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Last updateSab, 22 Set 2018 11am

Compagni: FREEZE!

GIAN LUIGI FERRETTI (Coordinatore MAIE Europa) Cari connazionali di Santo Domingo, San Gallo, Montevideo, Chambery, Digione, Grenoble, Innsbruck, Manchester, Norimberga, Saarbrucken, Tolosa, Alessandria, Scutari, Spalato, Mons, Sion, Neuchatel, Wettingen, Timisoara, Newark, Amsterdam, Tripoli, Bassora,
le avete viste le vibrate proteste degli esponenti del PD del Cgie, dei Comites, dei patronati e di varie associazioni contre la chiusura dei vostri Consolati?
Le avete viste anche voi quelle per la chiusura del vostro Istituto di cultura, italiani di Lussemburgo, Salonicco, Wolfsburg, Francoforte sul Meno, Vancouver, Ankara, Grenoble, Innsbruck?
Sì?
Bene (anzi male): non le vedrete mai più!
FREEZE! Nel momento stesso in cui la Ministro degli Esteri del PD, Mogherini, ha firmato il decreto di scioglimento.
FREEZE (congelamento)  è il gioco, usato anche nell'edizione attuale del Grande Fratello, che consiste nell'arresto tempestivo a comando di ogni movimento corporeo.
"La compagna Mogherini ha firmato! Compagni FREEZE!", ha decretato il Grande Fratello, cioè il Partito. E improvvisamente è evaporata ogni protesta, ogni dissenso, ogni critica...
Ma almeno si vergogneranno, almeno un pochino, i "democratici"? Ma quando mai. Ligi all'obbedienza pronta cieca ed assoluta (come la chiamava Guareschi) al partito, sono pronti anche a fare le peggiori figure.
Prendete il recente comunicato degli eletti all'estero del PD che, emuli di Tafazzi, sembrano goderci da matti a farsi del male.  Basterebbe  vedere la loro indignazione perchè il MAIE, movimento davvero indipendente,  durante le consultazioni ha chiesto a Renzi la nomina di un Ministro, Viceministro o Sottosegretario degli italiani nel mondo scelto fra gli eletti all'estero e naturalmente ha indicato un suo esponente, come è normale che sia. Diverso sarebbe stato se fossero stati costituiti gruppi parlamentari formati da tutti gli eletti all'estero come proposto ripettamente dall'On. Merlo perchè in quel caso sarebbe stato d'uopo un gioco di squadra.
Ecco, i Tafazzi di cui sopra, invece di chiedersi come mai non sono stati capaci di proporre o fare accettare uno di loro, cercano di accusare il MAIE di lesa-non-si-sa-che.
Il recente comunicato, dicevamo. Sapete come cercano di giustificare le firma della Mogherini i Tafazzi del PD? Riporto testualmente: "E' giusto ricordare che la pratica che il Ministro Mogherini si è trovata sul tavolo è un lascito della Bonino...".
Siamo molto vicina ad un "ha firmato a sua insaputa".  Perchè è altrettanto giusto ricordare che la Mogherini poteva tranquillamente decidere di non firmare, prendersi tempo per studiare bene la situazione, chiedere al Cgie eccetera eccetera.
Non finisce qui. Ritornerò più e più volte sull'argomento con l'autorità morale che mi dà l'essere stato in primissima fila, sempre, nelle proteste al Cgie, nelle piazze e sui mezzi di comunicazione contro un esponente dell'allora mio partito quando si comportava come oggi la Mogherini.  Ad onor del vero c'è chi ci provò a gridarmi FREEZE! , ma si beccò il dito medio alzato.

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Eletti all'estero del PD: "Dall'altra parte!"

Invece di perdere tempo a polemizzare col MAIE, incazzatevi con quello che si sta dimostrando il peggior governo per gli italiani nel mondo
GIAN LUIGI FERRETTI (Coordinatore MAIE Europa) - Quando mio figlio aveva 5 anni giocò la sua prima partita a calcio. S'impossessò subito della palla e partì sparato verso la porta fino a spiazzare il portiere e segnare il primo gol della sua vita incurante di noi genitori che ci sbracciavamo ed urlavamo "Dall'altra parte! Dall'altra parte!". Si perché fu un autogol quello che segnò il bambino.
Questo episodio mi è venuto in mente leggendo il comunicato degli eletti all'estero del PD e mi è venuta la voglia di urlare loro "Dall'altra parte! Dall'altra parte!" anche se l'autogol ormai era fatto.
Non è col MAIE che se la devono prendere bensì con un governo che finora non ha dato neppure un minimo cenno d'attenzione agli italiani all'estero. Intanto avrebbero dovuto pretendere che venisse nominato Sottosegretario con la delega agli italiani nel mondo un eletto all'estero. Non lo hanno fatto o non ne sono stati capaci. Si sono svegliati solo quando qualcun altro ci ha pensato. Ma la loro azione è stata meramente negativa, in positivo nulla.
Ed ora sono qui a chiedere candidamente "Che cosa è successo di così grave nel frattempo?".
Come se non fosse grave la nomina a  Sottosegretario agli italiani nel mondo del solito italiano che non li ha mai conosciuti e tantomeno frequentati e che userà il tempo del suo mandato a cercare di capirci qualcosa.  Almeno nel governo Monti era Ministro degli esteri Giulio Terzi che con gli emigrati ed i loro problemi aveva grande dimestichezza, sia per il suo ruolo di diplomatico che per la grande vicinanza al Ministro Tremaglia.
Come se non fosse gravissimo il decreto di scioglimento di Ambasciate, Consolati e Istituti di cultura firmato dal Ministro Mogherini fregandosene persino della mozione Micheloni.
"La pratica se l'è trovata sul tavolo" è la giustificazione, con grande sprezzo del ridicolo,  degli eletti del PD. Insomma se Hitler avesse lasciato sul tavolo la fase 2 della "soluzione finale", il suo successore avrebbe dovuto affrettarsi a firmarla. Ma va là! Non prendiamoci per il culo, fino alla firma era qualcosa di cui si parlava, ma poteva ancora essere fermato, modificato. La firma del Ministro lo ha reso irrimediabilmente esecutivo.
Lo avesse fatto Mantica apriti cielo. Non sono passati molti anni da quando lo criticammo, anche violentemente, tutti insieme, quelli del PD come quelli del sup stesso partito. Ma se lo fa la compagna Mogherini…eh….beh…allora…..(silenzio). Quella compagna Mogherini che ha dimostrato di fottersene di voi esattamente come lo ha dimostrato prima Renzi. Cornuti e contenti? Nel rispetto per tutte le perversioni, mi permettete di chiedervi perché invece ve la prendete col MAIE?
Ho capito bene? Vorreste che gli eletti all'estero tutti, compattamente, continuassero a dare fiducia al governo ma vi fanno un po' schifo gruppi parlamentari degli eletti all'estero? Chi vi capisce è bravo.
Dovreste apprezzare la buona volontà del MAIE che, pur essendosi presentato alle elezioni contro le liste del PD, ha inizialmente, con grande onestà intellettuale, dato fiducia ad un Renzi che, in occasione delle consultazioni, sembrava volesse lanciare uno sguardo d'interesse agli italiani nel mondo. Quando ci siamo accorti che invece le sue erano solo parole vuote ci siamo comportati di conseguenza. Credetemi, non vi fanno onore, anzi sono mezzucci volgari, le allusioni su Merlo che voleva fare il Sottosegretario. Forse a qualcuno di voi conviene proprio lasciare perdere questo argomento.
Non voglio infierire, il vostro imbarazzo è talmente evidente che, non sapendo come venirne fuori, tirate fuori la vecchia idea di Tremaglia di una Commissione bicamerale. Solo che questa volta invece di essere una Bicamerale sugli italiani all'estero dovrebbe essere una Bicamerale, auspicata anche in uno scritto di Fedi, "sulle migrazioni e mobilità" che quindi si dovrebbe occupare anche degli sbarchi a Lampedusa, dei rom e quant'altro.
Con tutto il rispeto per gli immigrati, il MAIE ha a cuore prima di tutto i connazionali oltreconfine e rilancia: riprendiamo la proposta di Tremaglia e votiamola tutti insieme.
A proposito di Fedi, mi ha stupito la sua affermazione "Non ho ancora incontrato, nel mondo, un italiano che chieda unicamente di affrontare il tema dei servizi consolari o della promozione del made in Italy o della promozione della cultura e lingua italiane...". Non so in Australia, ma gli assicuro che in Europa molte centinaia di migliaia di italiani si accontenterebbero di molto, ma molto meno. Ad esempio che si smettesse di fargli pagare l'IMU come seconda casa.
Concludendo, il quadro è chiaro: il PD è al governo e il MAIE è all'opposizione. E chi è al governo è corresponsabile delle porcate dello stesso mentre chi è all'opposizione le contrasta. Nulla di personale, è la democrazia, baby!
Ma, cari eletti all'estero del PD, permettetemi sommessamente di chiudere con l'incitazione "Dall'altra parte! Dall'altra parte!". Per evitare ulteriori autogol.

P.S. Quando la prima manifestazione contro le chiusure della Mogherini?

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Respinto il ricorso dell'ex senatore Esteban Caselli contro l'elezione dei parlamentari del MAIE

L'ex senatore del Pdl Esteban Caselli nelle ultime elezione si è presentato con una sua lista "Italiani per la Libertà", che non ha conseguito seggi nè alla Camera nè al Senato. Conosciuti i risultati, Caselli presentava un ricorso al Senato contro l'elezione di Claudio Zin (Maie) al Senato e di Ricardo Merlo e Mario Borghese (Maie) alla Camera motivandola con un servizio di "Striscia la notizie" sullo spoglio a Castelnuovo di Porto e su fatti che gli avrebbero raccontato rappresentanti di lista.
Ora la Giunta per le Elezioni del Senato ha respinto il ricorso sostanzialmente a causa della "genericità dei rilievi addotti e degli argomenti posti a fondamento delle richieste prospettate".
A quanto pare in un primo termpo non erano stati assegnati 56 voti del seggio 821 e 52 voti del seggio 1156 perchè dei rappresentanti di lista sostenevano che ci fosse "identità di grafia", ma da attenta analisi la Corte d'Appello non ha ritenuto "evidente l'ipotizzata identità di scrittura, ha deciso di assegnare" i voti contestati.
La Giunta prende atto quanto dichiarato dal Sen. Zin che ha osservato che ha ricordato che "il MAIE, a partire dal 2008, ha sempre conseguito un numero di voti di lista e di preferenza di gran lunga più elevato rispetto alle altre liste e agli altri candidati" ed ha sostenuto che "il signor Caselli aveva riportato un risultato di circa 50.000 voti di preferenza, nelle elezioni del 2013 lo stesso signor Caselli ha conseguito un risultato di 7000 preferenze" concludendo quindi che "il ricorso rappresenta solo uno strumento per cercare di giustificare da parte del signor Caselli una sconfitta altrimenti incomprensibile, dato il rilevante calo di preferenze sul suo nome registratosi tra le elezioni del 2008 e quelle successive del 2013".
Uno dei motivi del rigetto è stata anche la constatazione che "l'enorme divario esistente fra la lista alla quale appartiene il ricorrente (Italiani per la libertà) e quella al quale appartiene il candidato eletto per la lista Partito democratico - divario pari a 64.494 voti - è tale da rendere del tutto implausibili variazioni nell'attribuzione dei seggi alle singole liste".
Ecco di seguito il documnento completo:

SENATO DELLA REPUBBLICA
GIUNTA DELLE ELEZIONI E DELLE IMMUNITÀPARLAMENTARI
IL PRESIDENTE
Roma, 12 marzo 2014
Anorma dell'articolo 8, terzo comma, del Regolamento per la verifica dei poteri, Le comunico che il ricorso elettorale presentato in data 11 marzo 2013 per la Circoscrizione estero, ripartizione America meridionale è stato esaminato dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato nella seduta dell'11 marzo 2014 nella quale la Giunta ha ritenuto di respingere il ricorso per i seguenti motivi.
Nel ricorso si chiede:
a) che sia effettuato un nuovo conteggio di tutte le schede relative alle votazioni per i rappresentati all'estero per la Circoscrizione estero- ripartizione America meridionale;
b) che sia vagliata la validità di tutte le schede che sono state annullate durante le operazioni di scrutinio;
e) che siano sospese le proclamazioni delle nomine risultanti da eventuali operazioni fraudolente di spoglio;
d) che sia sollecitata la Procura della Repubblica per una verifica in merito ad eventuali ipotesi di reato connesse alle operazioni di voto.
Il ricorrente sostiene che, nel corso del programma televisivo "Striscia la Notizia" del 1° marzo 2013, è andato in onda un servizio relativo alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 ed in particolare sullo scrutinio delle schede elettorali riguardanti la votazione degli italiani all'estero, scrutinio svoltosi presso l'Ufficio elettorale centrale nella sede di Castelnuovo di Porto (RM). In tale servizio, le persone intervistate - alcuni Presidenti di seggio e scrutatori - hanno evidenziato gravissime irregolarità nelle operazioni di spoglio, sostenendo che molte delle schede scrutinate sono giunte già aperte e comunque, in gran parte, apparivano visibilmente compilate dalla stessa mano a causa dell'evidente identità di calligrafia.
A seguito di tale inchiesta televisiva, lo stesso ricorrente asserisce di aver interpellato i rappresentanti di lista e di aver assunto ulteriori informazioni sull'andamento dello scrutinio, constatando, a suo avviso, la molteplicità e gravità di irregolarità derivanti dal fatto che un numero enorme di schede erano state dichiarate nulle e che moltissime schede sarebbero state compilate dalla stessa mano o addirittura fotocopiate. Secondo il ricorrente tali circostanze devono collegarsi agli esiti dello stesso scrutinio che, a suo parere, ha evidenziato un numero sospetto di voti a vantaggio dei candidati che avrebbero beneficiato delle schede fotocopiate o con calligrafia identica, ossia Claudio Zin per il Senato (e Riccardo Merlo e Mario Borghese per la Camera dei deputati).
La Corte di appello di Roma - Ufficio centrale per la Circoscrizione estero, nel trasmettere al Senato l'analogo ricorso presentato dal signor Caselli anche in quella sede, rilevava che per la ripartizione America meridionale erano stati provvisoriamente non assegnati per il Senato alla lista MAIE per identità di grafia n. 56 voti (dal seggio n. 821) e n. 52 voti (dal seggio n. 1156). L'Ufficio centrale, non ritenendo evidente l'ipotizzata identità di scrittura, ha deciso di assegnare, per il Senato, i 56 voti contestati del seggio n. 821 ed i 52 voti contestati del seggio n. 1156.
Nella memoria presentata in data 17 luglio 2013, il senatore Claudio Zin, eletto nella lista Movimento Associativo Italiani all'Estero (MAIE), osserva che le affermazioni sostenute dal signor Caselli erano a lui estranee, ricordando che il MAIE, a partire dal 2008, ha sempre conseguito un numero di voti di lista e di preferenza di gran lunga più elevato rispetto alle altre liste e agli altri candidati. Inoltre, sempre secondo il senatore Zin, se, nelle elezioni del 2008, il signor Caselli aveva riportato un risultato di circa 50.000 voti di preferenza, nelle elezioni del 2013 lo stesso signor Caselli ha conseguito un risultato di 7000 preferenze. Tale circostanza induce lo stesso senatore Zin a concludere che il ricorso rappresenta solo uno strumento per cercare di giustificare da parte del signor Caselli una sconfitta altrimenti incomprensibile, dato il rilevante calo di preferenze sul suo nome registratosi tra le elezioni del 2008 e quelle successive del 2013.
I relatori per la Circoscrizione estero, il presidente Dario Stefano e la Vicepresidente Stefania Pezzopane, nella seduta dell'I 1 marzo 2014, hanno evidenziato in primo luogo la genericità dei rilievi addotti e degli argomenti posti a fondamento delle richieste prospettate. Infatti, secondo la prassi adottata dalla
Giunta, un ricorso, in cui si affermi essere stati dichiarati validi dei voti contenenti segni di riconoscimento o diciture che renderebbero invalide le schede, deve contenere l'indicazione, con rilievi circostanziati, delle sezioni nelle quali si sarebbero verificate le pretese irregolari assegnazioni di voti.
Inoltre, l'enorme divario esistente fra la lista alla quale appartiene il ricorrente (Italiani per la libertà) e quella al quale appartiene il candidato eletto per la lista Partito democratico - divario pari a 64.494 voti - è tale da rendere del tutto implausibili variazioni nell'attribuzione dei seggi alle singole liste. Peraltro, la giurisprudenza amministrativa e parlamentare in ordine alla prova di resistenza attesta che laddove non vi sia un possibile effetto di alterazione dei risultati elettorali oggetto di proclamazione, non si dà corso ad attività istruttorie ulteriori.
Tenuto conto altresì delle richiamate osservazioni dell'Ufficio elettorale centrale per la Circoscrizione estero, si propone di respingere il ricorso presentato dal signor Juan Esteban Caselli.
Sulla base di tali motivazioni, la Giunta, nella seduta dell'11 marzo 2014, ha deliberato di respingere il ricorso e di dichiarare pertanto valida l'elezione di rutti i senatori eletti nella Circoscrizione estero, ripartizione America meridionale.
Il Senato ha quindi convalidato, nella seduta d'Assemblea dell'11 marzo 2014, tutte le proclamazioni avvenute nella Circoscrizione estero per gli eletti al Senato.

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Il MAIE toglie la fiducia al governo Renzi

Ricardo Merlo, Mario Borghese, Claudio Zin:  "Non c’è più motivo per appoggiare questa maggioranza"
“Il MAIE cambia verso “ così con una secca battuta il Presidente e fondatore del MAIE, on. Ricardo Merlo, ha anticipato quella che sarà la posizione del MAIE a partire dal prossimo voto di fiducia.
E’ infatti stata appena rilasciata una nota congiunta dei 3 parlamentari del MAIE, Merlo e Borghese (Camera) e Zin (Senato) in cui si esprime la ferma decisione ad uscire dalla maggioranza che sostiene il Governo di Matteo Renzi.

L’on. Mario Borghese, il più giovane deputato eletto all’estero, ha così spiegato la posizione del MAIE: “Sentiamo che non ci siano più le condizioni per proseguire nella collaborazione che sostiene il governo di Matteo Renzi. Abbiamo inizialmente “aperto un credito” al Governo che ci aveva fatto sperare che qualcosa stesse cambiando nella politica per gli italiani residenti all’estero. Ed infatti nel corso delle consultazioni, alle quali  ho partecipato personalmente, avevo percepito una nuova consapevolezza nei confronti degli italiani nel mondo. Purtroppo non è stato così. La nostra decisione tiene anche in considerazione le legittime aspettative dei nostri elettori, che ci chiedono come mai appoggiamo un Governo che non ha speso una parola, nè una bozza di programma politico per gli italiani all’estero."

Anche il sen. Claudio Zin si è detto deluso dal fatto che, dopo vari colloqui con i suoi più stretti collaboratori in cui si era parlato degli italiani all’estero come risorsa per il rilancio dell’economia, il premier non abbia proferito neanche una volta una parola del suo discorso di insediamento sulla nostra comunità, né alla Camera né al Senato. “Non abbiamo sentito visto niente nel programma che si riferisca a una politica per gli italiani nel mondo. Credo sia un errore strategico del premier che evidentemente non vede le potenzialità costituite dalla nostra gente residente oltreconfine”. L’ottimismo iniziale è venuto meno perché, ad oggi, non vediamo le condizioni concrete di un cambiamento di rotta rispetto a quanto abbiamo visto negli ultimi anni, con i governi che hanno preceduto Renzi. Ci sentiamo ignorati e dimenticati: questo è il sentimento che percepiamo oggi quando incontriamo i nostri connazionali oltreconfine.

Inoltre le decisioni su rete Consolare e Istituti di Cultura  appena adottate dal neoministro degli Esteri Mogherini  ignorano completamente la mozione “Micheloni,  Zin e altri” (con la quale si chiedeva di impegnare il Governo a sospendere per un anno tutte le chiusure calendarizzate dal MAE) dimostrando chiaramente,  lo scarso peso politico del CQIE – Comitato per le questioni degli italiani all’estero e  l’ inesistente considerazione che questo nuovo governo ha degli italiani all’estero e dei loro rappresentanti eletti.  Chi é stato eletto all’estero  e continua ad appoggiare questa politica di governo si assuma le proprie responsabilità ” ha aggiunto il Presidente Ricardo Merlo.

“Per tutti questi motivi – concludono i tre parlamentari del MAIE - ritiriamo l'appoggio al Governo e passiamo all'opposizione. Da oggi il MAIE voterà i singoli provvedimenti, di volta in volta, secondo coscienza e per il bene dell’Italia, ma non voterà più la fiducia fino a quando l’atteggiamento del Governo nei confronti degli italiani all’estero non cambierà . Gli Italiani all’estero non hanno motivo per restare nella maggioranza, quindi, il MAIE -Movimento Associativo italiani all’estero passa all’opposizione”.

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Continua l'avanzata del MAIE in Europa

Continua la campagna informativa del MAIE in tutta Europa anche in vista delle elezioni per il rinnovo dei Comites.
Dopo le affollate manifestazioni di Londra, Stoccarda e San Gallo, è ora la volta di Ginevra.
Sabato 12 Aprile alle ore 18:30 avrà luogo l'Assemblea del MAIE a Ginevra, Sala Congressi 2. piano in Route de Meyrin 49. Saranno presenti l'On. Ricardo Merlo, il Sen. Claudio Zin, l'On. Mario Borghese, il Coordinatore europeo Gian Luigi Ferretti ed il Vice Coordinatore europeo Luigi Billè.
Domenica 13 Aprile alle ore 18:30 gli stessi parteciperanno alla "Pasqua degli emigrati italiani" organizzata dal MAIE e da FC Azzurri 90 presso la Colonia Libera Italiana di Renens.
La veloce crescita del MAIE in Europa rende necessario il rafforzamento della struttura direttiva e pertanto il Coordinatore europeo del Movimento, Gian Luigi Ferretti, ha chiamato a fare parte del Comitato di Coordinamento europeo: Pietro Cappelli di San Gallo (Svizzera), Corrado Matera di Freiburg (Germania), Antonio Mecca (Svizzera), Tino Rosano di Losanna (Svizzera), Franco Savoia di Madrid (Spagna) e Calogero Nicosia (Lussemburgo).
Anna Mastrogiacomo, che fa già parte del Coordinamento, viene nominata Coordinatrice Nazionale del MAIE in Germania.

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