Gio04192018

Last updateLun, 02 Apr 2018 11pm

Grillo: Chiusura di sedi consolari all'estero: quando si dice coincidenza!

(Dal blog di Beppe Grillo) - Solo qualche giorno fa avevamo presentato una risoluzione in commissione contro la chiusura delle sedi consolari in fase di attuazione e di quelle recentemente annunciate.
Nella risoluzione si prendeva atto di quanto affermato dal Direttore Generale per le Risorse e l'Innovazione, Ministro Elisabetta Belloni che, nel corso della recente Assemblea Plenaria del CGIE, insisteva che le chiusure in atto e quelle programmate derivano da un preciso obbligo di legge: è quanto ingiungerebbe il DL 95/2012.
La risoluzione faceva osservare che "si può rispettare lo spirito della legge, cioè l'obiettivo del risparmio, senza toccare le nostre strutture consolari" e che il numero magico "33" (il numero delle strutture da chiudere) non deve essere inteso quale limite invalicabile alla possibilità di trovare valide alternative per il raggiungimento dell'obiettivo finale che la legge si prefigge, e cioè il risparmio. Veniva perciò chiesto al governo di predisporre un piano alternativo che preveda non solo la razionalizzazione della rete, ma anche tagli mirati alla spesa e, soprattutto, l'eliminazione di sprechi e diseconomie.
Invece, che coincidenza!, cosa ci tocca leggere su "Il Fatto Quotidiano" del 4 dicembre?
Che il MAE (acronimo per Ministero Affari Esteri) sarà sostituito dal MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Italiana), l'ennesimo carrozzone mangiasoldi. Ai piani nobili della Farnesina si sono fatti un bel regalo di Natale, che non finisce con le prossime festività, ma, come si conviene ad un regalo di pregio, dura nel tempo e va ad accontentare un po' tutti i soggetti potenziali fruitori. Sono ammessi a giocarci e a trastullarcisi i componenti delle varie caste, dai politici ai diplomatici, dai partiti ai grand commis dello Stato. Che pacchia: doppi posti e doppi costi! E tutto per la modica cifra di 26 milioni di Euro all'anno. Chi ha voglia di saperne di più, può cliccare qui sotto.
Intanto si tagliano spensieratamente - non crediamo alle lacrime di coccodrillo di quelli che dicono "quanto ci dispiace!" - i servizi consolari e la stessa rete all'estero per ottenere un risparmio che, oltre a non essere stato quantificato con sufficiente approssimazione, è stato stimato di importo talmente esiguo da non giustificare il grave disagio che la soppressione delle sedi provoca all'utenza perché si tradurrebbe in una contrazione delle attività a favore dei nostri connazionali proprio in un momento in cui i flussi migratori verso l'estero, soprattutto dei nostri giovani in cerca di lavoro, hanno subito una tragica impennata.
E che dire della chiusura degli Istituti di Cultura, di quelle strutture, cioè, che pur tra mille difficoltà finanziarie, cercano di promuovere l'immenso patrimonio culturale che il mondo ci invidia, le nostre città d'arte, i nostri siti archeologici, i nostri tesori, patrimonio universale dell'umanità, e ciò facendo portano ricchezza economica al Paese?
Beh, se prima eravamo critici di fronte al piano di riorganizzazione della rete estera, ora, di fronte a tale ingordigia, non possiamo che essere inc...ti!
Non staremo semplicemente a guardare!

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L'ex marito di Renata Bueno coinvolto nei violenti scontri fra tifosi

I media di tutto il mondo hanno mostrato le scene di inaudita violenza quando, in uno stadio brasiliano, si sono scontrati i tifosi dell'Atletico e quelli del Vasco.
Fra i coinvolti è stato identificato l'ex Assessore di Curitiba Julian Borghetti, ex marito dell'On. Renata Bueno, eletta nella Circoscrizione estero alle ultime elezioni per l'USEI, che si è fatta fotografare mentre votave alle primarie del PD da sostenitrice di Renzi.
L'esponente del Partito Progressista (PP), di fronte all'evidenza delle prove fotografiche, ha ammesso e chiesto scusa.
Julian Borghetti ha legami famigliari intrecciati con la politica dello Stato del Paranà. Oltre ad essere stati sposato con l'On. Renata Bueno, figlia del deputato federaleRubens Bueno (PPS-PR), è fratello della deputata federale Cida Borletti (Pros-PR), sua volta sposata con il Segretario per il commercio e l'industria, Ricardo Barros (PP).
Dopo avere fallito la rielezione lo scorso anno, Julian Borghetti è diventato sovrintendente di EcoParanà, l'ente del Dipartimento di Stato per il Turismo (SETU) che gestisce le aree protette dello stato.

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Il CGIE solidarizza con i truffati del caso Giacchetta

L'Assemblea Generale del CGIE, su sollecitazione di una quarantina di Consiglieri dopo che la questione era stata sollevata da Gian Luigi Ferretti,  ha approvato all'unanimità il seguente Ordine del giorno presentatro da Carlo Consiglio:
Il C.G.I.E. riunito a Roma il 27-29 dicembre 2013
CONSIDERATO
che in Svizzera, e specificamente a Zurigo, connazionali sono stati truffati da una persona che ha approfittato e abusato del suo incarico di rappresentare di un ente di patronato;
RIBADITO
l'importanza del ruolo, spesso di frontiera, dei patronati che operano fuori dell'Italia
ESPRIME
la solidarietà più sentita a quoi connazionali che sono stati oggetto della truffa a loro danno operato.
Quindi finalmente il massimo organismo di rappresentanza degli italiani nel mondo , dopo giornate di discussioni ed anche di contrasti, ha preso atto di un fatto che davvero grida vendetta. 
Chi conosce le realtà della composizione del Consiglio si rende conto che si tratta di un punto di svolta importante.

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Gli italiani all'estero senza riferimento nel governo

Il Viceministro Bruno Archi (Forza Italia) ha rassegnato le dimissioni nelle mani di Letta. E così gli italiani all'estero per ora non hanno più un punto di riferimento nel governo. Non è che Archi fosse granché, ma almeno nominalmente….
La decisione era attesa da qualche tempo. Già in occasione dell'Assemblea Plenaria del Cgie, intervenendo per primo subito dopo la relazione di governo illustrata da Archi, il Consigliere Ferretti lo ringraziava per la visita ma gli chiedeva a che titolo rappresentasse il governo visto che il suo partito il giorno prima era passato all'opposizione.

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Tacconi (M5S) al CGIE: "Sono a vostra disposizione"

Il cittadino Alessio Tacconi del Movimento 5 Stelle, appena eletto deputato, coerente con quanto aveva detto in campagna elettorale, era partito lancia in resta presentando una proposta di legge per abolire l'"inutile" CGIE.
Poi ha conosciuto meglio la realtà del mondo dell'emigrazione ed ha cominciato ad elaborare una valutazione più ponderata fino ad arrivare in Assemblea Plenaria del Cgie  a dichiarare ufficialmente che lui ed il Movimento 5 Stelle sono a disposizioni per le comuni battaglia sulla rappresentanza, la difesa della lingua e tutto il resto.

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