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Last updateGio, 18 Gen 2018 8pm

Berlusconi porta Putin dagli italiani in Crimea

IL COMUNICATO DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA A KERCH

Lodevolissima iniziativa di Silvio Berlusconi che ha portato il premier russo Vladimir Putin ad incontrare rappresentanti dell’Associazione Italiana a Kerch, che raggruppa i discendenti dei connazionali sterminati da Stalin.
Una numerosa e laboriosa colonia di italiani, arrivati nell' Ottocento perchè chiamati a coltivare la terra, ormai perfettamente integrati subirono una tremenda deportazione nel 1942 per ordine del dittatore comunista. Migliaia morirono di stenti e di freddo durante il viaggio su carri bestiame in quello che è conosciuto come l'olocausto sconosciuto degli italiani in Crimea. (Guarda video)
I sopravvissuti finirono nella steppa del Kazakistan a - 20/30 gradi senza vestiti pesanti, senza case per ripararsi, senza legna da ardere, alla mercè dei lupi. Pochissimi, dopo la morte di Stalin, poterono ritornare a Kerch.
Putin ha promesso ai circa 300  discendenti lo status di perseguitati politici, che  permetterebbe loro di riavere le loro proprietà allora confiscate oppure un giusto indennizzo.
Molti di loro vorrebbero gli venisse riconosciuta la cittadinanza italiana, ma lo Stato italiano è sempre stato sordo alle loro richieste perchè non accompagnate dalla documentazione necessaria, inutile continuare a spiegare che quando i nonno e padri furono prelevati dalle loro case non ebbero certo il tempo di mettersi in tasca i documenti.
Lo hanno fatto presente anche in questa occasione a Berlusconi che ha promesso il suo interessamento.

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Ecco il comunicato dell'Associazione:

Una nostra delegazione guidata dalla presidente Giulia Giacchetti Boico e composta dal deportato Natale De Martino e da Vova Fedosov (famiglie Fabiano e Binetto) e Igor Fedorov (famiglia Ferri) ha avuto il grande onore di poter parlare con il presidente Vladimir Putin e con il presidente Silvio Berlusconi. Un incontro informale, in un caffè di Yalta, durante il quale abbiamo potuto parlare di noi e raccontare la nostra storia a due interlocutori così importanti che hanno mostrato una grande attenzione.
Sapete tutti che uno dei nostri principali problemi è quello del mancato riconoscimento dello status di minoranza deportata, che ci consentirebbe sia una riabilitazione davanti alla Storia – perché siamo stati vittime innocenti di una persecuzione – sia di poter beneficiare di alcuni piccoli vantaggi di carattere economico che per i nostri anziani sarebbero di grande aiuto.
Un obiettivo che abbiamo inutilmente inseguito per tanti anni, non trovando mai l’interlocutore giusto, e che ora, per impegno personale del presidente Putin, sarà presto raggiunto. Il presidente Putin ci ha infatti promesso che il decreto sulle minoranze perseguitate del 21 aprile 2014 sarà riscritto includendo anche quella italiana, che quindi verrà ufficialmente e pienamente riabilitata!
Il presidente Berlusconi ha parlato a lungo con Natale De Martino, facendosi raccontare la storia della sua deportazione e informandosi poi sulle attività dell’associazione Cerkio e sulla conoscenza della lingua italiana tra di noi.
Ai nostri illustri ospiti abbiamo regalato copia dei libri e dei cataloghi della mostra, in russo e in italiano.
Quello che ci ha colpito è stata l’atmosfera assolutamente distesa e amichevole di questo incontro, organizzato su iniziativa del presidente della Crimea Serhgiei Aksionov e del suo vice Ruslan Balbek, che ringraziamo di cuore per questa opportunità unica che ci è stata offerta e per l’amicizia e la collaborazione concreta che abbiamo sviluppato in questi ultimi giorni.

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