Notizie <subtitle type="text"></subtitle> <link rel="alternate" type="text/html" href="http://lnx.litaliano.it"/> <id>http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo</id> <updated>2018-09-24T13:40:51+02:00</updated> <generator uri="http://joomla.org" version="2.5">Joomla! - Open Source Content Management</generator> <link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo?format=feed&type=atom"/> <entry> <title>La Germania caccia gli italiani: "Se poveri via dal nostro Paese" 2018-09-22T09:18:31+02:00 2018-09-22T09:18:31+02:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1739-la-germania-caccia-gli-italiani-se-poveri-via-dal-nostro-paese Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #0000ff;"><em><img src="images/primagli.png" alt="" align="left" />La lettera ai cittadini comunitari che vivono a Berlino: «A rischio espulsione chi non dispone di mezzi di sussistenza»</em></span></strong><br /> <span style="color: #ff0000;"><strong>LUCA FAZZO</strong></span> (Il Giornale - Sab, 22/09/2018) - Nella Germania di Angela Merkel, paladina in Europa dell'accoglienza e dell'integrazione, girano circolari di ben altro tono. E i destinatari non sono i profughi delle guerre africane ma cittadini italiani, ovvero europei. Nelle lettere ufficiali recapitate nelle scorse settimane si ricorda che i cittadini comunitari «hanno libertà di soggiorno nel territorio federale se dispongono di a protezione sanitaria e di mezzi di sussistenza sufficienti». I destinatari, essendone sfortunatamente privi, sono pregati di trovarsi in fretta un lavoro, oppure fare le valigie e tornare in Italia. Tempo, quindici giorni. Altrimenti si procederà all'abschiebung.<br /> L'ondata di circolari minatorie sta mettendo a rumore il mondo degli italiani di stanza in Rft: soprattutto i più giovani, la generazione attirata dal mito della piena occupazione e del sistema di welfare della locomotiva d'Europa. Un ampio servizio di Cosmo, la trasmissione in italiano di Radio Colonia, pochi giorni fa ha dato conto dell'inquietudine che serpeggia all'interno della comunità tricolore, intervistando i rappresentanti dei patronati sindacali alle prese con la nuova emergenza, sulla cui legittimità vengono avanzate robuste perplessità: perché se da un lato l'iniziativa è basata su una legge tedesca dell'anno scorso, dall'altro sembra muoversi in piena rotta di collisione con le convenzioni dell'Unione europea. Esiste, e i commenti sul sito di Cosmo ne danno ampiamente conto, anche l'altra faccia del problema: l'abuso che del sistema assistenziale tedesco verrebbe fatto da numerosi nostri connazionali, e che viene severamente criticato da altri italiani: «Finalmente tutti a casa, c'è gente che lavora in nero e prende aiuti dallo Stato». Ma l'iniziativa - assunta dai Centri per l'impiego e dagli Uffici stranieri in diversi lander, ma verosimilmente ben conosciuta anche dal governo federale - non si limita a annunciare il diniego dei sussidi ma parla esplicitamente di espulsione coatta, in barba al principio di libera circolazione dei cittadini europei. Ed è questo a suscitare l'incredulità e le proteste di chi ha ricevuto la lettera.<br /> La radio ha raccolto testimonianze di giovani italiane che hanno ricevuto l'ultimatum nonostante avessero appena partorito o fossero in stato di avanzata gravidanza: «Mi hanno comunicato che avevo quindici giorni di tempo, visto che non potevo provvedere a me stessa, per trovare un lavoro: altrimenti mi avrebbero rimpatriato e mi avrebbero pure pagato il viaggio a me e alle bambine se non potevo permettermelo».<br /> Secondo Cosmo, «le minacce di espatrio non risparmiano nessuno» hanno la maggiore frequenza nel Nord Reno-Westfalia, ma coinvolgono praticamente tutti i lander. «La cosa grave è che il caso non viene analizzato singolarmente, tutti ricevono queste lettere e non c'è scampo» dichiara alla radio Luciana Martena, responsabile di un patronato di Dusseldorf.<br /> La legge del 2017 ha alzato da tre mesi a cinque anni la permanenza in Germania per accedere ai sussidi, ma che questo potrebbe tradursi in espulsioni di massa non se lo aspettava nessuno. E poi, scrive l'italiano Ennio commentando il servizio, «gli arabi mantenuti dallo Stato che fanno figli per avere il kindergeld non li cacciano?»</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #0000ff;"><em><img src="images/primagli.png" alt="" align="left" />La lettera ai cittadini comunitari che vivono a Berlino: «A rischio espulsione chi non dispone di mezzi di sussistenza»</em></span></strong><br /> <span style="color: #ff0000;"><strong>LUCA FAZZO</strong></span> (Il Giornale - Sab, 22/09/2018) - Nella Germania di Angela Merkel, paladina in Europa dell'accoglienza e dell'integrazione, girano circolari di ben altro tono. E i destinatari non sono i profughi delle guerre africane ma cittadini italiani, ovvero europei. Nelle lettere ufficiali recapitate nelle scorse settimane si ricorda che i cittadini comunitari «hanno libertà di soggiorno nel territorio federale se dispongono di a protezione sanitaria e di mezzi di sussistenza sufficienti». I destinatari, essendone sfortunatamente privi, sono pregati di trovarsi in fretta un lavoro, oppure fare le valigie e tornare in Italia. Tempo, quindici giorni. Altrimenti si procederà all'abschiebung.<br /> L'ondata di circolari minatorie sta mettendo a rumore il mondo degli italiani di stanza in Rft: soprattutto i più giovani, la generazione attirata dal mito della piena occupazione e del sistema di welfare della locomotiva d'Europa. Un ampio servizio di Cosmo, la trasmissione in italiano di Radio Colonia, pochi giorni fa ha dato conto dell'inquietudine che serpeggia all'interno della comunità tricolore, intervistando i rappresentanti dei patronati sindacali alle prese con la nuova emergenza, sulla cui legittimità vengono avanzate robuste perplessità: perché se da un lato l'iniziativa è basata su una legge tedesca dell'anno scorso, dall'altro sembra muoversi in piena rotta di collisione con le convenzioni dell'Unione europea. Esiste, e i commenti sul sito di Cosmo ne danno ampiamente conto, anche l'altra faccia del problema: l'abuso che del sistema assistenziale tedesco verrebbe fatto da numerosi nostri connazionali, e che viene severamente criticato da altri italiani: «Finalmente tutti a casa, c'è gente che lavora in nero e prende aiuti dallo Stato». Ma l'iniziativa - assunta dai Centri per l'impiego e dagli Uffici stranieri in diversi lander, ma verosimilmente ben conosciuta anche dal governo federale - non si limita a annunciare il diniego dei sussidi ma parla esplicitamente di espulsione coatta, in barba al principio di libera circolazione dei cittadini europei. Ed è questo a suscitare l'incredulità e le proteste di chi ha ricevuto la lettera.<br /> La radio ha raccolto testimonianze di giovani italiane che hanno ricevuto l'ultimatum nonostante avessero appena partorito o fossero in stato di avanzata gravidanza: «Mi hanno comunicato che avevo quindici giorni di tempo, visto che non potevo provvedere a me stessa, per trovare un lavoro: altrimenti mi avrebbero rimpatriato e mi avrebbero pure pagato il viaggio a me e alle bambine se non potevo permettermelo».<br /> Secondo Cosmo, «le minacce di espatrio non risparmiano nessuno» hanno la maggiore frequenza nel Nord Reno-Westfalia, ma coinvolgono praticamente tutti i lander. «La cosa grave è che il caso non viene analizzato singolarmente, tutti ricevono queste lettere e non c'è scampo» dichiara alla radio Luciana Martena, responsabile di un patronato di Dusseldorf.<br /> La legge del 2017 ha alzato da tre mesi a cinque anni la permanenza in Germania per accedere ai sussidi, ma che questo potrebbe tradursi in espulsioni di massa non se lo aspettava nessuno. E poi, scrive l'italiano Ennio commentando il servizio, «gli arabi mantenuti dallo Stato che fanno figli per avere il kindergeld non li cacciano?»</p></div> Merlo non potrà essere a Marcinelle perchè vuole andarci Moavero 2018-08-03T07:01:02+02:00 2018-08-03T07:01:02+02:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1736-merlo-non-potra-essere-a-marcinelle-perche-vuole-andarci-moavero Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/moavero.png" alt="" align="left" />Pare che il Sottosegretario con delega agli italiani nel mondo non potrà partecipare alla commemorazione della tragedia mineraria di Marcinelle perché il Ministro degli Esteri Moavero avrebbe deciso di andare lui al Bois du Cazier l’8 agosto. <br /> Non è un mistero che questo Enzo Moavero Milanesi, che era già stato ministro sia nel governo Monti che nel governo Letta, sia stato imposto da Mattarella a Salvini e Di Maio per avere il via libera al varo del loro governo.<br /> Di lui si sanno poche cose. Si sa che è stato un alto burocrate dell’Unione Europea e che, candidatosi alle elezioni politiche italiane del 2013 nella lista Con Monti per l'Italia nel Lazio per il Senato, non venne eletto, Ma soprattutto si sa che è un fiero antifascista da arredamento: le cronache del novembre 2011 ci raccontarono che, arrivato nel suo ufficio di Ministro del Governo Monti, rifiutò con sdegno una scrivania già appartenuta a Benito Mussolini affermando: “Sono antifascista, non la voglio”.<br /> Sfugge il motivo per il quale il fiero antifascista voglia a tutti i costi essere protagonista alla Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo voluta da Mirko Tremaglia, il combattente della Repubblica Sociale di Mussolini rimasto orgogliosamente fascista tutta la vita.<br /> Vero è che la sua decisione appare per lo meno bizzarra, come bizzarre sono state le attribuzioni delle deleghe ai Sottosegretari. Andatelo a chiedere a Picchi, incazzatissimo per l’attribuzione del Sud America come area anziché dell’Asia come aveva desiderato e chiesto. <br /> Il risultato è che così il Sottosegretario con delega agli italiani nel mondo, il sudamericano (a proposito!) Ricardo Merlo, andando già il Ministro, non potrà essere presente a Marcinelle. E sarà la prima volta che chi si occupa dei connazionali all’estero non parteciperà alla cerimonia al Bois du Cazier.<br /> Peccato. Peccato soprattutto perché avrebbe un grande significato simbolico l’omaggio pubblico del figlio dell’emigrato, dell’italiano nato all’estero.<br /> Vedremo cosa farà e cosa dirà Moavero l’8 di agosto. Lo seguiremo e lo ascolteremo con estrema attenzione.</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/moavero.png" alt="" align="left" />Pare che il Sottosegretario con delega agli italiani nel mondo non potrà partecipare alla commemorazione della tragedia mineraria di Marcinelle perché il Ministro degli Esteri Moavero avrebbe deciso di andare lui al Bois du Cazier l’8 agosto. <br /> Non è un mistero che questo Enzo Moavero Milanesi, che era già stato ministro sia nel governo Monti che nel governo Letta, sia stato imposto da Mattarella a Salvini e Di Maio per avere il via libera al varo del loro governo.<br /> Di lui si sanno poche cose. Si sa che è stato un alto burocrate dell’Unione Europea e che, candidatosi alle elezioni politiche italiane del 2013 nella lista Con Monti per l'Italia nel Lazio per il Senato, non venne eletto, Ma soprattutto si sa che è un fiero antifascista da arredamento: le cronache del novembre 2011 ci raccontarono che, arrivato nel suo ufficio di Ministro del Governo Monti, rifiutò con sdegno una scrivania già appartenuta a Benito Mussolini affermando: “Sono antifascista, non la voglio”.<br /> Sfugge il motivo per il quale il fiero antifascista voglia a tutti i costi essere protagonista alla Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo voluta da Mirko Tremaglia, il combattente della Repubblica Sociale di Mussolini rimasto orgogliosamente fascista tutta la vita.<br /> Vero è che la sua decisione appare per lo meno bizzarra, come bizzarre sono state le attribuzioni delle deleghe ai Sottosegretari. Andatelo a chiedere a Picchi, incazzatissimo per l’attribuzione del Sud America come area anziché dell’Asia come aveva desiderato e chiesto. <br /> Il risultato è che così il Sottosegretario con delega agli italiani nel mondo, il sudamericano (a proposito!) Ricardo Merlo, andando già il Ministro, non potrà essere presente a Marcinelle. E sarà la prima volta che chi si occupa dei connazionali all’estero non parteciperà alla cerimonia al Bois du Cazier.<br /> Peccato. Peccato soprattutto perché avrebbe un grande significato simbolico l’omaggio pubblico del figlio dell’emigrato, dell’italiano nato all’estero.<br /> Vedremo cosa farà e cosa dirà Moavero l’8 di agosto. Lo seguiremo e lo ascolteremo con estrema attenzione.</p></div> Borghese (MAIE), “con questo governo finalmente gli italiani all’estero sono una priorità” 2018-07-15T08:28:39+02:00 2018-07-15T08:28:39+02:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1735-borghese-maie-con-questo-governo-finalmente-gli-italiani-all-estero-sono-una-priorita Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img class="caption" title="L'on. Borghese col Sottosegretario Merlo" src="images/borgh.png" alt="" align="left" />Mario Borghese, deputato del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero, esprime “grande soddisfazione” perché, sostiene, finalmente c’è un esecutivo che considera priorità i temi più vicini agli italiani nel mondo. L’On. Borghese, al suo secondo mandato, al termine dei lavori della commissione Esteri della Camera, ha sottolineato di aver constatato che finalmente si parla degli italiani all’estero e lo si fa in termini positivi e propositivi. “La presidente On. Marta Grande – dichiara Borghese in una nota – ha specificato che è una priorità della commissione Esteri costituire nel suo seno un Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero; inoltre, ha parlato anche della necessità di riformare il voto all’estero e di reperire risorse nella legge di bilancio per la promozione della lingua e della cultura degli italiani all’estero”. L’On. Grande, ha aggiunto Borghese, ha voluto fare le congratulazioni al Sottosegretario agli Esteri, sen. Ricardo Merlo, in quanto per la prima volta un “italiano di prima generazione, eletto all’estero, ricopre un incarico di governo”. “Era ora – ha concluso, con soddisfazione, il deputato MAIE -. Qualcosa si sta muovendo. Il cambiamento voluto dal MAIE è in marcia”.</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img class="caption" title="L'on. Borghese col Sottosegretario Merlo" src="images/borgh.png" alt="" align="left" />Mario Borghese, deputato del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero, esprime “grande soddisfazione” perché, sostiene, finalmente c’è un esecutivo che considera priorità i temi più vicini agli italiani nel mondo. L’On. Borghese, al suo secondo mandato, al termine dei lavori della commissione Esteri della Camera, ha sottolineato di aver constatato che finalmente si parla degli italiani all’estero e lo si fa in termini positivi e propositivi. “La presidente On. Marta Grande – dichiara Borghese in una nota – ha specificato che è una priorità della commissione Esteri costituire nel suo seno un Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero; inoltre, ha parlato anche della necessità di riformare il voto all’estero e di reperire risorse nella legge di bilancio per la promozione della lingua e della cultura degli italiani all’estero”. L’On. Grande, ha aggiunto Borghese, ha voluto fare le congratulazioni al Sottosegretario agli Esteri, sen. Ricardo Merlo, in quanto per la prima volta un “italiano di prima generazione, eletto all’estero, ricopre un incarico di governo”. “Era ora – ha concluso, con soddisfazione, il deputato MAIE -. Qualcosa si sta muovendo. Il cambiamento voluto dal MAIE è in marcia”.</p></div> Francesca Alderisi (FI), alla vigilia della riunione InterComites a NY: Comites, potenziare non rottamare 2018-05-04T14:23:38+02:00 2018-05-04T14:23:38+02:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1731-francesca-alderisi-fi-alla-vigilia-della-riunione-intercomites-a-ny-comites-potenziare-non-rottamare Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/fransen.png" alt="" align="left" />Alla vigilia della riunione degli InterComites a New York, la senatrice Francesca Alderisi (FI), eletta nella Circoscrizione Estero, ripartizione Nord e Centro America dichiara:<br /> “Seguo da anni la realtà dei Comites nel mondo e credo che per tracciare il loro futuro sia necessario attingere dal passato, potenziare non rottamare. Occorre rafforzare questi importanti organi di rappresentanza, partendo da ciò che già è stato fatto per poter rispondere alle mutate esigenze del presente".<br /> All'incontro, che si terrà sabato 5 maggio alle ore 11, presso il Consolato Generale d'Italia a Park Avenue, saranno presenti, tra gli altri, il Console Generale d’Italia a New York, Francesco Genuardi e il Ministro Plenipotenziario per gli Affari consolari e sociali dell’Ambasciata italiana a Washington, Catherine Flumiani. <br /> La Senatrice ha aggiunto: “Questo incontro, in agenda già da tempo, assume oggi un valore per me particolarmente rilevante, anche alla luce del recente dibattito sulla presunta inutilità dei Comites. Avendo intervistato, ascoltato e dialogato, nel programma di Rai International "Sportello Italia", con molti dei loro rappresentanti, posso testimoniare il valore della loro missione. È importante sottolineare, inoltre, che questi organi sono di supporto agli italiani nel mondo in forma di volontariato".<br /> "La trasformazione delle emigrazioni e l’aumento degli italiani all’estero - ha continuato - sono fattori che devono spingerci ad un’attenzione maggiore per la rappresentanza sul posto dei nostri concittadini. I recenti scambi di vedute sulla funzione di questi organi sono pertanto utili e produttivi, a patto che siano mirati a migliorare la vita dei nostri connazionali anche attraverso il ruolo dei Comites. Sono quindi felice – conclude Alderisi – di poter presto conoscere di persona e ascoltare molti dei Presidenti dei Comites provenienti dagli Stati Uniti che parteciperanno a questo significativo incontro.”</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/fransen.png" alt="" align="left" />Alla vigilia della riunione degli InterComites a New York, la senatrice Francesca Alderisi (FI), eletta nella Circoscrizione Estero, ripartizione Nord e Centro America dichiara:<br /> “Seguo da anni la realtà dei Comites nel mondo e credo che per tracciare il loro futuro sia necessario attingere dal passato, potenziare non rottamare. Occorre rafforzare questi importanti organi di rappresentanza, partendo da ciò che già è stato fatto per poter rispondere alle mutate esigenze del presente".<br /> All'incontro, che si terrà sabato 5 maggio alle ore 11, presso il Consolato Generale d'Italia a Park Avenue, saranno presenti, tra gli altri, il Console Generale d’Italia a New York, Francesco Genuardi e il Ministro Plenipotenziario per gli Affari consolari e sociali dell’Ambasciata italiana a Washington, Catherine Flumiani. <br /> La Senatrice ha aggiunto: “Questo incontro, in agenda già da tempo, assume oggi un valore per me particolarmente rilevante, anche alla luce del recente dibattito sulla presunta inutilità dei Comites. Avendo intervistato, ascoltato e dialogato, nel programma di Rai International "Sportello Italia", con molti dei loro rappresentanti, posso testimoniare il valore della loro missione. È importante sottolineare, inoltre, che questi organi sono di supporto agli italiani nel mondo in forma di volontariato".<br /> "La trasformazione delle emigrazioni e l’aumento degli italiani all’estero - ha continuato - sono fattori che devono spingerci ad un’attenzione maggiore per la rappresentanza sul posto dei nostri concittadini. I recenti scambi di vedute sulla funzione di questi organi sono pertanto utili e produttivi, a patto che siano mirati a migliorare la vita dei nostri connazionali anche attraverso il ruolo dei Comites. Sono quindi felice – conclude Alderisi – di poter presto conoscere di persona e ascoltare molti dei Presidenti dei Comites provenienti dagli Stati Uniti che parteciperanno a questo significativo incontro.”</p></div> FRANCESCA ALDERISI: PORTERO' AL SENATO IL MIO AMORE PER GLI ITALIANI NEL MONDO 2018-03-23T07:35:45+01:00 2018-03-23T07:35:45+01:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1729-francesca-alderisi-portero-al-senato-il-mio-amore-per-gli-italiani-nel-mondo Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/fran-ald.png" alt="" align="left" />“Ho ascoltato per anni le richieste, le esigenze di chi vive lontano dall’Italia, ne ho raccolto l’immenso amore, non sempre ricambiato, verso l’Italia, ed ora sono pronta a portarle in Senato”: questa la dichiarazione di Francesca Alderisi, neo Senatore della Repubblica, eletta nella Circoscrizione estero ripartizione America settentrionale e centrale, al momento dell’insediamento della XVIII legislatura.<br /> “Inizia oggi, con l'elezione del Presidente del Senato, il mio lavoro, il mio impegno come Senatore, tra emozione e grande determinazione, nella consapevolezza di avere davanti un percorso difficile, con tanto da imparare giorno dopo giorno. Ma ho un’unica certezza: conosco molto bene i nostri connazionali all’estero, non solo per aver condotto per anni “Sportello Italia”, il programma di servizio di Rai International, ma anche perché non ho mai smesso di incontrare le comunità in ogni angolo del mondo. Mi auguro – ha continuato Francesca Alderisi - che in questa legislatura i parlamentari eletti all’estero possano, insieme, far valere il loro peso, affinché si lavori con un unico obiettivo: non dimenticare chi ci ha eletti. Ora che sono entrata in questa prestigiosa sede, sento crescere non solo il mio grande amore verso gli italiani all’estero, la gratitudine per la fiducia che mi hanno dimostrato, ma anche la grande responsabilità di dover amplificare il mio impegno, affinché si ascoltino, anche in Senato, le loro richieste. Una per tutte: il riacquisto della cittadinanza; così come chiedono coloro che sono stati costretti a fare questa dolorosa rinuncia.”</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/fran-ald.png" alt="" align="left" />“Ho ascoltato per anni le richieste, le esigenze di chi vive lontano dall’Italia, ne ho raccolto l’immenso amore, non sempre ricambiato, verso l’Italia, ed ora sono pronta a portarle in Senato”: questa la dichiarazione di Francesca Alderisi, neo Senatore della Repubblica, eletta nella Circoscrizione estero ripartizione America settentrionale e centrale, al momento dell’insediamento della XVIII legislatura.<br /> “Inizia oggi, con l'elezione del Presidente del Senato, il mio lavoro, il mio impegno come Senatore, tra emozione e grande determinazione, nella consapevolezza di avere davanti un percorso difficile, con tanto da imparare giorno dopo giorno. Ma ho un’unica certezza: conosco molto bene i nostri connazionali all’estero, non solo per aver condotto per anni “Sportello Italia”, il programma di servizio di Rai International, ma anche perché non ho mai smesso di incontrare le comunità in ogni angolo del mondo. Mi auguro – ha continuato Francesca Alderisi - che in questa legislatura i parlamentari eletti all’estero possano, insieme, far valere il loro peso, affinché si lavori con un unico obiettivo: non dimenticare chi ci ha eletti. Ora che sono entrata in questa prestigiosa sede, sento crescere non solo il mio grande amore verso gli italiani all’estero, la gratitudine per la fiducia che mi hanno dimostrato, ma anche la grande responsabilità di dover amplificare il mio impegno, affinché si ascoltino, anche in Senato, le loro richieste. Una per tutte: il riacquisto della cittadinanza; così come chiedono coloro che sono stati costretti a fare questa dolorosa rinuncia.”</p></div> Voto estero, “un imbroglio in scala industriale”. Porta (Pd) a ItaliaChiamaItalia: “Anomalie nei voti USEI” 2018-03-11T18:55:26+01:00 2018-03-11T18:55:26+01:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1728-voto-estero-un-imbroglio-in-scala-industriale-porta-pd-a-italiachiamaitalia-anomalie-nei-voti-usei Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p><img class="caption" title="on. fabio porta" src="images/porta.png" alt="" align="left" />Voto all’estero, “un imbroglio in scala industriale”. Sono parole pronunciate da Fabio Porta, uno che il meccanismo elettorale con cui votano gli italiani nel mondo lo conosce molto bene.<br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Deputato Pd, alle Politiche 2018 si è candidato al Senato nella ripartizione estera Sud America, ma questa volta non ce l’ha fatta a conquistare il seggio in Parlamento. Peccato, Porta – comunque la si pensi – è uno valido.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Perché l’onorevole parla di “imbroglio” colossale quando si riferisce al voto dei nostri connazionali residenti oltre confine? Andiamo per gradi.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Alcuni giorni fa il deputato ha annunciato di avere presentato un esposto, come Pd, alla Corte d’Appello. Risulterebbero, a suo dire, “oggettive anomalie” in diversi seggi appartenenti alla circoscrizione consolare di Buenos Aires, Argentina.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Nel comunicato stampa diffuso l’altro giorno Porta non lo dice, ma a colloquio con ItaliaChiamaItalia svela: “I dati anomali riscontrati riguardano i voti dell’USEI”, l’Unione Sudamericana Emigrati Italiani fondata e presieduta da Eugenio Sangregorio, imprenditore di origine calabrese che vive e lavora a Buenos Aires, ma che nei prossimi anni sarà spesso a Roma, visto che è stato eletto deputato a questo giro, dopo essersi candidato ad ogni elezione dal 2006 ad oggi.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">L’USEI in Sud America conquista anche il senatore, eletto Alessandro Cario. E anche questo fatto fa storcere il naso. Secondo quanto riferiscono a ItaliaChiamaItalia fonti argentine, infatti, Cario avrebbe fatto una campagna elettorale all’acqua di rose. Dunque, è il ragionamento di alcuni in queste ore, tutti quei voti non si spiegano. Non solo: Cario non è argentino, ma uruguayano. Di fatto, è il primo eletto all’estero uruguayano della Storia della Repubblica. In Argentina lo conoscono davvero in pochi. Ancora, l’interrogativo: da dove arrivano tutti i voti che ha preso?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">La situazione è davvero delicatissima, abbastanza ingarbugliata. Per questo abbiamo contattato l’On. Porta in persona, per approfondire ulteriormente. E lui a ItaliaChiamaItalia ha parlato di numeri che dovrebbero fare riflettere chiunque.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">On. Porta, perché dice che le “anomalie” riscontrate riguardano i voti dell’USEI? Su quali dati si basa per fare tale affermazione?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Durante lo scrutinio del voto estero a Castelnuovo di Porto ho potuto vedere con i miei occhi come in diverse sezioni i voti dell’USEI passassero da una media fisiologica del 20% fino ad arrivare all’80%, ovvero da una media di 100-150 voti in alcune sezioni – viste da me, altre me le hanno segnalate – si arriva a 600, 700, 800 voti.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">E allora?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Beh, ovviamente questo è molto strano. Da qui nasce l’esposto, che non arriva a nessuna conclusione, ma indica alla Corte d’Appello l’esistenza di alcune anomalie da verificare.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Perché definisce quella differenza di voti una “anomalia”? Magari l’USEI in alcune zone di Buenos Aires ha lavorato molto bene e ha raccolto consensi. No?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Quei numeri dimostrano comunque che qualcosa non torna, che qualcosa non è stato fatto secondo le normali logiche della votazione.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Si spieghi meglio per favore.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Beh, basta guardare i dati. Anche il risultato generale dell’USEI è altrettanto anormale, visto che passano dai 45mila voti del 2013 – di cui quasi 25mila provenienti dal Brasile grazie alle candidature di Edoardo Pollastri e Renata Bueno, e dunque al netto di quelli brasiliani in Argentina ne prese 20mila – ai 65mila di oggi, 60mila nella sola Argentina e il resto praticamente tutto in Brasile, se togliamo qualche voto avuto in Uruguay.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Anche questo mi pare un dato abnorme, è una situazione inversa a quella che successe con Juan Esteban Caselli (ex senatore PdL, ndr), passato da 60mila a 6mila voti. In quell’occasione abbiamo avuto la prova dei suoi voti inesistenti.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;"></span><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">In quanti seggi, secondo le informazioni in suo possesso, sarebbe stata registrata questa “abnorme” differenza di voti?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">In almeno una decina di seggi, tra quelli che ho potuto seguire io direttamente e quelli che mi sono stati segnalati. Ovviamente questi sono quelli che abbiamo individuato, ma mi immagino che la Corte d’Appello vorrà fare una verifica quanto meno su tutti i seggi di Buenos Aires, se non dell’Argentina intera.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Secondo lei cosa può essere successo?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Non credo che l’anomalia abbia preso vita in consolato. Dopo le denunce del passato, ministero e diplomatici sono sempre più rigidi nelle loro procedure.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Dove sarebbe il trucco, se c’è?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Per capire cosa è successo andrei a verificare tramite i database la tracciabilità del voto, ovvero se gli elettori di quelle sezioni hanno davvero ricevuto il plico elettorale e dunque espresso il proprio voto. Perché se dovesse essere verificato – e mi pare che tecnicamente la cosa sia possibile, con il codice a barre e con la cronologia della spedizione dei plichi – che qualche elettore non ha ricevuto il plico ma il suo voto risulta comunque inserito in una di quelle sezioni, questo dimostrerebbe che quel plico non è pervenuto e che probabilmente qualcuno ha votato al posto dell’elettore.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Ora che intenzioni avete?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Quando ci sono numeri di questo genere, il minimo è chiedere una verifica. Siccome ancora lo scrutinio non è stato formalmente chiuso, la Corte d’Appello si deve ancora pronunciare, per adesso non diciamo altro e aspettiamo la decisione.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">E poi?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Vedremo, saputa la decisione finale, se andare avanti per altre strade.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Quali decisioni potrebbe prendere la Corte?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Ribadisco che al momento non esiste alcuna indagine, solo una segnalazione alla Corte d’Appello, che potrà decidere che è tutto regolare, potrà decidere l’annullamento del voto in una ripartizione o in tutta la circoscrizione estero, o altre misure, magari solo semplici osservazioni o contestazioni. Per questo dico che non bisogna far altro che aspettare la deliberazione finale della Corte. A seconda di ciò che deciderà, non escludo che si debba percorrere la strada della denuncia penale. E poi non dimentichiamoci che ci sarà la giunta per le elezioni di Camera e Senato, che ha l’ultima parola per convalidare le elezioni di deputati e senatori.</span><br /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Perché sta facendo tutto questo?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Nell’interesse di un voto estero sempre più a rischio credo sia opportuno far venire alla luce le diverse anomalie con l’obiettivo di individuare correttivi che mettano in sicurezza il voto dei nostri connazionali. Questo diventa sempre più un obbligo morale, per noi che ci occupiamo di italiani nel mondo.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Non fate la battaglia come Pd per un seggio in più?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Niente affatto. Lo facciamo per denunciare un fatto che secondo noi va verificato. Poi, chiaro, tutto ciò ci dovrebbe portare anche a individuare correttivi per mettere in sicurezza il voto estero una volta per tutte.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Dal 2006, da quando esiste il voto degli italiani nel mondo, denunce ci sono sempre state. E’ sempre finito tutto a tarallucci e vino. Perché questa volta dovrebbe essere diverso?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">E’ vero, l’atteggiamento istintivo sarebbe quello di dire “va beh, cose del genere sono sempre successe, non è mai cambiato nulla”. La situazione politica in generale è cambiata. Non è più la prima volta, nemmeno la seconda, quando qualcuno poteva dire “stiamo collaudando” il sistema. Ormai abbiamo votato quattro volte, senza contare i referendum. L’opinione pubblica è molto più sensibilizzata dagli articoli dei giornali, dai servizi in tv. In generale c’è un atteggiamento di discredito rispetto al voto estero.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">C’è il rischio che qualcuno voglia buttare via il bambino con l’acqua sporca?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Secondo me se non si interviene si rischia. Anche perché partiti come M5S e Lega, che definiamo vincitori di queste elezioni, non hanno mai nascosto i propri dubbi sul voto estero e su questo sistema elettorale. Bisognerebbe intervenire se si vuole difendere il voto estero, se no il rischio è che qualcuno arrivi e dica che non ci sono correttivi che tengano, che il voto estero va abolito. Non credo si possa continuare a lungo così, abbiamo visto che gli episodi si moltiplicano invece di diminuire. Se oltre al costo per lo Stato del voto estero c’è anche l’imbroglio in scala industriale, sarebbe bene fare qualcosa e farlo presto, lo dico nel nostro interesse di italiani all’estero.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">ItaliaChiamaItalia ha provato, senza successo, a raggiungere telefonicamente i vertici dell’USEI, in Argentina, per ascoltare e riportare la loro versione. Contiamo di poterlo fare presto.</span></p></div> <div class="feed-description"><p><img class="caption" title="on. fabio porta" src="images/porta.png" alt="" align="left" />Voto all’estero, “un imbroglio in scala industriale”. Sono parole pronunciate da Fabio Porta, uno che il meccanismo elettorale con cui votano gli italiani nel mondo lo conosce molto bene.<br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Deputato Pd, alle Politiche 2018 si è candidato al Senato nella ripartizione estera Sud America, ma questa volta non ce l’ha fatta a conquistare il seggio in Parlamento. Peccato, Porta – comunque la si pensi – è uno valido.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Perché l’onorevole parla di “imbroglio” colossale quando si riferisce al voto dei nostri connazionali residenti oltre confine? Andiamo per gradi.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Alcuni giorni fa il deputato ha annunciato di avere presentato un esposto, come Pd, alla Corte d’Appello. Risulterebbero, a suo dire, “oggettive anomalie” in diversi seggi appartenenti alla circoscrizione consolare di Buenos Aires, Argentina.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Nel comunicato stampa diffuso l’altro giorno Porta non lo dice, ma a colloquio con ItaliaChiamaItalia svela: “I dati anomali riscontrati riguardano i voti dell’USEI”, l’Unione Sudamericana Emigrati Italiani fondata e presieduta da Eugenio Sangregorio, imprenditore di origine calabrese che vive e lavora a Buenos Aires, ma che nei prossimi anni sarà spesso a Roma, visto che è stato eletto deputato a questo giro, dopo essersi candidato ad ogni elezione dal 2006 ad oggi.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">L’USEI in Sud America conquista anche il senatore, eletto Alessandro Cario. E anche questo fatto fa storcere il naso. Secondo quanto riferiscono a ItaliaChiamaItalia fonti argentine, infatti, Cario avrebbe fatto una campagna elettorale all’acqua di rose. Dunque, è il ragionamento di alcuni in queste ore, tutti quei voti non si spiegano. Non solo: Cario non è argentino, ma uruguayano. Di fatto, è il primo eletto all’estero uruguayano della Storia della Repubblica. In Argentina lo conoscono davvero in pochi. Ancora, l’interrogativo: da dove arrivano tutti i voti che ha preso?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">La situazione è davvero delicatissima, abbastanza ingarbugliata. Per questo abbiamo contattato l’On. Porta in persona, per approfondire ulteriormente. E lui a ItaliaChiamaItalia ha parlato di numeri che dovrebbero fare riflettere chiunque.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">On. Porta, perché dice che le “anomalie” riscontrate riguardano i voti dell’USEI? Su quali dati si basa per fare tale affermazione?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Durante lo scrutinio del voto estero a Castelnuovo di Porto ho potuto vedere con i miei occhi come in diverse sezioni i voti dell’USEI passassero da una media fisiologica del 20% fino ad arrivare all’80%, ovvero da una media di 100-150 voti in alcune sezioni – viste da me, altre me le hanno segnalate – si arriva a 600, 700, 800 voti.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">E allora?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Beh, ovviamente questo è molto strano. Da qui nasce l’esposto, che non arriva a nessuna conclusione, ma indica alla Corte d’Appello l’esistenza di alcune anomalie da verificare.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Perché definisce quella differenza di voti una “anomalia”? Magari l’USEI in alcune zone di Buenos Aires ha lavorato molto bene e ha raccolto consensi. No?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Quei numeri dimostrano comunque che qualcosa non torna, che qualcosa non è stato fatto secondo le normali logiche della votazione.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Si spieghi meglio per favore.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Beh, basta guardare i dati. Anche il risultato generale dell’USEI è altrettanto anormale, visto che passano dai 45mila voti del 2013 – di cui quasi 25mila provenienti dal Brasile grazie alle candidature di Edoardo Pollastri e Renata Bueno, e dunque al netto di quelli brasiliani in Argentina ne prese 20mila – ai 65mila di oggi, 60mila nella sola Argentina e il resto praticamente tutto in Brasile, se togliamo qualche voto avuto in Uruguay.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Anche questo mi pare un dato abnorme, è una situazione inversa a quella che successe con Juan Esteban Caselli (ex senatore PdL, ndr), passato da 60mila a 6mila voti. In quell’occasione abbiamo avuto la prova dei suoi voti inesistenti.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;"></span><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">In quanti seggi, secondo le informazioni in suo possesso, sarebbe stata registrata questa “abnorme” differenza di voti?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">In almeno una decina di seggi, tra quelli che ho potuto seguire io direttamente e quelli che mi sono stati segnalati. Ovviamente questi sono quelli che abbiamo individuato, ma mi immagino che la Corte d’Appello vorrà fare una verifica quanto meno su tutti i seggi di Buenos Aires, se non dell’Argentina intera.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Secondo lei cosa può essere successo?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Non credo che l’anomalia abbia preso vita in consolato. Dopo le denunce del passato, ministero e diplomatici sono sempre più rigidi nelle loro procedure.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Dove sarebbe il trucco, se c’è?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Per capire cosa è successo andrei a verificare tramite i database la tracciabilità del voto, ovvero se gli elettori di quelle sezioni hanno davvero ricevuto il plico elettorale e dunque espresso il proprio voto. Perché se dovesse essere verificato – e mi pare che tecnicamente la cosa sia possibile, con il codice a barre e con la cronologia della spedizione dei plichi – che qualche elettore non ha ricevuto il plico ma il suo voto risulta comunque inserito in una di quelle sezioni, questo dimostrerebbe che quel plico non è pervenuto e che probabilmente qualcuno ha votato al posto dell’elettore.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Ora che intenzioni avete?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Quando ci sono numeri di questo genere, il minimo è chiedere una verifica. Siccome ancora lo scrutinio non è stato formalmente chiuso, la Corte d’Appello si deve ancora pronunciare, per adesso non diciamo altro e aspettiamo la decisione.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">E poi?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Vedremo, saputa la decisione finale, se andare avanti per altre strade.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Quali decisioni potrebbe prendere la Corte?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Ribadisco che al momento non esiste alcuna indagine, solo una segnalazione alla Corte d’Appello, che potrà decidere che è tutto regolare, potrà decidere l’annullamento del voto in una ripartizione o in tutta la circoscrizione estero, o altre misure, magari solo semplici osservazioni o contestazioni. Per questo dico che non bisogna far altro che aspettare la deliberazione finale della Corte. A seconda di ciò che deciderà, non escludo che si debba percorrere la strada della denuncia penale. E poi non dimentichiamoci che ci sarà la giunta per le elezioni di Camera e Senato, che ha l’ultima parola per convalidare le elezioni di deputati e senatori.</span><br /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Perché sta facendo tutto questo?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Nell’interesse di un voto estero sempre più a rischio credo sia opportuno far venire alla luce le diverse anomalie con l’obiettivo di individuare correttivi che mettano in sicurezza il voto dei nostri connazionali. Questo diventa sempre più un obbligo morale, per noi che ci occupiamo di italiani nel mondo.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Non fate la battaglia come Pd per un seggio in più?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Niente affatto. Lo facciamo per denunciare un fatto che secondo noi va verificato. Poi, chiaro, tutto ciò ci dovrebbe portare anche a individuare correttivi per mettere in sicurezza il voto estero una volta per tutte.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">Dal 2006, da quando esiste il voto degli italiani nel mondo, denunce ci sono sempre state. E’ sempre finito tutto a tarallucci e vino. Perché questa volta dovrebbe essere diverso?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">E’ vero, l’atteggiamento istintivo sarebbe quello di dire “va beh, cose del genere sono sempre successe, non è mai cambiato nulla”. La situazione politica in generale è cambiata. Non è più la prima volta, nemmeno la seconda, quando qualcuno poteva dire “stiamo collaudando” il sistema. Ormai abbiamo votato quattro volte, senza contare i referendum. L’opinione pubblica è molto più sensibilizzata dagli articoli dei giornali, dai servizi in tv. In generale c’è un atteggiamento di discredito rispetto al voto estero.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;">C’è il rischio che qualcuno voglia buttare via il bambino con l’acqua sporca?</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Secondo me se non si interviene si rischia. Anche perché partiti come M5S e Lega, che definiamo vincitori di queste elezioni, non hanno mai nascosto i propri dubbi sul voto estero e su questo sistema elettorale. Bisognerebbe intervenire se si vuole difendere il voto estero, se no il rischio è che qualcuno arrivi e dica che non ci sono correttivi che tengano, che il voto estero va abolito. Non credo si possa continuare a lungo così, abbiamo visto che gli episodi si moltiplicano invece di diminuire. Se oltre al costo per lo Stato del voto estero c’è anche l’imbroglio in scala industriale, sarebbe bene fare qualcosa e farlo presto, lo dico nel nostro interesse di italiani all’estero.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /> <span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">ItaliaChiamaItalia ha provato, senza successo, a raggiungere telefonicamente i vertici dell’USEI, in Argentina, per ascoltare e riportare la loro versione. Contiamo di poterlo fare presto.</span></p></div> La neo eletta Senatrice Francesca Alderisi ringrazia Tremaglia 2018-03-06T16:28:15+01:00 2018-03-06T16:28:15+01:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1727-la-neo-eletta-senatrice-francesca-alderisi-ringrazia-tremaglia Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p><img src="images/senald.png" alt="" align="left" />"Questo risultato rappresenta per me la conseguenza di un lungo cammino costruito negli anni, passo dopo passo, sia in televisione attraverso i programmi "Sportello Italia" e “Cara Francesca” sia attraverso tantissimi incontri con le comunità italiane nel mondo in cui ho approfondito le tante tematiche di loro interesse. Ho lavorato con il cuore da sempre, anche quando il Senato non era nemmeno nei miei pensieri e con lo stesso cuore mi impegnerò a rappresentare i nostri connazionali che vogliono mantenere vivo e reale il contatto con l’Italia.”<br /> Con queste parole, Francesca Alderisi, storica conduttrice di Rai Italia, commenta il risultato elettorale che l’ha portata a conquistare il seggio al Senato con 10.994 preferenze, nella coalizione di centrodestra,&nbsp; Circoscrizione Estero, Ripartizione America Settentrionale e Centrale.<br /> "Sono profondamente commossa nell’avere l’ennesima conferma di quanto sia ancora forte il legame che mi unisce ai tantissimi italiani e discendenti nel mondo che per anni mi hanno seguito con affetto. Per me&nbsp; più che fare promesse che poi non potrò mantenere, è importante dare voce in Parlamento a chi vive lontano dall'Italia. Tra le molte richieste ed esigenze dei nostri connazionali oltreoceano, l’ottenimento della cittadinanza ha un significato particolarmente importante poichè rappresenta un segno d’identità. Chi è nato italiano deve essere riconosciuto tale e di questo ne farò una battaglia personale. In queste ore sono in tantissimi a congratularsi ed augurarmi buon lavoro. Da parte mia un ringraziamento ai vertici di Forza Italia, in particolare al Sen.Vittorio Pessina, Responsabile Nazionale del dipartimento italiani all'estero di FI, al Sen. Lucio Malan che ha particolarmente creduto in questa mia candidatura, all’Onorevole Fucsia Nissoli con la quale ho condiviso la campagna elettorale ed alla quale vanno le mie più sincere congratulazioni per avere riconfermato con successo la sua nomina alla Camera dei Deputati ed a Pasquale Paparella, Coordinatore Nazionale Canada, che ha sostenuto la nostra candidatura. Un ringraziamento speciale a Massimo Magliaro, Direttore storico di Rai International che nell’anno 2000 mi ha dato la possibilità di entrare a fare parte di un importante progetto editoriale dedicato ai nostri connazionali. La mia vittoria è quella di un gruppo di lavoro che ha capito quanto siano speciali gli italiani nel mondo. Non posso non rivolgere un affettuoso pensiero al Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia, più volte intervistato e che in questi anni ha rappresentato per me una guida spirituale importante.”<br /> Francesca Alderisi conclude il suo messaggio citando una frase detta dallo stesso Ministro Tremaglia durante una delle tante conferenze da lui organizzate “Onoriamo uomini e donne che vivono e lavorano all'estero e che rappresentano un patrimonio di inestimabile valore, una ricchezza che abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare sempre nel nome dell'italianità.”</p></div> <div class="feed-description"><p><img src="images/senald.png" alt="" align="left" />"Questo risultato rappresenta per me la conseguenza di un lungo cammino costruito negli anni, passo dopo passo, sia in televisione attraverso i programmi "Sportello Italia" e “Cara Francesca” sia attraverso tantissimi incontri con le comunità italiane nel mondo in cui ho approfondito le tante tematiche di loro interesse. Ho lavorato con il cuore da sempre, anche quando il Senato non era nemmeno nei miei pensieri e con lo stesso cuore mi impegnerò a rappresentare i nostri connazionali che vogliono mantenere vivo e reale il contatto con l’Italia.”<br /> Con queste parole, Francesca Alderisi, storica conduttrice di Rai Italia, commenta il risultato elettorale che l’ha portata a conquistare il seggio al Senato con 10.994 preferenze, nella coalizione di centrodestra,&nbsp; Circoscrizione Estero, Ripartizione America Settentrionale e Centrale.<br /> "Sono profondamente commossa nell’avere l’ennesima conferma di quanto sia ancora forte il legame che mi unisce ai tantissimi italiani e discendenti nel mondo che per anni mi hanno seguito con affetto. Per me&nbsp; più che fare promesse che poi non potrò mantenere, è importante dare voce in Parlamento a chi vive lontano dall'Italia. Tra le molte richieste ed esigenze dei nostri connazionali oltreoceano, l’ottenimento della cittadinanza ha un significato particolarmente importante poichè rappresenta un segno d’identità. Chi è nato italiano deve essere riconosciuto tale e di questo ne farò una battaglia personale. In queste ore sono in tantissimi a congratularsi ed augurarmi buon lavoro. Da parte mia un ringraziamento ai vertici di Forza Italia, in particolare al Sen.Vittorio Pessina, Responsabile Nazionale del dipartimento italiani all'estero di FI, al Sen. Lucio Malan che ha particolarmente creduto in questa mia candidatura, all’Onorevole Fucsia Nissoli con la quale ho condiviso la campagna elettorale ed alla quale vanno le mie più sincere congratulazioni per avere riconfermato con successo la sua nomina alla Camera dei Deputati ed a Pasquale Paparella, Coordinatore Nazionale Canada, che ha sostenuto la nostra candidatura. Un ringraziamento speciale a Massimo Magliaro, Direttore storico di Rai International che nell’anno 2000 mi ha dato la possibilità di entrare a fare parte di un importante progetto editoriale dedicato ai nostri connazionali. La mia vittoria è quella di un gruppo di lavoro che ha capito quanto siano speciali gli italiani nel mondo. Non posso non rivolgere un affettuoso pensiero al Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia, più volte intervistato e che in questi anni ha rappresentato per me una guida spirituale importante.”<br /> Francesca Alderisi conclude il suo messaggio citando una frase detta dallo stesso Ministro Tremaglia durante una delle tante conferenze da lui organizzate “Onoriamo uomini e donne che vivono e lavorano all'estero e che rappresentano un patrimonio di inestimabile valore, una ricchezza che abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare sempre nel nome dell'italianità.”</p></div> VOTO ALL’ESTERO: I RISULTATI 2018-03-05T11:18:17+01:00 2018-03-05T11:18:17+01:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1726-voto-all-estero-i-risultati Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p><img src="images/votoest.png" alt="" align="left" />Dai primi risultati e parziali la situazione sembra essere la seguente:<br /> <br /> <strong>EUROPA</strong><br /> In Europa vince il PD e dovrebbe eleggere 1 senatore (Laura GARAVINI) e 2 deputati (Massimo UNGARO e Alessio TACCONI)&nbsp;&nbsp; <br /> Il centrodestra dovrebbe avere 1 Senatore, Raffaele FANTETTI di FI e 1 deputato, il capolista Simone BILLI della Lega..&nbsp;<br /> 1 deputato al M5S (Elisa SIRAGUSA) e 1 a +Europa (Alessandro FUSACCHIA)<br /> <br /> <strong>NORD AMERICA</strong><br /> Vince il centrodestra ed elegge 1 senatore (Francesca ALDERISI) e 1 deputato (Fucsia NISSOLI)<br /> Segue il PD che elegge 1 deputato (Francesca LA MARCA)<br /> Da rimarcare che tutti i parlamentari (2 senatori e 2 deputati) sono donne.<br /> <br /> <strong>SUD AMERICA</strong><br /> Vince il MAIE, che elegge 1 senatore (Ricardo MERLO) ed 1 deputato (Mario BORGHESE), entrambi riconfermati<br /> Segue USEI che elegge 1 senatore (Adriano CARIO) e 1 deputato (Eugenio SANGREGORIO)<br /> Al PD va 1 deputato (Emilio BECCHI)&nbsp; ed 1 deputato al centrodestra (Luis Roberto DI SAN MARTINO LORENZATO DI IVREA)<br /> <br /> <strong>ASIA, AFRICA, OCEANIA</strong><br /> Il PD si aggiudica il senatore (il riconfermato&nbsp; Francesco GIACOBBE) ed il deputato (Nicola Carè)<br /> <br /> Se i risultati finali rimarranno questi:<br /> Su 18 parlamentari le donne sono un terzo (6)<br /> Gli eletti per la prima volta sono 13</p></div> <div class="feed-description"><p><img src="images/votoest.png" alt="" align="left" />Dai primi risultati e parziali la situazione sembra essere la seguente:<br /> <br /> <strong>EUROPA</strong><br /> In Europa vince il PD e dovrebbe eleggere 1 senatore (Laura GARAVINI) e 2 deputati (Massimo UNGARO e Alessio TACCONI)&nbsp;&nbsp; <br /> Il centrodestra dovrebbe avere 1 Senatore, Raffaele FANTETTI di FI e 1 deputato, il capolista Simone BILLI della Lega..&nbsp;<br /> 1 deputato al M5S (Elisa SIRAGUSA) e 1 a +Europa (Alessandro FUSACCHIA)<br /> <br /> <strong>NORD AMERICA</strong><br /> Vince il centrodestra ed elegge 1 senatore (Francesca ALDERISI) e 1 deputato (Fucsia NISSOLI)<br /> Segue il PD che elegge 1 deputato (Francesca LA MARCA)<br /> Da rimarcare che tutti i parlamentari (2 senatori e 2 deputati) sono donne.<br /> <br /> <strong>SUD AMERICA</strong><br /> Vince il MAIE, che elegge 1 senatore (Ricardo MERLO) ed 1 deputato (Mario BORGHESE), entrambi riconfermati<br /> Segue USEI che elegge 1 senatore (Adriano CARIO) e 1 deputato (Eugenio SANGREGORIO)<br /> Al PD va 1 deputato (Emilio BECCHI)&nbsp; ed 1 deputato al centrodestra (Luis Roberto DI SAN MARTINO LORENZATO DI IVREA)<br /> <br /> <strong>ASIA, AFRICA, OCEANIA</strong><br /> Il PD si aggiudica il senatore (il riconfermato&nbsp; Francesco GIACOBBE) ed il deputato (Nicola Carè)<br /> <br /> Se i risultati finali rimarranno questi:<br /> Su 18 parlamentari le donne sono un terzo (6)<br /> Gli eletti per la prima volta sono 13</p></div> Voto all’estero: Il grande inciucio 2018-02-28T17:06:12+01:00 2018-02-28T17:06:12+01:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1725-voto-all-estero-il-grande-inciucio Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/amatulli.png" alt="" align="left" />E’ opinione diffusa che dalle urne non uscirà una maggioranza di governo omogenea e che quindi se ne metterà in piedi una eterogenea col famoso inciucio Berlusconi-Renzi.<br /> All’estero dove, come si sa, si vota prima, prima è arrivato l’inciucio, anzi l’inciucione perché è addirittura fra tutto il centrodestra unito (Lista Salvini-Berlusconi-Meloni) e Liberi e Uguali.<br /> In Sud Africa i rappresentanti del centrodestra e dell’estrema sinistra fanno appelli alla comunità per il voto ad Antonio Amatulli (Liberi e Uguali) alla Camera dei Deputati e Salvatore Cristaudi (Salvini-Berlusconi-Meloni) al Senato.<br /> Se a Roma i partiti di riferimento non reagiscono, c’è da pensare che “chi tace acconsente”.</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/amatulli.png" alt="" align="left" />E’ opinione diffusa che dalle urne non uscirà una maggioranza di governo omogenea e che quindi se ne metterà in piedi una eterogenea col famoso inciucio Berlusconi-Renzi.<br /> All’estero dove, come si sa, si vota prima, prima è arrivato l’inciucio, anzi l’inciucione perché è addirittura fra tutto il centrodestra unito (Lista Salvini-Berlusconi-Meloni) e Liberi e Uguali.<br /> In Sud Africa i rappresentanti del centrodestra e dell’estrema sinistra fanno appelli alla comunità per il voto ad Antonio Amatulli (Liberi e Uguali) alla Camera dei Deputati e Salvatore Cristaudi (Salvini-Berlusconi-Meloni) al Senato.<br /> Se a Roma i partiti di riferimento non reagiscono, c’è da pensare che “chi tace acconsente”.</p></div>