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Comites New York: buona affermazione di Sorriso (MAIE)

Ecco i risultati:
LISTA UNITA                             2.308
Eletti
1. Antonino FERRARA                  804
2. Mary Antonietta ABATE            637
3. Augusto SORRISO                   592
4. Luca DI GIACOMO                   555
5. Quintino CIANFAGLIONE         553
6. Salvatore FRONTERRE'           474
7. Paoio RIBAUDO                        459
8. Antonino TROIA                        389
8. Luigi (detto Gino) FERRARO    389
10. Angelo MESSINA                    383
11. Francesco Nicola TOTINO      323
12. Luigi SOLIMEO                       302 .

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Sei volumi per le Migrazioni alla Sapienza

Il 26 febbraio, alle ore 17, presso la Sapienza Università di Roma (Facoltà di Lettere e Filosofia, Aula A Dipartimento di Storia, 2° Piano), organizzato dai docenti Flavia Cristaldi e Stefano Pelaggi, si svolge l’interessante focus “Voci d’Autore. Sei volumi per le Migrazioni”, la presentazione incrociata di sei libri sulle migrazioni, nel senso che ciascun autore presenta il volume di un altro. Una kermesse che permette di aprire più finestre di riflessione sui temi dell’emigrazione e dell’immigrazione. L’evento si apre con il saluto dell’Ateneo, affidato al Prorettore Antonello Biagini, e al direttore del Dipartimento Paolo Di Giovine. Queste che seguono le pubblicazioni e i corrispondenti Autori (o curatori), mentre resta la sorpresa di conoscere al momento chi autore presenterà che cosa: Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo (Tiziana Grassi), Rapporto Italiani nel Mondo (Delfina Licata), Andarsene sognando (Eugenio Marino), E andarono per mar a piantar vigneti. Gli italiani nel Rio Grande do Sul (Flavia Cristaldi), Emigrazione e colonialismo in America Latina (Stefano Pelaggi), Percorsi migratori della contemporaneità (Silvia Aru, Andrea Corsale, Marcello Tanca). Lo sguardo di Autori prestigiosi su un così ampio campo di trattazione non mancherà di stimolare interessi ed approfondimenti in tema di migrazioni. Coordina Goffredo Palmerini.

Giova dare ora un breve cenno sulle opere oggetto di presentazione e sugli Autori. A cominciare dal Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo (SER ItaliAteneo e Fondazione Migrantes, 2014), opera monumentale la cui idea progettuale si deve a Tiziana Grassi, curato dalla stessa con Delfina Licata, Enzo Caffarelli, Gian Carlo Perego e Mina Cappussi.. Il volume si articola in 1.500 pagine con oltre 700 lemmi-articoli, 160 box di approfondimento, 17 appendici monotematiche, 500 illustrazioni a colori e in bianco e nero ed è il frutto del lavoro di 169 autori, nella maggior parte dei casi docenti universitari e rappresentanti di istituzioni e associazioni impegnate nell’ambito delle migrazioni italiane all’estero, supervisionati da un consiglio scientifico di 50 esperti che rappresentano l’Italia e numerose altre nazioni. Il Dizionario Enciclopedico racconta una pagina fondativa della storia italiana quale è stata la Grande Emigrazione tra Ottocento e  Novecento e che giunge fino ai nostri giorni con decine di migliaia di italiani che continuano a muoversi verso altre terre. Una pagina fatta di coraggio, di sacrifici, di sogni e conquiste e che ha visto partire oltre 27 milioni di connazionali, che oggi esprimono un portato di circa 80 milioni di oriundi. Il taglio del Dizionario è scientifico, i testi sono opera di studiosi esperti che hanno approfondito quasi ogni aspetto possibile del grande tema dell’Emigrazione italiana con gli strumenti analitici, le fonti accreditate, i richiami bibliografici in una prospettiva transdisciplinare. Tiziana Grassi è nata a Taranto, vive e lavora a Roma. Giornalista, ricercatrice e studiosa di migrazioni, è stata autrice di programmi televisivi di servizio per gli Italiani all’estero a Rai International e consulente di programmi culturali per Rai Uno. Laureata in Lettere Moderne, si interessa di Emigrazione-Immigrazione e di sociologia della comunicazione. Collabora con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e ha insegnato in un Master post laurea presso il Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dello stesso Ateneo. Ha pubblicato diversi volumi di saggi e poesie. E’ stata ideatrice del progetto e appassionata anima motrice del Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo. 

Rapporto Italiani nel Mondo (Fondazione Migrantes, Tau Edizioni, 2014). Giunto alla sua IX edizione, il Rapporto è un punto di riferimento essenziale per chiunque abbia necessità di approcciare le tematiche dell’emigrazione italiana. Il volume, curato da Delfina Licata, consta di 47 approfondimenti elaborati da 55 autori dall’Italia e dall’estero. E’ uno strumento culturale che si propone di trasmettere informazioni, nozioni, conoscenze sull’emigrazione italiana di ieri e di oggi, attraverso un linguaggio semplice ed immediato. L’intento di questa annuale fatica editoriale della Fondazione Migrantes è quello di mettere a disposizione del pubblico più vasto un testo che parli, in termini strutturali, di un aspetto fondamentale della “Storia di un Paese e della Storia di un popolo”, qual è l’emigrazione italiana, delle vicissitudini sociali, economiche, politiche, ma anche dei tanti problemi affrontati dai migranti in un mondo in costante e veloce cambiamento. Delfina Licata, ricercatrice sociale. Caporedattore del Rapporto Italiani nel Mondo, per la Fondazione Migrantes, ne è curatrice dal 2006, sin dalla prima edizione. È da diversi anni attenta studiosa delle tematiche legate alla mobilità umana e, in particolare, all’emigrazione italiana all’estero e all’immigrazione in Italia. Autrice e co-autrice di numerose pubblicazioni, di diversi saggi e articoli su volumi e riviste scientifiche, compreso il Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo, della quale opera ha tenuto il Coordinamento scientifico.

“Andarsene sognando” (Cosmo Iannone Editore, 2014) di Eugenio Marino è un volume che racconta l’emigrazione italiana attraverso la canzone. In molti si sono occupati della canzone italiana, anche personaggi del mondo della politica, ma in pochi hanno sviscerato il tema dell’emigrazione nella canzone. Eugenio Marino ricostruisce in questo libro la storia dell’emigrazione attraverso la canzone: il genere che probabilmente più della letteratura, della storiografia e della politica ha trattato il grande esodo italiano. E consegna a lettori e studiosi un’opera utile, completa e trasversale a tutti i generi musicali, per poter riflettere e avvicinarsi con serietà e rigore alle nostre comunità nel mondo e a un tratto portante della nostra identità nazionale, qual è l’emigrazione. Dal canto popolare dei movimenti migratori interni di tipo stagionale alle canzoni dei giovani “cervelli in fuga” diffuse su Youtube, passando per le canzoni di lotta, leggere, gastronomiche e del cantautorato italiano: un excursus nella storia della canzone italiana e dell’emigrazione che ricostruisce e rintraccia gli snodi fondamentali e le svolte, richiamando alla mente i principali protagonisti della storia della musica leggera italiana. Eugenio Marino è nato a Crotone nel 1973. Vive e lavora a Roma, dove si è laureato in Lettere Moderne con una tesi sui rapporti tra letteratura e canzone italiana d'autore, nello specifico su De André, Guccini e De Gregori. E’ responsabile del settore Italiani nel Mondo del Partito Democratico. Ha pubblicato tre libri e scritto numerosi articoli in tema di emigrazione.

Nel volume “E andarono per mar a piantar vigneti . Gli italiani nel Rio Grande do Sul” (Fondazione Migrantes, Tau Edizioni, 2015), freschissimo di stampa, Flavia Cristaldi esplora l’emigrazione italiana nel sud del Brasile. A distanza di 140 anni dalle prime partenze organizzate dall’Italia e dai primi arrivi nel Rio Grande do Sul, il volume ripercorre attraverso gli occhi di una geografa italiana i percorsi dei migranti indagando quei comportamenti e quelle strategie che hanno portato alla creazione in terra brasiliana di nuovi territori caratterizzati da elementi di italianità. Ponendo al centro del discorso la valorizzazione delle tradizionali tecniche vitivinicole, riproposte e riadattate al contesto brasiliano dai migranti, Flavia Cristaldi indaga l’azione dei contadini e delle loro famiglie nella costruzione di quei paesaggi segnati dall’uva e dal vino che ancora oggi raccontano le origini degli abitanti. L’appartenenza all’Italia e alla sua discendenza informano così il territorio, lo caratterizzano nei segni e nei valori culturali, ne determinano le forme e l’uso, raccontando al mondo il piacere di poter bere un bicchiere di vino di cui ogni goccia fa esplodere nella memoria e nell’inconscio l’epopea dei migranti italiani e delle loro conquiste. Flavia Cristaldi è professore associato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma La Sapienza e docente nei moduli di Geografia Umana e Geografia delle Migrazioni. È Consigliere della Società Geografica Italiana e membro del Comitato Scientifico del Rapporto Italiani nel Mondo e del Dizionario Enciclopedico delle migrazioni Italiane nel Mondo. Ha pubblicato più di 120 volumi e articoli in prestigiose sedi nazionali e internazionali, con una speciale attenzione ai temi delle migrazioni.

“Emigrazione italiana e colonialismo in America Latina”, di Stefano Pelaggi, è un testo di prossima pubblicazione ed è incentrato sui tentativi del Regno d'Italia di coniugare i flussi migratori con le esigenze di politica estera e  commerciale del paese. L’espansionismo in America latina è il prodromo delle forze che qualche decennio dopo porteranno il paese in Eritrea e in Libia, questa dinamica risponde al desiderio italiano di ottenere una statura internazionale ma soprattutto una volontà di sopravvivenza alle strategie politiche protezionistiche delle altre potenze europee. L’analisi si sofferma sulle azioni della Regia Marina in difesa delle comunità italiane nella regione, sul ruolo di un gruppo di studiosi della Società Geografica Italiana nella creazione di un ambiente culturalmente favorevole ai fini espansionistici e su alcune opere letterarie dedicate all'America Latina che segnarono l’immaginario collettivo. Stefano Pelaggi è Dottore di ricerca in “Storia dell’Europa” presso l’Università di Roma La Sapienza. Vice direttore del quotidiano L’Italiano, si occupa di emigrazione e relazioni internazionali. E’ autore di numerosi saggi ed articoli su tematiche storiche e geopolitiche. Svolge attività di ricerca e docenza presso La Sapienza Università, l’IULM di Milano e l’Università Niccolò Cusano di Roma.

Il volume “Percorsi migratori della contemporaneità” (CUEC editrice, 2014), a cura di Silvia Aru - Andrea Corsale - Marcello Tanca, è un interessante lavoro con qualificati contributi scientifici di numerosi studiosi e ricercatori in tema di migrazioni, con particolare attenzione a forme, pratiche e territori del fenomeno migratorio. Interessanti approfondimenti nei campi della mobilità e delle dinamiche socio territoriali; su provenienza, destinazione, tempi e modalità dell’emigrazione; infine, riguardo l’immigrazione in Italia, l’altro e l’altrove nel contesto italiano. L’umanità, osservava Vidal de la Blache, è un “fenomeno in movimento”: la storia del mondo è storia di mobilità e di migrazioni. Il volume raccoglie gli esiti delle Giornate di studi “Migrazioni e sviluppo locale nell'area mediterranea. Esperienze di ricerca a confronto” e del Seminario “Migrazioni e processi di interazione culturale”, svoltisi entrambi nel 2012 presso la Facoltà di Studi Umanistici dell'Università di Cagliari. Silvia Aru, Andrea Corsale e Marcello Tanca, curatori  del volume, sono ricercatori presso il Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari

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"Andarsene sognando" di Eugenio Marino a Palazzo San Macuto

GIAN LUIGI FERRETTI - Location eccezionale per la presentazione del libro di Eugenio Marino "Andarsene sognando":  l’elegantissima Sala del Refettorio del prestigioso Palazzo San Macuto. Pubblico di alto profilo, ad esempio ho rivisto con grande piacere la Direttrice Generale della Farnesina Elisabetta Belloni.
Ho anche scoperto il libro di Marino non è certo un libello, ma un bel tomo massiccio che ha “fisicamente” l’aria di un’opera importante e non vedo l’ora di leggerlo.
Peccato che fa gli esponenti del PD chiamati ad affiancare Marino ci fosse il sociologo-politico Luigi Manconi, assolutamente non all'altezza.
Intanto è uno che ha dimostrato di non capite granché di politica con suo impegno in Lotta Continua. Ma anche come critico musicale, non ha certamente brillato. E' rimasto celebre il suo attacco ad un album di Fabrizio de André, nel quale affermava «è un disco tremendo: il tentativo, clamorosamente fallito, di dare un contenuto "politico" a un impianto musicale, culturale e linguistico assolutamente tradizionale, privo di qualunque sforzo di rinnovamento e di qualunque ripensamento autocritico”.
Con la la prosopopea che lo contraddistingue, ieri ha sciorinato a casaccio un po’ di informazioni trovate qualche minuto prima su internet, ma mal capite e peggio ricordate.
Secondo lui la tragedia di Marcinelle sarebbe quasi totalmente ignorata dal mondo della cultura e da quella dello spettacolo. Spero che Eugenio Marino, uno che di queste cose ne sa quanto me, l’abbia poi informato delle decine di libri pubblicati sull’argomento e del film con Claudio Amendola e Maria Grazia Cuccinotta.
Sempre secondo Manconi gli italiani emigrati all’estero sarebbero 60 milioni, naturalmente ha fatto confusione i 60 milioni di oriundi. Ha anche citato come documento di una stazione di polizia  la famosa relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione al Congresso Americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti dell’ottobre 1912. E via dicendo.
Molto più serio e molto più umile l’approccio di Chiara Geloni, l’ex direttrice di YouDem, la tv del PD, e di Gianni Cuperlo che hanno dimostrato un sincero interesse del loro partito, o perlomeno di parte di esso, per i temi dell'emigrazione. Gliene va dato atto come va dato atto ad Eugenio Marino di avere colmato col suo studio una delle lacune nel cammino per conoscere a fondo e capire la grande epopea dell'emigrazione italiana.

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Serata culturale del MAIE a Mettmann

Per l'Associazione Amici del MAIE, Luigi Carini e Gino Calorio hanno organizzato sabato una serata di cultura ed arte mediterranea a Mettmann (Colonia) con il vernissage dell'artista Fernanda Fersini e la musica di Luigi Carini. Il violinista Stefano Sicolo ha dato una dimostrazione della sua arte e il poeta Gino Pacifico ha declamato sue poesie.
Alla manifestazione hanno partecipato Anna Mastrogiacomo, Vice Corrdinatridce del MAIE Europa e Luciana Martena, Presidente del Consiglio di Integrazione della città di Mattmann

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Presentazione del libro di Alberto di Giovanni

STEFANO PELAGGI - Il prorettore di Sapienza Università di Roma Antonello Biagini e la professoressa Flavia Cristaldi tra i relatori per il volume dedicato alla comunità italiana in Canada
Nella giornata di lunedì 1 dicembre è stato presentato presso la sala della Mercede, alla Camera dei Deputati il libro di Alberto di Giovanni  "Italo-Canadesi: nationality and citizenship". L’evento è stato un importante momento di celebrazione della decennale attività di Alberto di Giovanni tra gli italiani di Toronto ed una possibilità di dibattito sull’emigrazione italiana in Canada, sulle problematiche che la comunità ha dovuto affrontare negli anni ma anche sugli straordinari successi degli italo canadesi. La manifestazione ha avuto un ottimo successo di pubblico e ha registrato una grande presenza di esperti di emigrazione e volti noti di Rai International, come Francesca Alderisi.
Le introduzioni dell’on. Fucsia Fitzgerald Nissoli e dell’on. Fabio Porta hanno elencato le numerose iniziative portate avanti da di Giovanni per  favorire l’integrazione delle numerosa comunità italiana dell’Ontario. L’on. Francesca La Marca ha ringraziato Alberto di Giovanni per l’impegno decennale nell’insegnamento della lingua italiana nella regione dell’Ontario, portando una testimonianza diretta del suo operato a Toronto. L’on. Romeo Ricciuti, già presidente della Regione Abruzzo, ha rievocato la lunga amicizia che lo lega da decenni a di Giovanni e si è soffermato sull’importanza della battaglia per l’integrazione culturale e linguistica che il centro diretto dall’autore del volume ha condotto sin dagli anni settanta.
Il prorettore agli Affari Generali di Sapienza Università di Roma prof. Antonello Folco Biagini è entrato nel vivo del volume di Alberto di Giovanni, ricordando l’inizio del lungo processo legislativo per il voto agli italiani nel mondo. Il professore Biagini, nella veste di storico, ha sottolineato l’importanza del libro per approfondire la tematica dell’emigrazione italiana in Canada e offrire una testimonianza diretta delle battaglie che la comunità ha dovuto affrontare.
La professoressa Flavia Cristaldi ha citato i molti meriti del volume "Italo-Canadesi: nationality and citizenship", lodando la capacità dell’autore di testimoniare la storia della comunità italiana in Canada e la valenza scientifica dell’opera. L’intervento del rappresentante dell’Ambasciata canadese a Roma, Paul Gibbard, che ha ricordato gli enormi meriti dell’autore, è la testimonianza dell’apprezzamento delle autorità canadesi per l’attività del centro studi di Toronto.

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Secondo posto per il MAIE al Torneo di calcio di Schorndorf

Sabato la squadra dei giovani italiani del MAIE  - accompagnata dai dirigenti del MAIE Giuseppe Giosuè, Coordinatore del Baden Württemberg,  e Walter Chiappetta,Vice Coordinatore di Stoccarda - si è fatta onore al 5. Torneo di Calcio di Schorndorf (Stoccarda) con un meritato secondo posto.

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Meeting del MAIE in Turchia

Sabato 29 novembre, ore 15 presso il Galata Plaza di Istanbul
“Nessun partito italiano si sognerebbe di andare a conoscere gli italiani in Turchia, i loro problemi, le loro esigenze, le loro richieste  perché sono pochi – dice il Coordinatore europeo del MAIE, Gian Luigi Ferretti – alle ultime elezioni hanno espresso in tutto un migliaio di voti (il MAIE ne ha avuto solo venti) e non ci sono liste per i Comites da votare”.
E insiste: “No, per chi ragiona in termini costi/benefici non vale proprio la pena di spendere soldi e tempo per una comunità così piccola e così lontana”.
“Ma il MAIE non è il solito partito, è il movimento degli italiani nel mondo – ci tiene a puntualizzare Ferretti – e così non abbiamo esitato a dire subito di sì quando i connazionali di Istanbul ci hanno contattato chiedendo un incontro”.
E continua: “Non ho avuto esitazioni io come non ne hanno avuto il Presidente On. Ricardo Merlo e il Sen. Claudio Zin, Vicepresidente del Gruppo delle Autonomie del Senato, che sono pronti a partire con me  per essere ad Istanbul  sabato 29 novembre alle 15  presso il Galata Plaza, dove ci sarà il 1° Meeting  di coordinamento degli italiani in Turchia organizzato da Gianfranco Sacchetti, Coordinatore del MAIE Turchia”.
“E’ una delle tante tappe del programma di visite alle nostre comunità del MAIE Europa – conclude il Coordinatore europeo -  Ci tengo a dichiarare che siamo a disposizione di chiunque, in qualunque Paese, grande o piccolo, organizzi un evento con i connazionali perché a noi interessano molto di più i nostri fratelli che vivono oltre i confini della Patria  che le campagne elettorali per guadagnare qualche voto in più”.

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MAIE: cultura e sport in Germania

Il MAIE si presenta alle elezioni e ha parlamentari, ma è molto di più di un partito politico: è il movimento popolare degli italiani all’estero.
Così questo fine settimana il MAIE è protagonista in Germania, dove è ben radicato, di due eventi, uno culturale ed uno sportivo.
Sabato 14 febbraio alle 18:30 a Mettman (Colonia) presso l’AWO, Gottfried-Wetzel-Str. 8 il MAIE festeggia San Valentino con una serata di cultura e arte italiana.
Ci sarà il vernissage di una mostra di pittura mediterranea dell’artista Fernanda Fersini e Luigi Carini si esibirà con musica di carattere internazionale e partenopea.
Ospiti di spicco della serata:  Anna Mastrogiacomo, Vice Coordinatrice MAIE Europa, Luciana Martena, Presidente del Consiglio di Integrazione Mettmann e Gino Pacifico, membro COMITES Colonia nonchè scrittore e poeta che declamerà sue poesie.
Sempre il 14 febbraio il Coordinatore del Baden Württemberg, Giuseppe Giosuè, ed il Vice Coordinatore di Stoccarda, Walter Chiappetta, presenzieranno al 5. torneo di calcio a Schorndorf al quale parteciperà la squadra del MAIE formata da giovani italiani.

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Inaugurazione della nuova sede della Societa' Dante Alighieri di Hong Kong

Si è tenuta lo scorso 7 novembre 2014 c.a. la cerimonia inaugurale della nuova sede del Comitato della Dante Alighieri di Hong Kong alla presenza di S.E. l’Ambasciatore d’Italia a Pechino, Alberto Bradanini, del Console d’Italia ad Hong Kong, Sarah Negro, del Direttore dell’Istituto di Cultura di Hong Kong, Matteo Fazzi, del Consiglio della Dante Alighieri, dei soci del Comitato e degli sponsor delle aule.
La Dante Alighieri è presente a Hong Kong dai primi anni ’30 ed ha inaugurato i suoi nuovi uffici in un ampio spazio nel cuore del quartiere commerciale di Causeway Bay, dove oggi conta 6 ampie aule attrezzate ed un’estesa biblioteca di libri e DVD italiani. Le principali attività svolte presso la Dante Alighieri di Hong Kong sono l’insegnamento della lingua italiana a stranieri e numerose attività di promozione della cultura Italiana: seminari sull’opera, serate dedicate all’arte, alla musica, alla moda al vino e alla cucina italiana. Ognuna delle aule, intitolata ai benefattori ed arredata grazie al loro generoso contributo, e’ stata  inaugurata con il tradizionale taglio del nastro.
Nel suo discorso di apertura il Presidente della Dante Alighieri, Bruno Feltracco, nel ringraziare le autorità e gli intervenuti, ha sottolineato l’importanza di considerare gli spazi della Dante Alighieri come un piccolo “angolo” d’Italia, da sostenere e preservare come patrimonio comune di tutta la comunità italiana presente ad Hong Kong e degli amanti del nostro Paese. S.E l’Ambasciatore Bradanini ha sottolineato l’importanza della promozione della lingua Italiana in Cina come grande risorsa di crescita e cooperazione ed ha rinnovato il suo sostegno ed augurio per un prospero futuro del Comitato, concludendo il suo intervento con dei versi tratti dall’Inferno di Dante.

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