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Last updateGio, 18 Gen 2018 8pm

Te lo do io il CGIE

GIAN LUIGI FERRETTI- Al termine della prima assemble plenaria del "nuovo" CGIE, vi racconto come ho vissuto questa esperienza.

IL GRANDE FRATELLO
Guardavo le facce dei neo eletti, i nuovi arrivati. All'inizio erano allegri e sorridenti, pieni di speranze. Sicuramente avevano pensato a come apportare una ventata di freschezza, di modernità, di miglioramento. Alcuni di loro si sono persino candidati per l'organigramma mettendosi a disposizione con entusiasmo.
Ahimè, hanno dovuto capire presto che il CGIE altro non è che un reality show con una "produzione" che decide tutto dietro le quinte. A pensarci bene, neanche troppo dietro le quinte: il responsabile del PD all'estero, Eugenio Marino, e il rappresentante del PD nel CGIE, Norberto Lombardi, radunavano attorno a sè capannelli di Consiglieri della loro parrocchia per dare disposizioni tassative, facevano ritirare, con le buone o con le cattive, candidati scomodi. Tutto sotto controllo, persino i presidenti, vicepresidenti e segretari delle commissioni.

L'ASSOCIAZIONISMO
Sono venuti anche da me i due della "produzione" per raccontarmi che loro avevano deciso che i partiti (io rappresento il MAIE) questa volta dovevano fare  un passo indietro a favore dell'associazionismo. "Bene", la mia risposta, "Allora eleggiamo Segretario Generale un esponente dell'associazionismo e non Michele Schiavone che è il Segretario del PD in Svizzera". La risposta è stata - con viso serio serio - che Schiavone veniva eletto non in quanto dirigente di partito bensì "per la sua storia personale nel mondo dell'emigrazione". Ho raccolto le braccia, che mi erano cadute, e mi sono allontanato sconsolato.

GLI ACCORDI
Si è vero, tutte le cariche degli altri CGIE erano state frutto di accordi fra partiti. E quindi c'è chi ha pensato che anche questa volta sia successo qualcosa di simile. Ma così non è stato.  Questa volta i partiti organizzati all'estero erano il PD e il MAIE e non c'è stato alcun accordo.
Per il MAIE è stato eletto Mariano Gazzola come Vicesegretario per l'America Latina perchè il MAIE, con i 7 consiglieri dell'Argentina e l'1 del Venezuela, ha la stragrande maggioranza in quella commissione, che peraltro ha indicato Gazzola all'unanimità, e perchè avevamo detto chiaro e forte che se si fosse fatta la porcata di impedirci di avere quel che era nostro avremmo abbandonato in massa il CGIE sbattendo la porta.
Poi è stato eletto Riccardo Pinna come membro del CdP perchè il PD non è riuscito a stoppare le velleità di due dei suoi che si sono presentati spaccando così in due i voti di sinistra.
Per dimostrare urbi et orbi l'inesistenza di accordi, ci ho messo la faccia candidandomi e raccogliendo esclusivamente i voti dei Consiglieri targati MAIE. Chiaro che, se accordo ci fosse stato, lo avrei fatto per me. Anzi, saputo della mia intenzione di candidarmi, la "produzione" è venuta ad intimarmi a muso duro di non farlo. Infatti l'ho fatto.

GARAVINILAND
Uno dei passaggi della liturgia prevede la passerella dei parlamentari eletti all'estero che vengono a recitare il riassunto dei loro comunicati stampa.  E finalmente arriva il momento che attendo sempre con trepidazione: l'intervento dell'On. Laura Garavini.
Io ho un sogno, quello di vivere nel mondo illustrato dalla Garavini, dove tutto è colorato, dove c'è una musica accattivante in sottofondo, dove il governo ha grande attenzione per gli italiani all'estero. Sì, voglio vivere in quel grande parco di divertimenti che è GARAVINILAND.

LO VOTO MA NON MI PIACE
Ma anche gli altri eletti del centrosinistra non scherzano. Con il massimo dell'abilità oratoria di cui sono capaci cercano di convincere gli uditori della loro ferma opposizione a tutti i provvedimenti del governo Renzi contro gli italiani nel mondo e a tutti i tagli. Dimenticano di dire che ciascuno di loro li ha votati tutti. Prima votano a favore, poi piangono.
Il peggiore di tutti è il senatore Micheloni, quello che viene a raccontare come dovrebbero essere gli organismi di rappresentanza. Sì, quegli organismi (Comites e Cgie) che ha tentato di ammazzare, ferendoli comunque gravemente, provocando, in combutta con Mantica, il ritardo di ben 5 anni del rinnovo dei Comites.

NO, TU NO
E' venuto il Ministro degli Esteri Gentiloni. E' stata un'apparizione ti tipo mariano: un discorsino di qualche minuto e via. E' venuto il sottosegretario con delega agli italiani all'estero. Quando è scattato il turno dell'unico parlamentare di opposizione, si è alzato e se ne è andato.
Non sapremo mai se è stato il compagno Schiavone a decidere di fare parlare l'On. Ricardo Merlo per ultimo oppure se è stato il compagno sottosegretario a decidere che non voleva sentire critiche. Giustamente Merlo ha rinunciato a parlare.

IL CONSIGLIERE D'ORO
Il Movimento 5 Stelle poteva indicare un suo rappresentante come Consigliere di nomina governativa. Con la mini riforma del CGIE i Consiglieri di nomina governativa non percepiscono più la diaria, vengono a titolo puramente gratuito. Ma, siccome il CGIE si fa carico del loro viaggio, il Miinistero degli Esteri si era raccomandato che partiti, associazioni e sindacati indicassero residenti a Roma o almeno in Italia, al massimo in Europa per non gravare sul già più che scarno bilancio del CGIE.
Bene, sapete cosa ha fatto il movimento nemico degli sprechi? Ha indicato tale Matteo Preabianca residente in Australia. Il suo biglietto aereo è costato 10.000 dollari!!! E ci sono state pressioni da parte dei dirigenti del M5S per fare accettare che volasse a Milano (dove evidentemente aveva cose sue personali da sbrigare) e poi viaggiasse da Milano a Roma, sempre a spese dei contribuenti. Non solo, hanno tentato anche di convincere il Ministero degli Esteri a pagargli una diaria perchè si spesasse di vitto e alloggio. Spero - ma finora non so con certezza - che il Ministero abbia resistito ai "moralizzatori, nemici di sprechi e privilegi.

IL CONSIGLIERE D'ORO E MUTO
Il Consigliere d'oro, di cui sopra, è stato anche un Consigliere muto o quasi. E' intervenurto solo nella noiosa discussione per il regolamento per cercare di spostare una virgola.
Eppure il meet-up del M5S aveva raccolto da ogni parte del mondo suggerimenti per il Preabianco, che avrebbe dovuto stupirci ed ammaliarci con proposte innovative. Peccato che i 4 punti che sono emersi dalla discussione mondiale fossero:
1. La richiesta ai vertici del movimento per un raccordo con gli attivisti all'estero. Cosa c'entri col CGIE non è dato sapere.
2. "Forte differenza tra CGIE (non votati) e COMITES (votati dei cittadini democrazia dal basso) e giusta valorizzazione dei secondi". Testuale, compreso il risparmio (questo almeno) della punteggiatura. Chi ha vogli di spiegargli che per il CGIE c'è una votazione (eccome se si vota) di secondo grado tipo quella per l'elezione del Presidfente della Repubblica?
3. "Modifica del regolamento per elezioni COMITES (eliminare la presentazione sotto un Movimento o Partito politico, ma dare la possibilità a qualunque comunità di italiani all'estero che rispetti le regole per la presentazione delle liste". Sempre testuale. Qualcuno ha voglia di consigliare loro di andarsi a leggere la legge istituriva dei Comites e capire la stupidaggine che gli è scappata?
4. "Assistenza pubblica in Italia per i residenti all'estero, ticket special er i residenti all'estero, per pagare, ma rimanere assistiti; coerentemente con le convenzioni tra gli stati)". Evvabè...

IL CONSIGLIERE D'ORO, MUTO E VINCITORE
Il meet-up del M5S all'estero conclude con un "Matteo, ti aspettiamo vincitore al tuo ritorno!".  Tranquilli, Matteo ha vinto....un bel viaggio in Italia in business class a spese nostre. Complimenti e apllausi!

LE FACCE DEI NUOVI ALLA FINE
Ho guardato le facce dei "nuovi" l'ultimo giorno. Facce stanche e sguardi tristi come di chi ha assistito alla morte dei suoi sogni e delle sue speranze.

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