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Renzi, gli amici, i ministri e i loro “compagni” di merenda

GERARDO PETTA - Ormai siamo al paradosso, il nostro premier e suoi ministri pensano solo ai loro interessi personali.
Renzi, dopo l’ultimo episodio del compagno della Ministro Guidi, ha confermato di essere  un personaggio a cui non interessano le problematiche  reali che i cittadini italiani devono affrontare quotidianamente, ma i desideri delle   lobby finanziarie italiane ed estere, capeggiate da gruppi di affaristi senza scrupoli, che esercitano pressioni sul sistema bancario e finanziario per influenzare le scelte del governo a favore degli amici e dei compagni  dei ministri.
D’altra parte è stato sempre così, chi ha i soldi decide e comanda. Solo che ultimamente si è superato ogni limite di favoritismi che sta mettendo in pericolo la nostra democrazia.
In effetti Renzi, ogni tanto, fa vedere che alza la voce, ma al di fuori dei confini italiani non conta niente, non è assolutamente uno “statista” che in Europa prendono in considerazione.
Tutto questo è stato possibile grazie anche all’inconsistenza delle forze  di opposizione  che, divise da profonde e interne guerre intestine, hanno permesso a Renzi di impadronirsi dell’Italia, senza il consenso popolare.
Oggi, il nostro “abusivo” premier, ha perso molti consensi iniziali che l’avevano osannato   come il  nuovo “deus ex machina” che avrebbe risolto  tutti i nostri problemi.
A dir la verità, i problemi li ha risolti, ma quelli personali di suo padre e del padre del suo braccio destro, la ministro Boschi e ora anche del compagno dell’altra  ministro Guidi.
Con Renzi la situazione economica italiana non è per niente  migliorata, i  giovani  sono costretti ad emigrare per trovare un posto di lavoro, mentre Renzi sta sistemando tutti i suoi amici nei posti nevralgici dell’amministrazione Italia.
Ma Renzi continua ad  autoelogiarsi  dei suoi inesistenti, ottimi risultati raggiunti in politica estera, sul problema dell’immigrazione, sulla falsa  ripresa economica, sulla buona scuola, sulla sicurezza interna ed altro, ma questa è solo becera propaganda alla sua persona e al suo Partito (anti) Democratico.
Nel nostro bel paese non funziona più niente, basta guardare la rete stradale delle città con buche dappertutto, ma soprattutto ci si sente insicuri  in casa propria.
La piccola criminalità ha preso il sopravvento, la fanno da padroni perché, mentre le forze dell’ordine fanno il loro lavoro arrestandoli, la giustizia italiana li rimette in libertà per assurdi cavilli, in attesa di processo.  E così fanno perdere le loro tracce, continuando a delinquere.
Ma Renzi dove vive?
La realtà, però, è che l’Italia è allo sbando!
Infine  è  nauseante  quando in televisione vediamo il suo esercito  di “pappagalli” parlamentari che   lo esaltano e si compiacciono   per i fittizi   risultati raggiunti dall’attuale governo.
Non ci resta, per il nostro bene, che andare il più presto possibile al voto, è l’unica via d’uscita, per liberarci di ministri affaristi, difesi dal  premier  Renzi e affidarci alle urne  per cercare di  ritornare  una Nazione  vincente  e  rispettata  in Europa.
Aspettare il  termine naturale del 2018  per tornare a votare  è un suicidio politico, economico e sociale per l’Italia.

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