sinergie ove possibile nell’ambito delle alleanze internazionali con partiti che si riconoscono nei medesimi principi di IDV, come ad esempio l’ALDE – Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa.

Tutela dei bambini e delle famiglie
La tutela dei bambini e delle famiglie deve oggi essere messa in primo piano sia sul territorio nazionale che su quello mondiale. Fino ad ora nessun partito o movimento ha seriamente preso in considerazione quella che oggi può essere definita una vera emergenza e per affrontarla occorrono professionalità e competenze specifiche. Per questo motivo proponiamo di agire su più fronti e cercando di creare forti sinergie con le forze politiche presenti sul territorio, con i tecnici del settore e con i componenti della società civile.

Ambiente e Energia
Si tratta di campi di grande attualità e in forte espansione dal punto di vista degli investimenti, sia nella ricerca e sviluppo che nell’industria. Come possono gli italiani all’estero e l’IDV in particolare essere di aiuto? Nel campo della ricerca, l’IDV potrebbe promuovere la comunicazione tra università, nelle città ove è presente, favorendo lo scambio di informazioni e la presenza di ricercatori italiani per periodi di lavoro all’estero. Nel campo dell’industria si tratta di lavorare insieme a istituzioni come le Camere di Commercio o l’ICE per supportarne le attività; si devono inoltre supportare le aziende italiane a partecipare ai progetti europei, aiutandole concretamente nella fase di gestione dei rapporti con le istituzioni. La produzione dell’energia deve essere inquadrata nell’ambito di un Piano Energetico Nazionale sostenibile, che deve diventare parte integrante del programma di governo dell’IDV e che non può non prevedere un continuo confronto con l’Europa e con le attività dei paesi limitrofi.

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Missione europea di Billè per il MAIE

Sample image A seguito del terzo congresso MAIE EUROPA tenutosi a Londra lo scorso sabato 26 Novembre, l'azione dì capillarizzazione del MAIE nei territori del vecchio continente continua senza sosta. Luigi Billè, vice coordinatore MAIE EUROPA, lunedi 28 è partito da Londra, malgrado la bufera,  per un tour nel cuore dell'Europa per consolidare i rapporti tra i gruppi MAIE del vecchio Continente e per verificare nuove possibili alleanze e partecipazioni che, esaltate dalle recenti dichiarazioni del Presidente Merlo di espansione del MAIE in Europa, si affacciano con rinnovato interesse e partecipazione. 
A Stoccarda Billè ha incontrato Anna Mastrogiacomo, coordinatrice MAIE nell'esecutivo Europeo e assieme sono andati ad incontrare svariati gruppi a e consiglieri COMITES anche in vista delle future composizioni delle liste per il rinnovo dei consigli COMITES. Il tour è continuato alla volta di Friburgo, dove Billè ha incontrato il gruppo locale coordinato da Corrado Matera. In seguito, Billè si è spostato a Lussemburgo e anche li è stato ricevuto dal coordinatore nazionale Calogero Nicosia e infine ha terminato il tour a Bruxelles inaugurando assieme al Coordinatore nazionale del Belgio Giuseppe Volpe il primo circolo MAIE in Europa localizzato nella zona italiana di Anderlecht in Rue Georges Moreau 80.  Billè ha dichiarato che durante il suo viaggio nel vecchio continente ha visto e percepito tanto entusiasmo a favore del MAIE particolarmente adesso che il Presidente On. Ricardo Merlo, durante il terzo del MAIE Europa di Londra, ha riaffermato tutto il suo supporto alla circoscrizione Europa.

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Ulteriori tagli in vista per la rete diplomatico-consolare

Alla seconda giornata del Comitato di Presidenza del Cgie è intervenuta la Direttrice generale Risorse e Innovazione del Ministero degli Esteri, Elisabetta Belloni, responsabile della famosa ristrutturazione dei Consolati.
E non ha portato buone notizie perché ha informato che, oltre alle chiusure già annunciate, ci saranno ulteriori 23 tagli di Consolati, Ambasciate ed Istituti di Cultura.
Lo ha spiegato con la scarsità dei fondi a disposizione del Ministero degli esteri, che ha dimostrato nei dettagli, ed a precisi obblighi di legge.

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Il CGIE si rifiuta di interessarsi al caso dei truffati di Zurigo

Ancora una volta è fallito il tentativo di fare interessare il CGIE alla triste vicenda dei tanti anziani connazionali truffati dal direttore dell'INCA/CGIL di Zurigo nella sede dell'INCA/CGIL.Il CGIE si rifiuta di interessassi al caso dei truffati di Zurigo
Ancora una volta è fallito il tentativo di fare interessare il CGIE alla triste vicenda dei tanti anziani connazionali truffati dal direttore dell'INCA/CGIL di Zurigo nella sede dell'INCA/CGIL.
Questa volta è stato il Consigliere Augusto Sorriso a chiedere che se ne discutesse nel recente Comitato di Presidenza alla luce del fatto che l'INCA/CGIL è stata condannata in tutti i gradi di giudizio, in via definitiva, a restituire il maltolto. Per non farlo il patronato ha deciso di chiudere in Svizzera.
Nulla da fare. Il Segretario Carozza ha dapprima risposto, come sempre aveva fatto nelle precedenti occasioni, che non era opportuno entrare nel merito di vicende giudiziarie.
"Ma come?" - è sbottato il Consigliere Ferretti - "la vicenda giudiziaria in Svizzera è conclusa con la condanna dell'INCA/CGIL".
"Però l'INCA/CGIL si è comportata correttamente nelle sue funzioni di patronato" continuava a ripetere come un mantra Carozza. Come a dire che un medico ha violentato alcune pazienti nel suo studio però come medico era ineccepibile.
Altri argomenti di Carozza: "Solo per pochissimi casi l'INCA è stata condannata" oppure  "Tommasini intanto si è fatto rifondere dalla cassa pensioni svizzera".onsigliere Augusto Sorriso a chiedere che se ne discutesse nel recente Comitato di Presidenza alla luce del fatto che l'INCA/CGIL è stata condannata in tutti i gradi di giudizio, in via definitiva, a restituire il maltolto. Per non farlo il patronato ha deciso di chiudere in Svizzera.
Nulla da fare. Il Segretario Carozza ha dapprima risposto, come sempre aveva fatto nelle precedenti occasioni, che non era opportuno entrare nel merito di vicende giudiziarie.
"Ma come?" - è sbottato il Consigliere Ferretti - "la vicenda giudiziaria in Svizzera è conclusa con la condanna dell'INCA/CGIL".
"Però l'INCA/CGIL si è comportata correttamente nelle sue funzioni di patronato" continuava a ripetere come un mantra Carozza. Come a dire che un medico ha violentato alcune pazienti nel suo studio però come medico era ineccepibile.
Altri argomenti di Carozza: "Solo per pochissimi casi l'INCA è stata condannata" oppure  "Tommasini intanto si è fatto rifondere dalla cassa pensioni svizzera".

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Dibatto col Governo al CdP del CGIE

E' in corso il Comitato di Presidenza del CGIE presso il Ministero degli Affari Esteri alla Farnesina.
Il Viceministro Archi ha illustrato la relazione del Governo trattando tutti i punti attualmente sul tappeto. In particolare ha assicurato che le elezioni per il rinnovo dei Comites avranno luogo entro la fine del 2014 ed ha sottoposto al parere del Cgie lo schema di regolamento che prevede il voto nelle sedi consolari assieme al voto remoto via internet.

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