Notizie <subtitle type="text"></subtitle> <link rel="alternate" type="text/html" href="http://lnx.litaliano.it"/> <id>http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo</id> <updated>2018-01-17T05:24:25+01:00</updated> <generator uri="http://joomla.org" version="2.5">Joomla! - Open Source Content Management</generator> <link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo?format=feed&type=atom"/> <entry> <title>Ecco la prima lista candidata in Sud America 2017-12-20T12:32:44+01:00 2017-12-20T12:32:44+01:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1717-ecco-la-prima-lista-candidata-in-sud-america Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000; font-size: 10pt;"><strong><img src="images/unital.png" alt="" align="left" />L'Avv. Fabio Cantarelli, imprenditore nel settore dell'allevamento residente in Paraguay, ha annunciato oggi che presenterà&nbsp; la lista UNITAL, alle prossime elezioni politiche nella ripartizione&nbsp; America Meridionale.</strong></span><br /> <br /> Il Presidente di <span style="font-weight: bold;">UNITAL</span> (<span style="font-weight: bold;">Unione Tricolore America Latina</span>) correrà, quindi, con una lista, come lui stesso ha annunciato: <span style="font-style: italic;">"fatta di persone che provengono dall’associazionismo di volontariato&nbsp; radicato in Sudamerica, esponenti delle istituzioni italiane - come il Comites e personalità legate al territorio. Noi in UNITAL non crediamo più nella partitocrazia romana e lotteremo per entrare in Parlamento per difendere davvero gli interessi della comunità italiana residente in Sudamerica. Abbiamo già visto come in tre legislature, tranne qualche eccezione, la maggioranza degli eletti all’ estero si sono occupati di lotte intestine dei partiti Italiani votando ogni provvedimento in accordo con le indicazioni dei gruppi parlamentari. I risultati sono stati scarsi o nulli:noi vogliamo cambiare questa storia. Solo l’autonomia delle nostre decisioni ci farà pesare in Italia per far capire ai governi che gli italiani all’ estero esistono. Noi siamo una opportunità per l’Italia e dobbiamo essere&nbsp; trattati come cittadini di serie&nbsp;&nbsp; A"&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>ha dichiarato Cantarelli.</p></div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000; font-size: 10pt;"><strong><img src="images/unital.png" alt="" align="left" />L'Avv. Fabio Cantarelli, imprenditore nel settore dell'allevamento residente in Paraguay, ha annunciato oggi che presenterà&nbsp; la lista UNITAL, alle prossime elezioni politiche nella ripartizione&nbsp; America Meridionale.</strong></span><br /> <br /> Il Presidente di <span style="font-weight: bold;">UNITAL</span> (<span style="font-weight: bold;">Unione Tricolore America Latina</span>) correrà, quindi, con una lista, come lui stesso ha annunciato: <span style="font-style: italic;">"fatta di persone che provengono dall’associazionismo di volontariato&nbsp; radicato in Sudamerica, esponenti delle istituzioni italiane - come il Comites e personalità legate al territorio. Noi in UNITAL non crediamo più nella partitocrazia romana e lotteremo per entrare in Parlamento per difendere davvero gli interessi della comunità italiana residente in Sudamerica. Abbiamo già visto come in tre legislature, tranne qualche eccezione, la maggioranza degli eletti all’ estero si sono occupati di lotte intestine dei partiti Italiani votando ogni provvedimento in accordo con le indicazioni dei gruppi parlamentari. I risultati sono stati scarsi o nulli:noi vogliamo cambiare questa storia. Solo l’autonomia delle nostre decisioni ci farà pesare in Italia per far capire ai governi che gli italiani all’ estero esistono. Noi siamo una opportunità per l’Italia e dobbiamo essere&nbsp; trattati come cittadini di serie&nbsp;&nbsp; A"&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>ha dichiarato Cantarelli.</p></div> Sconfitti i quattro dell'apocalisse 2017-11-29T17:53:32+01:00 2017-11-29T17:53:32+01:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1715-sconfitti-i-quattro-dell-apocalisse Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/quattro1.png" alt="" align="left" />Nella scia della volontà di privilegiare l'accesso alla cittadinanza italiana da parte degli immigrati con lo ius soli a scapito dei richiedenti iure sanguinis, quattro senatori della maggioranza governativa si erano inventati la <span style="font-style: italic;">"cittadinanza ad ostacoli"</span> per i discendenti degli emigrati italiani: aumentatre da 300 a 400 euro l'odiosa tassa sulle domande di cittadinanza e porre un limite per il riconoscimento di questo diritto per i discendenti di italiani alla seconda generazione. <br /> I quattro dell'apocalisse sono:<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Claudio Micheloni</span>, PD<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Renato Turano</span>, PD<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Francesco Giacobbe</span>, PD<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Aldo Di Biagio</span>, Nuovo Centro Destra di Alfano.<br /> Da subito si dichiaravano assolutamente contrari:<br /> Il Sen.<span style="font-weight: bold;"> Fausto Longo</span>, socialista eletto nella lista del PD <br /> e soprattutto il Sen. <span style="font-weight: bold;">Claudio Zin</span> (MAIE), che si è immediatamente attivato ed ha portato al Presidente della Commissione Bilancio, Sen. <span style="font-weight: bold;">Giorgio Tonini</span>, le 6.000 firme raccolte in poche ore fra gli italiani all'estero. Si innescava così un'opera di dissuasione che, dopo tutta una nottata di trattative, verso le 5 meno un quarto del mattino, portava il capo dei quattro dell'apocalisse, il Sen. Micheloni, ad arrendersi e ritirare i suoi due emendamenti alla legge di bilancio 2018.<br /> Al Sen. Zin sarà venuto in mente il Bollettino della Vittoria del generale Diaz: <span style="font-style: italic;">"I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza"</span>.&nbsp; In effetti i quattro nemici degli italiani nel mondo si ritrovano con una davvero brutta figura alla vigilia delle elezioni. Faremo in modo che gli elettori non dimentichino e castighino.</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/quattro1.png" alt="" align="left" />Nella scia della volontà di privilegiare l'accesso alla cittadinanza italiana da parte degli immigrati con lo ius soli a scapito dei richiedenti iure sanguinis, quattro senatori della maggioranza governativa si erano inventati la <span style="font-style: italic;">"cittadinanza ad ostacoli"</span> per i discendenti degli emigrati italiani: aumentatre da 300 a 400 euro l'odiosa tassa sulle domande di cittadinanza e porre un limite per il riconoscimento di questo diritto per i discendenti di italiani alla seconda generazione. <br /> I quattro dell'apocalisse sono:<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Claudio Micheloni</span>, PD<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Renato Turano</span>, PD<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Francesco Giacobbe</span>, PD<br /> Sen. <span style="font-weight: bold;">Aldo Di Biagio</span>, Nuovo Centro Destra di Alfano.<br /> Da subito si dichiaravano assolutamente contrari:<br /> Il Sen.<span style="font-weight: bold;"> Fausto Longo</span>, socialista eletto nella lista del PD <br /> e soprattutto il Sen. <span style="font-weight: bold;">Claudio Zin</span> (MAIE), che si è immediatamente attivato ed ha portato al Presidente della Commissione Bilancio, Sen. <span style="font-weight: bold;">Giorgio Tonini</span>, le 6.000 firme raccolte in poche ore fra gli italiani all'estero. Si innescava così un'opera di dissuasione che, dopo tutta una nottata di trattative, verso le 5 meno un quarto del mattino, portava il capo dei quattro dell'apocalisse, il Sen. Micheloni, ad arrendersi e ritirare i suoi due emendamenti alla legge di bilancio 2018.<br /> Al Sen. Zin sarà venuto in mente il Bollettino della Vittoria del generale Diaz: <span style="font-style: italic;">"I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza"</span>.&nbsp; In effetti i quattro nemici degli italiani nel mondo si ritrovano con una davvero brutta figura alla vigilia delle elezioni. Faremo in modo che gli elettori non dimentichino e castighino.</p></div> SMEMORANDA 2017-11-26T21:23:12+01:00 2017-11-26T21:23:12+01:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1713-smemoranda Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><img class="caption" title="antonio bruzzese" src="images/bruzzese-a.png" alt="" align="left" />ANTONIO BRUZZESE</strong></span>* - La campagna elettorale incalza. Si ripetono liturgie, bugie , promesse che non potranno essere mantenute.<br /> Centinaia gli emendamenti “mance” alla Legge di Stabilità.<br /> <span style="font-weight: bold;">Nel voto all’ estero è quasi certo il ripetersi di azioni truffaldine arcinote e documentate</span>. Acquisto di schede da votare, stampa di migliaia di buste in “privato”, anche con colori leggermente diversi, così come la grammatura difforme dall’ originale. Avvenne esattamente così nel 2006, 2008 e 2013. <br /> Votarono in ogni tornata non più di un milione e duecentomila residenti all’estero. Le schede “libere” ammontano a 3 milioni e mezzo. Esse vengono pagate, raccolte e in molti casi votate per conto di elettori che non ricevono la scheda. <br /> Spero che tali fenomeni delinquenziali siano corretti. E’ una delle condizioni della nostra inaffidabilità, ragione per cui nei rapporti internazionali non contiamo nulla. L’inaffidabilità riguarda anche gli italiani all’estero Essi dovrebbero opporsi ad assecondare le pratiche svolte dai vari faccendieri, salvo non lamentarsi di non avere credibilità e considerazione.<br /> Spero che si corra ai ripari altrimenti il diritto del voto all’estero non ha molto senso.<br /> Si finge di non sapere, visto che i 18 parlamentari della circoscrizione estero, rappresentano un buon bottino per il potere politico. Conquistare e usare. Il&nbsp; merito non interessa. <span style="font-weight: bold;">Gli stessi parlamentari, elettti già dal 2006 sono i maggiori responsabili dello scadimento del valore del voto</span>. Hanno votato di tutto con un arretramento costante riguardo a diritti conquistati già dalla fine degli anni 90. Nel merito, il bilancio dopo 11 anni è assai deludente. Non si avverte nessun segno di difesa per gli italiani all’estero. Nel tempo si sono persi vari pezzi: cultura, lingua , diritti sociali, un susseguirsi di tagli con dei veri e propri paradossi.<br /> Se un italiano vuole rientrare in Patria ed è in una condizione di povertà, deve soggiornare almeno 10 anni prima&nbsp; di accedere all’assegno sociale. Egoismi, errori si notano ogni giorno. Segnalo il caso dell’ ex ambasciatore del Messico con un guadagno - si dice - di 19 mila euro al mese, un milione di euro all’anno per le lussuose sedi dell’Ambasciata, ma che ha lasciato morire di stenti un connazionale anziano e malato che aveva chiesto 350 euro di prestito per rientrare in Italia.<br /> <span style="font-weight: bold;">Gli immigrati sono trattati meglio anche senza lavorare</span>. I parlamentari non hanno fatto un fiato rispetto alla discussione sulla revisione della reversibilità. Sarebbe un colpo durissimo in particolare alle donne e un impulso ad un aumento della povertà.<br /> OGGI, in Italia&nbsp; i poveri sono 9 milioni di cui 5 in povertà totale. Nulla sui conti silenti - almeno 20 anni di contributi-un mese in meno e non hai diritto a nulla, i contributi versati totalmente persi. I parlamentari all’estero hanno sempre votato tutti i peggioramenti compreso l’allungamento dell ‘età pensionabile.<br /> <span style="font-weight: bold;">Tanti ordini del giorno, interrogazioni, chiacchiere- fatti nessuno</span>. Oggi promettono l’aumento delle pensioni all’estero. Una pagliacciata che prevede anche il ponte sullo stretto di Messina che compare ad ogni tornata elettorale.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> Il voto dovrebbe essere espresso solo nei Consolati, Ambasciate, Istituti di Cultura, Comites , scuole e Istituzioni locali. Basta con questa truffa .<br /> A mio parere dovrebbe essere negata la terza candidatura. I risultati sono estremamente negativi. <span style="font-weight: bold;">La possibilità di candidare residenti in Italia è un errore ma nel contesto generale è una “pagliuzza”</span> .<br /> <span style="color: #ff0000;">I<span style="font-weight: bold;">n queste settimane ritorna la discussione su un ipotetico accordo tra Maeci e Patronari.</span></span><br /> Sia i Patronati che il Min. Esteri ( Maeci&nbsp; sotto segretario Mario Giro) e autorevoli parlamentari sostengono un ampliamento dei servizi da parte del Patronato.<br /> Ricordo che con l’On. Tremaglia – anno 2000 - elaborammo un documento dopo che l’ufficio giuridico del Min. Esteri fornì il suo parere. <span style="font-weight: bold;">Nessuna illusione di poter svolgere&nbsp; servizi consolari che la legge non permette</span>. Meno male ! Immagino documenti e servizi delicati in mano a faccendieri o ai Patronati non all’altezza sul piano professionale. Non è il loro mestiere. Il Maeci vedo che non ha memoria. Il documento in questione recita:<br /> Legge 30 marzo 2001 n. 152 art. 11. Enti di Patronato. Attività di supporto alle Autorità diplomatico Consolari.<br /> Il documento venne protocollato il&nbsp; 2 ottobre 2002 è firmato dal vice Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie Stefano Ronca.<br /> La prima parte si occupa di come non creare confusione e illusioni, ruoli e prerogative<br /> La seconda, elenca i possibili ambiti di collaborazione con i Patronati, segnalati dagli uffici Consolari all’estero, e i prevede 15 punti oggetto della possibile collaborazione.<br /> Dall’assistenza giudiziaria a quella carceraria fino alla materia passaporti dove si potrà solo aiutare gli utenti in una forma limitata per il reperimento della documentazione comunque concordata con gli uffici consolari. <br /> In<span style="font-size: 12pt; background-color: #ffff00;"> <a style="font-weight: bold;" href="patronati.pdf"><span style="background-color: #ffff00;">allegato</span></a></span> il documento in questione.<br /> Il problema vero è che i Consolati&nbsp; sono stati ridotti all’osso. Solo grazie alla volontà e capacità dei dipendenti si riesce comunque ad avere un buon livello di servizi. <br /> L’idea illusoria di surrogare i Consolati con i Patronati è una pura provocazione<br /> Per gli smemorati ricordo che il Senato ha condotto una indagine sui patronati all’estero- circa 3 anni, costi elevati- le conclusioni sono da codice penale. <br /> L’on. Micheloni disse di avere delle “bombe” nel cassetto , forse si trattava di quelle fritte con lo zucchero.<br /> Il dubbio fu : tutto alla procura o commissione di inchiesta ? Naturalmente ne l’una ne l’altra. <br /> Come se non bastasse osservo nelle legge finanziaria un emendamento che dovrebbe dare più soldi ai Patronati.<br /> Un colpo di testa. Dalle bombe al premio. Si pensa alle candidature da riproporre. Io ti do e tu mi dai. In questo contesto è stato ritirato l’emendamento per 50 assunzioni al Min. Esteri. E’ solo per migliorare la capacità del Maeci ma non porta voti.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> Prego prendere nota&nbsp; che nell’attività all’estero si ruba più di prima, sedi e funzionari inesistenti, punteggi gonfiati, clonazione delle pratiche, le stesse&nbsp; in italia e all’estero. Delittuoso è il compito del Min. del Lavoro. I controlli non si fanno più e l’uccellino ci dice che l’attività ispettiva viene in parte appaltata a az. Privata che non fa i controlli, visto che costano. Anche se si incassa poco- meglio non spendere.<br /> <span style="font-weight: bold;">Scomparsa la questione dei pensionati truffati a Zurigo nell’ufficio Inca</span>. Perche’ non si è approfondita la ragione per cui chi materialmente ha truffato i pensionati aveva accesso agli armadi e ai&nbsp; timbri del Consolato di Zurigo ? Quando saranno risarciti i pensionati ? La conduzione dell’Inca non all’altezza di un sindacato come la Cgil.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> Ricordo di essere firmatario di un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. Preciso che più volte ho&nbsp; presentato proposte di riforma del Patronato, con l’intento di salvaguardare l’Istituzione Patronato ma non la sua immoralità dilagante.<br /> Il Maeci dovrebbe fare i conti con le conclusioni della Commissione di indagine del Senato senza farsi confondere con operazioni equivo dentro una campagna elettorale tra le peggiori della nostra storia <br /> <span style="font-style: italic;">*Pres. Insieme Argentina - Pres. Onorario Circolo Pertini Rosario</span></p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><img class="caption" title="antonio bruzzese" src="images/bruzzese-a.png" alt="" align="left" />ANTONIO BRUZZESE</strong></span>* - La campagna elettorale incalza. Si ripetono liturgie, bugie , promesse che non potranno essere mantenute.<br /> Centinaia gli emendamenti “mance” alla Legge di Stabilità.<br /> <span style="font-weight: bold;">Nel voto all’ estero è quasi certo il ripetersi di azioni truffaldine arcinote e documentate</span>. Acquisto di schede da votare, stampa di migliaia di buste in “privato”, anche con colori leggermente diversi, così come la grammatura difforme dall’ originale. Avvenne esattamente così nel 2006, 2008 e 2013. <br /> Votarono in ogni tornata non più di un milione e duecentomila residenti all’estero. Le schede “libere” ammontano a 3 milioni e mezzo. Esse vengono pagate, raccolte e in molti casi votate per conto di elettori che non ricevono la scheda. <br /> Spero che tali fenomeni delinquenziali siano corretti. E’ una delle condizioni della nostra inaffidabilità, ragione per cui nei rapporti internazionali non contiamo nulla. L’inaffidabilità riguarda anche gli italiani all’estero Essi dovrebbero opporsi ad assecondare le pratiche svolte dai vari faccendieri, salvo non lamentarsi di non avere credibilità e considerazione.<br /> Spero che si corra ai ripari altrimenti il diritto del voto all’estero non ha molto senso.<br /> Si finge di non sapere, visto che i 18 parlamentari della circoscrizione estero, rappresentano un buon bottino per il potere politico. Conquistare e usare. Il&nbsp; merito non interessa. <span style="font-weight: bold;">Gli stessi parlamentari, elettti già dal 2006 sono i maggiori responsabili dello scadimento del valore del voto</span>. Hanno votato di tutto con un arretramento costante riguardo a diritti conquistati già dalla fine degli anni 90. Nel merito, il bilancio dopo 11 anni è assai deludente. Non si avverte nessun segno di difesa per gli italiani all’estero. Nel tempo si sono persi vari pezzi: cultura, lingua , diritti sociali, un susseguirsi di tagli con dei veri e propri paradossi.<br /> Se un italiano vuole rientrare in Patria ed è in una condizione di povertà, deve soggiornare almeno 10 anni prima&nbsp; di accedere all’assegno sociale. Egoismi, errori si notano ogni giorno. Segnalo il caso dell’ ex ambasciatore del Messico con un guadagno - si dice - di 19 mila euro al mese, un milione di euro all’anno per le lussuose sedi dell’Ambasciata, ma che ha lasciato morire di stenti un connazionale anziano e malato che aveva chiesto 350 euro di prestito per rientrare in Italia.<br /> <span style="font-weight: bold;">Gli immigrati sono trattati meglio anche senza lavorare</span>. I parlamentari non hanno fatto un fiato rispetto alla discussione sulla revisione della reversibilità. Sarebbe un colpo durissimo in particolare alle donne e un impulso ad un aumento della povertà.<br /> OGGI, in Italia&nbsp; i poveri sono 9 milioni di cui 5 in povertà totale. Nulla sui conti silenti - almeno 20 anni di contributi-un mese in meno e non hai diritto a nulla, i contributi versati totalmente persi. I parlamentari all’estero hanno sempre votato tutti i peggioramenti compreso l’allungamento dell ‘età pensionabile.<br /> <span style="font-weight: bold;">Tanti ordini del giorno, interrogazioni, chiacchiere- fatti nessuno</span>. Oggi promettono l’aumento delle pensioni all’estero. Una pagliacciata che prevede anche il ponte sullo stretto di Messina che compare ad ogni tornata elettorale.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> Il voto dovrebbe essere espresso solo nei Consolati, Ambasciate, Istituti di Cultura, Comites , scuole e Istituzioni locali. Basta con questa truffa .<br /> A mio parere dovrebbe essere negata la terza candidatura. I risultati sono estremamente negativi. <span style="font-weight: bold;">La possibilità di candidare residenti in Italia è un errore ma nel contesto generale è una “pagliuzza”</span> .<br /> <span style="color: #ff0000;">I<span style="font-weight: bold;">n queste settimane ritorna la discussione su un ipotetico accordo tra Maeci e Patronari.</span></span><br /> Sia i Patronati che il Min. Esteri ( Maeci&nbsp; sotto segretario Mario Giro) e autorevoli parlamentari sostengono un ampliamento dei servizi da parte del Patronato.<br /> Ricordo che con l’On. Tremaglia – anno 2000 - elaborammo un documento dopo che l’ufficio giuridico del Min. Esteri fornì il suo parere. <span style="font-weight: bold;">Nessuna illusione di poter svolgere&nbsp; servizi consolari che la legge non permette</span>. Meno male ! Immagino documenti e servizi delicati in mano a faccendieri o ai Patronati non all’altezza sul piano professionale. Non è il loro mestiere. Il Maeci vedo che non ha memoria. Il documento in questione recita:<br /> Legge 30 marzo 2001 n. 152 art. 11. Enti di Patronato. Attività di supporto alle Autorità diplomatico Consolari.<br /> Il documento venne protocollato il&nbsp; 2 ottobre 2002 è firmato dal vice Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie Stefano Ronca.<br /> La prima parte si occupa di come non creare confusione e illusioni, ruoli e prerogative<br /> La seconda, elenca i possibili ambiti di collaborazione con i Patronati, segnalati dagli uffici Consolari all’estero, e i prevede 15 punti oggetto della possibile collaborazione.<br /> Dall’assistenza giudiziaria a quella carceraria fino alla materia passaporti dove si potrà solo aiutare gli utenti in una forma limitata per il reperimento della documentazione comunque concordata con gli uffici consolari. <br /> In<span style="font-size: 12pt; background-color: #ffff00;"> <a style="font-weight: bold;" href="patronati.pdf"><span style="background-color: #ffff00;">allegato</span></a></span> il documento in questione.<br /> Il problema vero è che i Consolati&nbsp; sono stati ridotti all’osso. Solo grazie alla volontà e capacità dei dipendenti si riesce comunque ad avere un buon livello di servizi. <br /> L’idea illusoria di surrogare i Consolati con i Patronati è una pura provocazione<br /> Per gli smemorati ricordo che il Senato ha condotto una indagine sui patronati all’estero- circa 3 anni, costi elevati- le conclusioni sono da codice penale. <br /> L’on. Micheloni disse di avere delle “bombe” nel cassetto , forse si trattava di quelle fritte con lo zucchero.<br /> Il dubbio fu : tutto alla procura o commissione di inchiesta ? Naturalmente ne l’una ne l’altra. <br /> Come se non bastasse osservo nelle legge finanziaria un emendamento che dovrebbe dare più soldi ai Patronati.<br /> Un colpo di testa. Dalle bombe al premio. Si pensa alle candidature da riproporre. Io ti do e tu mi dai. In questo contesto è stato ritirato l’emendamento per 50 assunzioni al Min. Esteri. E’ solo per migliorare la capacità del Maeci ma non porta voti.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> Prego prendere nota&nbsp; che nell’attività all’estero si ruba più di prima, sedi e funzionari inesistenti, punteggi gonfiati, clonazione delle pratiche, le stesse&nbsp; in italia e all’estero. Delittuoso è il compito del Min. del Lavoro. I controlli non si fanno più e l’uccellino ci dice che l’attività ispettiva viene in parte appaltata a az. Privata che non fa i controlli, visto che costano. Anche se si incassa poco- meglio non spendere.<br /> <span style="font-weight: bold;">Scomparsa la questione dei pensionati truffati a Zurigo nell’ufficio Inca</span>. Perche’ non si è approfondita la ragione per cui chi materialmente ha truffato i pensionati aveva accesso agli armadi e ai&nbsp; timbri del Consolato di Zurigo ? Quando saranno risarciti i pensionati ? La conduzione dell’Inca non all’altezza di un sindacato come la Cgil.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> Ricordo di essere firmatario di un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. Preciso che più volte ho&nbsp; presentato proposte di riforma del Patronato, con l’intento di salvaguardare l’Istituzione Patronato ma non la sua immoralità dilagante.<br /> Il Maeci dovrebbe fare i conti con le conclusioni della Commissione di indagine del Senato senza farsi confondere con operazioni equivo dentro una campagna elettorale tra le peggiori della nostra storia <br /> <span style="font-style: italic;">*Pres. Insieme Argentina - Pres. Onorario Circolo Pertini Rosario</span></p></div> Personaggi italiani in Europa: Anna Mastrogiacomo 2017-11-03T14:10:32+01:00 2017-11-03T14:10:32+01:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1708-personaggi-italiani-in-europa-anna-mastrogiacomo Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold; color: #0000ff;"><img src="images/mastrogia.png" alt="" align="left" />MASSIMO MASTROLONARDO </span>- Puntualmente, all’ avvicinarsi delle elezioni, si parla di Italiani all’ estero. Quanti sono, cosa fanno, se ritornano in Italia.<br /> Negli ultimi anni c’è una nuova emigrazione di “cervelli in fuga”, di giovani in cerca di una nuova patria e di una nuova fortuna. Ma gli italiani all’ estero sono tantissimi e ben inseriti nel tessuto sociale dei vari Paesi che li hanno adottati.<br /> Oggi parleremo con il Cavaliere Anna Mastrogiacomo, in Germania da circa 25 anni. Andata via da Napoli, sua terra natale, per inseguire un amore prima un sogno poi.<br /> Anna Mastrogiacomo si è dedicata da sempre anima e corpo all’ Italia che emigra e soprattutto all’ Italia che risiede in Germania<br /> Moltissime sono state le attività e i progetti da lei promossi attraverso le Missioni, le diverse associazione e enti locali.<br /> In prima linea negli ambienti che contano, per difendere il Made in Italy, spesso contraffatto, valorizzando gli italiani oltre confine, promozionando&nbsp; lingua , cultura , arte e tradizioni e promuovendo il dialogo tra le istituzioni italiane e quelle locali nell’ambito dell’integrazione.<br /> Anna Mastrogiacomo è stata insignita a gennaio 2017 del titolo onorifico di Cavaliere&nbsp; “Al Merito della Repubblica Italiana”&nbsp; conferita dal Presidente della Repubblica &nbsp;avendo avuto il privilegio di farsi conoscere a livello Nazionale(Italia) ed &nbsp;Internazionale.<br /> Impegnata da sempre anche politicamente, viene eletta come consigliere nel direttivo locale&nbsp; del partito tedesco&nbsp; CDU , &nbsp;nel 2013&nbsp; il presidente del MAIE on. Ricardo Merlo la nomina Coordinatrice della Germania;&nbsp;&nbsp;prima Vicecoordinatrice &nbsp;e poi Coordinatrice del MAIE Europa. &nbsp;Anna Mastrogiacomo come detto, vive a Stoccarda &nbsp;ideatrice di eventi culturali che coinvolgono la comunità italiana e realtà ed autorità in Europa &nbsp;che &nbsp;favoriscono&nbsp; una maggiore vicinanza degli usi e costumi delle Nazioni “ospitanti” nel reciproco rispetto.</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold; color: #0000ff;"><img src="images/mastrogia.png" alt="" align="left" />MASSIMO MASTROLONARDO </span>- Puntualmente, all’ avvicinarsi delle elezioni, si parla di Italiani all’ estero. Quanti sono, cosa fanno, se ritornano in Italia.<br /> Negli ultimi anni c’è una nuova emigrazione di “cervelli in fuga”, di giovani in cerca di una nuova patria e di una nuova fortuna. Ma gli italiani all’ estero sono tantissimi e ben inseriti nel tessuto sociale dei vari Paesi che li hanno adottati.<br /> Oggi parleremo con il Cavaliere Anna Mastrogiacomo, in Germania da circa 25 anni. Andata via da Napoli, sua terra natale, per inseguire un amore prima un sogno poi.<br /> Anna Mastrogiacomo si è dedicata da sempre anima e corpo all’ Italia che emigra e soprattutto all’ Italia che risiede in Germania<br /> Moltissime sono state le attività e i progetti da lei promossi attraverso le Missioni, le diverse associazione e enti locali.<br /> In prima linea negli ambienti che contano, per difendere il Made in Italy, spesso contraffatto, valorizzando gli italiani oltre confine, promozionando&nbsp; lingua , cultura , arte e tradizioni e promuovendo il dialogo tra le istituzioni italiane e quelle locali nell’ambito dell’integrazione.<br /> Anna Mastrogiacomo è stata insignita a gennaio 2017 del titolo onorifico di Cavaliere&nbsp; “Al Merito della Repubblica Italiana”&nbsp; conferita dal Presidente della Repubblica &nbsp;avendo avuto il privilegio di farsi conoscere a livello Nazionale(Italia) ed &nbsp;Internazionale.<br /> Impegnata da sempre anche politicamente, viene eletta come consigliere nel direttivo locale&nbsp; del partito tedesco&nbsp; CDU , &nbsp;nel 2013&nbsp; il presidente del MAIE on. Ricardo Merlo la nomina Coordinatrice della Germania;&nbsp;&nbsp;prima Vicecoordinatrice &nbsp;e poi Coordinatrice del MAIE Europa. &nbsp;Anna Mastrogiacomo come detto, vive a Stoccarda &nbsp;ideatrice di eventi culturali che coinvolgono la comunità italiana e realtà ed autorità in Europa &nbsp;che &nbsp;favoriscono&nbsp; una maggiore vicinanza degli usi e costumi delle Nazioni “ospitanti” nel reciproco rispetto.</p></div> Un viaggio alla scoperta del mondo della nuova emigrazione 2017-10-26T09:05:54+02:00 2017-10-26T09:05:54+02:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1703-un-viaggio-alla-scoperta-del-mondo-della-nuova-emigrazione Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/9col.png" alt="" align="left" />9Colonne sta realizzando una&nbsp; web serie che porta alla scoperta del mondo dei cittadini italiani in Gran Bretagna nel dopo Brexit. “Cartoline dall’altra Italia - Italiani Brexit”, questo il nome della serie, gode del sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie.<br /> Si tratta di un viaggio alla scoperta del mondo della nuova emigrazione: riallaccia i contatti con i giovani connazionali che hanno deciso di provare un’esperienza all'estero, per voglia o per necessità, mantenendo con le loro testimonianze quel filo indivisibile che li lega all'Italia. Propone con cadenza bisettimanale una nuova videointervista, visibile sul sito 9colonne.it o sul canale Youtube di Nove Colonne e su tutto il circuito del MAECI.<br /> <a href="http://www.9colonne.it/144283/cartoline-dall-altra-italia-italiani-brexit-puntata-1#.Wenbrmi0NPY">Questa</a> la prima puntata. E <a href="http://9colonne.it/144526/cartoline-dall-altra-italia-italiani-brexit-puntata-2#.We3xEYZx1jc">questa</a> la seconda</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/9col.png" alt="" align="left" />9Colonne sta realizzando una&nbsp; web serie che porta alla scoperta del mondo dei cittadini italiani in Gran Bretagna nel dopo Brexit. “Cartoline dall’altra Italia - Italiani Brexit”, questo il nome della serie, gode del sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie.<br /> Si tratta di un viaggio alla scoperta del mondo della nuova emigrazione: riallaccia i contatti con i giovani connazionali che hanno deciso di provare un’esperienza all'estero, per voglia o per necessità, mantenendo con le loro testimonianze quel filo indivisibile che li lega all'Italia. Propone con cadenza bisettimanale una nuova videointervista, visibile sul sito 9colonne.it o sul canale Youtube di Nove Colonne e su tutto il circuito del MAECI.<br /> <a href="http://www.9colonne.it/144283/cartoline-dall-altra-italia-italiani-brexit-puntata-1#.Wenbrmi0NPY">Questa</a> la prima puntata. E <a href="http://9colonne.it/144526/cartoline-dall-altra-italia-italiani-brexit-puntata-2#.We3xEYZx1jc">questa</a> la seconda</p></div> OMAGGIO AI NOSTRI EMIGRATI IN ARGENTINA 2017-10-23T16:07:13+02:00 2017-10-23T16:07:13+02:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1701-omaggio-ai-nostri-emigrati-in-argentina Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong><em><img src="images/targa.png" alt="" align="left" />A Corvara in Val di Vara l’Ambasciatore dell’Argentina ha scoperto una targa in ricordo di tutti coloro che partirono per l’Argentina</em></strong></span><br /> <span style="color: #ff0000;"><strong>TULLIO ZEMBO</strong></span> - Tutto cominciò con un’intervista per L’ITALIANO di Gian Luigi Ferretti, fondatore ed editore del quotidiano, all’Ambasciatore a Roma della Repubblica Argentina, Tomas Ferrarri. In quell’occasione il diplomatico disse che suo bisnonno Domenico&nbsp; Ferrari era di Corvara, un paese della Val di Vara in provincia de La Spezia. <br /> E Ferretti raccontò di essere rimasto senza fiato per la sorpresa perchè: “si dà il caso che Corvara sia ad un paio di chilometri da Pignone, da cui proviene il direttore di questo giornale, Tullio Zembo, e ad una ventina di chilometri da Carrodano, dove sono nato io”.<br /> Sorpreso anch’io, da Buenos Aires inviai l’articolo al mio amico Mauro Figoli, che contattò la vicesindaco Brunella Corradi e il Sindaco Massimo Rossi del Comune di Beverino, di cui Corvara oggi è frazione.&nbsp; Con grande entusiasmo gli amministratori comunali decisero di conferire all’Ambasciatore la cittadinanza onoraria e misero in moto la procedura. <br /> <br /> Fu così che a marzo di quest’anno l’Ambasciatore Ferrari arrivò da Roma con la moglie Nhu Anh Nguyen per diventare ufficialmente cittadino onorario di Beverino alla presenza di tutte le autorità della zona, dal Prefetto al Vescovo, al Questore, ai vertici provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza al Consiglio Comunale straordinario. <br /> L’alto diplomatico fu onorato e raccontò commosso di quando, bambino, era seduto col nonno sui gradini davanti alla casa di Jaregui, il paesino vicino a Lujan circondato dalla sterminata pampa argentina e il nonno Domenico gli raccontava di suo padre, che si chiamava anch’egli Domenico, arrivato in Argentina da un paese ancora più piccolo di Jaregui che si chiamava Corvara ed era lontano lontano, in Italia. Ah, l’Italia – sospirava il nonno e guardava l’orizzonte dove terra e cielo si confondevano.<br /> <br /> Ed ecco&nbsp; l’Ambasciatore ha voluto donare alla città una targa che recita: “L’Ambasciatore della Repubblica Argentina in Italia Tomas Ferrari, oriundo di Corvara, in omaggio a tutti gli emigrati italiani in Argentina”.<br /> E ha voluto ritornare di persona, portando con sè la moglie ed&nbsp; anche il fratello che vive in Argentina per scoprirla ufficialmente.<br /> Naturalmente il Sindaco Rossi ne è stato felicissimo ed ha organizzato una bella cerimonia con bandiere italiane ed argentine, inni nazionali, autorità, bambini della scuola, reduci alpini. Corvara si è vestita da festa per accogliere il <br /> concittadino illustre, nipote di Domenico Ferrari.<br /> <br /> Insieme, Ambasciatore e sindaco, hanno piantato un albero d’ulivo per simboleggiare la continuità valoriale tra il passato ed un futuro di pace e fratellanza.<br /> Ma il clou della manifestazione è stato lo scoprimento della targa con i discorsi di Ferrari e di Rossi. Entrambi visibilmente commossi, hanno sottolineato l’importanza delle radici, dei valori trasmessi dei legami profondi tra le generazioni, le famiglie, i popoli, le culture. <br /> &nbsp;&nbsp; &nbsp;</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong><em><img src="images/targa.png" alt="" align="left" />A Corvara in Val di Vara l’Ambasciatore dell’Argentina ha scoperto una targa in ricordo di tutti coloro che partirono per l’Argentina</em></strong></span><br /> <span style="color: #ff0000;"><strong>TULLIO ZEMBO</strong></span> - Tutto cominciò con un’intervista per L’ITALIANO di Gian Luigi Ferretti, fondatore ed editore del quotidiano, all’Ambasciatore a Roma della Repubblica Argentina, Tomas Ferrarri. In quell’occasione il diplomatico disse che suo bisnonno Domenico&nbsp; Ferrari era di Corvara, un paese della Val di Vara in provincia de La Spezia. <br /> E Ferretti raccontò di essere rimasto senza fiato per la sorpresa perchè: “si dà il caso che Corvara sia ad un paio di chilometri da Pignone, da cui proviene il direttore di questo giornale, Tullio Zembo, e ad una ventina di chilometri da Carrodano, dove sono nato io”.<br /> Sorpreso anch’io, da Buenos Aires inviai l’articolo al mio amico Mauro Figoli, che contattò la vicesindaco Brunella Corradi e il Sindaco Massimo Rossi del Comune di Beverino, di cui Corvara oggi è frazione.&nbsp; Con grande entusiasmo gli amministratori comunali decisero di conferire all’Ambasciatore la cittadinanza onoraria e misero in moto la procedura. <br /> <br /> Fu così che a marzo di quest’anno l’Ambasciatore Ferrari arrivò da Roma con la moglie Nhu Anh Nguyen per diventare ufficialmente cittadino onorario di Beverino alla presenza di tutte le autorità della zona, dal Prefetto al Vescovo, al Questore, ai vertici provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza al Consiglio Comunale straordinario. <br /> L’alto diplomatico fu onorato e raccontò commosso di quando, bambino, era seduto col nonno sui gradini davanti alla casa di Jaregui, il paesino vicino a Lujan circondato dalla sterminata pampa argentina e il nonno Domenico gli raccontava di suo padre, che si chiamava anch’egli Domenico, arrivato in Argentina da un paese ancora più piccolo di Jaregui che si chiamava Corvara ed era lontano lontano, in Italia. Ah, l’Italia – sospirava il nonno e guardava l’orizzonte dove terra e cielo si confondevano.<br /> <br /> Ed ecco&nbsp; l’Ambasciatore ha voluto donare alla città una targa che recita: “L’Ambasciatore della Repubblica Argentina in Italia Tomas Ferrari, oriundo di Corvara, in omaggio a tutti gli emigrati italiani in Argentina”.<br /> E ha voluto ritornare di persona, portando con sè la moglie ed&nbsp; anche il fratello che vive in Argentina per scoprirla ufficialmente.<br /> Naturalmente il Sindaco Rossi ne è stato felicissimo ed ha organizzato una bella cerimonia con bandiere italiane ed argentine, inni nazionali, autorità, bambini della scuola, reduci alpini. Corvara si è vestita da festa per accogliere il <br /> concittadino illustre, nipote di Domenico Ferrari.<br /> <br /> Insieme, Ambasciatore e sindaco, hanno piantato un albero d’ulivo per simboleggiare la continuità valoriale tra il passato ed un futuro di pace e fratellanza.<br /> Ma il clou della manifestazione è stato lo scoprimento della targa con i discorsi di Ferrari e di Rossi. Entrambi visibilmente commossi, hanno sottolineato l’importanza delle radici, dei valori trasmessi dei legami profondi tra le generazioni, le famiglie, i popoli, le culture. <br /> &nbsp;&nbsp; &nbsp;</p></div> Il PD è contro il voto all’estero e a favore del voto agli immigrati 2017-10-12T15:48:58+02:00 2017-10-12T15:48:58+02:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1699-il-pd-e-contro-il-voto-all-estero-e-a-favore-del-voto-agli-immigrati Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img class="caption" title="sen. nicola latorre (PD)" src="images/latorre.png" alt="" align="left" />Forse potranno stupirsi coloro che non erano fra i combattenti (non molti a onore del vero) per il voto agli italiani all’estero guidati da Mirco Tremaglia.<br /> Sì, potranno stupirsi coloro che non sanno, o non ricordano (in effetti se ne parla poco), che per oltre mezzo secolo ci fu la feroce opposizione delle due maggiori forze politiche: la Democrazia Cristiana e soprattutto il Partito Comunista Italiano.<br /> Io non mi stupisco affatto nell’ascoltare oggi il senatore Nicola Latorre, esponente di primo piano del PD, che di quel PCI è l’erede, lasciarsi scappare di bocca quello che il suo partito pensa veramente del voto agli italiani all’estero.<br /> Il sen. Latorre ha detto testualmente:<br /> “Io sono contrario al voto degli italiani all’estero. Ritengo sia un errore. Avrebbero molto più diritto di voto quelli che non sono italiani ma vivono in Italia da molti anni e pagano le tasse in Italia e contribuiscono ai fondi pensione”.<br /> Forse non a caso questa affermazione viene fatta lo stesso giorno in cui alla Camera viene votata una legge elettorale che introduce la regola per cui anche un residente in Italia si può candidare nella circoscrizione Estero. <br /> L’impressione forte è che si sia ufficialmente aperta la caccia al voto degli italiani nel mondo e che molto rapidamente il PD, che su questa linea non avrà difficoltà a trovare l’assistenza di altre forze, prima fra tutti quella dei 5 stelle, riuscirà finalmente a: <br /> a)&nbsp;&nbsp; annullare il voto agli italiani all’estero, che non pagano le tasse ecc.;<br /> b)&nbsp;&nbsp; dare il dritto di voto agli immigrati.<br /> E a quel punto non servirà nulla protestare. A chi proverà a farlo verrà risposto: “D’altronde noi lo avevamo detto chiaramente. Non avete sentito le dichiarazioni del Sen. Latorre?”<br /> <video src="latorre.mp4" controls="controls" width="100%" height="240" type="video/mp4" id="latorre"></video> </p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img class="caption" title="sen. nicola latorre (PD)" src="images/latorre.png" alt="" align="left" />Forse potranno stupirsi coloro che non erano fra i combattenti (non molti a onore del vero) per il voto agli italiani all’estero guidati da Mirco Tremaglia.<br /> Sì, potranno stupirsi coloro che non sanno, o non ricordano (in effetti se ne parla poco), che per oltre mezzo secolo ci fu la feroce opposizione delle due maggiori forze politiche: la Democrazia Cristiana e soprattutto il Partito Comunista Italiano.<br /> Io non mi stupisco affatto nell’ascoltare oggi il senatore Nicola Latorre, esponente di primo piano del PD, che di quel PCI è l’erede, lasciarsi scappare di bocca quello che il suo partito pensa veramente del voto agli italiani all’estero.<br /> Il sen. Latorre ha detto testualmente:<br /> “Io sono contrario al voto degli italiani all’estero. Ritengo sia un errore. Avrebbero molto più diritto di voto quelli che non sono italiani ma vivono in Italia da molti anni e pagano le tasse in Italia e contribuiscono ai fondi pensione”.<br /> Forse non a caso questa affermazione viene fatta lo stesso giorno in cui alla Camera viene votata una legge elettorale che introduce la regola per cui anche un residente in Italia si può candidare nella circoscrizione Estero. <br /> L’impressione forte è che si sia ufficialmente aperta la caccia al voto degli italiani nel mondo e che molto rapidamente il PD, che su questa linea non avrà difficoltà a trovare l’assistenza di altre forze, prima fra tutti quella dei 5 stelle, riuscirà finalmente a: <br /> a)&nbsp;&nbsp; annullare il voto agli italiani all’estero, che non pagano le tasse ecc.;<br /> b)&nbsp;&nbsp; dare il dritto di voto agli immigrati.<br /> E a quel punto non servirà nulla protestare. A chi proverà a farlo verrà risposto: “D’altronde noi lo avevamo detto chiaramente. Non avete sentito le dichiarazioni del Sen. Latorre?”<br /> <video src="latorre.mp4" controls="controls" width="100%" height="240" type="video/mp4" id="latorre"></video> </p></div> Legge elettorale e italiani all'estero 2017-10-11T14:27:02+02:00 2017-10-11T14:27:02+02:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1696-legge-elettorale-e-italiani-all-estero Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff; font-size: 12pt;"><strong><img src="images/micheloni.png" alt="" align="left" />Il Sen. Micheloni non le manda a dire ai suoi compagni del PD</strong></span><br /> SEN. CLAUDIO MICHELONI - Non è certo cosa semplice approvare una nuova legge elettorale quando la legislatura volge al termine: gli interessi di parte, e di cortissimo respiro, trovano maggiori spazi per imporsi, nonostante la tormentata vicenda degli ultimi anni dovrebbe suggerire, se non imporre, senso di responsabilità e attenzione alla qualità della nostra democrazia. <br /> Per esprimere un giudizio complessivo sulla nuova legge preferisco attendere il suo arrivo al Senato. <br /> C'è tuttavia una novità, intervenuta dopo il passaggio in commissione alla Camera, che riguarda direttamente la circoscrizione estero, dunque i milioni di cittadini italiani residenti fuori dal Paese: <br /> "Gli elettori residenti in Italia possono essere candidati in una sola ripartizione della circoscrizione Estero; gli elettori residenti all'estero possono essere candidati solo nella ripartizione di residenza della circoscrizione Estero." <br /> Si tratta indubbiamente di un cambiamento storico: prevedere la possibilità di collocare nella circoscrizione estero candidati residenti in Italia, infatti, significa contraddire radicalmente la logica, le finalità e il significato della legge sul voto degli italiani all'estero. <br /> Nei dieci anni abbondanti che sono trascorsi dalla prima applicazione della legge, in effetti, abbiamo assistito a diversi tentativi di aggirare questa regola fondamentale: tentativi terminati con inchieste penali, quando scoperti, o avvolti nel silenzio compiacente di quanti si curano esclusivamente dei propri interessi di ceto e non dei diritti dei cittadini che pretendono di rappresentare. <br /> A chi può interessare una circoscrizione estero nella quale si possono candidare quei politici della madrepatria che non abbiano trovato collocazioni alternative? A chi, se non a quelle segreterie di partito che, non contente di continuare a sottrarsi a un diretto e limpido giudizio popolare, giungono oggi a sovvertire il senso di una norma approvata con oltre 50 anni di ritardo sul dettato costituzionale? <br /> Mi colpisce il silenzio assordante con cui tale modifica è stata accolta sin qui, con le sole eccezioni del segretario generale del CGIE Schiavone e dell'onorevole Fedi, e prima di loro del senatore Di Biagio. <br /> Mi colpisce, ma non mi stupisce, dato che nessuno aveva trovato nulla da obiettare quando, pochi mesi fa, il Partito Democratico, in occasione delle sue ultime primarie, aveva cancellato la medesima regola. Nonostante le mille assicurazioni secondo le quali si trattava di un'eccezione circoscritta, decisi di rinunciare a partecipare alle liste per le primarie, per un motivo molto semplice: non si gioca con i principi. <br /> Ritengo gravemente sbagliato trattare questa vicenda in termini politicisti, quasi fosse una questione ordinaria, da valutare come un più o un meno all'interno di una trattativa, preoccupandosi della candidabilità degli italiani all'estero in Italia, o vantando lo straordinario risultato di aver evitato una modifica ancora più estesa. Se qualcuno getta immondizia nel giardino di casa mia, cerco di impedirlo o mi consolo pensando che qualcun altro voleva trasformarlo direttamente in una discarica? <br /> L'ottusità è più pericolosa della malafede. Come si può ignorare che con questa modifica si aggiungerebbe, alle diverse delusioni degli ultimi anni, l'amarezza di una umiliazione definitiva delle ragioni storiche, morali, economiche e culturali che hanno portato all'introduzione della circoscrizione estero? <br /> È una domanda aperta, che pongo a me stesso, a chi ha parlato e soprattutto a chi tace. <br /> Spero che ciascuno di noi, rappresentanti degli italiani all'estero, trovi il coraggio e la dignità di esprimersi: il silenzio e l'ipocrisia non salveranno nessuno.</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff; font-size: 12pt;"><strong><img src="images/micheloni.png" alt="" align="left" />Il Sen. Micheloni non le manda a dire ai suoi compagni del PD</strong></span><br /> SEN. CLAUDIO MICHELONI - Non è certo cosa semplice approvare una nuova legge elettorale quando la legislatura volge al termine: gli interessi di parte, e di cortissimo respiro, trovano maggiori spazi per imporsi, nonostante la tormentata vicenda degli ultimi anni dovrebbe suggerire, se non imporre, senso di responsabilità e attenzione alla qualità della nostra democrazia. <br /> Per esprimere un giudizio complessivo sulla nuova legge preferisco attendere il suo arrivo al Senato. <br /> C'è tuttavia una novità, intervenuta dopo il passaggio in commissione alla Camera, che riguarda direttamente la circoscrizione estero, dunque i milioni di cittadini italiani residenti fuori dal Paese: <br /> "Gli elettori residenti in Italia possono essere candidati in una sola ripartizione della circoscrizione Estero; gli elettori residenti all'estero possono essere candidati solo nella ripartizione di residenza della circoscrizione Estero." <br /> Si tratta indubbiamente di un cambiamento storico: prevedere la possibilità di collocare nella circoscrizione estero candidati residenti in Italia, infatti, significa contraddire radicalmente la logica, le finalità e il significato della legge sul voto degli italiani all'estero. <br /> Nei dieci anni abbondanti che sono trascorsi dalla prima applicazione della legge, in effetti, abbiamo assistito a diversi tentativi di aggirare questa regola fondamentale: tentativi terminati con inchieste penali, quando scoperti, o avvolti nel silenzio compiacente di quanti si curano esclusivamente dei propri interessi di ceto e non dei diritti dei cittadini che pretendono di rappresentare. <br /> A chi può interessare una circoscrizione estero nella quale si possono candidare quei politici della madrepatria che non abbiano trovato collocazioni alternative? A chi, se non a quelle segreterie di partito che, non contente di continuare a sottrarsi a un diretto e limpido giudizio popolare, giungono oggi a sovvertire il senso di una norma approvata con oltre 50 anni di ritardo sul dettato costituzionale? <br /> Mi colpisce il silenzio assordante con cui tale modifica è stata accolta sin qui, con le sole eccezioni del segretario generale del CGIE Schiavone e dell'onorevole Fedi, e prima di loro del senatore Di Biagio. <br /> Mi colpisce, ma non mi stupisce, dato che nessuno aveva trovato nulla da obiettare quando, pochi mesi fa, il Partito Democratico, in occasione delle sue ultime primarie, aveva cancellato la medesima regola. Nonostante le mille assicurazioni secondo le quali si trattava di un'eccezione circoscritta, decisi di rinunciare a partecipare alle liste per le primarie, per un motivo molto semplice: non si gioca con i principi. <br /> Ritengo gravemente sbagliato trattare questa vicenda in termini politicisti, quasi fosse una questione ordinaria, da valutare come un più o un meno all'interno di una trattativa, preoccupandosi della candidabilità degli italiani all'estero in Italia, o vantando lo straordinario risultato di aver evitato una modifica ancora più estesa. Se qualcuno getta immondizia nel giardino di casa mia, cerco di impedirlo o mi consolo pensando che qualcun altro voleva trasformarlo direttamente in una discarica? <br /> L'ottusità è più pericolosa della malafede. Come si può ignorare che con questa modifica si aggiungerebbe, alle diverse delusioni degli ultimi anni, l'amarezza di una umiliazione definitiva delle ragioni storiche, morali, economiche e culturali che hanno portato all'introduzione della circoscrizione estero? <br /> È una domanda aperta, che pongo a me stesso, a chi ha parlato e soprattutto a chi tace. <br /> Spero che ciascuno di noi, rappresentanti degli italiani all'estero, trovi il coraggio e la dignità di esprimersi: il silenzio e l'ipocrisia non salveranno nessuno.</p></div> FRANCESCA ALDERISI DALLA 73° PARATA DEL COLUMBUS DAY DI NEW YORK RIVOLGE UN PENSIERO A RAI ITALIA 2017-10-11T10:54:11+02:00 2017-10-11T10:54:11+02:00 http://lnx.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/notizie-itamondo/1695-francesca-alderisi-dalla-73-parata-del-columbus-day-di-new-york-rivolge-un-pensiero-a-rai-italia Super User gianluigi.ferretti@gmail.com <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/columb.png" alt="" align="left" />Francesca Alderisi, popolare conduttrice televisiva per gli italiani nel mondo, ha partecipato alla famosa parata del Columbus Day di New York svoltasi come ogni anno il secondo lunedì di ottobre.<br /> Accolta come sempre dall’affetto di tantissimi telespettatori di Rai Italia, la conduttrice ha percorso&nbsp; la famosa Fifth Avenue insieme alla band italiana dei Rudy Valentino e i Baleras, dando vita a un vivace momento di intrattenimento musicale che si è concluso con una&nbsp; performance sul red carpet, live su Abc Channel 7.<br /> “Si è trattato di un appuntamento per me ancor più speciale poichè è la decima Parata del Columbus Day alla quale prendo parte. Un’occasione unica per potere riabbracciare moltissimi telespettatori di Rai Italia che continuano a chiedermi come mai da più di un anno non mi vedano in tv ”.<br /> Da giugno 2016 il programma “Cara Francesca” è stato chiuso e da allora Francesca Alderisi continua instancabilmente a incontrare molti nostri connazionali all’estero per mantenere sempre vivo il suo rapporto con il pubblico che la segue da moltissimi anni e accrescere la sua conoscenza in tema di emigrazione.<br /> Arrivata a Rai International nell’anno 2000, ha condotto per più di mille e duecento puntate il famoso programma di servizio “Sportello Italia” e poi per due edizioni la rubrica&nbsp; “Cara Francesca...”.<br /> “Sono molto delusa che da più di un anno l’attuale Direttore di Rai Italia, Piero Corsini, non mi abbia contattato per valutare la possibilità di un mio ritorno in tv magari con un nuovo format televisivo, alla luce dell’esperienza e grande popolarità acquisita nei tanti anni dedicati ai nostri connazionali nel mondo. Allo stesso tempo sono fiduciosa di potere instaurare nuovamente un dialogo costruttivo e creativo non appena ci sarà un cambio ai vertici di questa struttura molto importante per i nostri connazionali nel mondo e alla quale mi sento molto legata.”</p></div> <div class="feed-description"><p style="text-align: justify;"><img src="images/columb.png" alt="" align="left" />Francesca Alderisi, popolare conduttrice televisiva per gli italiani nel mondo, ha partecipato alla famosa parata del Columbus Day di New York svoltasi come ogni anno il secondo lunedì di ottobre.<br /> Accolta come sempre dall’affetto di tantissimi telespettatori di Rai Italia, la conduttrice ha percorso&nbsp; la famosa Fifth Avenue insieme alla band italiana dei Rudy Valentino e i Baleras, dando vita a un vivace momento di intrattenimento musicale che si è concluso con una&nbsp; performance sul red carpet, live su Abc Channel 7.<br /> “Si è trattato di un appuntamento per me ancor più speciale poichè è la decima Parata del Columbus Day alla quale prendo parte. Un’occasione unica per potere riabbracciare moltissimi telespettatori di Rai Italia che continuano a chiedermi come mai da più di un anno non mi vedano in tv ”.<br /> Da giugno 2016 il programma “Cara Francesca” è stato chiuso e da allora Francesca Alderisi continua instancabilmente a incontrare molti nostri connazionali all’estero per mantenere sempre vivo il suo rapporto con il pubblico che la segue da moltissimi anni e accrescere la sua conoscenza in tema di emigrazione.<br /> Arrivata a Rai International nell’anno 2000, ha condotto per più di mille e duecento puntate il famoso programma di servizio “Sportello Italia” e poi per due edizioni la rubrica&nbsp; “Cara Francesca...”.<br /> “Sono molto delusa che da più di un anno l’attuale Direttore di Rai Italia, Piero Corsini, non mi abbia contattato per valutare la possibilità di un mio ritorno in tv magari con un nuovo format televisivo, alla luce dell’esperienza e grande popolarità acquisita nei tanti anni dedicati ai nostri connazionali nel mondo. Allo stesso tempo sono fiduciosa di potere instaurare nuovamente un dialogo costruttivo e creativo non appena ci sarà un cambio ai vertici di questa struttura molto importante per i nostri connazionali nel mondo e alla quale mi sento molto legata.”</p></div>