Sab06232018

Last updateDom, 03 Giu 2018 10pm

Il CGIE appena nominato sarà bloccato per molti mesi?

Espletata la pratica della firma del Presidente del Consiglio sui decreti di nomina dei Consiglieri di nomina governativa, sarebbe finalmente tutto pronto per la convocazione della prima Assemblea Plenaria. Però potrebbe verificarsi una situazione simile a quella del 2004 quando, l’Epasa (ente di patronato promosso dalla Cna),  presentò ricorso al Tar del Lazio, ritenendo che erano stati lesi i principi del pluralismo di rappresentanza e la rappresentatività stessa del ricorrente.
Il fatto è che, con la nomina dei 6 consiglieri di nomina governativa del CGIE designati dalla Confederazioni sindacali e i Patronati, sono stati accontentati tutti: CGIL, CISL, UIL, ACLI e MCL. Quasi tutti perché è stata esclusa l’UGL, che nella scorsa consiliatura era rappresentata da Nazzareno Mollicone. E naturalmente l’UGL non ci sta e sta facendo ricorso al TAR per essere stata sostituita dalla Confsal  ritenendo di essere “maggiormente rappresentativa sul piano nazionale”(così recita la legge istitutiva del CGIE).
Quindi se il TAR concederà la sospensiva,  proprio come nel 2004 il CGIE rimarrà bloccato per molti mesi.
Come finì allora? Che il 26 ottobre 2005 il TAR annullò il decreto di nomina dei Consiglieri di nomina governativa del 17 luglio 2004. Il CGIE rimase ibernato per quasi un anno e mezzo e il Presidente del Consiglio dovette rifare il decreto includendo la ricorrente Epasa.

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