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Il CGIE si rifiuta di interessarsi al caso dei truffati di Zurigo

Ancora una volta è fallito il tentativo di fare interessare il CGIE alla triste vicenda dei tanti anziani connazionali truffati dal direttore dell'INCA/CGIL di Zurigo nella sede dell'INCA/CGIL.Il CGIE si rifiuta di interessassi al caso dei truffati di Zurigo
Ancora una volta è fallito il tentativo di fare interessare il CGIE alla triste vicenda dei tanti anziani connazionali truffati dal direttore dell'INCA/CGIL di Zurigo nella sede dell'INCA/CGIL.
Questa volta è stato il Consigliere Augusto Sorriso a chiedere che se ne discutesse nel recente Comitato di Presidenza alla luce del fatto che l'INCA/CGIL è stata condannata in tutti i gradi di giudizio, in via definitiva, a restituire il maltolto. Per non farlo il patronato ha deciso di chiudere in Svizzera.
Nulla da fare. Il Segretario Carozza ha dapprima risposto, come sempre aveva fatto nelle precedenti occasioni, che non era opportuno entrare nel merito di vicende giudiziarie.
"Ma come?" - è sbottato il Consigliere Ferretti - "la vicenda giudiziaria in Svizzera è conclusa con la condanna dell'INCA/CGIL".
"Però l'INCA/CGIL si è comportata correttamente nelle sue funzioni di patronato" continuava a ripetere come un mantra Carozza. Come a dire che un medico ha violentato alcune pazienti nel suo studio però come medico era ineccepibile.
Altri argomenti di Carozza: "Solo per pochissimi casi l'INCA è stata condannata" oppure  "Tommasini intanto si è fatto rifondere dalla cassa pensioni svizzera".onsigliere Augusto Sorriso a chiedere che se ne discutesse nel recente Comitato di Presidenza alla luce del fatto che l'INCA/CGIL è stata condannata in tutti i gradi di giudizio, in via definitiva, a restituire il maltolto. Per non farlo il patronato ha deciso di chiudere in Svizzera.
Nulla da fare. Il Segretario Carozza ha dapprima risposto, come sempre aveva fatto nelle precedenti occasioni, che non era opportuno entrare nel merito di vicende giudiziarie.
"Ma come?" - è sbottato il Consigliere Ferretti - "la vicenda giudiziaria in Svizzera è conclusa con la condanna dell'INCA/CGIL".
"Però l'INCA/CGIL si è comportata correttamente nelle sue funzioni di patronato" continuava a ripetere come un mantra Carozza. Come a dire che un medico ha violentato alcune pazienti nel suo studio però come medico era ineccepibile.
Altri argomenti di Carozza: "Solo per pochissimi casi l'INCA è stata condannata" oppure  "Tommasini intanto si è fatto rifondere dalla cassa pensioni svizzera".

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Ulteriori tagli in vista per la rete diplomatico-consolare

Alla seconda giornata del Comitato di Presidenza del Cgie è intervenuta la Direttrice generale Risorse e Innovazione del Ministero degli Esteri, Elisabetta Belloni, responsabile della famosa ristrutturazione dei Consolati.
E non ha portato buone notizie perché ha informato che, oltre alle chiusure già annunciate, ci saranno ulteriori 23 tagli di Consolati, Ambasciate ed Istituti di Cultura.
Lo ha spiegato con la scarsità dei fondi a disposizione del Ministero degli esteri, che ha dimostrato nei dettagli, ed a precisi obblighi di legge.

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Chiude l’Inca/Cgil in Svizzera: ‘vergogna!’

Marco Tommasini - Il 22 settembre 2007 l’INCA/CGIL festeggiava il giubileo dei 50 anni in Svizzera. Grande festa al Casinò di Montbenon a Losanna. Corposo il programma di festeggiamenti in presenza di personalità della vita politica locale, del segretario generale del più importante sindacato italiano (CGIL), Guglielmo Epifani, e di numerosi rappresentanti del movimento sindacale svizzero ed italiano.
Diversi gli avvenimenti culturali. Tra questi in programma un caffè letterario sul tema "Quando gli emigrati producono cultura", con la partecipazione di autori spiccati. Il dibattito era introdotto e moderato dal Forum svizzero sugli studi delle migrazioni.
La "Salle des Fêtes", invece, ospitò l’esposizione fotografica dal titolo "Emigrati di qui e d’altrove" in presenza dell’autore.
Dopo la parte ufficiale, la "Salle Paderewsky" ospitò una serie di concerti, con le esibizioni di un gruppo locale e di cantautori italiani di primo piano. La serata era animata da un’ attore ed autore di spettacoli e show televisivi. Grande Festa!
Ora il patronato chiude i battenti e lo fa in silenzio per la vergogna. Si sono spenti i riflettori. I protagonisti dell’esposizione fotografica “Emigrati di qui e d’altrove” della "Salle des Fêtes” si sono fatti sentire. Non hanno accettato che al Casinò di Montbenon a Losanna di cinque anni fa, si festeggiasse mentre nello stesso tempo si truffava, ci si abbuffasse mentre a loro veniva tolto il pane e ci si ubriacasse con il loro sudore e le loro lacrime.
I partecipanti del caffè letterario sono muti. Gli elogi di allora si sono spenti. Dove è rimasta l’orazione funebre? Dove sono le personalità della vita politica, il segretario generale della CGIL per svolgere il funerale dell’ INCA? Grande vergogna!
Quello che rimane è un comunicato dove la Presidenza dell’Associazione INCA Svizzera, in presenza della sentenza del tribunale federale che li condanna, nega ogni colpa. Nessun ripensamento, nessuna scusa, nessun pentimento. Rimane un vuoto immenso, una tristezza incolmabile e la certezza amara che gli organismi istituzionali italiani non sono all’altezza del loro compito. I parlamentari della circoscrizione italiana, i Comites, il CGIE? Come se non esistessero. La chiusura del patronato INCA/CGIL in Svizzera è una sconfitta per tutti noi. Un giorno di lutto per la Repubblica Italiana e per tutta l’emigrazione.

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Dibatto col Governo al CdP del CGIE

E' in corso il Comitato di Presidenza del CGIE presso il Ministero degli Affari Esteri alla Farnesina.
Il Viceministro Archi ha illustrato la relazione del Governo trattando tutti i punti attualmente sul tappeto. In particolare ha assicurato che le elezioni per il rinnovo dei Comites avranno luogo entro la fine del 2014 ed ha sottoposto al parere del Cgie lo schema di regolamento che prevede il voto nelle sedi consolari assieme al voto remoto via internet.

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L'On. Merlo (MAIE) a ItaliaChiamaItalia: Fare in Parlamento un gruppo per gli italiani nel mondo

Italiachiamaitalia.it pubblica una video intervista con l'On. Ricardo Merlo, nel corso della quale il fondatore e presidente del MAIE afferma: "Oggi sarebbe importantissimo riuscire a fare un gruppo tutto nostro, composto da eletti all’estero e anche parlamentari italiani.

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