Sab11252017

Last updateMar, 14 Nov 2017 3am

Argentina

Il migliore ed il peggiore dell'anno: Come hanno votato gli italiani d'Argentina

Come è stato annunciato nell'edizione precedente del giornate, gli italiani d'Argentina hanno deciso che il personaggio migliore del 2013 è stato Papa Francesco e quello peggiore il Ministro degli Esteri Emma Bonino.
Per quanto riguarda il migliore, i quasi 9.000 lettori che hanno espresso il loro voto (8.879, per l'esattezza ) non hanno avuto molti dubbi. Il Papa italo-argentino ha riscosso l'86% delle preferenze, mentre il 14 % ha indicato, nell'ordine, l'on.Ricardo Merlo (6%), il sen. Claudio Zin (4%), il gastronomo Pietro Sorba (3%) oltre all'1% di voti dispersi.
Fra i peggiori, la Bonino ha vinto (si fa per dire) sul filo di lana. Sono state le sue dichiarazioni contro il voto all'estero (si voti dove si pagano le tasse) ad avere indignato gli emigrati. Fino a quel momento era in testa il Sottosegretario Giro che poco tempo fa è stato in visita ufficiale in Argentina senza degnarsi di incontrare la comunità o almeno i suoi rappresentanti. Quindi risultato finale: Bonino 52%, Giro 33%, la Presidenta Kirchner (questione statua di Colombo) 11% e un 4% di voti per ben 12 persone diverse, tipicamente frutto di inevitabili piccole vendette e antipatie personali.

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Straordinario successo per la prima edizione del Premio L'Italiano all'eccellenza dell'italianità in Argentina

BUENOS AIRES - Nello splendido salone "Benedetto Croce" dell'Istituto Italiano di Cultura si sono trovati i grandi personaggi della società argentina di origine italiana selezionati per la prima edizione del Premio L'Italiano dal Comitato formato da Gian Luigi Ferretti, il dott. Tullio Zembo, direttore del giornale, l'ing. Marcelo Bomrad-Casanova, direttore editoriale ed il dott. Arturo Curatol, Vicepresidente della Camera di Commercio Italiana di Buenos Aires.
Il Nunzio Apostolico in Argentina ha portato il saluto ed il ringraziamento del Santo Padre per il graditissimo Premio e per il conferimento del tesserino di giornalista ad honorem de L’Italiano mentre il Ministro Apicella ha portato il saluto e le congratulazioni dell’Ambasciatore Teresa Castaldo che si trova in missione a Roma.
L'evento ha avuto una copertura mediatica oltre ogni aspettativa. C'erano emittenti televisive come la RAI e TN, uno dei canali più importanti d'Argentina oltre a  giornali e periodici, fra i quali la popolarissima rivista Caras.
C'era soprattutto tantissima emozione quando ogni premiato ricordava i genitori o i nonni immigrati in Argentina, i loro insegnamenti ed il loro esempio di vita improntata ai valori della religiosità, della famiglia e del lavoro. Più d’uno ha ricordato che il motto che spesso si ascoltava da bambini nelle famiglie italiane era "Lavoro, lavoro, lavoro".
Tutti personaggi importanti che non hanno bisogno dell’Italia e non le chiedono nulla, ma sono orgogliosi e fieri del sangue italiano che scorre nelle loro vene. Chissà se un giorno l’Italia si renderà conto dell’enorme ricchezza, spirituale e materiale, rappresentata dall’italianità nel mondo?

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Buona festa

Tullio Zembo - Buenos Aires si tinge di tricolore. Verde bianco e rosso per celebrare l’orgoglio di chi è italiano, di chi è discendente e di chi sa quanto la società argentina sia permeata d’italiano.

Italiano era Manuel Belgrano, il creatore della Bandiera dell’Argentina. Sangue italiano scorreva nelle vene di Juan Domingo Peron e di Arturo Frondizi. Fu l’italiano Pascual Contursi che compose "Mi noche triste", il primo "tango canción" in uno spagnolo pieno di elementi tratti dal "lunfardo". Sono solo i primi esempi che mi saltano alla mente, ma si potrebbe fare un elenco interminabile.

Che bella parola ITALIANO, come suona bene. Così si chiama anche questo nostro quotidiano proprio come il giornale fondato nel 1842 da un personaggio del Risorgimento, il ligure (come me) Giovan Battista Cuneo, compagno d'avventure del suo grande conterraneo, Giuseppe Garibaldi, che ad un certo punto della sua vita si stabilì a Buenos Aires per diffondere le idee mazziniane tra gli emigrati e non si allontanò più dal Sud America neppure quando nel 1849 divenne deputato al parlamento subalpino. Anzi nel 1863 fu nominato responsabile generale per l'emigrazione in Argentina.

E’ davvero curioso come la storia s’intrecci e talvolta sembri ripetersi e oggi è uno di quei giorni magici in cui non paiono esserci frontiere fra passato, presente e futuro. Eccoci qua anche noi alla grande festa dell’italianità in Argentina con questo numero  de L’ITALIANO, il quotidiano della comunità italiana in Argentina. 

Buona festa a tutti!

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Oggi a Buenos Aires il PREMIO L'ITALIANO

Messaggi dei parlamentari residenti in Argentina in occasione della cerimonia di consegna, domani a Buenos Aires, del "PREMIO L'ITALIANO all'eccellenza dell'italianità" a personalità di spicco della società argentina di origine italiana.
L'On. Ricardo Merlo, Presidente del MAIE:
Mi piace molto l'idea di un premio all'italianità per i figli e nipoti di connazionali che sono arrivati ai vertici della società argentina perchè proprio l'italianità è un punto cardine della mia visione politica e del mio lavoro in Parlamento.
Quell'italianità alla quale è legato l'orgoglio con cui in moltissimi Paesi del mondo le seconde, terze e quarte generazioni di immigrati italiani rileggono la storia dei propri avi e guardano il proprio presente.
I miei complimenti vivissimo agli amici de "L'Italiano", il quotidiano in lingua italiana che svolge un'insostituibile funzione di informazione e di collegamento fra le varie anime della nostra collettività.
Le mie felicitazioni ai premiati, molti dei quali conosco personalmente, soprattutto al nostro Jorge Bergoglio, Papa Francesco, figlio di un piemontese e di una ligure, che non ha mai dimenticato le sue origini ed ha conservato le tradizioni dei suoi genitori.
Il Sen. Claudio Zin, Vicepresidente del Gruppo per le Autonomie e Vicepresidente del Comitato per le questioni degli Italiani all’estero:
Ho ricevuto e particolarmente gradito l'invito a presenziare alla cerimonia di consegna del “Premio L'Italiano” a personalità d'eccellenza di origine italiana che si sono particolarmente distinte in Argentina e che quest'anno si terrà presso l'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires.
L'iniziativa, di grande spessore culturale, è meritevole della massima attenzione. Oltre a Papa Francesco, che certamente non ha bisogno di presentazioni, sono lieto di scoprire i variegati profili dei premiati, tutti un esempio di impegno, alta professionalità e competenza. Un ulteriore occasione per ricordarci che possiamo sentirci orgogliosi del nostro Paese, contribuendo a ridare lustro all'immagine dell'Italia.
Il mio augurio a che la premiazione cui assisteremo prossimamente possa ricordarci che preparazione, qualità ed efficienza, italianità soprattutto, sono le parole d'ordine per riscoprire tutti quei valori, idee, culture ed esperienze di un vero e proprio mondo italiano al di fuori dell'Italia che ha fatto rivivere anche in Argentina le caratteristiche e la creatività legate alla nostra identità.
Nell'attesa dunque di partecipare al lieto evento mi congratulo fin da ora con i premiati e invio i miei più cordiali saluti.
L'On. Mario Borghese:
Con molto piacere, ma anche con grande sorpresa, ho letto l'invito a partecipare alla cerimonia di consegna del "Premio L'Italiano" a Buenos Aires.
Non mi aspettavo di vedere tanti nomi così importanti fra i premiati, dal nostro amatissimo Papa Francesco a personalità di primissimo piano nel mondo della cultura, della scienza, dell'economia, della gastronomia, del giornalismo, dello spettacolo…
Nel leggere la lista, confesso di avere provato grande orgoglio per le vette raggiunte dai discendenti degli immigrati italiani e mi rendo conto di quanto sia impregnata di italianità la società argentina.
E' una lista che dà validissimi argomenti ad un giovane deputato alla Camera italiana, quale sono io, per fare capire ai miei colleghi parlamentari quale serbatoio di ricchezza rappresenti l'italianità non solo nella mia Argentina, ma in tutto il mondo. Pertanto voglio ringraziare di cuore "L'Italiano", il "nostro" quotidiano, per questa splendida iniziativa.

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Settimana dei "bodegones" a Buenos Aires con L´ITALIANO

L´ITALIANO è coinvolto in un nuovo evento cultural-gastronomico assieme al Governo della Città Auronoma di Buenos Aires con il nostro Pietro Sorba,famoso gastronomo, autore di numerose guide culinarie.

Sulla falsariga della Settimana della Cucina Italiana che a giugno ha riscosso uno straordinario successo, dal 28 di settembre al 4 di ottobre più di 50 bodegones (trattorie/osterie spesso anche,con vendita di prodotti alimentari, Ndr) tipici della città parteciperanno ad un grande evento per celebrare l´origine dell´identità gastronomica dei quartieri di Buenos Aires.

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Sarà il Nunzio Apostolico a ritirare il "Premio L'Italiano" assegnato al Papa

Papa Francesco è la più illustre delle personalità di origine italiana che otterranno il riconoscimento del "Premio L'Italiano per l'eccellenza dell'italianità" mercoledì 18dicembre a Buenos Aires, organizzato dal quotidiano "L'Italiano".
Gli organizzatori avevano pensato di consegnare il premio nelle mani della sorella Maria Elena che vive a Buenos Aires, ma questa soluzione e' stata giudicata minimalista da Qualcuno che ha deciso la partecipazione all'evento del Nunzio Apostolico, l'Arcivescovo Mons. Emil Paul Tscherrig, vale a dire del rappresentante ufficiale del Papa in Argentina.
Non c'è dubbio che si tratti di un segno di grande considerazione per il "Premio L'Italiano" che, alla sua prima edizione, può contare sulla partecipazione di 18 esponenti veramente di spicco della cultura, economia, industria, commercio, giornalismo, spettacolo, scienze. Tutti italiano o di origine italiana ai vertici della società argentina che hanno conservato gelosamente ed orgogliosamente la loro italianità.
L'evento è rigorosamente ad inviti selezionati per motivi di sicurezza e per mancanza di spazio.

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L´ITALIANO strumento didattico all´Istituto Italiano di Cultura

L´Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires ha scelto il quotidiano L´Italiano come valido strumento didattico per i suoi corsi di lingua italiana.
A seguito di un accordo con la direttrice Maria Mazza ed il Vicedirettore Marco Marica, ogni giorno i 200 allievi avranno a disposizione 50 copie del nostro giornale.
"Siamo felici ed orgogliosi di questa scelta" - ha dichiarato il direttore de L´Italiano Tullio Zembo - "Abbiamo aderito immediatamente e con entusiasmo perché riteniamo di estrema importanza la diffusione della lingua e cultura italiana".

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Una splendida giornata di italianità

Non servono le parole per spiegare cosa sia stata “Buenos Aires celebra ITALIA”, ma basta dare un’occhiata a fotografie come questa.

Favorita da una giornata primaverile, una vera e propria marea di persone si è riversata nel grande spazio che la  capitale ha dedicato per l’omaggio alla sua più grande comunità. 

La manifestazione, iniziata alle 12 avrebbe dovuto terminare alle 18, ma alle 20 erano ancora in tantissimi.

Naturalmente L’ITALIANO c’era con un suo stand in posizione strategica.

In poche ore sono letteralmente sparite le molte migliaia di copie dell’edizione del giorno del quotidiano che avevamo messo a disposizione. Tutti con una copia del giornale in mano.

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A Buenos Aires la Giornata dell´Italianità

Col patrocinio del quotidiano L´ITALIANO e della Semana della Cocina Italiana 2014 - Un festival artistico, gastronomico e culturale per celebrare le radici italiane e fondare la Piccola Italia nel quartiere Palermo di Buenos Aires
Domenica 22 settembre dalle 10 alle 18 sarà luogo il festival artistico, gastronomico e culturale "Al Dente, Giornata dell´Italianità" in Palermo Hollywood.

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