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Last updateLun, 02 Apr 2018 11pm

Mollicone (UGL): “Boeri offensivo verso emigrati italiani”

Fuga pensionati all’estero? Dimostra che tassazione è eccessiva
“Sono senza mezzi termini offensive le considerazioni odierne del presidente dell’Inps nei confronti degli emigranti italiani, soprattutto quando Boeri si domanda perché l’Italia non smette di pagare le prestazioni non contributive”.
Lo sostiene Nazzareno Mollicone, dirigente confederale Ugl e vicepresidente della Commissione Tutela Sociale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.
Per il sindacalista “una simile penalizzazione non è solo illegale, ma inaudita. È sulla base di leggi vigenti, e non per arbitrio, che l’Inps eroga ‘integrazioni al minimo’ e ‘maggiorazioni sociali’ per gli emigrati all’estero, i quali, peraltro, hanno il diritto di partecipare alle elezioni in Italia e lo fanno nonostante la comunità degli italiani all’estero sia stata completamente abbandonata dai governi italiani”.
“Questa pervicace e rozza volontà di fare cassa sulle spalle dei pensionati – aggiunge il sindacalista – è anche la spiegazione della cosiddetta ‘fuga all’estero’ degli italiani in pensione, così come l’ha definita lo stesso Boeri: è davvero eccessivo il peso della tassazione sulla rendita pensionistica da parte del fisco italiano, il quale invece dovrebbe provvedere ad incrementare le detrazioni sulle pensioni per far fronte ai maggiori costi e disagi derivanti dall’età anziana”.
Per il sindacalista “piuttosto l’Inps dovrebbe preoccuparsi che l’importo in euro delle pensioni sia effettivamente corrisposto al pensionato, cosa che spesso non avviene, a causa delle condizioni penalizzanti del cambio applicate dalle banche locali e dalle esose commissioni richieste. Infine non bisogna dimenticare – conclude Mollicone – che tra i pensionati residenti all’estero vi sono anche persone che hanno lavorato per imprese italiane ivi operanti e che hanno quindi tutto il diritto di percepire quanto maturato”.

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