Mer07182018

Last updateDom, 15 Lug 2018 10am

Ferretti sfida Di Biagio

Gian Luigi Ferretti, Coordinatore MAIE Europa ha pubblicato il seguente comunicato:
Leggo che Sen. Di Biagio avrebbe dichiarato con una buona dose di prosopopea ed arroganza: “Ho trovato molto sterili le polemiche sul contributo dei trecento euro per l’ottenimento della cittadinanza, fatte da qualcuno che probabilmente aveva poco da dire”.
Nel dargli atto di essere lui l’unico parlamentare eletto all’estero a manifestare entusiasmo per il balzello sulla cittadinanza, vorrei informarlo che ritengo tutt’altro che sterili le polemiche che ho fatto, e continuerò a fare, e che ho moltissimo da dire a proposito.
Per dimostrarglielo lo sfido ad un civile pubblico dibattito sul tema lasciando a lui la scelta del luogo e dell’ora, a meno che non ritenga poco dignitoso dibattere con chi non è parlamentare.
Rimango in fiduciosa attesa
Gian Luigi Ferretti
Coordinatore MAIE Europa

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"Gli emigranti italiani, protagonisti invisibili" a Zurigo

Il CDF (comitato Difesa Famiglie) organizza una serata dedicata a "Gli Emigranti Italiani, Protagonisti Invisibili", una storia affascinante e straordinaria di gente che dall’ Italia si è riversata in ogni parte del mondo. Uno scorrere travolgente di un’unico immenso fiume di vita. 
L'evento avrà luogo giovedì 5 Giugno 2014 alle ore 19:00 alla Casa d'Italia di Zurigo (Erismannstrasse 6)
Durante la serata si desidera rivivere alcuni momenti dell’emigrazione italiana. “Emigrazione” è per antonomasia viaggio, cambiamento e pellegrinaggio verso nuovi orizzonti. “L’Emigrazione vista dall’emigrazione stessa” questo è l’omaggio che vogliamo dare. E’ lo faremmo raccontando momenti memorabili e riportando testimonianze sull’emigrazione del nostro Paese. Tante storie dimenticate. Sacrifici finiti nell’oblio della memoria storica. Ricordare quanti hanno lasciato la propria Patria per lavorare in paesi diversi e lontani è un modo per dare loro un volto. L’esodo di massa iniziò subito dopo l’unificazione nel 1861. Sono stati 30 milioni quelli che lasciarono la terra natale allargando i confini della storia d’Italia fuori il proprio territorio. Attualmente sono oltre 80 milioni i loro discendenti che testimoniano in tutto il mondo la loro avventura.
L’emigrazione e la nascita e successiva formazione dell’Italia unita sono strettamente connesse tra di loro. L’una causa l’altra e viceversa. L’emigrazione valvola di pressione attenua la tensione sociale dell’alta disoccupazione e dei conflitti sociali dell’ industrializzazione ma è anche emorragia che toglie all’Italia linfa vitale riversandosi in paesi lontani seminando e deliberando altrove forza e coraggio alimentati ancor di più dalla necessità di potersi affermare. Coloro che emigravano erano tra i più coraggiosi e i più desiderosi di imparare e produrre. Queste qualità andarono a beneficio dei paesi d’immigrazione. L’Italia ne trasse profitto attraverso le considerevoli rimesse impregnate di sudore e sangue e le variegate esperienze acquisite e riportate in patria che aiutarono a costruire l’ Italia di oggi.
La serata sarà accompagnata da:
Antonio Prata, diplomato alla Scuola di Cinema CISA di Lugano nel 2007 realizzando il film ‘Il resto di una storia’, “diario intimo e lucido di una redenzione possibile”, che ha ricevuto numerosi consensi e premi nei festival europei, tra cui il Torino Film Festival (Menzione Speciale nel 2007), Doclisboa (Miglior cortometraggio internazionale nel 2008), Visions du Reel di Nyon (First steps nel 2008). Dal 2002 è anche direttore artistico e gestore del Cinestar, il più grande nucleo di sale cinematografiche della Svizzera italiana, con sede a Lugano. Nel 2009 quando la sua terra d’origine, l’Abruzzo, è sconvolta da un terremoto, elabora le idee per la realizzazione di “Terradentro” di cui dichiara “La nostalgia è un sentimento che a volte pesa, spesso però ci da la forza per andare avanti. Quando, per utilizzarle nel film, ho letto le lettere che i miei genitori si scrivevano negli anni 60, ho capito che la lontananza del luogo d’origine è per noi “senso di vita”, che ci permette di immaginare un posto dove vorremmo vivere, ma che non ci fa mai piantare radici. Qual’è il nostro posto, la nostra vera casa? Viviamo in uno smarrimento perenne, tra due mondi che non ci appartengono. A noi non è concesso di «restare». Noi continueremo ad arrivare e poi a ripartire.
Marina Frigerio Martina, psicoterapeuta e psicologa dell'età evolutiva. Figlia di immigrati lombardi, è nata a Lugano e vive da moltissimi anni nella Svizzera tedesca. Ha lavorato in diversi consultori famigliari italiani a Zurigo, Basilea e Soletta, e alla clinica universitaria Neuhaus di Berna. Dalla fine degli anni '70 si occupa di diritti dei migranti e interculturalità. Nel 1992 ha pubblicato Versteckte Kinder, sulla condizione dei bambini "clandestini". Nel 2004 è uscito Und es kamen Menschen, lavoro sull'integrazione della comunità italiana in Svizzera per il quale le è stato conferito il dottorato dell'Università di Zurigo. Nell’ ultima pubblicazione “Bambini Proibiti”, aperto da una dedica di Gianmaria Testa e con la prefazione appassionata di don Luigi Ciotti, Marina Frigerio Martina ripercorre la storia degli stagionali italiani e delle loro famiglie nella Svizzera tra gli anni Cinquanta e Novanta del ventesimo secolo, quando lo statuto dello stagionale impediva ai genitori di tenere con sé i propri figli e induceva molta gente a nascondere letteralmente i bambini nell'armadio o farli crescere in collegio. Bambini proibiti è un mosaico di storie di vita raccontate da ex bambini clandestini, dai loro genitori e da persone solidali che si sono battute per il diritto alla scuola e al ricongiungimento famigliare per i diritti degli immigrati.
Andrea Ermanno, Traduttore, pubblicista e docente precario di filosofia dal 1996. Ha pubblicato numerosi saggi, articoli, recensioni e interviste su specifici temi di filosofia, di politica, teologia e storia ed ha trattato diversi temi, traducendo ed elaborando indagini filologico-filosofiche sfociate in diverse critiche. È consulente delle case editrici Laterza di Roma e Suhrkamp di Francoforte ed è autore di traduzioni filosofiche. È anche presidente del Ristorante Cooperativo italiano di Zurigo, meglio noto come Coopi. Un centro culturale noto nella storia dell'antifascismo, del movimento socialista e dell'emigrazione italiana in Svizzera. Lo scopo originario era quello di offrire pasti salutari e a buon mercato agli italiani immigrati in Svizzera ma seguirono la fondazione di una libreria e di un quotidiano L'Avvenire dei Lavoratori" tuttora pubblicato sotto la direzione di Andrea Ermanno. Durante il regime fascista era l’unico foglio socialista italiano edito fuori dalla clandestinità.
Il Coopi entra subito nella storia europea a causa delle frequentazioni che riesce ad attrarre: Benito Mussolini, ancora militante socialista, vi si reca nel 1913 per pronunciare il discorso del primo maggio di fronte agli immigrati italiani, Lenin vi consuma l'ultimo pasto prima di ripartire per San Pietroburgo nel 1917, Filippo Turati, Pietro Nenni ed altri vi si legano negli anni dell'esilio, Giacomo Matteotti collabora a lungo con il giornale.
Durante la Seconda guerra mondiale, il Coopi diviene un importante centro di aggregazione dei movimenti politici antifascisti, italiani e svizzeri, oltre all'avvenire dei lavoratori, vi si pubblica anche l'Avanti!, e molti fuoriusciti italiani vi si recano per coordinarsi con gli antifascisiti svizzeri.
Nel dopoguerra il centro diviene luogo di confronto multiculturale frequentato da membri della sinistra locale ed europea, Moritz Leuenberger, presidente della confederazione e consigliere federale svizzero, ne è stato in gioventù uno degli animatori, Ezio Canonica, consigliere nazionale ticinese e sindacalista scelse il Coopi come base, negli anni '60, per guidare le sue battaglie contro la destra xenofoba di James Schwarzenbach, che propugnava leggi restrittive della libertà degli immigrati, italiani in particolare.

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Dalla moda alla gastronomia, Pietro Cappelli e Franco Taranto conducono con passione il Made in Italy all’eccellenza in Svizzera.

GEROLAMO DE PALMA (Coordinatore Maie Ticino) - Sono tanti gli italiani che all’estero, con devozione e passione, dedicano le loro energie alla salvaguardia del tricolore nel mondo ma in questi giorni, proprio in Svizzera è nata la camera della moda ticinese, parte integrante della moda svizzera che con Franco Taranto, presidente della Camera della Moda Svizzera veste di eleganza e raffinatezza le pagine di riviste e giornali elvetici.
La Svizzera, primo  Paese  nell’essere coerente e solidale nel rapporto tra informazione e verità,  crede negli italiani come portatori di quel know how  indispensabile per affermare l’ indiscussa predominanza della Moda italiana nel mondo.
Ma non è solo la moda a rendere giustizia alla innata capacità dell’Italia nel mondo di imporsi come leader di fascino ed eleganza, infatti, Pietro Cappelli, coordinatore degli italiani all’estero  nel Canton Sangallo è l’imprenditore italiano più importante nella produzione  e distribuzione di prelibatezze siciliane e non solo,è già stato premiato in Svizzera, per il suo prelibato panettone, ed è sicuramente il più famoso produttore italiano nel paese Rossocrociato di panettoni artigianali. Ma Pietro Cappelli oltre che dedicarsi al suo lavoro è anche portatore di solidarietà umana distribuendo, spesso gratuitamente, i suoi panettoni durante i tanti incontri che si sono già tenuti a Stoccarda, Sangallo, Ginevra con il Movimento Associativo degli Italiani all’Estero (MAIE). Tour che  in Ottobre potrebbe arrivare anche in Ticino.
Franco Taranto e Pietro Cappelli sono già stati riconosciuti come importanti paladini del made in Italy  capaci di far rivalutare il giudizio, spesso deludente, verso  Italia ed italiani residenti in patria, verso più ampie considerazioni di gran lunga più gratificanti.
Con grande ammirazione e personale apprezzamento ribadisco i miei complimenti personali e di tutto il MAIE Ticino verso italiani di cui tutti possiamo essere orgogliosi e soddisfatti in tempi in cui la politica italiana ci sta riempiendo di ridicolo e povertà intellettuale.
Mentre gli italiani cercano successo in patria  altri hanno dovuto  allontanarsi da affetti, amicizie e tradizioni pur di riuscire a far trasparire la bellezza e la bontà proprie del nostro paese, amato e rispettato senza alcun rancore o personale egoismo.

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L'avanzata del MAIE ha fatto tappa in Belgio

In raccoglimento a Marcinelle
Il MAIE Europa si è dato all’inizio dell’anno un serrato programma di incontri con le comunità italiane nei diversi Paesi del Continente.
Sabato era la volta del Belgio con un’intensa giornata iniziata a Charleroi nel suggestivo castello di Monceau-sur-Sambre in mezzo ad uno splendido parco.  Al loro arrivo l’On. Ricardo Merlo, il Sen. Claudio Zine e Gian Luigi Ferretti hanno trovato, grazie all’impeccabile organizzazione di Levino Di Placido, una sala piena di pubblico qualificato. Molti dei presenti erano presidenti di associazioni e circoli italiani che, dopo avere ascoltato il progetto politico del MAIE, hanno aderito con grande entusiasmo al movimento.
Al termine si è recata al Bois du Cazier a Marcinelle una delegazione del MAIE guidata da Levino Di Placido, della quale facevano parte l’On. Merlo, il Sen. Zin, il Coordinatore Europeo Gian Luigi Ferretti, il Vice-coordinatore Luigi Billè, il coordinatore del Belgio Luigi Volpe, il Vicecoordinatore della Germania Corrado Matera ed i Coordinatori  Calogero Nicosia (Lussemburgo), Franco Savoia (Madrid), Alberto Collet (Barcellona) e Antonio Mecca (Berna). Sul luogo della sciagura mineraria, assunta a simbolo del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, che si celebra ogni 8 di agosto con un’apposita Giornata voluta dall’allora Ministro Tremaglia, hanno deposto una corona al cippo con i nomi di tutti i caduti al suono dei rintocchi della campana. Dopo la breve, ma toccante, cerimonia, guidati dal Presidente degli ex minatori della Vallonia Sergio Alboni, hanno visitato il museo ed hanno visto un filmato sul tragico evento.
Nel pomeriggio a Bruxelles, in una grande sala affollata, introdotti da Volpe, l’On. Merlo, il Sen. Zin, Ferretti e Billè hanno illustrato gli scopi, le finalità ed i progetti del MAIE suscitando anche qui grande entusiasmo. Il pubblico continuava a fare domande ed a portare le  proprie esperienze tanto che un incontro che era programmato per durare un’ora/un’ora e mezza è durato invece oltre quattro ore.
Mentre è ancora nel pieno la campagna elettorale per le Elezioni Europee, alla quale il MAIE partecipa con suoi candidati residenti all’estero nella lista Io Cambio – MAIE, i dirigenti del Movimento si stanno già organizzando per le prossime elezioni per i Comites.
Qualcuno ha parlato di marcia trionfale del MAIE in Europa e potrebbe sembrare un’esagerazione propagandistica, ma chi ha assistito a tutti gli eventi del Movimento, da Londra a Stoccarda, da Ginevra a Losanna, da San Gallo fino, appunto, a Charleroi e Bruxelles, si è reso conto che oggi il MAIE è l’unica forza politica a fare accorrere tanti connazionali in ogni parte del Vecchio Continente ed a fare presa nelle loro menti e nei loro cuori.

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Assemblee del MAIE a Ginevra e Losanna

Il MAIE sta portando avanti con puntualita' il suo programma di almeno un'assemblea al mese in citta' diverse del territorio europeo. E anche sabato 12 l'evento a Ginevra, organizzato dal Coordinatore Tino Rosano, ha riscosso il solito interesse fra i connazionali che hanno ascoltato con attenzione gli onorevoli Ricardo Merlo e Mario Borghese, il Coordinatore europeo Gian Luigi Ferretti ed il Vicecoordinatore Luigi Bille'. 
Anche i candidati alle Elezioni Europea, alle quali il MAIE si presenta congiuntamente ad IO CAMBIO, Pietro Cappelli (industriale dolciario di San Gallo in Svizzera), Franco Savoia (imprenditore di Madrid) e Levino Di Placido (imprenditore di Charleroi in Belgio) erano presenti nel salone del SIX. 
Gli oratori ed i candidati hanno risposto alle numerose domande da parte del pubblico soprattutto appunto per quanto riguarda la partecipazione del MAIE alle elezioni europee.
L'ospitalità e' stata gentilmente offerta dal direttore del SIX, il dott. Francesco Di Pierro, un italiano di successo in Svizzera. IL SIX Swiss Exchange e' la borsa valori della Svizzera che scambia non solo azioni, ma anche titoli di stato, obbligazioni, derivati e opzioni e cura lo SMI (Swiss Market Index).
Domenica 13 l'on. Mario Borghese, Gian Luigi Ferretti e Luigi Bille' hanno partecipato all'evento MAIE organizzato da Tino Rosano nella sede della Colonia Libera Italiana, aderente alla Federazione della quale e' presidente il sen. Micheloni. Anche qui pubblico attento ed interssato.
Nel corso della manifestazione il Coordinatore europeo Ferretti ha formalizzato la nomina a Coordinatore di Ginevra di Fabrizio Di Pierro, un giovane che ha avuto esperienze politiche a Perugia con Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani.

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Importante giornata per il MAIE sabato 10 maggio

Al mattino alle 10 il Presidente On. Ricardo Merlo ed il Coordinatore europeo del MAIE saranno ad un incontro con la comunità italiana di Charleroi al Château de Monceau-sur-Sambre organizzato da Levino Di Placido. Seguirà una visita al Bois du Cazier di Marcinelle per rendere omaggio alle vittime della sciagura mineraria, assunta a simbolo del sacrificio del lavoro italiano nel mondo a seguito della Giornata proclamata dal governo per iniziativa dell’allora Ministro degli italiani nel mondo, Mirko Tremaglia.
Dopo una riunione dei dirigenti del Movimento a Bruxelles, alle 17 è prevista una grande assemblea con i connazionali della capitale belga a Stationsstraat 275 – 1700 Dilbeek, organizzata da Giuseppe Volpe.

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Successo dell’evento italo-tedesco a Fellbach

Sabato 5 aprile alle ore 18.30 nella Festhalle Schmiden di Fellbach (Stoccarda) ha avuto luogo un evento di scambio artistico culturale italo-tedesco organizzato dalla Coordinatrice Nazionale del MAIE in Germania, Anna Mastrogiacomo.

Il via è stato dato dal Sindaco di Fellbach Cristoph Palm, dal Console Generale di Stoccarda Francesco Catania e da Anna Mastrogiacomo.

Hanno partecipato gli artisti locali: Pittore Ciro Lauto, Ballerino Antonio Grasso, Soprano Annamaria Castiello, Poetessa Barbara Golini, Scultrice Melinda Gargano, Pittore Lucio La Cascia, Attrice Karla Kaufmann.

Dall’Italia sono venuti:

Claudio Cammarota, Gianluca Giordano, Duo Carmelobruna e soprattutto Cesare Ranucci Rascel, il figlio dell’indimenticabile Renato Rascel che ha cantato le più famose canzoni del padre.

La serata ha riscosso un trionfale successo

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Italiani all'estero candidati alle elezioni europee

Sono cinque i candidati residenti all'estero per le Elezioni Europee, tutti e cinque nelle liste di IO CAMBIO-MAIE: l'architetto Alberto Collet (Barcellona) nel NORD EST, Elisabetta Cassano (Montecarlo) nel CENTRO, gli imprenditori Levino di Placido (Charleroi) e  Franco Savoia (Madrid) nel SUD, l'industriale dolciario Pietro Cappelli (San Gallo).

Massimo Romagnoli, che era partito da tempo con una massiccia campagna elettorale in Sicilia con maximanifesti piazzati in tutti i punti strategici dell'isola, è alla fine rimasto furi dalle liste di Forza Italia malgrado fosse convinto di avere forti appoggi nel partito.

E' ancora giallo sulla presentazioni della lista Movimento Bunga Bunga presentatasi col simbolo dell'USEI. Le Corti d'Appello l'hanno ammessa mentre Eugenio Sangregorio giura di essere vittima di una truffa.

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Meeting informativo del MAIE a Friburgo

Corrado Matera, nominato Coordinatore del Baden Württemberg dal Coordinatore europeo del MAIE, ha organizzato un meeting informativo con gli italiani nel ristorante Casanova di Friburgo.
E' stata anche l'occasione per presentare il nuovo Coordinatore di Friburgo Sebastiano Alesi e la neo nominata Coordinatrice gruppo donne Friburgo Isabella Ballati.

Corrado Matera, che è anche componente del Consiglio Direttivo del MAIE Europa, ha anche ricevuto la nomina di Vicecoordinatore della Germania dalla Coordinatrice Nazionale Anna Mastrogiacomo.

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