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Last updateSab, 17 Giu 2017 4pm

Anche La Destra Sociale di Verona chiede le primarie.

Mariotti: «Ha ragione Tosi, al centrodestra serve una nuova guida. E’ lui il nome giusto per la guida della Regione Veneto».  
La Destra Sociale di Verona, capeggiata da Massimo Mariotti, sposa la linea del sindaco scaligero Flavio Tosi, già sostenuto in campagna elettorale. Dopo l’esito delle elezioni europee si aprono nuovi scenari. «L’unica strada per fermare l’avanzata della sinistra è quella di ripartire da una figura nuova e convincente sul panorama nazionale. Flavio Tosi ha tutte le carte in regola per avviare un percorso di riaggregazione del centrodestra italiano».
Mariotti, Consigliere Comunale di Verona, prima nel MSI poi in AN, assieme allo stesso Tosi dal 1994, è tra i coordinatori del movimento di Destra nel nordest. «Le primarie non sono più rinviabili. La nuova classe politica deve nascere dal basso. Di fronte al crollo di consensi dell’area di centrodestra, è fondamentale riunire l’intero schieramento in vista delle prossime elezioni regionali. Come Renzi, che comunque dovrà mantenere le numerose promesse fatte agli italiani, ha rottamato tutta la vecchia nomenclatura del Partito Democratico, anche nel nostro schieramento è urgente un’opera di “svecchiamento politico”, accantonando i vecchi colonnelli, che hanno tradito gli ideali dei propri elettori, sia a livello locale, che nazionale. Con le sue centomila preferenze, Tosi è il nome giusto dal quale ripartire, sia come nuova Guida del centrodestra, sia come nuovo Governatore della Regione Veneto. Per questo obiettivo la Destra Sociale Veneta è  al suo fianco».

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