Sab01202018

Last updateGio, 18 Gen 2018 8pm

Successo dell'aperitivo delle donne a Londra

Grande successo per il primo aperitivo delle donne italiane di Londra che  il 21 marzo hanno occupato il secondo piano del ristorante Fratelli La Bufala di Piccadilly. La parola d’ordine  è stata networking. Il turn out di gran lunga superiore alle aspettative.
Il comitato dell’Italian British Association ha pubblicizzato l’evento attraverso i social media e il consolidato passaparola fra le associate.  La voglia di fare nuove amicizie e condividere le proprie esperienze con altre donne italiane ha fatto il resto. Questo  è stato il collante che ha unito le  presenti:  mamme, artiste, libere professioniste, esperte in vari settori medici e marketing, donne impegnate nel sociale e in politica hanno suggellato  il successo della serata.  Maria Iacuzio, presidente dell’IBAE, ha spiegato che è importante creare un punto di aggregazione per le donne. Londra  è una città molto frenetica e professionalmente over demanding ma puo’ anche generare grande solitudine. Molte donne single lavorano fino a tardi, lontane dalla rete familiare, non hanno tempo per relazioni sociali o per fare nuove amicizie.  Tante mamme sono risucchiate dal lavoro full time di madri,  senza la possibilità di tregua che il supporto familiare lasciato in Italia puo’ offrire. Esse spesso perdono di vista se stesse e non riescono a  trovare il tempo per coltivare amicizie con altre donne o per informarsi sulle tante opportunità che Londra offre.  A volte si ha bisogno di uno scambio d’opinione con chi proviene dallo stesso paese, poichè dotato di simile background culturale,  puo’ identificarsi e comprendere meglio cosa significa essere una donna italiana in Inghilterra . Vogliamo creare una urban family di supporto fra donne. Per scambi di informazioni che vanno dagli eventi per le single e le famiglie con  bambini, alle idee business, dal supporto e networking fra le numerose artiste e  i potenziali clienti alla divulgazione di alcune informazioni sul funzionamento del sistema inglese . Non sono necessari funding per organizzare eventi del genere,  si ha solo bisogno di buona volontà ed entusiamso e di agire avendo a cuore il  bene comune. A grande richiesta avremo aperitivi regolari, ogni tre o quattro mesi, in zone diverse di Londra.  Stayed tuned sulla nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/ItalianBritishAssociation
Per il nostro primo aperitivo, intanto, ringraziamo Enzo Olivieri che al modico prezzo di 10 sterline ci ha consentito di degustare degli ottimi antipasti e vino italiano.

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E' morto Padre Tassello

E' una giornata tristissima per il mondo dell'emigrazione. Alle 3 di questa mattina, all’età di 73 anni, dopo lunga malattia, è deceduto padre Graziano Tassello, missionario scalabriniano e consigliere del Cgie, Presidente della Commissione Lingua e Cultura del CGIE.
Oltre ad occuparsi della missione di lingua italiana di Allschwil e del Leimental (Basilea Campagna), Tassello teneva corsi al SIMI, un istituto di pastorale migratoria collegato all'Università Urbaniana di Roma, ed era direttore dello C.S.E.R.P.E. (Centro Studi e Ricerche per la Pastorale Emigratoria) a Basilea.
Nel 2001 gli fu conferita l’onorificenza di Grande Ufficiale dell'Ordine della Stella d'Italia (già Stella della solidarietà italiana).
L'ITALIANO piange la perdita di un grande Italiano nel Mondo e porge le sue più sentite condoglianze alla famiglia ed alla Congregazione degli Scalabriniani.

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Buona patecipazione alla riunione MAIE di Losanna verso il Congresso MAIE di Stoccarda

ANTONIO MECCA - E' stata un successo la riunione e incontro MAIE svoltasi a Lossanna presso la Casa D`Italia il 18 gennaio per la forma di apertura e dialogo con cui si é svolta e colgo l`occasione per ringraziare in primis Tino Rosano, promotore ed organizzatore principale dell`incontro stesso, aperto al pubblico, che ha puntualizzato come il MAIE per statuto sia aperto a tutti e libero da vincoli politici di appartenenza ideologica. Il MAIE é aperto a tutti coloro i quali vogliono costruire positivamente e pluralmente un percorso comune degli italiani all`estero, che guardano al bene stesso comune, senza farsi vincolare da appartenenze ideologiche. Pietro Cappelli, coordinatore di San Gallo, che oltre ad aver relazionato in modo esemplare, discorsi logici e coerenti, ci ha anche pregiati nella pausa finale, con degustazione dei suoi panettoni artigianali. Ringrazio ulteriormente la Sig.ra Grazia Tredanari, Presidente Comites. di Vaud - Friburgo per l`accoglienza che ci ha dato nella Casa d`Italia e la sua relazione molto esauriente professionalmente e concorde con i nostri intenti Ci ha auspicato che sempre piú movimenti come il nostro, associazioni e partiti, riescano a mirare gli obiettivi, come abbiamo fatto noi, con le intenzioni pluraliste e di costruttivo dialogo aperto a collaborazione con qualsiasi persona, associazione, movimento politico che opera sul territorio svizzero nella divulgazione dell`italianitá.
Tutti i partecipanti hanno contribuito molto pacificamente e soprattutto con molta democrazia al dialogo pacato e rispetoso.
Ha lasciato a bocca aperta Pietro Gianinazzi , Presidente dell'ASDLI (www.asdli.ch),  Associazione Svizzera della Lingua Italiana con sede a Berna e in ultimo, cronologicamente, ma non certo ultimo come importanza,  Luciano Claudio,  presente tra il pubblico come osservatore esterno, ha ribadito che le nostre intenzioni di dialogo democratico e confronto di idee raggiungono lo stesso scopo e obiettivo comune di tutti noi italiani emigrati. Cosa che, se permettete, ribadisco anch'io, sottolineando, come ho piú volte detto nella riunione, che è necessario perseguire lo scopo di unione fra tutti gli italiani emigrati in Svizzera al fine di  abbattere muri che non abbiamo creato noi, ma che ci sono stati imposti dalle ideologie.  La vista senza barriere ci serve per guardare ed ascoltare tutti e decidere tutti assieme quello che é giusto per noi tutti, in modo democratico. Ma soprattutto lasciamo le ideologie agli ideologi e alle persone che vogliono usare le stesse, come preghiera serale personale, prima di andare a dormire. Io personalmente se penso alle ideologie che ci hanno diviso fino ad oggi, non riesco a prendere sonni sereni. 

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I prossimi appuntamenti del MAIE Europa

Partendo da San Gallo (22 febbraio), Ginevra (12 aprile), Bruxelles (10 maggio) e poi Madrid, Zurigo, Lussemburgo, Francoforte, Lugano, Colonia ed Edimburgo
Il 25 gennaio i delegati affluiti da tutta Europa in occasione del IV Congresso del Maie Europa si lasciavano con l'impegno di organizzare una manifestazione al mese in diversi Paesi.
Ci fu chi la prese per una fanfaronata frutto dell'ubriacatura per l'impressionante bagno di folla nella città tedesca. Invece oggi il Coordinatore europeo, Gian Luigi Ferretti, che a fine settimana sarà all'Assemblea Maie di San Gallo, è in grado di comunicare le date definitive dell'incontro di Ginevra (sabato 12 aprile) e di Bruxelles (sabato 10 maggio). "Presto fisseremo le date degli altri incontri decisi a Stoccarda" - dice Ferretti riferendosi agli eventi di Madrid, Zurigo, Lussemburgo, Francoforte, Lugano, Colonia ed Edimburgo.
In un clima di generale disaffezione per la politica, in particolare modo per quanto riguarda gli italiani all'estero, è davvero impressionante che il Maie riesca ad organizzare eventi a costo zero sempre con grande partecipazione di connazionali.
"Ci stiamo espandendo su tutto il territorio con una velocità impressionante" - dichiara Ferretti - "Dovunque colti con grande entusiasmo. I nostri referenti in ogni località del Vecchio Continente ci rapportano di venire contattati quotidianamente da tanti connazionali che chiedono di aderire al Movimento Associativo Italiani all'Estero.

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Il MAIE Svizzera si prepara al Congresso del MAIE Europa di Stoccarda

Il MAIE Svizzera si sta preparando al Quarto Congresso del MAIE Europa, che avrà luogo a Stoccarda il 25 gennaio con la partecipazione di delegati da quasi tutti i Paesi Europei.
Antonio Mecca   (che a Stoccarda riceverà ufficialmente la nomina a Coordinatore di Baden assieme a Pietro Cappelli, Coordinatore di San Gallo) informa che sabato 18 gennaio ci sarà un incontro-dibattoto presso la Casa d’Italia a Losanna (Circolo italiano), al quale hanno confermato la loro presenza anche personalità svizzere vicine alla cultura italiana e alla divulgazione stessa della nostra lingua.
"In particolar modo" - dichiara Antonio Mecca  - "saremo onorati e lieti del contributo culturale che ci apporterá il Presidente Pietro Gianinazzi in carica dell'ASDLI (Associazione Svizzera della Lingua Italiana) al quale chiediamo ufficialmente di aumentare la divulgazione della lingua stessa in Svizzera tedesca e Svizzera francese in primis, dove dietro le recenti vicessitudini abbiamo piú necessitá di prima, visto che molti corsi di lingua italiana indetti dai consolati italiani, sono stati chiusi per mancanza di fondi da parte del governo italiano".

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Supercazzola felucata con scappellamento bonino

Il Ministero degli Esteri spiega (?) il perchè della chiusura dell'Ambasciata di Santo Domingo
Il Ministero degli Affari Esteri si è accorta che non aveva inserito l'Ambasciata di Santo Domingo nella lista delle chiusure presentata all'Assemblea Generale del CGIE (27-29 novembre 2013) ed ha ora provveduto a chiedere anche questo parere obbligatorio con la seguente supercazzola: "Successive riflessioni hanno indotto ad includere nel definitivo progetto approvato dai vertici politici ed amministrativi del Ministero (la chiusura di Santo Domingo, Ndr.), principalmente al fine di garantire un maggiore bilanciamento tra le diverse tipologie di Uffici all'estero interessati dai futuri provvedimenti di chiusura (Rappresentanze diplomatiche, Uffici consolari e Istituti italiani di cultura)". Sic!

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Borghese (MAIE) in visita in Israele alla comunità italiana

Nella sua fitta agenda di visite ed incontri istituzionali in Italia e all’estero, l'on Mario Borghese del MAIE - Movimento Associativo Italiani all'Estero - ha incluso anche Israele. Il deputato del MAIE si è infatti recato nei giorni scorsi a Tel Aviv e Gerusalemme dove ha incontrato, accompagnato da David Patsi (coordinatore MAIE in Israele, e Presidente della Dante Alighieri di Gerusalemme), i connazionali e le istituzioni politiche e culturali di riferimento di questo Paese.
"E' stata veramente una grande gioia poter incontrare i connazionali che sono residenti in questa terra" ha detto Borghese, "e anche qui ho potuto constatare, come in altri paesi dove mi sono recentemente recato, interesse verso il progetto del Movimento Associativo fondato da Ricardo Merlo. I connazionali che ho avuto modo di visitare mi hanno comunicato le loro aspettative e le loro preoccupazioni per il nostro Paese: ma ho anche riscontrato in loro interesse a partecipare alla vita politica italiana e far sentire la loro voce nelle nostre istituzioni. Da parte mia ho assicurato il massimo impegno del MAIE a rappresentare le loro necessità nel Parlamento, insieme all’on. Merlo e al sen. Zin".

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Il Congresso MAIE di Stoccarda: Esperienza personale

MARCO TOMMASINI - Insieme a mia figlia siamo arrivati a Stoccarda per partecipare al congresso MAIE. Ne approfittiamo per fare prima una visita alla città che accoglie il congresso. Stoccarda è la città della Mercedes e della Porsche ma anche dove è nato il filosofo Hegel. Il filosofo che con la sua dialettica scombussolo drammaticamente la storia avendo come suo discepolo nientedimeno di Carlo Marx. La casa dove è nato è stata ricostruita come lo è stata l’ intera città rasa al suolo dalle bombe della 2° Guerra mondiale.
Una città moderna. Colpito mi ha il sorriso di un ragazzo di 13-14 anni che stava spalla a spalla in riga con altri ragazzi suoi coetanei e tutti noncuranti del freddo gelido di quella giornata d’inverno a donare copie del corano. Mi avvicinai e dopo avergli spiegato che non sono musulmano ma che mi interessa leggere il corano mi sorride con una profonda sincerità che solo chi aspetta ore se non una vita per un momento d’ attenzione può dare. Mentre mi consegna il libro ammiro la sua disciplina e quella grande voglia di vivere che espandeva. Una contradizione eclatante. Simbolo di una città che dall’ aspetto freddo industriale nasconde inaspettatamente una grande umanità.
La sala del congresso era piena fino agli ultimi posti. Dopo il benvenuto da parte degli organizzatori del congresso si passa la parola ai referenti MAIE. Giustamente si appunta il paradosso che noi emigranti si continua a votare candidati di partiti nazionali che fin’ ora non hanno fatto niente per l’ emigrazione. Ci si arrabbia parecchio sulla tematica dell’ ingiustizia della tassazione IMU per gli emigranti mentre è essente per chi risiede in Italia. La partecipazione dei presenti è molto attiva e sentita. Si parla dei capannoni dove parecchi dei presenti erano ospitati durante i primi anni d’emigrazione in Germania. I capannoni erano quelli usati per i prigionieri della seconda guerra mondiale e poi furono usati per gli emigranti italiani del dopoguerra. Una Signora ci racconta di un fatto incredibile di odio razziale che suo marito ha vissuto qualche settimana prima del congresso. Era stato picchiato da naziskin e ha dovuto essere ricoverato all’ ospedale. Le autorità italiane non sono intervenute malgrado siano state più volte interpellate. Solo le autorità tedesche le hanno dato la dovuta assistenza. Mi meraviglio che di questo fatto nessun giornale italiano ne abbia parlato.
Prendo la parola e mi presento come il coordinatore MAIE di Zurigo e presidente del CDF. Spiego che mio Nonno era in quelli capannoni condannato ai lavori forzati insieme a 650'000 altri soldati italiani fatti prigionieri dalla “Wehrmacht” perché non volevano combattere per i nazisti dopo che il governo italiano era scapato dietro le linee americane. Furono abbandonati al loro destino in quei capannoni e 50'000 di loro ci lasciarono la vita sotto le vessazioni della Gestapo e delle SS. Appena dieci anni dopo la conclusione della guerra il governo italiano stipula un contratto con la Germania per inviare l’ emigrazioni proprio in quei capannoni e proprio per inviarli in mano agli industriali che maltrattarono i soldati italiani. Gli altri Stati cercarono di tenersi i propri cittadini. L’ Italia fu l’ eccezione.
Non possiamo aspettarci niente dall’ Italia. Dobbiamo arrangiarci ma possiamo farcela. Il MAIE è un’ esempio di come l’ emigrazione si è unita in Sudamerica per dare voce in capitolo agli italiani emigrati in quei posti. Lo dovremmo fare anche noi in Europa unendoci al MAIE contribuendo ad espandere questa realtà e lasciare perdere i partiti nazionali che hanno solo saputo rovinare l’ Italia.
Parlo del CDF. Il comitato costituito dai danneggiati stessi del patronato INCA/ CGIL di Zurigo che ha derubati centinaia di emigranti italiani in Svizzera dei loro risparmi di pensione vecchiaia. Nessuno che doveva dare tutela e assistenza  si è fatto avanti. Uniti si è fatto causa contro l’ INCA/ CGIL andando fino in tribunale federale che ci ha dato ragione. Ma l’ INCA/CGIL invece di risarcire si è limitata a chiudere solo i propri uffici in Svizzera. Quelli che dovevano dare tutela e assistenza sono rimasti nuovamente assenti. Noi del CDF comunque continueremo con la nostra battaglia con le proprie forze come esempio per tutti che non ci sono alternative. Lo conferma On. Merlo aggiungendo che prima di venirci a trovare a Zurigo per conoscere il caso del CDF fu minacciato pesantemente di non farlo.
Dopo altri interessanti interventi come la tutela della lingua italiana e del marchio italiano il congresso si conclude. Non restava che applaudire e congratularsi per l’ ottima organizzazione.
Durante il viaggio di ritorno continuo a discutere dell’ emigrazione con mia figlia. Vuole conoscere le esperienze dei Nonni e dell’ emigrazione italiana in generale. Si è resa conto che anche lei fa parte di questa grande realtà. Alla fine della giornata ci raggiunse il famoso aforisma di Hegel ricordandoci che la verità è l’insieme di tutto che si realizza man mano che si viene a scoprire

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Concerto di Katria Ricciarelli in Svizzera

GIUSEPPE LI PUMA - Domenica 9 febbraio alle ore 16 presso la Chiesa Parrocchiale Santa Agata di Dietikon, in Bahnhofplatz, si terrà il concerto evento di Katia Ricciarelli. La soprano sarà accompagnata dal tenore Francesco Zingariello ed al piano dal maestro Roberto Corlianò, con la partecipazione della Corale San Giuseppe di Schlieren e il Coro Italiano di Dietikon diretti da Bruno Sonetto.
Il concerto/evento è organizzato dalla Toscanelli Records in collaborazione con l' Associazione Veronesi nel Mondo e con il patrocinio del Consolato Generale di Zurigo.
Al termine del concerto l' Associazione Veronesi nel Mondo offrirà un buffet a base di prodotti tipici veronesi.
I biglietti si posssono trovare on line sul sito della Star Ticket e alla cassa la sera stessa del concerto. Il prezzo del biglietto è di 29 franchi.

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