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Ve lo racconto io l'incontro del Comites di Zurigo con le associazioni

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Marco Tommasini - Mi ritrovo in anticipo delle 19:30 dell’orario indetto dal Comites di Zurigo per la riunione nella Sala Pirandello alla Casa d’Italia di Zurigo. La puntualità non è un forte nostrano e cosi approfitto a guardarmi intorno e salutare la gente. Mi trovo bene. Si parla la mia lingua. Mi trovo tra la mia gente.

I temi dell’ incontro sono "Il futuro della rappresentanza diplomatica" e "Celebrazioni dell'80° anniversario della Casa d'Italia 8-9-10 novembre 2013. Verso le 20:00 inizia la riunione con il saluto del presidente del Comites all’ assemblea. Segue un breve riassunto sulla situazione precaria dei Comites. Ci spiega che dopo l’elezione del 2004 la legge ne prevedeva il rinnovo nel 2009. Secondo la legge 23 ottobre 2003, n.286 i componenti del Comitato restano in carica appunto per cinque anni. Il presidente prosegue dichiarando che la legge sui Comites è un’ acquisizione importante dell’ emigrazione italiana raggiunta dopo una lunga battaglia e perciò questo diritto deve essere salvaguardato con ogni mezzo. Purtroppo il governo non si ne preoccupa di osservare la legge. Le elezioni sono state rinviate una prima volta dal 2009 al 2010, poi al 2012, e ora al 2014. Il presidente chiude il discorso dicendo che il Comites di Zurigo è uno dei maggiori Comites nel mondo. Mi dico tra me e me che sarebbe stato opportuno aggiungere che sono organi di rappresentanza degli italiani all'estero nei rapporti con i consolati con i quali cooperano nella tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini italiani con particolare riguardo alla difesa dei diritti civili garantiti ai lavoratori italiani dalle disposizioni legislative vigenti nei singoli Paesi. A riguardo alla famosa truffa occorsa all’INCA di Zurigo è anche opportuno tenere presente che la legge prevede che i patronati informassero periodicamente i Comites sulle attività svolte nella propria circoscrizione. La parola è data a noi presenti. Aspetto un attimo prima di alzare la mano per non essere sgarbato verso chi ha più anni di me. Vedendo che nessuno si fa avanti chiedo la parola che il presidente del Comites mi concede: “Mi chiamo Marco Tommasini e faccio parte del CDF. Concordo che il COMITES è un’ istituzione necessaria per l’ emigrazione soprattutto per tutelare i diritti di noi cittadini all’e stero. Chiedo pero se il COMITES di Zurigo effettivamente in questi anni sia stato all’ altezza del compito ? Per potere rispondere a questa difficile domanda basta valutare il comportamento del COMITES di Zurigo nel caso della truffa INCA/ CGIL che ha coinvolto molti nostri connazionali”. “Senza volere perdere troppo tempo nei fatti trascorsi che conosciamo tutti molto bene faccio un’ unica semplice domanda al Comites. La risposta ci potrà servire nel valutare l’ utilità del nostro Comites: L’ INCA/ CGIL dopo la sentenza emessa dal supremo tribunale elvetico in favore dei malcapitati li risarcisce della pensione defraudata oppure si sottrae alla giustizia dichiarando il fallimento ?” Il presidente del Comites interrompe il silenzio instaurato alla chiusura della mia domanda. Si dichiara oltremodo contento della lodevole sentenza emessa dalla giustizia elvetica. Poi aggiunge tutta una serie di presunti interventi che il Comites di Zurigo avrebbe fatto presso vari istituti, enti e politici ma senza dare loro un nome. Conclude che purtroppo il Comites non ha mezzi né risorse per potere intervenire per i danneggiati dell’ INCA. Riprendo la parola scusandomi presso l’ assemblea che non è mia intenzione di monopolizzare la discussione ma che vorrei aggiungere che prendo atto della risposta del Comites di Zurigo di non avere i mezzi ne le risorse per assistere e tutelare noi italiani residenti a Zurigo. Malgrado nel Comites di Zurigo ci siano tra altri membri del CGIE, dirigenti di patronati e direttori di testate dell’emigrazione si dichiara impotente alla salvaguardia di noi emigranti. Ma a questo punto pare ovvia la domanda a cosa possa servire il Comites a noi italiani residenti all’estero ? Questa volte è il Vicepresidente del Comites che risponde dichiarando che non è vero che il Comites non serva a niente perché ha organizzato varie feste. Tra le tante anche una festa per gli anziani di Zurigo. La risposta molto chiara ed esauriente del Vicepresidente del Comites di Zurigo non ha più bisogno di commenti da parte mia. Rimango in silenzio ad ascoltare l’ intervento di un mio commensale che effettivamente il Comites di Zurigo non abbia fatto un granché per la comunità italiana in tutto questo tempo malgrado abbia ricevuto sussidi dall’Italia che nessuno sa dove siano finiti. L’ osservazione suscita di seguito un’ altro intervento per chiedere più trasparenza. Anche queste domande rimangono in sospeso. Poi si passa a parlare dei soliti discorsi sui corsi di lingua italiana e delle varie spaghettate da organizzare. Mi alzo e in silenzio mi congedo inoltrandomi nella cupa e misteriosa notte di Zurigo. Mi rendo conto che il mio quesito iniziale o risarcimento o fallimento INCA non ha ricevuto risposta. Il Comites di Zurigo reclama l’ osservanza della legge ma da canto suo non ritiene necessario osservarla.

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