Sab07212018

Last updateDom, 15 Lug 2018 10am

L'Italia voti a favore dell'ingresso di Taiwan nell'ICAO

Non c'è motivo per cui Taiwan, vittima del noto ostracismo politico-diplomatico che le impedisce la partecipazione all'ONU, non possa essere membro dell'organismo che stabilisce e fa applicare le regole della sicurezza aerea internazionale
Fabio Massimo Cantarelli - Mentre si fa un gran parlare del mercato cinopopolare vorrei sottoporre all'attenzione dei lettori la mia grande soddisfazione nel trovare diffusi e popolari nella bellissima Taiwan (una realtà democratica, liberale, moderna e pluralista) i nostri tipici prodotti alimentari di eccellenza, originali e non contraffatti, sia nei numerosissimi ed ottimi ristoranti italiani sia nella miriade di supermercati.

Grazie a tali prodotti tipici, l'Italia è diventata assai nota ed apprezzata anche in una realtà tanto distante e diversa dalla nostra. Taiwan, che è la 17^ nazione industriale al Mondo, 14^ per volume di esportazioni e prima per la somma di investimenti esteri in Cina (più degli Usa e del Giappone) non fa ancora parte dell' Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO) che è il perno su cui si basa la sicurezza del traffico aereo internazionale perché rappresenta la fonte delle regole e del coordinamento mondiale della sicurezza aerea.
Nel 2012, sono stati 45 milioni i passeggeri che hanno volato sui cieli di Formosa, in portoghese, la "Bella" (56 compagnie aeree con 117 destinazioni nel Mondo, di cui oltre 600 voli settimanali sono diretti alle città della Cina Continentale); tra loro centinaia di migliaia di italiani, agevolati dalla superfluità del Visto per tutti i cittadini UE che si recano a Taipei ogni anno per affari o turismo utilizzando i 150 voli settimanali che collegano Taiwan alle Capitali europee, tra le quali Roma.
Il tema è di attualità perché gli Stati Uniti, per decisione in luglio del Congresso e del Presidente Obama, alla imminente Assemblea ICAO che si aprirà in Canada nei prossimi giorni, proporranno l'ingresso di Taiwan per colmare questo incredibile "buco" nella sicurezza aerea internazionale.
Dal momento che già da tanti anni Taiwan è stata integrata in altri organismi multilaterali, come l'Assemblea Mondiale della Sanità (che dipende dall'ONU) e l'Organizzazione Mondiale del Commercio, spero che anche il nostro Governo si dia da fare nello stesso senso, a doverosa tutela e garanzia della sicurezza aerea di tutti, a cominciare da quella degli italiani che in così gran numero si recano in Asia-Pacifico. 

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