Sab01202018

Last updateGio, 18 Gen 2018 8pm

Buona patecipazione alla riunione MAIE di Losanna verso il Congresso MAIE di Stoccarda

ANTONIO MECCA - E' stata un successo la riunione e incontro MAIE svoltasi a Lossanna presso la Casa D`Italia il 18 gennaio per la forma di apertura e dialogo con cui si é svolta e colgo l`occasione per ringraziare in primis Tino Rosano, promotore ed organizzatore principale dell`incontro stesso, aperto al pubblico, che ha puntualizzato come il MAIE per statuto sia aperto a tutti e libero da vincoli politici di appartenenza ideologica. Il MAIE é aperto a tutti coloro i quali vogliono costruire positivamente e pluralmente un percorso comune degli italiani all`estero, che guardano al bene stesso comune, senza farsi vincolare da appartenenze ideologiche. Pietro Cappelli, coordinatore di San Gallo, che oltre ad aver relazionato in modo esemplare, discorsi logici e coerenti, ci ha anche pregiati nella pausa finale, con degustazione dei suoi panettoni artigianali. Ringrazio ulteriormente la Sig.ra Grazia Tredanari, Presidente Comites. di Vaud - Friburgo per l`accoglienza che ci ha dato nella Casa d`Italia e la sua relazione molto esauriente professionalmente e concorde con i nostri intenti Ci ha auspicato che sempre piú movimenti come il nostro, associazioni e partiti, riescano a mirare gli obiettivi, come abbiamo fatto noi, con le intenzioni pluraliste e di costruttivo dialogo aperto a collaborazione con qualsiasi persona, associazione, movimento politico che opera sul territorio svizzero nella divulgazione dell`italianitá.
Tutti i partecipanti hanno contribuito molto pacificamente e soprattutto con molta democrazia al dialogo pacato e rispetoso.
Ha lasciato a bocca aperta Pietro Gianinazzi , Presidente dell'ASDLI (www.asdli.ch),  Associazione Svizzera della Lingua Italiana con sede a Berna e in ultimo, cronologicamente, ma non certo ultimo come importanza,  Luciano Claudio,  presente tra il pubblico come osservatore esterno, ha ribadito che le nostre intenzioni di dialogo democratico e confronto di idee raggiungono lo stesso scopo e obiettivo comune di tutti noi italiani emigrati. Cosa che, se permettete, ribadisco anch'io, sottolineando, come ho piú volte detto nella riunione, che è necessario perseguire lo scopo di unione fra tutti gli italiani emigrati in Svizzera al fine di  abbattere muri che non abbiamo creato noi, ma che ci sono stati imposti dalle ideologie.  La vista senza barriere ci serve per guardare ed ascoltare tutti e decidere tutti assieme quello che é giusto per noi tutti, in modo democratico. Ma soprattutto lasciamo le ideologie agli ideologi e alle persone che vogliono usare le stesse, come preghiera serale personale, prima di andare a dormire. Io personalmente se penso alle ideologie che ci hanno diviso fino ad oggi, non riesco a prendere sonni sereni. 

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