Mar06272017

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Il Congresso MAIE di Stoccarda: Esperienza personale

MARCO TOMMASINI - Insieme a mia figlia siamo arrivati a Stoccarda per partecipare al congresso MAIE. Ne approfittiamo per fare prima una visita alla città che accoglie il congresso. Stoccarda è la città della Mercedes e della Porsche ma anche dove è nato il filosofo Hegel. Il filosofo che con la sua dialettica scombussolo drammaticamente la storia avendo come suo discepolo nientedimeno di Carlo Marx. La casa dove è nato è stata ricostruita come lo è stata l’ intera città rasa al suolo dalle bombe della 2° Guerra mondiale.
Una città moderna. Colpito mi ha il sorriso di un ragazzo di 13-14 anni che stava spalla a spalla in riga con altri ragazzi suoi coetanei e tutti noncuranti del freddo gelido di quella giornata d’inverno a donare copie del corano. Mi avvicinai e dopo avergli spiegato che non sono musulmano ma che mi interessa leggere il corano mi sorride con una profonda sincerità che solo chi aspetta ore se non una vita per un momento d’ attenzione può dare. Mentre mi consegna il libro ammiro la sua disciplina e quella grande voglia di vivere che espandeva. Una contradizione eclatante. Simbolo di una città che dall’ aspetto freddo industriale nasconde inaspettatamente una grande umanità.
La sala del congresso era piena fino agli ultimi posti. Dopo il benvenuto da parte degli organizzatori del congresso si passa la parola ai referenti MAIE. Giustamente si appunta il paradosso che noi emigranti si continua a votare candidati di partiti nazionali che fin’ ora non hanno fatto niente per l’ emigrazione. Ci si arrabbia parecchio sulla tematica dell’ ingiustizia della tassazione IMU per gli emigranti mentre è essente per chi risiede in Italia. La partecipazione dei presenti è molto attiva e sentita. Si parla dei capannoni dove parecchi dei presenti erano ospitati durante i primi anni d’emigrazione in Germania. I capannoni erano quelli usati per i prigionieri della seconda guerra mondiale e poi furono usati per gli emigranti italiani del dopoguerra. Una Signora ci racconta di un fatto incredibile di odio razziale che suo marito ha vissuto qualche settimana prima del congresso. Era stato picchiato da naziskin e ha dovuto essere ricoverato all’ ospedale. Le autorità italiane non sono intervenute malgrado siano state più volte interpellate. Solo le autorità tedesche le hanno dato la dovuta assistenza. Mi meraviglio che di questo fatto nessun giornale italiano ne abbia parlato.
Prendo la parola e mi presento come il coordinatore MAIE di Zurigo e presidente del CDF. Spiego che mio Nonno era in quelli capannoni condannato ai lavori forzati insieme a 650'000 altri soldati italiani fatti prigionieri dalla “Wehrmacht” perché non volevano combattere per i nazisti dopo che il governo italiano era scapato dietro le linee americane. Furono abbandonati al loro destino in quei capannoni e 50'000 di loro ci lasciarono la vita sotto le vessazioni della Gestapo e delle SS. Appena dieci anni dopo la conclusione della guerra il governo italiano stipula un contratto con la Germania per inviare l’ emigrazioni proprio in quei capannoni e proprio per inviarli in mano agli industriali che maltrattarono i soldati italiani. Gli altri Stati cercarono di tenersi i propri cittadini. L’ Italia fu l’ eccezione.
Non possiamo aspettarci niente dall’ Italia. Dobbiamo arrangiarci ma possiamo farcela. Il MAIE è un’ esempio di come l’ emigrazione si è unita in Sudamerica per dare voce in capitolo agli italiani emigrati in quei posti. Lo dovremmo fare anche noi in Europa unendoci al MAIE contribuendo ad espandere questa realtà e lasciare perdere i partiti nazionali che hanno solo saputo rovinare l’ Italia.
Parlo del CDF. Il comitato costituito dai danneggiati stessi del patronato INCA/ CGIL di Zurigo che ha derubati centinaia di emigranti italiani in Svizzera dei loro risparmi di pensione vecchiaia. Nessuno che doveva dare tutela e assistenza  si è fatto avanti. Uniti si è fatto causa contro l’ INCA/ CGIL andando fino in tribunale federale che ci ha dato ragione. Ma l’ INCA/CGIL invece di risarcire si è limitata a chiudere solo i propri uffici in Svizzera. Quelli che dovevano dare tutela e assistenza sono rimasti nuovamente assenti. Noi del CDF comunque continueremo con la nostra battaglia con le proprie forze come esempio per tutti che non ci sono alternative. Lo conferma On. Merlo aggiungendo che prima di venirci a trovare a Zurigo per conoscere il caso del CDF fu minacciato pesantemente di non farlo.
Dopo altri interessanti interventi come la tutela della lingua italiana e del marchio italiano il congresso si conclude. Non restava che applaudire e congratularsi per l’ ottima organizzazione.
Durante il viaggio di ritorno continuo a discutere dell’ emigrazione con mia figlia. Vuole conoscere le esperienze dei Nonni e dell’ emigrazione italiana in generale. Si è resa conto che anche lei fa parte di questa grande realtà. Alla fine della giornata ci raggiunse il famoso aforisma di Hegel ricordandoci che la verità è l’insieme di tutto che si realizza man mano che si viene a scoprire

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Buona patecipazione alla riunione MAIE di Losanna verso il Congresso MAIE di Stoccarda

ANTONIO MECCA - E' stata un successo la riunione e incontro MAIE svoltasi a Lossanna presso la Casa D`Italia il 18 gennaio per la forma di apertura e dialogo con cui si é svolta e colgo l`occasione per ringraziare in primis Tino Rosano, promotore ed organizzatore principale dell`incontro stesso, aperto al pubblico, che ha puntualizzato come il MAIE per statuto sia aperto a tutti e libero da vincoli politici di appartenenza ideologica. Il MAIE é aperto a tutti coloro i quali vogliono costruire positivamente e pluralmente un percorso comune degli italiani all`estero, che guardano al bene stesso comune, senza farsi vincolare da appartenenze ideologiche. Pietro Cappelli, coordinatore di San Gallo, che oltre ad aver relazionato in modo esemplare, discorsi logici e coerenti, ci ha anche pregiati nella pausa finale, con degustazione dei suoi panettoni artigianali. Ringrazio ulteriormente la Sig.ra Grazia Tredanari, Presidente Comites. di Vaud - Friburgo per l`accoglienza che ci ha dato nella Casa d`Italia e la sua relazione molto esauriente professionalmente e concorde con i nostri intenti Ci ha auspicato che sempre piú movimenti come il nostro, associazioni e partiti, riescano a mirare gli obiettivi, come abbiamo fatto noi, con le intenzioni pluraliste e di costruttivo dialogo aperto a collaborazione con qualsiasi persona, associazione, movimento politico che opera sul territorio svizzero nella divulgazione dell`italianitá.
Tutti i partecipanti hanno contribuito molto pacificamente e soprattutto con molta democrazia al dialogo pacato e rispetoso.
Ha lasciato a bocca aperta Pietro Gianinazzi , Presidente dell'ASDLI (www.asdli.ch),  Associazione Svizzera della Lingua Italiana con sede a Berna e in ultimo, cronologicamente, ma non certo ultimo come importanza,  Luciano Claudio,  presente tra il pubblico come osservatore esterno, ha ribadito che le nostre intenzioni di dialogo democratico e confronto di idee raggiungono lo stesso scopo e obiettivo comune di tutti noi italiani emigrati. Cosa che, se permettete, ribadisco anch'io, sottolineando, come ho piú volte detto nella riunione, che è necessario perseguire lo scopo di unione fra tutti gli italiani emigrati in Svizzera al fine di  abbattere muri che non abbiamo creato noi, ma che ci sono stati imposti dalle ideologie.  La vista senza barriere ci serve per guardare ed ascoltare tutti e decidere tutti assieme quello che é giusto per noi tutti, in modo democratico. Ma soprattutto lasciamo le ideologie agli ideologi e alle persone che vogliono usare le stesse, come preghiera serale personale, prima di andare a dormire. Io personalmente se penso alle ideologie che ci hanno diviso fino ad oggi, non riesco a prendere sonni sereni. 

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IdV: Pasquale Vittorio eletto Segretario Estero

Sabato 9 e domenica 10 si sono svolte le elezioni le elezioni del Segretario Estero dell'Italia dei Valori nell'ambito dei Congressi Regionali del partito.
Col 100% dei voti, nel senso che non sono riusciti a presentati altri candidati non avendo ottenuto le firme necessarie, è risultato eletto Vittorio Pasquale di Stoccarda, un imprenditore di successo nel mondo della ristorazione che da sempre si batte per i diritti degli italiani all'estero.

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Il MAIE Svizzera si prepara al Congresso del MAIE Europa di Stoccarda

Il MAIE Svizzera si sta preparando al Quarto Congresso del MAIE Europa, che avrà luogo a Stoccarda il 25 gennaio con la partecipazione di delegati da quasi tutti i Paesi Europei.
Antonio Mecca   (che a Stoccarda riceverà ufficialmente la nomina a Coordinatore di Baden assieme a Pietro Cappelli, Coordinatore di San Gallo) informa che sabato 18 gennaio ci sarà un incontro-dibattoto presso la Casa d’Italia a Losanna (Circolo italiano), al quale hanno confermato la loro presenza anche personalità svizzere vicine alla cultura italiana e alla divulgazione stessa della nostra lingua.
"In particolar modo" - dichiara Antonio Mecca  - "saremo onorati e lieti del contributo culturale che ci apporterá il Presidente Pietro Gianinazzi in carica dell'ASDLI (Associazione Svizzera della Lingua Italiana) al quale chiediamo ufficialmente di aumentare la divulgazione della lingua stessa in Svizzera tedesca e Svizzera francese in primis, dove dietro le recenti vicessitudini abbiamo piú necessitá di prima, visto che molti corsi di lingua italiana indetti dai consolati italiani, sono stati chiusi per mancanza di fondi da parte del governo italiano".

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Il Caso Giacchetta su Rai 3

Sample image Il CGIE, l'organismo in teoria di rappresentanza degli italiani all'estero, si rifiuta, per bocca del suo Segretario generale, di occuparsi della vicenda dei pensionati derubati della loro liquidazione dal direttore dell'INCA/CGIL nella sede dell'INCA/CGIL. Ma Marco Tommasini ed il CDF (Comitato Difesa Famiglie) non si arrendono certo. Venerdì 9 novembre del loro caso si parlerà a "Mi manda Rai Tre" su Rai 3 dalle 10 alle 11. Da non perdere.

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Borghese (MAIE) in visita in Israele alla comunità italiana

Nella sua fitta agenda di visite ed incontri istituzionali in Italia e all’estero, l'on Mario Borghese del MAIE - Movimento Associativo Italiani all'Estero - ha incluso anche Israele. Il deputato del MAIE si è infatti recato nei giorni scorsi a Tel Aviv e Gerusalemme dove ha incontrato, accompagnato da David Patsi (coordinatore MAIE in Israele, e Presidente della Dante Alighieri di Gerusalemme), i connazionali e le istituzioni politiche e culturali di riferimento di questo Paese.
"E' stata veramente una grande gioia poter incontrare i connazionali che sono residenti in questa terra" ha detto Borghese, "e anche qui ho potuto constatare, come in altri paesi dove mi sono recentemente recato, interesse verso il progetto del Movimento Associativo fondato da Ricardo Merlo. I connazionali che ho avuto modo di visitare mi hanno comunicato le loro aspettative e le loro preoccupazioni per il nostro Paese: ma ho anche riscontrato in loro interesse a partecipare alla vita politica italiana e far sentire la loro voce nelle nostre istituzioni. Da parte mia ho assicurato il massimo impegno del MAIE a rappresentare le loro necessità nel Parlamento, insieme all’on. Merlo e al sen. Zin".

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I fondi umanitari utilizzati per lo stipendio del ministro!

Così funziona in Svezia: dimissioni immediate
ANTONELLA TIOZZO LUNDIN (Svezia) - A fine settembre 2013 si é dimessa Gunilla Carlssom, ministro per la Cooperazione e lo sviluppo. Ufficialmente ha dichiarato che in accordo col capo di Stato Reifeldt, desiderava cambiare incarico dopo 7 anni allo stesso ministero. Alcune settimane dopo si é venuto a sapere che lo stipendio che percepiva veniva pagato con i soldi degli aiuti, cioé dal denaro che avrebbe dovuto andare ai poveri. Negli ultimi 4 anni il suo stipendioe quello di un collaboratore, sono stati pagati con i fondi destinati ai poveri. Ora in Svezia, molti gridano allo scandalo dicendo che il denaro raccolto per i poveri e destinato ai paesi in via di sviluppo é stato usurpato.
il giornalista Nils Resare che ha indagato sulla questione, racconta che la decisione del governo di tagliare i fondi destinati al pagamento degli stipendi del ministro risale al 2009, anche se é stato fatto in modo che nessuno se ne accorgesse! Lui spiega che lo stipendio del ministro è stato pagato normalmente e poi é stato prelevato lo stesso importo dal bilancio degli aiuti, facendolo confluire come entrata nel bilancio di stato. In 4 anni sono stati pagati per il ministro Carlsson e per il segretario di stato, oltre 20 milioni di euro, soldi sottratti dagli aiuti!
Il ministro degli esteri Carl Bildt, che ne aveva la responsabilitá amministrativa, in un’intervista disse che questa sia una normale prassi, mentre l’ecologista Bodil Ceballos, ministro dei verdi, pensa che il governo abbia sbagliato e ritiene che tutti i ministri debbano essere pagati dal governo, con una voce di spesa destinata a loro e che la voce di spesa egli aiuti non possa essere utilizzata per altro.
La conseguenza di tale comportamento alquanto furbacchione del governo di centro-destra é che ai poveri vanno meno soldi, ma che il governo invece ufficialmente dimostra di destinare delle cifre elevate. Il socialdemocretico Kenneth G Forslund é ancora piú critico per questa situazione e ribatte al ministro degli esteri Carl Bildt sottolineando che il fondo previsto epr una determinata voce dovrebbe essere usato unicamnete per tale voce, in questo caso per aiutare i poveri e gli oppressi e in questa categoria i ministri di certo non rientrano.
I fondi di aiuto sono pensati per sostenere le popolazioni dei paesi poveri con cibo, cure mediche, istruzione.  Ma negli ultimi anni, il denaro preventivato dal governo per questa voce di spesa, é stato troppo spesso utilizzato per altro come per esempio per le spese dei rifugiati politici e degli immigrati in Svezia, o per l’affitto delle ambasciate di governo nel mondo (mesi fa abbiamo assistito ad un dibattito in materia). Questo secondo Bo Forsberg dell’organizzazione per gli aiuti Diaconia, il quale non sembra sorpreso del comportamento di questo governo che prevede voci di bilancio per aiuti umanitari ma che poi la utilizza utilizza per altri costi politici che non hanno nulla a che fare con ció per cui era stato previsto. Lui pensa che questo sistema sia solo una parte di un modello che si ripeterá per nascondere spese governative che verrebbero criticate dagli altri partiti in sede di bilancio.

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Concerto di Katria Ricciarelli in Svizzera

GIUSEPPE LI PUMA - Domenica 9 febbraio alle ore 16 presso la Chiesa Parrocchiale Santa Agata di Dietikon, in Bahnhofplatz, si terrà il concerto evento di Katia Ricciarelli. La soprano sarà accompagnata dal tenore Francesco Zingariello ed al piano dal maestro Roberto Corlianò, con la partecipazione della Corale San Giuseppe di Schlieren e il Coro Italiano di Dietikon diretti da Bruno Sonetto.
Il concerto/evento è organizzato dalla Toscanelli Records in collaborazione con l' Associazione Veronesi nel Mondo e con il patrocinio del Consolato Generale di Zurigo.
Al termine del concerto l' Associazione Veronesi nel Mondo offrirà un buffet a base di prodotti tipici veronesi.
I biglietti si posssono trovare on line sul sito della Star Ticket e alla cassa la sera stessa del concerto. Il prezzo del biglietto è di 29 franchi.

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Londra: Terzo Congresso del MAIE Europa in clima di grande entusiasmo

Prossimo appuntamento a Stoccarda
"Nessun partito è in grado di radunare così tanta gente un sabato pomeriggio a Londra (ma neppure in altri luoghi d'Europa) per discutere di politica per gli italiani nel mondo"

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