Dom04302017

Last updateMar, 25 Apr 2017 10pm

Roma ha salutato il suo piccolo guerriero

Ha fatto molta impressione a Roma la morte di un bambino di 8 anni davvero speciale. A Leonardo fu constatato il cancro al cervello a febbraio dell’anno scorso, da allora ha subito due interventi chirurgici, terribili serie di chemioterapia e di radioterapia. Ma il bambino tenero e gentile ha sopportato tutto con grande forza e coraggio.  Su Facebook è stato definito “dagli occhi profondi, dalle parole adulte con voce bambina, dalla forza indomabile“.
Però quando il nemico si è ripresentato la terza volta non c’è più stato nulla da fare; rapidamente la metastasi si è diffusa in tutto il corpo e papà Stefano, mamma Angela e la sorellina Vittoria non hanno potuto fare altro che accarezzarlo giorno e notte in attesa dell’inevitabile destino mentre di giorno in giorno sembrava sempre più piccolo nel lettino che sembrava sempre più grande.
Martedì la città è stata percorsa dalla notizia della morte di Leonardo e oggi una marea di gente è accorsa  nella chiesa all’interno dell’Istituto San Michele per dargli l’ultimo addio.
C’erano leaders politici, deputati, senatori, fra loro Giorgia Meloni. C’erano i tantissimi amici della famiglia. C’erano i nonni arrivati dal Brasile. C’erano due monaci tibetani con un cuscino di fiori, cosa mai vista prima.
Leonardo era tifoso laziale e il suo corpicino martoriato era rivestito con la divisa laziale dentro la bara bianca.
Mentre ancora combatteva contro la morte, aveva ricevuto la visita del suo idolo, Klose, che era rimasto al suo capezzale per oltre un’ora e gli aveva regalato la sua maglia e forse l’ultima gioia della sua vita.
E, all’uscita della salma dalla chiesa, sono saliti verso il cielo tanti palloncini bianchi e blu.
Quasi in contemporanea col funerale, nello stadio Olimpico la Lazio affrontava il Rosenborg e la curva nord esponeva lo striscione “Ciao Leo…piccolo guerriero”. A fine gara, il direttore della comunicazione della squadra, Stefano De Martino, ha tenuto a comunicare: “La S.S. Lazio dedica la vittoria contro il Rosenborg al piccolo Leonardo, scomparso ieri“.
Ritornando a casa dalla chiesa o dallo stadio, non c’è chi non abbia pensato, con le lacrime agli occhi: “Non è giusto. Non ti dimenticheremo mai, piccolo guerriero".

comments