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Quando l'emigrazione era il prolungamento di potenza dell'Italia

E’ uscito il quarto libro della collana di studi storici e sociali sull’emigrazione italiana “Italia nel mondo” coordinata da Gian Luigi Ferretti e Stefano Pelaggi.
La collana, nata su iniziativa del quotidiano “L’Italiano”, si propone di dare spazio a studi e ricerche di carattere storico, politico e sociale sul tema dell'emigrazione. Lo scopo è quello di rendere disponibile ad un pubblico vasto una serie di lavori per favorire la comprensione storica del fenomeno migratorio italiano, le prospettive degli organismi che si occupano degli italiani nel mondo, le possibilità di interazione tra i discendenti italiani e le istituzioni che si occupano della promozione della cultura italiana all’estero e dell'internazionalizzazione dei mercati.

Il titolo del volume è “Colonialismo popolare – L’emigrazione e la tentazione espansionistica italiana in America Latina” ed è incentrato sulla ricerca delle molteplici influenze che contribuirono a creare il mito del “colonialismo popolare”, un modello politico e culturale che riuscì a catturare l’immaginario collettivo di molti italiani e costituì un grande incentivo nella scelta dell’emigrazione transoceanica verso America latina. L’analisi e la genesi storica dell’idea di un espansionismo politico e commerciale nella regione attraverso i flussi migratori hanno costituito i prodromi delle successive spinte coloniali italiane in terra africana. La politica del Regno d’Italia, diretta a costruire e mantenere un continuo rapporto con le comunità oltreoceano, è strettamente collegata alla volontà di sfruttare le stesse in un disegno di espansionismo da attuare tramite un processo di nazionalizzazione culturale ed economico dei paesi dell’America latina. Gli eventi ricostruiti nel volume rappresentano diverse interpretazioni del colonialismo popolare e prassi distinte della Marina militare nella tutela delle comunità italiane all’estero. Alcuni episodi si ascrivono alla volontà del Regno d’Italia di conquistare uno spazio tra le potenze internazionali mentre la difesa degli interessi degli emigranti resta una semplice modalità per alimentare le velleità italiane in politica estera. In altri casi le azioni della Regia Marina si rifanno alle spinte espansionistiche dell’epoca, che interpretano i protagonisti dei flussi migratori come gli epigoni dei mercanti rinascimentali. Il quadro ideologico del colonialismo popolare è illustrato da un’analisi dell’azione della Società Geografica Italiana e dell’industria marittima genovese all’interno del dibattito politico e culturale dell’epoca.

Stefano Pelaggi è Dottore di ricerca in Storia dell’Europa presso Sapienza Università di Roma. È vicedirettore del quotidiano L’Italiano, svolge attività di ricerca presso il Centro di Ricerca “Cooperazione con l’Eurasia, il Mediterraneo e l’Africa sub.sahariana” (CEMAS) di Sapienza Università di Roma e presso il Centro Studi Geopolitica.info. Si occupa di migration studies, ha pubblicato numerosi saggi e articoli dedicati ai flussi migratori italiani in America latina e in Europa e alla proiezione coloniale del Regno d’Italia. Autore del volume L’altra Italia. Emigrazione storica e mobilità giovanile a confronto (Edizioni Nuova Cultura, Roma 2011).

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