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Gardelli: anche contro la presa in giro dell'IMU, voto e faccio votare IO CAMBIO - MAIE

GIORDANO GARDELLI - Tra una decina di giorni si decide il futuro dell’Europa e degli stati che la compongono. Un passaggio molto importante per il nostro futuro e soprattutto per quello delle future generazioni. Una grande responsabilità accomuna tutto il popolo italiano. Sono un italiano che vive all’estero e ritengo di non essere solo una risorsa per la madre patria, bensì qualcuno che ama veramente la terra delle sue origini, la sua lingua, la sua cultura, le sue bellezze e soprattutto il suo popolo.  Perché al di là di come la pensi politicamente, noi italiani all’estero, polentoni o terroni, siamo davvero fratelli  e per capirlo bisogna solo provare a vivere qualche giorno nelle varie comunità sparse per il mondo.
Quante umiliazioni e tradimenti abbiamo subito negli anni. Dall’essere venduti per un sacco di carbone, alla chiusura dei Consolati e dei servizi, ai tagli indiscriminati alla scuola ed alla cultura italiana all’estero, al dover pagare una ingiusta Tarsu ed IMU per una unica casa, che se ci va bene usiamo un mese all’anno. Quanto hanno mangiato sulle nostre spalle i vari diplomatici, i raccomandati delle più svariate istituzioni, comitati ed associazioni, senza parlare dei patronati che sono il vero ostacolo per una politica democratica. I nostri eletti all’estero poi, a parte rare eccezioni, sono squallidi personaggi candidati ed eletti da tresche di palazzo, che non hanno mai tutelato veramente gli interessi dei propri elettori.
Spero finalmente che qualcuno apra gli occhi. Qualcuno che consideri l’italiano all’estero per il suo giusto valore, innanzitutto come cittadino europeo. Chi c’è di più europeo di noi ? Basti pensare quanti italiani vivono in Germania e quanti tedeschi vivono in Italia. Chi è il vero motore dell’integrazione europea?  In Belgio abbiamo il Primo Ministro Elio Di Rupo, figlio di emigranti ed avevamo addirittura la Regina Paola Ruffo di Calabria. Ebbene proprio noi non siamo mai stati rappresentati in Europea.  Sappiamo pregi e difetti dei vari welfare adottati nei vari paesi, ma di fatto siamo cittadini europei di serie B.  Per le politiche comunitarie noi non siamo italiani, ma neppure belgi, tedeschi, inglesi o francesi, semplicemente non esistiamo e pensare che abbiamo un peso in termini di cittadinanza europea superiore agli abitanti dell’Irlanda. Se poi contiamo gli oriundi superiamo ampiamente la stessa popolazione italiana.
Per tutti questi motivi provo un vero senso di disgusto per la recente propaganda del PD e di ex Scelta Civica o PI, o come diavolo si chiamano adesso,  che si stanno contendendo il merito di aver ridotto l'IMU per i pensionati residenti all'estero. Si scatenano annunciando in vista delle elezioni del 25 maggio, che il Governo ha accettato un emendamento col quale si riconosce prima casa l’unico immobile di proprietà posseduto in Italia da connazionali residenti all’estero che siano pensionati. Una vera presa in giro, perché un lettore attento si domanda immediatamente: perché solo ai pensionati?  Visto che vi sono anche pensionati da 20.000 euro al mese. E’ evidente l’incostituzionalità di una simile proposta, ma tira l’acqua al solito mulino. Chissà quanti poveri pensionati chiameranno i patronati per avere delucidazioni, guarda caso sempre sotto elezioni.  Questo modo di operare è un vero cancro della democrazia italiana.
A queste elezioni guardo con particolare attenzione perché scorgo un elemento, forse l’unico, di novità. Quello che il MAIE, l’unico partito non propriamente romano, abbia dato la possibilità ad un movimento italiano euroscettico che si chiama IO CAMBIO di partecipare alle elezioni senza dover raccogliere le firme. Si traduce di fatto nel primo aiuto politico da parte degli italiani all’estero ad italiani in Italia.
Chi mi conosce sa quanto sia stato critico nei confronti del MAIE per le sue alleanze nelle scorse elezioni politiche. Credo che i fatti mi abbiano dato ragione, infatti ora il MAIE è passato all’opposizione, quindi pace è fatta. 
Mi ha fatto piacere veder circolare in Italia al punto finale del programma di IO CAMBIO la seguente frase : “Devono essere tutelati i cittadini italiani che decidono di emigrare all’estero. L’emigrante non smette mai di pensare al proprio paese! L’Italia deve proteggere in ogni modo chi ha lasciato la propria terra per scelta o per necessità. Anche per questo deve essere promossa nal mondo la cultura del territorio. “ 
Senza farse e senza inganni aggiungo e ne sono certo perché conosco personalmente la capolista nelle circoscrizioni Nord-Ovest, Nord-Est, Sud ed Isole, l’amica Laura Chiatroni. Un’amica onesta, preparata ed è pure bella che non guasta.
Forza IO CAMBIO – MAIE , comunque vada sarà un successo, in bocca al lupo a tutti i candidati.

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Al Sen. Zin è impedito di firmare un comunicato a favore degli italiani nel mondo

"Esprimiamo grande soddisfazione per un importante risultato che, finalmente, rivede l'applicazione dell'IMU per gli italiani residenti all'estero". E' quanto scrivono in una nota congiunta i senatori Aldo Di Biagio (PI), Claudio Micheloni, Renato Turano, Francesco Giacobbe (PD) e Fausto Longo (PSI).
Sapevamo che naturalmente il Sen. Claudio Zin (MAIE), Vice presidente del Comitato per gli Italiani all'estero della Camera, aveva votato a favore e ci siamo stupiti di non vedere la sua firma in calce al comunicato. Poi abbiamo saputo che gli sarebbe stata negata la possibilità di apporre la sua firma perchè "tu sei all'opposizione".
Altro che lavorare tutti assieme per il bene degli italiani nel mondo. Purtroppo siamo a queste meschinerie che cercano di mantenere le divisioni partitiche per squallidi interessi di bottega.

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Dopo l’intervento del Sen. Zin qualcosa si muove per l’IMU agli italiani all’estero

Pochi giorni fa il sen. Claudio Zin del MAIE ha presentato un emendamento per equiparare ai fini fiscali l’immobile a disposizione degli italiani residenti all’estero ad abitazione principale, esentandola così dall’applicazione della tassa IMU.
Il suo sasso nello stagno ha finalmente smosso le acque e – ci informa italiachiamaitalia.it – i senatori Esposito ha fatto approvare dalla Commissione Lavori pubblici e Mirabelli dalla Commissione Ambiente un emendamento per esentare dall’IMU le abitazioni possedute in Italia dai cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'Aire, che pagheranno Tari e Tasi ridotte di due terzi. Questo a condizione che non risultino affittate o date in comodato d'uso.
Commenta Ricky Filosa su ItaliachiamaItalia: “Sorprende il silenzio degli eletti all'estero, in particolare quelli che appartengono alla maggioranza di governo” sul problema dell’IMU come seconda casa agli italiani all’estero. Noi vorremmo integrare questo giodizio: “e in particolare quelli eletti in Europa”. Da notare infatti che il Sen. Zin è stato eletto (con una marea di voti) in Sud America e i senatori Esposito e Mirabelli sono stati eletti in Italia.

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I pensionati all’estero non pagheranno più l’IMU

Sono pochi spiccioli, in proporzione al bilancio dello Stato, i soldi dell’IMU che gli italiani all’estero pagano per la loro unica casa in Italia considerata “prima casa”. Ma sembra che l’Italia non voglia mollarli.
I senatori Stefano Esposito (Pd) e Franco Mirabelli (Pd) erano riusciti a fare approvare dalle Commissioni Lavori e Ambiente e del Senato un emendamento per cancellare questa vergogna. Ma oggi l’aula si ha bocciato l’emendamento ed è stata necessaria una riformulazione.
Gli italiani residenti all’estero dovranno continuare a pagare, ma saranno esentati i pensionati.
In particolare, con l'emendamento approvato, a decorrere dal 1° gennaio 2015, sarà considerata direttamente adibita ad abitazione principale, una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, iscritti all'Aire e già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso. Inoltre, sempre dal 2015, anche le imposte comunali Tari e Tasi saranno applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi.
Solo così l’emendamento è passato anche se col voto CONTRARIO di parte di Forza Italia e di tutto il Movimento 5 Stelle.
Ora se ne dovrà occupare la Camera.

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L'On. Borghese (MAIE) alla Ministro Mogherini: Siamo all'opposizioni di chi taglia le sedi diplomatico-consolari

“Insoddisfatti dalle parole del Ministro, saremo all’opposizione fino a quando questo Governo non darà un segnale di attenzione alle legittime richieste e aspettative di una parte importante del nostro Paese, quella dei connazionali residenti all’estero.” Queste le parole dell’on. Mario Borghese al termine del Question Time di oggi, in cui a nome del MAIE, ma soprattutto degli italiani all’estero, ha chiesto al Ministro degli Esteri di sospendere il piano di ristrutturazione della sede consolare.
“Sono mesi che chiediamo  di rivedere questa decisione assurda e penalizzante per i cittadini italiani all’estero, che in alcuni casi, come quelli che ho voluto citare nell’interrogazione solo a titolo esemplificativo – San Gallo, Santo Domingo e Montevideo, ecc. -  è veramente inaccettabile.
Chiudendo il consolato di San Gallo, dove l’immobile è di proprietà dello stato italiano, e il personale – naturalmente – sarà destinato ad altra sede, tutt’al più si risparmierà sulla bolletta elettrica!
Per non parlare di Santo Domingo, dove tra poco se un italiano avrà  bisogno di assistenza consolare  dovrà prendere un aereo o una nave e andare a Caracas o a Panama city (migliaia di km distanti); o ancora Montevideo, dove una  capitale di un paese con oltre 100 mila passaporti italiani non avrà piú un Consolato di prima categoria...
Purtroppo - ha poi concluso il parlamentare del MAIE -  dobbiamo verificare che nulla è cambiato nella politica degli ultimi governi. Nulla! Ecco perché  il MAIE è all’opposizione del governo, e ci resterà se questo non cambierà atteggiamento nei confronti dei suoi cittadini che risiedono all’estero.”

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