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Last updateSab, 22 Set 2018 11am

Brexit? Intanto è meglio che gli italiani si iscrivano al più presto all'AIRE

Cosa succede agli italiani se il Regno Unito esce dall'UE? Questa domanda Londra Italia, il giornale di Londra fondato e diretto da Francesco Ragni, l'ha fatta ad un’esperto inglese sulle leggi che riguardano l’UE: Adrian Berry,  alla Garden Court Chambers di Londra e chairman della ILPA (Immigration Law Practitioners’ Association) che conta mille membri, tra aziende e privati, e coinvolge mille avvocati e consulenti. Uno dei suoi ambiti specifici è proprio la libera circolazione delle persone in Europa.
Berry ha risposto che non ci sono ancora regole precise, ma che con tutta probabilità per vivere in UK un cittadino italiano avrà bisogno di un residence permit oppure di un BRP (Biometric Residence Permit).
Per chi vive già nel Regno Unito sarà un vantaggio potere dimostrare di essere iscritti all'AIRE. “Gli italiani che vivono già nel Regno Unito – spiega l’esperto – potrebbero essere suddivisi tra coloro che hanno scelto di registrare la propria residenza in un paese EU e coloro che non lo hanno fatto. Al momento entrambi hanno il diritto di vivere nel Regno Unito ma solo chi si è registrato può provarlo legalmente. In caso di Brexit questi documenti saranno utili a dimostrare che si era residenti già prima dell’ uscita dell’UK dall’Unione Europea. Tutti gli italiani, sia coloro che vivono nel Regno Unito da decenni sia chi è appena arrivato, saranno soggetti ai controlli sull’immigrazione. La legge su questo argomento sarà applicata a tutti coloro i quali non sono cittadini Britannici e si trovano sul suolo UK, sia registrati all’AIRE oppure no”
Per chi vive nel Regno Unito ma perde il lavoro: “Adesso un italiano in UK può entrare ed uscire liberamente dal mercato del lavoro. Se il Regno Unito uscisse dall’Unione Europea la situazione potrebbe essere simile a quella che vivono adesso i cittadini australiani: quindi, in caso di Brexit, se un un italiano con il permesso di lavoro perdesse la propria occupazione, avrebbe 60 giorni di tempo per trovarne un’altra o sarebbe costretto a lasciare il Regno Unito”, spiega l’esperto.
Insomma, sarà bene che chi vive e lavora già in UK si iscriva al più presto all'AIRE. Oggi, mentre il nostro Consolato a Londra, stima che gli italiani presenti in Inghilterra e Galles siano circa 600mila, gli iscritti all'AIRE sono solo 261.585,

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