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Last updateGio, 18 Gen 2018 8pm

"Andarsene sognando" di Eugenio Marino a Palazzo San Macuto

GIAN LUIGI FERRETTI - Location eccezionale per la presentazione del libro di Eugenio Marino "Andarsene sognando":  l’elegantissima Sala del Refettorio del prestigioso Palazzo San Macuto. Pubblico di alto profilo, ad esempio ho rivisto con grande piacere la Direttrice Generale della Farnesina Elisabetta Belloni.
Ho anche scoperto il libro di Marino non è certo un libello, ma un bel tomo massiccio che ha “fisicamente” l’aria di un’opera importante e non vedo l’ora di leggerlo.
Peccato che fa gli esponenti del PD chiamati ad affiancare Marino ci fosse il sociologo-politico Luigi Manconi, assolutamente non all'altezza.
Intanto è uno che ha dimostrato di non capite granché di politica con suo impegno in Lotta Continua. Ma anche come critico musicale, non ha certamente brillato. E' rimasto celebre il suo attacco ad un album di Fabrizio de André, nel quale affermava «è un disco tremendo: il tentativo, clamorosamente fallito, di dare un contenuto "politico" a un impianto musicale, culturale e linguistico assolutamente tradizionale, privo di qualunque sforzo di rinnovamento e di qualunque ripensamento autocritico”.
Con la la prosopopea che lo contraddistingue, ieri ha sciorinato a casaccio un po’ di informazioni trovate qualche minuto prima su internet, ma mal capite e peggio ricordate.
Secondo lui la tragedia di Marcinelle sarebbe quasi totalmente ignorata dal mondo della cultura e da quella dello spettacolo. Spero che Eugenio Marino, uno che di queste cose ne sa quanto me, l’abbia poi informato delle decine di libri pubblicati sull’argomento e del film con Claudio Amendola e Maria Grazia Cuccinotta.
Sempre secondo Manconi gli italiani emigrati all’estero sarebbero 60 milioni, naturalmente ha fatto confusione i 60 milioni di oriundi. Ha anche citato come documento di una stazione di polizia  la famosa relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione al Congresso Americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti dell’ottobre 1912. E via dicendo.
Molto più serio e molto più umile l’approccio di Chiara Geloni, l’ex direttrice di YouDem, la tv del PD, e di Gianni Cuperlo che hanno dimostrato un sincero interesse del loro partito, o perlomeno di parte di esso, per i temi dell'emigrazione. Gliene va dato atto come va dato atto ad Eugenio Marino di avere colmato col suo studio una delle lacune nel cammino per conoscere a fondo e capire la grande epopea dell'emigrazione italiana.

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