Il Presidente dell'Inps: "Basta pagare pensioni non contributive agli italiani all'estero"

Cosa ne pensano gli eletti all'estero del PD?
Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, ha un'idea brillante (si fa per dire). Nel presentare il rapporto Inps sulle pensioni all'estero ha detto:
«Perché non smettere di pagare prestazioni non contributive all’estero?».
Boeri si riferisce ai connazionali che risiedono in Paese extra UE, dove, nei 5 Paesi dove risiede la maggioranza dei pensionati (Argentina, Brasile, Australia, Usa e Canada), l’importo annuo delle integrazioni al minimo più le maggiorazioni sociali ammonta a 206,8 milioni di euro.
«Paghiamo così integrazioni al minimo e maggiorazioni sociali a persone che vivono e pagano le tasse altrove, riducendo il costo dell’assistenza sociale in questi paesi - ha fatto notare Boeri - mentre noi non abbiamo una rete di assistenza sociale di base per chi vive e paga le tasse in Italia». «Si parla spesso di contrasto alla povertà e di reddito minimo e si dice che le risorse non ci sono - ha sottolineato il presidente dell’Inps - Credo che valga la pena di riflettere su questi dati. È paradossale che non si abbiano in Italia strumenti di contrasto alla povertà e che poi si paghi l’assistenza sociale ad altri paesi, dove peraltro non è possibile esercitare controlli utilizzando strumenti quali l’Isee».
Cosa ne pensano gli eletti all'estero del PD? Possono assicurare che il Governo non seguirà il consiglio del Presidente dell'Inps?

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