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Last updateGio, 12 Ott 2017 5pm

Merlo (MAIE) dà inizio alla battaglia

Il 7 aprile ci saranno proteste davanti ai consolati in tutta l'Amerci Latina
Per il 7 aprile il MAIE lancia una giornata di lotta per i diritti degli italiani all'estero in tutta l'America Latina. Lo ha annunciato il Presidente del Movimento, On. Ricardo Merlo, al periodico italiano in Brasile "Insieme". L'On. Merlo spiega che sarà il primo passo di una serie di azioni che includeranno anche azioni legali collettive attualmente in fase di studio.
"Non ha importanza se di fronte ai consolati ci saranno quaranta, cinquanta o un migliaio di persone; la cosa importante è che stiamo cominciando la mobilitazione in tutta l'America Latina contro il tipo di servizio che la settima potenza mondiale sta offrendo ai cittadini,  una vergogna " - ha detto Merlo -"Vogliamo fare capire che l'attuale governo, che ha praticamente distrutto la rete consolare italiana, devecambiare rotta."
Secondo il parlamentare, funzionari e consoli sono "vittime tanto quanto noi", con le strutture che hanno non possono fare un lavoro all'altezza delle esigenze minime. Nella stessa situazione sono consoli e vice consoli onorari, agenti consolari e corrispondenti che "non hanno i mezzi per lavorare", dice Merlo.
In Brasile, si stanno organizzando manifestazioni in città come San Paolo, Curitiba, Porto Alegre, Recife e Rio de Janeiro. In Argentina a Buenos Aires, Mendoza, Rosario, Cordoba E poi in Repubblica Dominicana, in Costa Rica, in Messico, a Panama ed a Montevideo in Uruguay. In totale in 25 sedi perché "dopo quattro anni di questo governo è una vergogna, nulla è stato fatto; al contrario hanno distrutto la  rete consolare. Sarà un segnale forte questa mobilitazione, tutti nello stesso giorno"
Merlo spiega che l'obiettivo è il rafforzamento urgente della rete consolare per la dignità dei cittadini, dei diplomatici, degli agenti diplomatici e dei dipendenti, oltrechè dei consoli onorari e degli agenti consolari. "Ci fanno pagare una tassa di 300 euro [per ogni processo di riconoscimento della cittadinanza] e i servizi sono disastrosi," sottolinea il parlamentare.
Il Presidente del MAIE fa notare che stiamo parlando dell' Italia, la settima potenza mondiale, che lascia i suoi rappresentanti diplomatici in condizioni di lavoro inaccettabili: uffici aperti due o tre volte alla settimana e una rete di volontari onorari che si sacrificano finendo per tirare fuori di tasca propria i soldi per coprire le spese di base. E "i consolati sono l'immagine d'Italia all'estero", ha detto Merlo.
L'On. Merlo sottolinea poi che "uno dei paesi più colpiti è il Brasile" e fa una critica dura e aperta per quello che lui chiama un "paradosso": i tre parlamentari eletti residenti in Brasile (dei sei dal Sud America), "hanno sostenuto e continuano a sostenere incondizionatamente la politica degli ultimi governi, compreso questo. Hanno dato, e continuano a dare, il loro voto di fiducia.  Parlano, inventano... ma sono dalla parte del governo, sono il governo ".
"Sarebbe molto bello - ha osservato -  se a queste manifestazioni partecipassero anche quelli del PD perché questo è un problema che riguarda tutti; però sono il partito di governo".
"Cominciamo - spiega Merlo - con la mobilitazione. Il Maie chiama a raccolta associazioni, comitati, cittadini. "Molti di loro hanno già aderito." Anche se saranno 40, 50, 500 persone a partecipare, la cosa importante sarà il fatto politico". Sarà, come detto Merlo, la prima di una serie di azioni.
Merlo ha poi commentato le recenti decisioni della giustizia italiana che ha dato ragione alle vittime delle fila per le pratiche di cittadinanza condannando il governo italiano anche a pagare le spese. è la riprova che il diritto alla cittadinaza è chiaro e certo. Il pradosso - ha continuato - è che quel 30% dei 300 euro per le pratiche di cittadinanza, che ultimamente è stato detto che ritornerà ai consolati, in realtà finirà per finanziare il pagamento delle spese di giudizio.
Ha anche detto che il Maie sta studiando modi per garantire il diritto di cittadinanza anche attraverso azioni legali: "Stiamo studiando un'iniziativa legale. Una class action, di cui non posso ancora parlare perché è in fase di studio. Abbiamo fatto e faremo iniziative parlamentari perchè questo governo è insensibile. Anche in questo caso, un altro paradosso è che il governo che più ha colpito gli italiano-brasiliani è supportato da tutti i parlamentari eletti in Brasile. Suona come uno scherzo. Ma quando qualcuno dà il suo voto di fiducia ad un governo, vuol dire che sta accettando tutto ciò che quel governo fa ".

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