Dom02192017

Last updateGio, 02 Feb 2017 9am

Italiani nel Mondo

I truffati INCA/CGIL hanno scritto al Presidente del Senato:

Gentile Presidente, Dott. Pietro Grasso,
il Comitato del Senato per le questioni degli italiani all’estero (CQIE) ha concluso l’indagine conoscitiva sui patronati che operano all’estero.
Tale indagine venne autorizzata da Lei, nella Sua funzione di Presidente del Senato,  in data 10 ottobre 2014. Il documento conclusivo è stato approvato all'unanimità il 23 marzo 2016.
L’indagine si è occupata altresì della truffa perpetrata dal Patronato INCA con sede a  Zurigo nei confronti e a danno di parecchi pensionati italiani residenti in Svizzera, organizzati ora nel Comitato difesa famiglie, di cui il sottoscritto e'  presidente.
In questo contesto il Ministro Poletti,  nella risposta fornita di proprio pugno al Comitato per le questioni degli italiani all`estero,  al punto n.11,  relativamente alla truffa, rendeva noto quanto segue:
11) “Per quanto concerne le problematiche relative all' INCA Svizzera, è opportuno premettere la sussistenza della competenza del giudice elvetico. (…) Inoltre, a seguito delle segnalazioni pervenute circa i presunti illeciti posti in essere, presso la sede INCA di Zurigo, dal Responsabile Signor Antonio Giacchetta, è stata effettuata, in data 11 novembre 2009, una ispezione straordinaria al fine di verificare la fondatezza di quanto portato a conoscenza di questa Amministrazione.(…). Dalle risultanze ispettive, tuttavia, non sono emerse gravi irregolarità amministrative o violazioni dei compiti istituzionali tali da determinare l'adozione delle misure di cui all'art. 16 "Commissariamento e scioglimento" della legge n. 152/2001.”
Al riguardo, in contrapposizione a quanto affermato dal Ministro Poletti nella nota in questione, si evidenzia che, anche successivamente all'ispezione straordinaria in parola, le truffe presso l’INCA Svizzera proseguirono, poiché gli ispettori inviati all'uopo dal Ministero del Lavoro, vennero muniti nei fatti unicamente del mandato di verifica della attività di statisticazione delle pratiche svolte, ma non di quella amministrativo-contabile, di competenza esclusiva della Guardia di Finanza. In aggiunta, occorre rilevare che il Ministro Poletti pare disconoscere che il Ministero del Lavoro ha facoltà di accertamento di  eventuali irregolarità amministrativo-contabili,  con l'esecuzione di interventi mirati,  tuttavia unicamente sulla sede nazionale del patronato e non sulla associazione estera convenzionata. L'unico organismo preposto a fornire risposte sull'attivita' amministrativo-contabile delle associazioni estere convenzionate, è la presidenza nazionale dell'istituto di patronato con sede sul territorio italiano.
Al punto n. 12 il Ministro Poletti aggiunge:
12) “Certamente agli Istituti di patronato, quali soggetti di diritto privato, è demandata la funzione primaria di controllo sulla attività svolta dai propri dipendenti, come previsto dalla normativa. Su questa materia il Ministero può farsi parte diligente anche per stilare linee guida che contengano le istanze principali che i Patronati stessi intendono assumere nei propri testi comportamentali codificati. In ogni caso eventuali condotte illecite non possono che essere oggetto di valutazione alla luce delle norme penali vigenti nello Stato italiano o, se poste in essere all'estero, dello Stato in cui la violazione è commessa. Per quanto concerne l'INCA, come già riferito, la vicenda è attualmente oggetto di specifica indagine da parte della magistratura elvetica. Al momento l'accesso agli atti che fanno parte dell'istruttoria svizzera non è consentita ai funzionari ministeriali. I'Istituto ha comunque deciso di continuare a svolgere la propria attività in Svizzera al fine di garantire il patrocinio ai propri assistiti e non affievolire la tutela dei lavoratori.”
Relativamente a questo particolare aspetto della vicenda, il Ministro Poletti pare altresì disconoscere che la procedura giudiziaria e' conclusa da tempo in Svizzera, con la condanna dell'INCA al risarcimento dei danni, così come disposto dal  tribunale federale elvetico, in ultima istanza,  nel giugno 2013.
Il patronato INCA, tuttavia, sceglie la procedura del fallimento, per non indennizzare i propri assistiti - gravemente danneggiati e truffati - chiudendo poi gli  uffici  dell'associazione convenzionata con l'INCA sul territorio elvetico, per riaprirli subito dopo sotto altre sigle.
Pertanto, come certifica il Ministro del lavoro nella propria risposta al CQIE, l'INCA continua ad essere presente in Svizzera, svolgendo la propria attività, tuttavia sotto altra veste ovvero sigla, e continuando a percepire il finanziamento del Ministero del Lavoro, come se nulla fosse accaduto.
Come evidenzia il documento finale approvato dal CQIE, i patronati operano all'estero per il tramite di associazioni locali,  con le quali stipulano convenzioni ad hoc, che tuttavia rappresentano solo una finzione giuridica,  poiché i poteri sono saldamente rinchiusi nelle mani dei patronati nazionali. Infatti, i mandati sono intestati al patronato nazionale, la statistica presentata al Ministero del Lavoro è intestata alla sede romana del patronato, e il finanziamento del dicastero predetto avviene tramite la sede nazionale, la quale poi, oltre a introitare le risorse economiche, provvede a distribuirle come crede. 
In merito, lo stesso Comitato per le questioni degli italiani all`estero, nella sua relazione conclusiva, precisa:
" Sul piano formale i patronati all'estero operano come associazioni a legislazione locale, pertanto sebbene disciplinate dalla norma locale, sono ulteriormente e principalmente coordinate e condizionate da specifiche convenzioni tra le sedi nazionali e le associazioni stesse. Le convenzioni disciplinano e impongono alle associazioni estere obblighi di comportamento ed inoltre disciplinano le modalità organizzative e di modus di statisticazione delle pratiche di qualsiasi natura e attinenti a qualsiasi tipologia di intervento. Malgrado le condizioni delle associazioni sul piano giuridico siano quelle di associazioni libere locali, le sedi nazionali dei patronati utilizzano una gestione diretta sia sul piano operativo che organizzativo.”
Gentile Presidente, a questo punto è d'obbligo la seguente domanda: se la situazione verificatasi in Svizzera presso il patronato INCA fosse avvenuta sul territorio nazionale, in quali responsabilità, civili e penali, sarebbero incappati i responsabili?
Al riguardo il Ministro Poletti, come sopra citato, fornisce una risposta ed essa va nella direzione, in applicazione della Legge n.152/2001, del commissariamento del patronato. Come mai ciò non e' avvenuto nella situazione specifica qui esposta?
Nonostante l'accertamento di siffatti gravi irregolarità ed illeciti, come confermati peraltro dallo stesso Ministro Poletti,  il CQIE approva un  documento finale, nel quale non si fa  accenno alcuno  - quale conclusione dovuta dell'indagine eseguita -  a successivi passi volti all'acquisizione delle effettive responsabilità.  Tali conclusioni mostrano, pertanto,  un limite palese, se non si porranno lo scopo di individuare responsabilità civili e penali grazie alla consegna dei documenti acquisiti alle Autorità Giudiziarie, alla Guardia di Finanza e alla Ragioneria dello Stato. In assenza dei passi successivi,  il lavoro svolto sarà assolutamente privo di effetti.
Gentile Presidente, nella Sua veste di magistrato, Lei ha messo tutta la Sua vita in prima linea per salvare la speranza di un futuro piu' giusto. Il Comitato di difesa delle famiglie danneggiate in ordine a diversi  milioni di euro  nella ben nota questione svizzera, Le chiede ora, dinanzi a fatti conclamati e documentati, che l'Istituzione da Lei presieduta continui l'attivita' di accertamento delle responsabilità in essere.
La giustizia deve fare il suo corso. Siamo certi che  Lei mostrera' la dovuta attenzione nei confronti di una richiesta, che Le viene rivolta anche a nome di una platea di pensionati privati dei loro minimi diritti pensionistici.
Gentile Presidente, non deve assolutamente accadere che l'indagine conoscitiva del CQIE sull'operato dei patronati all'estero, condotta con grande equilibrio e sensibilita',  cada nell'oblio e si traduca alla fine, come gia' paventato da uno dei responsabili delle strutture di patronato,  in "un topolino partorito da una montagna".  
Comitato difesa famiglie, il presidente
Marco Tommasini

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Francesca Alderisi alla riapertura dell'Ambasciata a Santo Domingo

Francesca Alderisi, conduttrice ed autrice televisiva per gli italiani nel mondo, ha presenziato alla cerimonia di riapertura dell’Ambasciata d’Italia in Repubblica Dominicana, tenutasi mercoledì 1° febbraio 2017 dalle ore 12,30 in Calle Manuel Rodriguez Objio n. 4, Gazcue, Santo Domingo.
"Ho seguito con particolare attenzione in questi anni la vicenda della chiusura dell'Ambasciata d'Italia nella Repubblica Dominicana ed appreso con grande gioia la riapertura di questo importante organo istituzionale di riferimento per i tanti connazionali che vivono in questa parte del mondo."
Durante il suo discorso, il Consigliere di Legazione Mauro Livio Spadavecchia, Incaricato d'Affari della Missione Diplomatica d'Italia nella Repubblica Dominicana, ha comunicato che i servizi consolari verranno gradualmente trasferiti e riattivati.
Presenti tra l'altro Peggy Cabral, Ambasciatore della Repubblica Dominicana in Italia, Angelo Viro, Vice presidente di Casa d'Italia, Paolo Dussich, Presidente Comites Panama e Repubblica Dominicana e molti rappresentanti della collettività italiana.
Oggi, 2 febbraio alle ore 18.00, Francesca Alderisi incontrerà la comunità italiana presso la sede di Casa d'Italia.

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Grazia Mirabelli nominata Coordinatrice MAIE in Danimarca

La Coordinatrice europea Anna Mastrogiacomo, su indicazione di Gin Luigi Ferretti, ha nominato Grazia Mirabelli Coordinatrice del MAIE Danimarca.
Grazia Mirabelli, nata a Napoli, vive e lavora in Danimarca dove risiede dal 1987. È sposata ed ha due figli e tre nipotini. Insegnante, entra nel Comites nel 1994, dove è Presidente della Commissione Cultura e Informazione. Nel 1997, quando l’organismo è eletto dai cittadini, diventa Presidente. E’ rieletta Presidente del Comites per la seconda volta nel 2004. Dal 2000 è editore e direttore della rivista in lingua italiana IL PONTE. Nell 2003 viene nominata dal Presidente della Repubblica Cavaliere e nel 2008 Commendatore dell'Ordine della Stella della Solidarietà.
Alla neo Coordinatrice sono già pervenuti gli auguri di buon lavoro del Presidente On. Ricardo Merlo.

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Francesca Alderisi in Repubblica Dominicana

Continuano gli incontri ravvicinati con le comunità italiane nel mondo che vedono protagonista Francesca Alderisi, volto storico di Rai Italia, da sempre impegnata nel raccontare le storie di vita degli italiani e discendenti nel mondo.
Las Terrenas e Santo Domingo saranno le due destinazioni fissate nell’agenda della conduttrice ed autrice televisiva sempre alla ricerca di testimonianze che possano arricchire il suo bagaglio di conoscenza in tema emigrazione ed idee per nuovi format televisivi che possano rappresentare le reali esigenze e richieste dei telespettatori.
“Mi piace sottolineare che questo viaggio prende spunto da un’intervista che ho fatto a Rai Italia circa un anno fa a Guido Di Bernardo, che ha lasciato il nostro paese recentemente per trasferirsi a Las Terrenas con sua moglie per occuparsi di comunicazione in tema turismo attraverso il suo seguitissimo canale youtube Guido la guida.”
Proprio a Las Terrenas, Francesca Alderisi il 29 gennaio parteciperà in veste di ospite speciale dall’Italia all’evento itinerante dal titolo ”Attenti agli Italiani” che per la prima volta si svolgerà in questa città.
"Una comunità, quella nella Repubblica Dominicana, che desidero incontrare da molto tempo e dalla quale ho ricevuto sempre molte testimonianze di affetto, soprattutto da parte di tanti pensionati ai tempi in cui conducevo il programma di servizio Sportello Italia”.
Il 2 febbraio, Francesca Alderisi parteciperà ad un incontro con la comunità italiana di Santo Domingo, organizzato dal Com.It.Es. e da Casa d’Italia, sede storica e rappresentativa per la nostra collettività in questo paese.
“Un viaggio per me particolarmente significativo, anche per portare la mia sincera testimonianza di affetto ai nostri connazionali che hanno lamentato la chiusura dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo, che auspico possa essere presto riattivata come annunciato da tempo.”

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FRANCESCA ALDERISI INCONTRA LA COMUNITA’ ITALIANA IN AUSTRALIA

E' iniziato da Sydney, il viaggio di Francesca Alderisi, che ha partecipato lunedì 5 dicembre alla Cena di Gala per la Raccolta Fondi organizzata da Amatrice Earthquake Appeal, Coasit e Comites, con cinque dei migliori chef italiani di questa città riuniti per un grande evento di beneficenza.
La storica conduttrice ed autrice di Rai Italia, da sempre vicino in prima linea alle comunità italiane nel mondo, sarà impegnata in una serie di incontri in varie città d’Australia.
“ E’ la terza volta dal 2008 che incontro la numerosissima comunità italoaustraliana. Un viaggio affettivo per riabbracciare dal vivo tantissimi telespettatori in occasione del Natale. Una vera e propria moltitudine di italiani che vivono in questo paese geograficamente così lontano dall’Italia in cui la nostra comunità è ancora molto presente ed attiva.”
Sydney, Perth, Adelaide, Brisbane e Melbourne saranno le tappe di questo viaggio in cui Francesca Alderisi parteciperà ad una lunga serie di eventi.
“Ho tenuto molto a far sì che questi incontri potessero coinvolgere trasversalmente la grande varietà di italiani in Australia, in rappresentanza dell’emigrazione datata ma anche di quella più recente.”
Anfe, Comites, Camera di Commercio, Circoli di pensionati, Circoli giovanili, Associazioni Regionali e partecipazioni a programmi radiofonici in lingua italiana saranno al centro dell’ agenda della conduttrice televisiva.
"Un  viaggio in cui non mancherà occasione di raccogliere interviste e spunti per ideare nuovi format televisivi che possano rappresentare le reali esigenze e richieste dei telespettatori che ascolterò come sempre con vivo interesse."
Francesca Alderisi sarà anche ricevuta in udienza privata presso il Municipio di Perth, dal Sindaco Lisa Scaffidi.

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Buon Natale! Con un pugno in faccia

GIAN LUIGI FERRETTI

Oggi è morta in Puerto La Cruz la signora Maccoica alla quale il Consolato di Caracas non ha fatto pervenire l’assistenza dovuta nel 2° semestre.

Oggi le sorelle Laricchia, sono state trovate gravemente intossicate perché, costrette dalla fame, si alimentano con i rifiuti del mercato, anche loro hanno lanciato nelle settimane scorse un grido di aiuto.

Non ci voleva questa lettera ai vertici del Ministero degli Esteri che ho fra le mani, scritta da Nello Collevecchio, il Consigliere del CGIE del Venezuela,  e inviatami per conoscenza. E' un pugno in faccia all'improvviso in questo clima di Jingle Bells e Bianco Natal, di addobbi, doni e cenoni.

Mancano pochissimi giorni per la celebrazione del S. Natale, i bisognosi italiani del Venezuela delle località di Campano, Cumana, Puerto La Cruz, Maturin, Bolivar, Upata, Valle la Pascua, Calabozo, San Fernando de Apure, Barinas, Barquisimeto, sopravvivono nell’abbandono e nella fame, come mai ricordato nella storia degli italiani del Venezuela; perchè disattesi dal Consolato di Caracas.

Non ho parole per commentare questa terribile testimonianza di tanti fratelli italiani lasciati a - letteralmente - morire di fame.
Vi risparmio il resto della lettera di Collevecchio, ma, visto che in questi giorni stiamo giocando con domande e domandine, un po' faziose e un po' ironiche, mi viene da chiedere al partito che è al governo di questo nostro Paese e che si autodefinisce "la sola forza in grado di rappresentare gli italiani all’estero":
"Quando vi date una mossa e correte finalmente in soccorso dei connazionali in Venezuela?"
Se si aspetta ancora un po', non ci saranno più nè signore Maccoica nè sorelle Laricchia.

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Pare che abbia votato il 40% degli elettori all'estero

Sono partiti lancia in resta i soliti commentatori che commentano senza sapere. Leggo di boom dei votanti all’estero.
E allora guardiamo qualche dato:
Elezioni politiche del 2006 = 42,07%
Elezioni politiche del 2008 = 41,66%
Elezioni politiche del 2013 = 32 %
Da tenere conto che questa volta votavano in più anche gli elettori TEMPORANEAMENTE all’estero.
Alla luce di questi dati non si vede nulla di anomalo nella partecipazione. Vedremo i risultati. C'è solo da sperare che i voti degli italiani all'estero non risultino decisivi nè per la vittoria del SI nè per quella del No. Sarebbe un guaio che potrebbe mettere in discussione il voto all'estero.

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Un giovane Coordinatore del MAIE a Copenaghen

La Coordinatrice del MAIE Europa, Anna Mastrogiacomo, su segnalazione di Grazia Mirabelli, Coordinatrice del MAIE in Danimarca e di Gian Luigi Ferretti, ha nominato Biase Liguori Coordinatore del MAIE a Copenaghen.
Biase Liguori è uno dei tanti giovani italiani all'estero schifati dal ministro del lavoro Poletti. Originario della Basilicata, dopo 4 anni in Finlandia, dal 2007è residente in Danimarca, dove si è sono laureato presso la Technical University of Denmark (DTU) in Environmental Engineering (Ingegneria Ambientale).
Ad Ottobre del 2016 ha concluso un dottorato di ricerca su "Nanomateriali e valutazione di rischio per la sicurezza sul lavoro”, progetto che ha visto la collaborazione tra il DTU e il Danish Centre for Nanosafety presso il National Research Center for the Working Environment.
Attualmente sta lavorando anche a “Made by Italians”, un progetto per far scoprire l’autenticità della tradizione italiana all’estero. Attraverso un marchio di riconoscimento che identifica e distingue le attività come “veramente fatte da italiani”. “Made by Italians” ha come scopo la creazione di un network di professionisti e di una community aperta a chiunque voglia essere informato sulle attività svolte da italiani all’estero. Made by Italians intende diventare una guida affidabile che permette di orientarsi facilmente nella fitta rete delle offerte, aiutando gli utenti a trovare esattamente quello che si sta cercando, che sarà made by italians: senza giri di parole, davvero fatto da italiani.
"Trovo molto stimolante poter contribuire attivamente al miglioramento della condizione degli Italiani nel mondo" - ha dichiarato nell'accettare l'incarico - "Per cui mi metto volentieri in gioco e sono ben lieto di offrire il mio contributo in termini di conoscenze e competenze".
Biase Liguori è anche Consigliere del COMITES di Copenaghen e recentemente ha organizzato una riuscitissima festa di Natale per i connazionali nella terra della Sirenetta.

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App MAIE dal Costa Rica

Giuseppe Cacace, il vulcanico Coordinatore del Maie in Costa Rica, ha lanciato un’App scaricabile gratuitamente da App Store o da Google Play. L’App si chiama “Sportello MAIE Costa Rica ed ha quattro sezioni:
-    CHI SIAMO, dove è spiegato cosa sia il MAIE;
-    SPORTELLO MAIE, con un form per richiedere informazioni o formulare richieste
-    REGISTRARSI AL MAIE,  con un form per iscriversi al Movimento Associativo Italiani all’Estero,
-    NOTIZIE, 
-    CONTATTACI.
E' uno strumento nolto utile non solo per i connazionali residenti in Costa Rica ma anche per tutti gli italiani all'estero.

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