Mar08222017

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Italia

Il 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo

Da dieci anni, grazie alla legge 30 marzo 2004 n. 92, primo firmatario Roberto Menia di Alleanza Nazionale, il 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo per i caduti delle Foibe e l’esodo degli italiani dell’Istria Fiume e Dalmazia. Una legge che è stata prima di tutto un grande atto di pacificazione, ma anche la vittoria di una lunga e sofferta battaglia della destra per la verità e la giustizia, per la ricostruzione di una storia nazionale priva di reticenze e buchi neri. Ed è giusto, in proposito, ricordare l’impegno e gli scritti di uomini come Ferruccio De Michieli Vitturi, Nino De Totto, Oddone Talpo, Luigi Papo, che diedero sostanza e memoria a quella battaglia.

20mila italiani uccisi nelle foibe
Foibe ed esodo sono intimamente connessi.  Le stragi delle foibe, che funestarono le terre giuliane dal 1943 al 1945 ed anche a guerra finita con le deportazioni andate ben oltre il 1947, furono la realizzazione brutale, da parte dei comunisti jugoslavi di Tito, di un piano di snazionalizzazione e di pulizia etnica, ai danni della cultura, della tradizione e della presenza, allora maggioritaria, italiana in Istria, Fiume e Dalmazia. Così furono uccisi 20.000 italiani, colpevoli solo di essere tali. Il terrore generalizzato portò al secondo grande dramma dei giuliano dalmati: l’esodo di 350.000 mila italiani da Pola, Fiume, Capodistria, Parenzo, Zara, e tante altre città grandi e piccole, paesi e borghi che si svuotarono letteralmente. Tutti furono espropriati dei loro beni che mai furono loro restituiti, neppure dagli Stati sorti dalle ceneri dell’ex Jugoslavia, Slovenia e Croazia che oggi sono nell’Unione Europea.

Il 10 febbraio le celebrazioni
“Con la legge sul Giorno del Ricordo – disse Menia all’atto dell’approvazione (che avvenne, è giusto ricordarlo, simultaneamente a quella che Francesco Storace promosse alla Regione Lazio di cui era presidente) – non solo si cancella la damnatio memoria, imposta a questo tragico capitolo della storia italiana dal dominio culturale della sinistra e dall’ignavia di molti altri, ma allo stesso tempo si compie una sorta di atto di riparazione, di amore e di pietas, di immenso valore nazionale, morale e storico”. Da allora, ogni 10 febbraio, quelle che un tempo erano celebrazioni “carbonare”, ristrette alle comunità degli esuli e di pochi altri, sono divenute un impegno che annualmente coinvolge, nel nome di una comune memoria nazionale, istituzioni, governo, Regioni, Comuni, scuole e università. Non celebrazioni “di destra”, ma un segno profondo lasciato dalla destra e da Alleanza Nazionale.

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Celebrato il Fiabaday 2014

Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche - Giuseppe Trieste (FIABA): “L’accoglienza per superare tutte le barriere”
Nello splendido scenario di Piazza Colonna lo scorso 5 ottobre, a Roma si è celebrata la Dodicesima edizione della “Giornata Nazionale FIABADAY per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche”. Un evento dai grandi numeri: cinquecento le persone con disabilità e loro accompagnatori che hanno visitato le sale interne di Palazzo Chigi accolte dai funzionari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, coordinati dalla Cons. Alessandra Gasparri, e dal Presidente di FIABA Giuseppe Trieste. Dieci ore consecutive di spettacoli, dibattiti e performance sul Palco FIABADAY ed una grande partecipazione di pubblico.
Slogan della manifestazione: “Scommettiamo sull’accoglienza…vinciamo in Total Quality”, scelto per ricordare l’importanza dell’accoglienza quale valore ineludibile per lo sviluppo di una società aperta, inclusiva e coesa, in grado di garantire la partecipazione attiva di tutte le persone. Ed è stato il tema dell’ACCOGLIENZA a far da filo conduttore ai dibattiti del FIABADAY 2014.
La Giornata ha preso il via con i saluti istituzionali dell’Assessore al Sostegno sociale e alla Sussidiarietà di Roma Capitale On.Rita Cutini in rappresentanza del Sindaco On.Prof. Ignazio Marino e dell’Arch. Giulia Ceriani Sebregondi in rappresentanza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo On. Dario Franceschini.
Sono state, poi, presentate due iniziative promosse da FIABA in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia ed il Laboratorio di Design Contest: il concorso di idee sul tema dell’Accoglienza, riservato agli architetti e finalizzato alla promozione di una progettazione a fruibilità totale; la Mostra fotografica “Un’architettura alla mia altezza” realizzata con scatti fotografici che raccontano storie di persone in condizioni di ridotta mobilità e delle loro imprese quotidiane nel superare le barriere generate da una cattiva progettazione. Al dibattito sono intervenute:   l’Arch.Luisa Mutti, Segretario Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia e l’Arch. Marika Tombolillo, ideatrice della mostra fotografica e membro della Consulta Professione Junior. Per RFI-Gruppo Ferrovie dello Stato sono intervenute la Responsabile Servizi alla Clientela Ing.Simona Cristofari e la Responsabile progettazione Stazioni Arch.Cecilia Lastei, le quali hanno illustrato i servizi di assistenza previsti da Ferrovie per le persone con disabilità e i risultati ottenuti a favore della piena soddisfazione del cliente, per una mobilità accessibile.
Il dibattito “Total Quality un’opportunità per tutti” ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra professionisti e rappresentanti del mondo istituzionale. Sono intervenuti: il Vicepresidente del Senato Sen.Maurizio Gasparri, il Segretario Generale della Fondazione Nazionale Carlo Collodi Pier Francesco Bernacchi, il Geom.Marco Nardini del Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati. Hanno portato un saluto l’ Assessore ai Lavori pubblici e alle Periferie di Roma Capitale, On.Paolo Masini e l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Marcianise Anna Recchia, intervenuta al FIABADAY con un gruppo di circa cinquanta persone con disabilità. All’interno del dibattito FIABA ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Co.Si.Int – Corpi Sanitari Internazionali della Croce Rossa Garibaldina.
Il dibattito “Scommettiamo sull’accoglienza” è stato incentrato sulla famiglia ed ha visto la partecipazione del Presidente del Forum delle Associazioni Familiari Francesco Belletti, del Presidente UNAI Rosario Calabrese, del Presidente Union Iginio Lentini e dell’Arch.Gian Luigi Bocchetta.
E poi tanta energia ed entusiasmo in piazza grazie al rap dei ragazzi dell’Associazione ASSIDA (presieduta da Alessandro Volpi), che hanno presentato il video “Continua con me”, realizzato nell’ambito del progetto “Racconta l’Estate” per la prevenzione del disagio giovanile.
L’importanza dell’abbattimento di tutte le barriere è stata ricordata anche da Sua Santità Papa Francesco che in occasione dell’Angelus ha auspicato una maggiore attenzione da parte di tutti i cittadini e tutte le istituzioni rispetto alla problematiche.
Tanti gli artisti che si sono esibiti sul “Palco FIABADAY”: l’Hipnotic Show del cabarettista illusionista Rocco Borsalino; Luca Virago e le sue famose imitazioni canore; il Gruppo folkloristico “La Teglia” di San Polo Matese -Molise; gli Sbandieratori del Sestiere Porta Bonomini di Sulmona; il Gruppo musicale “Alberi Sonori”; esibizione di scherma a cura dell’Accademia d’Armi Musumeci Greco; Ala Bianca Cover Band NOMADI; la performance di danza di Ilaria Brunamonti e Giorgia Valeri e lo spettacolo “Gli ostacoli del cuore” di Ferruccio Fumaselli con la partecipazione della New Project School.
Il FIABADAY ha vissuto un grande momento di festa con il Mascotte Flash Mob, show pensato per sensibilizzare le famiglie al tema della ridotta mobilità. La mascotte di Pinocchio, Mukko Pallino, Ape Maia e tante altre hanno colorato la piazza di Palazzo Chigi con divertimento e allegria perché le difficoltà di movimento insieme si possono e si devono superare. Ad accompagnare le mascotte, i ballerini professionisti del Professional Ballet di Pina Testa. Il Mascotte Flash Mob è stato promosso da PLACTING - Marketing e Comunicazione Etica per Famiglie.
Ospite d’eccezione del FIABADAY: direttamente da Striscia La Notizia il GABIBBO, che dal palco ha lanciato un messaggio a favore dell’abbattimento di tutte le barriere.
Tante le iniziative dedicate ai più piccoli: la Fondazione Nazionale Carlo Collodi con simpatici laboratori creativi per i più piccoli; i Pinocchi artigianali in legno della prestigiosa azienda tutta italiana Bartolucci; album e figurine gentilmente offerti dalla storica azienda Panini; Tibò Toys e i suoi giochi in carta e cartone made in Italy; Mega Bloks specialista nel settore delle costruzioni prescolari, con una serie di “mattoncioni” colorati per costruire insieme un mondo migliore.
Il FIABADAY proseguirà nei prossimi mesi con eventi organizzati su tutto il territorio nazionale dai nostri partner sottoscrittori di Protocollo d’intesa e dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, attraverso i quali saranno effettuate visite in numerosi porti italiani.
Anche quest’anno il FIABADAY si svolge sotto l’Alto Patronato del  Presidente della Repubblica ed è stato realizzato grazie alla preziosa collaborazione di: Presidenza del Consiglio dei Ministri; Capitanerie di Porto – Guardia Costiera; Segretariato Sociale RAI; tutti i Sottoscrittori di Protocollo d’Intesa con FIABA.
Un ringraziamento va a tutti i sostenitori FIABADAY 2014:
EUR SPA; IL TEMPO; FONDAZIONE TERZO PILASTRO - ITALIA E MEDITERRANEO; FONDAZIONE GENERALI; SISAL; HBG GAMING; RFI – RETE FERROVIARIA ITALIANA (GRUPPO FERROVIE DELLO STATO ITALIANE); HIPPO GROUP ROMA CAPANNELLE SPA; IPPODROMO SAN SIRO MILANO; PARK SERVICE; PROGETTO SOFT ITALIA; FONDAZIONE NAZIONALE CARLO COLLODI; ALTRAN; INAIL; MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI; ISNOW INFORMATIC SOLUTION; UN.IO.N; GUIDOSIMPLEX; ANTHAI ONLUS.

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Il MAIE Italia sta per diventare una realtà

Un folto pubblico, con molti giovani, è accorso per l'evento MAIE organizzato da Elisabetta Cassano, la giovane candidata della lista IOCAMBIO-MAIE alle elezini europee nella circoscrizione Centro.
Ha presentato Antonella Rega che ha passato la parola a Gian Luigi Ferretti, Coordinatore MAIE Europa, quindi all'On. Mario Borghese ed infine all'On. Merlo che ha lanciato l'idea di costituire ufficialmente il MAIE in Italia.
Elisabetta Cassano ha spiegato con passione le ragioni del suo impegno politico. Poi tutti i presenti si sono spostati su Piazza Montecitorio per una serie di fotografie che verranno pubblicate sul maggiore quotidiano di Argentina, il Clarin.

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Conferenza: L'italiano sia inserito in Costituzione

La trasmissione dell'evento su Radio Radicale (vedi qui)
Nel salone della sede del Partito Radicale in Via di Torre Argentina ha avuto luogo la conferenza stampa per l’iniziativa politica di cittadini e associazioni per l'integrazione dell'Art. 9 della Costituzione con l’indicazione della lingua italiana come lingua ufficiale della Repubblica Italiana.
L’organizzatore è stato Giorgio Pagano, Segretario dell'Associazione Radicale Esperanto, reduce da 50 giorni di sciopero della fame per salvare gli italiani dal genocidio linguistico, e da Monia Chimenti.
Dopo la sua introduzione, ha parlato Maria Agostina Cabiddu (avvocato e docente del Politecnico di Milano), che sta portando avanti dal punto di vista legale la battaglia contro la completa inglesizzazione dell’ateneo milanese.
Quindi è stara la volta di Pino Colizzi, direttore di doppiaggio, doppiatore e traduttore, la voce italiana di  Michael Douglas, Jack Nicholson, James Caan, Richard Dreyfuss, Omar Sharif, Franco Nero, Robert Powell,Christopher Reeve, Robert De Niro e tanti altri.
Dopo Colizzi è intervenuto Federico Guiglia, giornalista e scrittore, che è stato anche il conduttore del programma televisivo “Otto e mezzo”.
Ha chiuso Gian Luigi Ferretti, fondatore del quotidiano “L’Italiano” e membro del CdP del CGIE.
Tutti sono stati concordi nella necessità di difendere la lingua italiana dall’attacco particolarmente dell’inglese e nell’inserire la lingua italiana come la lingua della Repubblica Italiana in Costituzione. Federico Guiglia ha letto gli articoli delle Costituzioni francese, spagnola, portoghese… che indicano quale sia la lingua del Paese.
Si è parlato molto dei quasi 5 milioni di cittadini italiani e dei circa 80 milioni di oriundi italiani nel mondo. Vale la ena di guardare tutta la trasmissione.

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La Bonino, più... comunista del PicCì

Padiglione di Taiwan - Expo 2010L'Italia nega la partecipazione all'Expo 2015 a Taiwan per non offendere la Cina, che però alla sua Expo nel 2010 invitò la Cina nazionalista.
Fabio Massimo Cantarelli - L'Esposizione Universale 2015 sarà l'occasione per dimostrare l'efficienza e la modernità del nostro Paese ed il tema "Nutrire il pianeta, Energia per la vita" è sicuramente suggestivo.
A parteciparvi saranno praticamente tutti i Paesi del Mondo: dai più potenti ai più poveri, dalle dittature alle democrazie, da quelli dove si soffre la fame a quelli dove si consuma oltre il necessario, da quelli dove si sfrutta il lavoro minorile a quelli dove vige il sacro rispetto dei diritti civili.
Ad aprire la precedente esposizione, la Expo 2010, era stata la Cina ed alla manifestazione avevano partecipato quasi tutte le Nazioni, persino paesi in difficoltà come la Somalia o Haiti.
Per la Cina è stata una occasione non solo per dimostrare al Mondo  la propria realtà industriale e politica ma anche per accreditare la propria immagine di potenza moderna ed al passo con i tempi e soprattutto la propria "liberalità".
Si pensi che, senza batter ciglio, la Cina comunista ha concesso uno stand alla Cina nazionalista (che non riconosce a livello diplomatico) e che rappresenta il nemico storico di Pechino.
Il riavvicinamento di fatto non risale in realtà al 2010 dal momento che Taiwan con i suoi imprenditori è il secondo investitore nella Repubblica Popolare di Cina, dopo gli Stati Uniti.
Ma, come Pechino si è dimostrata "liberale" così non può dirsi di Roma che ha negato ospitalità a Taipei per non ...offendere la Cina, alla stessa Cina che 5 anni fa e tutt'oggi non importava e non importa nulla dei vecchi rancori del secolo breve.
Ma si sa l'Italia è fatta così ...un po' anacronistica.
La ministra Bonino, interessata da diverse interpellanze (sen. Malan ed on. Fucci), si sta dimostrando "più comunista del PicCì" per parafrasare la nota espressione riferita ai realisti della Restaurazione ai tempi di re Luigi XVIII.

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La lingua della Repubblica nella Costituzione della Repubblica

Iniziativa politica di cittadini e associazioni per l'integrazione dell'Art. 9 della Costituzione
Conferenza stampa dell'ERA onlus, mercoledì 23 luglio alle ore 12, in Via di Torre Argentina 76, III piano.
Continua l'iniziativa politica dell'ERA per l'internazionalizzazione della e nella lingua italiana. Dopo i 50 giorni di sciopero della fame di Giorgio Pagano per salvare gli italiani dal genocidio linguistico, a presentare la nuova iniziativa, oltre al Segretario dell'Associazione Radicale Esperanto saranno: Maria Agostina Cabiddu (avvocato e docente del Politecnico di Milano), Pino Colizzi, (direttore di doppiaggio, doppiatore e traduttore), Federico Guiglia (giornalista e scrittore), Gian Luigi Ferretti

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Non è certo questa l'italianità che ci rende orgogliosi

La notizia nuda e cruda è che il Console Generale d'Italia, un Senatore della Repubblica, il rappresentante della più grande industria italiana e la Città di Buenos Aires più altri si riuniranno nel segno di ammiccamenti mafiosi: "Il Padrino", "Sappiamo quanto sia importante la famiglia". Capisce?!".
Ma non può essere. Crediamo che tutti questi personaggi si trovino coinvolti inconsapevolmente in uno scherzo di pessimo gusto dal quale speriamo si dissocino immediatamente.
La Mafia, che si è macchiata di ogni sorta di crimine, è qualcosa di troppo tragicamente serio per giocarci su. Rappresenta la parte peggiore della nostra Italia, quella di cui ci vergogniamo profondamente e per la quale soffriamo prevenzioni nei nostri confronti in giro per il mondo.
Chi ha ideato questa brutta cosa lo ha fatto probabilmente con intenti scherzosi, ma deve rendersi conto che non si può assolutamente scherzare sulla Mafia, che è il cancro dell'Italia, come nessuno si permetterebbe di scherzare sul cancro di una persona. Non c'è nulla di simpatico nell'organizzazione del crimine, della morte, della distruzione, della corruzione.
Altre volte, in altri luoghi, ci sono stati episodi simili, sempre e dovunque incontrati da esecrazione.
Non facciamola lunga, ci siamo capiti. Venga subito annullato questo evento sbagliato e non parliamone più.

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Papa Francesco ha parlato in piemontese

Il più illustre degli italiani all'estero non ha dimenticato le sue origini
Questa mattina il Papa ha voluto dare prova di non essersi dimenticato del dialetto piemontese in cui si esprimevano i suoi genitori. Nell’udienza generale tenutasi in piazza San Pietro, Papa Francesco si è espresso proprio in piemontese. “Il dono della pietà” stava argomentando “non si identifica con l’avere compassione di qualcuno, ma indica la nostra appartenenza a Dio. Alcuni pensano che avere pietà è stringere gli occhi, fare una faccia particolare, imitate le immagini dei santi”.
E invece… “E invece no, questa non è pieta; noi in piemontese diciamo ‘‘mugna quacia”, cioè faccetta ingenua, ma non è pietà. La pietà è in una relazione vissuta col cuore”, ha chiosato poi Jorge Mario Bergoglio, figlio di Mario e di Regina Sivori, residenti in una frazione di Portacomaro (provincia di Asti) dove tutt’ora vivono alcuni suoi consanguinei.

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La violenza sulle donne, dal 500 ad oggi, la storia ha smesso di essere maestra…

GEROLAMO DE PALMA - Nel 500 gli animi erano avvezzi e allevati nella violenza, per cui era quasi prassi comune degli uomini di quell’epoca essere dotati di animosità, crudeltà e violenza….allora come ora, ogni giorno assistiamo a che una piccola passione sfoci in un omicidio passionale come se il delitto sia una manifestazione dovuta alla società…quando colti da inibizione o delusione…. Manzoni nell’episodio famoso della monaca di Monza descrive la sua epoca esattamente come oggi l’uomo disegna i suoi crimini, basta un semplice copia e incolla e per i giornalisti l’articolo è pronto, da un lato il progresso e dall’altro un totale macabro regresso….. Una vera e propria crisi di identità forse sollecita dalla povertà che ci sta mangiando vivi ma che non va giustificata ne tanto meno pubblicizzata troppo ma bensì risolta con fermezza legislativa per evitare come spesso accade che diventi una fobia, una regola dell’onore che va difeso, dal medioevo ad oggi sembra che nulla sia cambiato e rimane diffusa questa indole dell’ignoranza costruita sulla debolezza interiore, sull’insicurezza di amore arrivato al capolinea…. Non bisogna mai credere che l’amore sia finito, non bisogna mai voler affondare una relazione altrui desiderando la donna di un altro per due motivi fondamentali per tanti ma non per tutti ossia che il destino pilota delle nostra esistenza ad ogni angolo potrebbe far ritornare a provate tale meraviglioso sentimento ma anche perchè la Donna deve obbligotariemente essere rispettata nelle sue umane scelte dettate dal cuore di cui non solo gli uomini sono ditati come par loro di credere. Non dobbiamo illuderci nel pensare che l’omicidio sia l’esordio della violenza perché quasi sempre esso è l’epilogo della stessa dopo anni di sottomissione morale tra le mura di casae dopo tempo si giunge al bisogno di stroncare in se tale sentimento di ormai solo possessività eliminando quello che prima era il motivo ispiratore di tanti sentimenti profondamente piacevoli intrecciati sulla tela dell’Amore….. Solo compromettendoci tutti nella denuncia e nella reazione forte verso tale sopruso anche fisica dovendo riusciremo a superare questo mal costume reagendo con forza o addirittura con violenza verso chi di tanta crudeltà ne è portatore ingiustificabile..

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