Dom06252017

Last updateSab, 17 Giu 2017 4pm

Il MAIE Italia sta per diventare una realtà

Un folto pubblico, con molti giovani, è accorso per l'evento MAIE organizzato da Elisabetta Cassano, la giovane candidata della lista IOCAMBIO-MAIE alle elezini europee nella circoscrizione Centro.
Ha presentato Antonella Rega che ha passato la parola a Gian Luigi Ferretti, Coordinatore MAIE Europa, quindi all'On. Mario Borghese ed infine all'On. Merlo che ha lanciato l'idea di costituire ufficialmente il MAIE in Italia.
Elisabetta Cassano ha spiegato con passione le ragioni del suo impegno politico. Poi tutti i presenti si sono spostati su Piazza Montecitorio per una serie di fotografie che verranno pubblicate sul maggiore quotidiano di Argentina, il Clarin.

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La Bonino, più... comunista del PicCì

Padiglione di Taiwan - Expo 2010L'Italia nega la partecipazione all'Expo 2015 a Taiwan per non offendere la Cina, che però alla sua Expo nel 2010 invitò la Cina nazionalista.
Fabio Massimo Cantarelli - L'Esposizione Universale 2015 sarà l'occasione per dimostrare l'efficienza e la modernità del nostro Paese ed il tema "Nutrire il pianeta, Energia per la vita" è sicuramente suggestivo.
A parteciparvi saranno praticamente tutti i Paesi del Mondo: dai più potenti ai più poveri, dalle dittature alle democrazie, da quelli dove si soffre la fame a quelli dove si consuma oltre il necessario, da quelli dove si sfrutta il lavoro minorile a quelli dove vige il sacro rispetto dei diritti civili.
Ad aprire la precedente esposizione, la Expo 2010, era stata la Cina ed alla manifestazione avevano partecipato quasi tutte le Nazioni, persino paesi in difficoltà come la Somalia o Haiti.
Per la Cina è stata una occasione non solo per dimostrare al Mondo  la propria realtà industriale e politica ma anche per accreditare la propria immagine di potenza moderna ed al passo con i tempi e soprattutto la propria "liberalità".
Si pensi che, senza batter ciglio, la Cina comunista ha concesso uno stand alla Cina nazionalista (che non riconosce a livello diplomatico) e che rappresenta il nemico storico di Pechino.
Il riavvicinamento di fatto non risale in realtà al 2010 dal momento che Taiwan con i suoi imprenditori è il secondo investitore nella Repubblica Popolare di Cina, dopo gli Stati Uniti.
Ma, come Pechino si è dimostrata "liberale" così non può dirsi di Roma che ha negato ospitalità a Taipei per non ...offendere la Cina, alla stessa Cina che 5 anni fa e tutt'oggi non importava e non importa nulla dei vecchi rancori del secolo breve.
Ma si sa l'Italia è fatta così ...un po' anacronistica.
La ministra Bonino, interessata da diverse interpellanze (sen. Malan ed on. Fucci), si sta dimostrando "più comunista del PicCì" per parafrasare la nota espressione riferita ai realisti della Restaurazione ai tempi di re Luigi XVIII.

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Fieracavalli 2013, Acque Veronesi protagonista al Villaggio del Bambino. Stand, laboratori e giochi dedicati all’acqua

Durante Fieracavalli,  Acque Veronesi - com'è ormai tradizione - è tra i protagonisti del Villaggio del Bambino. “Anche quest’anno - dice il presidente Massimo Mariotti - cercheremo di far conoscere il vero valore dell'acqua, una risorsa vitale ma purtroppo non illimitata".
Per questo, nello spazio dedicato ai più piccoli, la società consortile che gestisce il servizio idrico integrato in 73 Comuni della provincia scaligera, distribuirà materiale informativo e pubblicazioni per i più piccoli, allo scopo di promuovere un uso consapevole delle risorse idriche nelle famiglie e nelle scuole.
I bambini, inoltre, nello spazio di Acque Veronesi, potranno riflettere sul valore inestimabile dell’acqua partecipando ad “Acqua in gioco”, un percorso educativo-ludico sul ciclo dell’acqua che promuove l’uso di quella potabile, l’adozione di buone pratiche quotidiane e il rispetto dell’ambiente marino e fluviale. Le attività di “Acqua in gioco” sono programmate nei giorni 7 e 8 novembre per le scuole e nei giorni 9 e 10 novembre per i bambini accompagnati dai genitori. Anche quest’anno, all’interno dello stand di Acque Veronesi, turisti, visitatori e famiglie potranno inoltre degustare l’acqua del Sindaco.

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Non è certo questa l'italianità che ci rende orgogliosi

La notizia nuda e cruda è che il Console Generale d'Italia, un Senatore della Repubblica, il rappresentante della più grande industria italiana e la Città di Buenos Aires più altri si riuniranno nel segno di ammiccamenti mafiosi: "Il Padrino", "Sappiamo quanto sia importante la famiglia". Capisce?!".
Ma non può essere. Crediamo che tutti questi personaggi si trovino coinvolti inconsapevolmente in uno scherzo di pessimo gusto dal quale speriamo si dissocino immediatamente.
La Mafia, che si è macchiata di ogni sorta di crimine, è qualcosa di troppo tragicamente serio per giocarci su. Rappresenta la parte peggiore della nostra Italia, quella di cui ci vergogniamo profondamente e per la quale soffriamo prevenzioni nei nostri confronti in giro per il mondo.
Chi ha ideato questa brutta cosa lo ha fatto probabilmente con intenti scherzosi, ma deve rendersi conto che non si può assolutamente scherzare sulla Mafia, che è il cancro dell'Italia, come nessuno si permetterebbe di scherzare sul cancro di una persona. Non c'è nulla di simpatico nell'organizzazione del crimine, della morte, della distruzione, della corruzione.
Altre volte, in altri luoghi, ci sono stati episodi simili, sempre e dovunque incontrati da esecrazione.
Non facciamola lunga, ci siamo capiti. Venga subito annullato questo evento sbagliato e non parliamone più.

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Loro Piceno omaggia la famiglia Borghese

Il 3 novembre l'On. Mario Borghese (MAIE) ed il padre, dott. Rodolfo Borghese (Presidente del Comites di Cordoba) saranno nella città di Loro Piceno, terra d’origine di Adina Antinori, mamma di Rodolfo dove celebreranno la festa dell’Unità d’Italia donando  una targa - omaggio ai loro antenati emigrati  e loro concittadini.
L'On. Mario Borghese sarà insignito come “Cittadino Onorario” dal Sindaco, Daniele Piatti, a cui consegnerà la bandiera argentina e un tipico  poncho.
Il Sindaco pronuncerà parole di benvenuto e Rodolfo e Mario saluteranno con un breve discorso e offriranno un pranzo alle autorità.
Ecco il programma della manifestazione: 
Ore 9  -  Santa Messa nella chiesa di S. Maria in suffragio caduti di tutte le guerre
Ore 10 - Deposizione Corona di alloro Monumento ai caduti
Ore 10,45 -  Inaugurazione della targa commemorativa donata dall'On. Mario Borghese presso la residenza Municipale
Ore 11 -  Consiglio Comunale Straordinario per il conferimento all'On. Borghese della Cittadinanza onoraria presso la residenza Municipale
Presenzieranno: il Corpo Bandistico Lorese, le Associazioni Combattenti, Autorità Militari e Scolaresche

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La violenza sulle donne, dal 500 ad oggi, la storia ha smesso di essere maestra…

GEROLAMO DE PALMA - Nel 500 gli animi erano avvezzi e allevati nella violenza, per cui era quasi prassi comune degli uomini di quell’epoca essere dotati di animosità, crudeltà e violenza….allora come ora, ogni giorno assistiamo a che una piccola passione sfoci in un omicidio passionale come se il delitto sia una manifestazione dovuta alla società…quando colti da inibizione o delusione…. Manzoni nell’episodio famoso della monaca di Monza descrive la sua epoca esattamente come oggi l’uomo disegna i suoi crimini, basta un semplice copia e incolla e per i giornalisti l’articolo è pronto, da un lato il progresso e dall’altro un totale macabro regresso….. Una vera e propria crisi di identità forse sollecita dalla povertà che ci sta mangiando vivi ma che non va giustificata ne tanto meno pubblicizzata troppo ma bensì risolta con fermezza legislativa per evitare come spesso accade che diventi una fobia, una regola dell’onore che va difeso, dal medioevo ad oggi sembra che nulla sia cambiato e rimane diffusa questa indole dell’ignoranza costruita sulla debolezza interiore, sull’insicurezza di amore arrivato al capolinea…. Non bisogna mai credere che l’amore sia finito, non bisogna mai voler affondare una relazione altrui desiderando la donna di un altro per due motivi fondamentali per tanti ma non per tutti ossia che il destino pilota delle nostra esistenza ad ogni angolo potrebbe far ritornare a provate tale meraviglioso sentimento ma anche perchè la Donna deve obbligotariemente essere rispettata nelle sue umane scelte dettate dal cuore di cui non solo gli uomini sono ditati come par loro di credere. Non dobbiamo illuderci nel pensare che l’omicidio sia l’esordio della violenza perché quasi sempre esso è l’epilogo della stessa dopo anni di sottomissione morale tra le mura di casae dopo tempo si giunge al bisogno di stroncare in se tale sentimento di ormai solo possessività eliminando quello che prima era il motivo ispiratore di tanti sentimenti profondamente piacevoli intrecciati sulla tela dell’Amore….. Solo compromettendoci tutti nella denuncia e nella reazione forte verso tale sopruso anche fisica dovendo riusciremo a superare questo mal costume reagendo con forza o addirittura con violenza verso chi di tanta crudeltà ne è portatore ingiustificabile..

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La Comunicazione Semplice

“Non festeggeremo solo un punto di arrivo, ma anche un nuovo inizio. Il mondo sta cambiando molto rapidamente e questo, per chi opera nella formazione e nella comunicazione, si trasforma in una doppia responsabilità poiché significa incidere positivamente sul bene più prezioso che possiede chi ci ascolta: il tempo”.
Con queste parole Andrea Pizzicaroli, presidente dell’Istituto Europeo Terzo Millennio, annuncia ‘La Comunicazione Semplice’, la cerimonia di celebrazione per i dieci anni di attività dell’Istituto.
“Esistono molteplici motivi per festeggiare questi dieci anni di attività – aggiunge il presidente Andrea Pizzicaroli -, tra questi mi piace ricordare come, nonostante la difficile congiuntura economica, l’Istituto riesca a operare e produrre lavoro sul territorio. Abbiamo iniziato in un periodo economicamente più favorevole e, dopo dieci anni, siamo ancora qui, convinti che la crisi possa offrire un’opportunità di cambiamento, se la si affronta rispondendole con la schiena dritta e producendo lavoro serio e di qualità”.
L’Istituto Europeo Terzo Millennio associa oltre cinquecento professionisti in tutta Italia e fornisce consulenza nell’ambito della comunicazione e della formazione a enti pubblici e imprese private.
Ministero delle Politiche agricole, Aeronautica Militare, Comitato Paralimpico, Regione Lazio e Provincia di Roma sono solo alcune delle realtà che, in questi anni, hanno scelto i servizi dell’Istituto Europeo Terzo Millennio.
La cerimonia si svolgerà lunedì 28 ottobre a Roma, a partire dalle 17.30, presso l’Hotel Columbus, in via della Conciliazione 33. Durante l’evento sarà consegnato il premio ‘Comunicazione semplice’ che intende premiare il comunicatore dell’anno e che, per il 2013, è stato conferito a Papa Francesco. Ritirerà il premio il direttore della Sala Stampa Vaticana, Padre Federico Lombardi.
Nel dibattito interverranno Andrea Iacomini, portavoce Unicef, EricaBattaglia, presidente Commissioni Politiche Sociali Roma Capitale, Michele Petrucci, docente Responsabilità sociale d’impresa, Elisabetta Parise, coordinatrice fondazione Formiche Giovani, e Mario Russo, professore della Pontificia Università della Santa Croce. Modererà la giornalista Rai Margherita Basso e concluderà i lavori Andrea Pizzicaroli, presidente dell’Istituto Europeo Terzo Millennio. Seguirà cocktail.

La Comunicazione Semplice
lunedì 28 ottobre 2013 ore 17.30
Hotel Columbus
Via della Conciliazione 33, Roma

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La grande opera

LUCIA ABBALLE - La liturgia della solidarietà che la classe politica rispolvera nel marasma degli eventi catastrofici che da diversi anni stanno interessando l’Italia, tende ad esorcizzare la violenza e la crudeltà del ciclone che ha colpito la Sardegna per evitare responsabilità individuali e collettive. Troppo facile decretare lo stato di emergenza, maledire l’eccezionalità dell’evento. Quelle che chiamiamo “calamità naturali” non sono soltanto prodotte dalla furia degli elementi ma sono legate alla responsabilità politica di chi, per dovere d’ufficio, non si occupa della cura del territorio e della sua sicurezza.
Soltanto sei anni fa, nel 2007, fu convocata in Italia la Conferenza governativa sui cambiamenti climatici per elaborare un “Piano nazionale di adattamento e di prevenzione” che ebbe come unico risultato il graduale azzeramento dei fondi per l’apertura di mille cantieri contro il dissesto idrogeologico e per la difesa del suolo. Un mese fa, in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, il capo della Protezione civile- Franco Gabrielli- , aveva denunciato l’assenza, in almeno 6 Regioni, di Cdf (Centri Funzionali Decentrati), destinati a coordinare i soccorsi in caso di necessità. Sempre nella Commissione Ambiente della Camera dei Deputati è stata recentemente approvata una risoluzione a firma Realacci in cui si chiede al Governo di stanziare 500 milioni di euro annui per la sicurezza del territorio nazionale.
E cosa dire dei 30 milioni di euro previsti nell’attuale legge di Stabilità per la difesa del suolo? Insomma, di parole ce ne sono state tante così come tante, forse troppe, sono state le catastrofi che hanno sconvolto l’Italia. Non si può sempre liquidare una tragedia archiviandola sotto la categoria dell’eccezionalità perché se da un lato è effettivamente singolare che “in 24 ore sia caduta la pioggia di sei mesi”, dall’altro ci sono stati almeno 15 anni, se non di più, per porre le basi ad una politica ambientale seria e ragionata fondata soprattutto sulla prevenzione.
Se solo il territorio sardo si fosse munito di strumenti necessari a contrastare eventuali emergenze ambientali, oggi le operazioni di intervento sarebbero costate un quinto ma soprattutto non ci sarebbero stati morti. C’è evidentemente un problema culturale e di priorità; è come se le “grandi opere” fossero le sole urbanizzazioni pubbliche e private, le costruzioni di autostrade e di edifici pubblici inclini a soddisfare più il gusto estetico dell’arte plastica che l’ aspetto funzionale della loro realizzazione. Le bonifiche, la cementificazione delle coste e dei fiumi, l’urbanizzazione delle città non si inaugurano con tagli di nastro, non portano voti.
Da tempo si parla di messa in sicurezza del territorio, soprattutto dopo aver assistito inermi alla devastazione di intere città che, a distanza di anni, ne portano ancora i segni. Ma finchè si continuerà a sottovalutare lo stato d’emergenza che, da almeno 15 anni, investe il nostro Paese il rischio di altre “bombe d’acqua” diventa incombente. Lo Stato non interviene, si direbbe, perché non ci sono i soldi, anche se poi in qualche modo i soldi si trovano sempre dopo le catastrofi per rimediare alla meno peggio ai danni. Ma intanto si muore perché non ci sono i soldi o per rispettare i patti con Bruxelles oppure, ancora peggio, perché troppi fondi restano inutilizzati per inefficienze delle Regioni e degli enti locali. Insomma si muore perché non si può spendere a dovere per quella “grande opera” italiana che deve essere la messa in sicurezza del territorio, sia per i rischi idrogeologici che per quelli sismici.
La sicurezza del territorio non soltanto ci precluderebbe di vivere, anche solo da spettatori, episodi tragici come quello che ha sconvolto la Sardegna, ma rilancerebbe l’economia e l’occupazione, fornendo una risposta convincente alla crisi economica.  L’Europa dovrebbe prenderne atto e concedere all’Italia la possibilità di accedere a quei fondi lasciati fuori dal perimetro del deficit pubblico. Certo, questo non servirà a restituire la vita alle vittime, né a risarcire il lutto delle loro famiglie e neppure a cancellare le terribili ore vissute dagli sfollati; ma bisogna pur sempre cominciare da qualche parte per impedire che l’eccezione diventi la regola. Bisogna cominciare a lavorare alla “grande opera” . Questo sì, sarebbe un risultato davvero “eccezionale”.

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Fiducia: In Parlamento solo il MAIE parla degli italiani all’estero

L’on. Ricardo Merlo chiede interventi urgenti su abolizione IMU, pensioni, Consolati, scuole, Made in Italy e cita Bergoglio: “Umiltà indispensabile per chi fa
Oggi e' stato il giorno in cui il premier Letta si è presentato alle Camere per chiedere la fiducia al suo Governo. Alla Camera dei Deputati il MAIE, rappresentato dal suo presidente on. Ricardo Merlo, ha fatto sentire la voce degli italiani all’estero chiedendo, prima di manifestare la dichiarazione di voto più attenzione verso i connazionali che vivono all’estero, una politica seria a sostegno di tutto il Sistema Italia.

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